{"id":78237,"date":"2020-02-14T16:52:14","date_gmt":"2020-02-14T15:52:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=78237"},"modified":"2020-02-14T16:52:14","modified_gmt":"2020-02-14T15:52:14","slug":"piu-nato-in-medio-oriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/piu-nato-in-medio-oriente\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 Nato in Medio oriente?"},"content":{"rendered":"<p>Il 12-13 febbraio si \u00e8 tenuta a Bruxelles la riunione dei <strong>m<\/strong><strong>inistri della Difesa<\/strong> dei Paesi della <strong>Nato.<\/strong> Le frizioni palesatesi durante il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/nato-vertice-londra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vertice di <strong>Londra<\/strong><\/a> dello scorso dicembre, unitamente alla tendenza al ribasso nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/percezione-pubblica-della-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gradimento<\/a> dell\u2019Alleanza in alcuni Paesi membri, imponevano di dare segnali di coesione interna e adeguamento delle attivit\u00e0 alleate.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 prima dell\u2019apertura dei lavori, il Segretario Generale <strong>Jens Stoltenberg<\/strong> ha precisato quello che sarebbe stato il <em>leitmotive<\/em> del vertice: la Nato pu\u00f2 e deve fare di pi\u00f9 in regioni afflitte da perdurante instabilit\u00e0 come quella <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/il-caos-costruttivo-per-il-medio-oriente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mediorientale<\/a> e nordafricana. E l\u2019alleanza sembra intenzionata a guardare maggiormente a tali aree ribadendo cos\u00ec il suo ruolo di attore essenziale per garantire la sicurezza dei Paesi alleati anche tramite la stabilizzazione del loro vicinato.<\/p>\n<p><strong>Un ruolo di maggior rilievo in Iraq<\/strong><br \/>\nL\u2019impegno pi\u00f9 importante \u00e8 quello preso nei confronti dell\u2019<strong>Iraq<\/strong> dove la Nato \u00e8 presente, bench\u00e9 a intermittenza, dal 2004. I Ministri della Difesa hanno raggiunto un accordo \u201cdi principio\u201d sulla necessit\u00e0 di rinforzare la <a href=\"https:\/\/jfcnaples.nato.int\/nmi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Nato Mission Iraq<\/em><\/a> (<strong>NMI<\/strong>), lanciata su richiesta del governo di Baghdad nel 2018 con finalit\u00e0 di addestramento delle forze di sicurezza nazionali. In un primo momento, la NATO dovrebbe farsi carico delle medesime funzioni attualmente svolte dalla <strong>Coalizione Internazionale<\/strong> che a partire dal 2014 ha combattuto contro lo Stato islamico.\u00a0Bench\u00e9 eventuali decisioni circa un coinvolgimento maggiore siano rimandate, questa dichiarazione ha una certa rilevanza politica in relazione alla coesione interna dell\u2019Alleanza.<\/p>\n<p>Infatti, le attivit\u00e0 della NMI erano state temporaneamente sospese per motivi di sicurezza, ma non interrotte, in seguito alle crescenti tensioni tra <strong>Iran <\/strong>e<strong> Stati Uniti<\/strong> successive all\u2019uccisione del Generale <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/raid-usa-ucciso-il-generale-iraniano-soleimani-khamenei-vendetta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Qasem Soleimani<\/strong><\/a>. Mentre l\u2019amministrazione Trump ha chiesto un maggiore coinvolgimento Nato in Medio oriente anche per ridurre la propria presenza militare, alcuni alleati europei hanno diverse perplessit\u00e0 sull\u2019impegnarsi in questo contesto senza un accordo stabile con gli Usa sulla strategia da seguire nella regione. La decisione della ministeriale \u00e8 un compromesso che va, seppur limitatamente, nella direzione auspicata da Washington.<\/p>\n<p><em><strong>We went together, we will leave together<\/strong><\/em><br \/>\nAltro segnale importante di coesione interna \u00e8 arrivato dalle posizioni prese sulla <strong>questione afghana.<\/strong> Stoltenberg ha infatti ricordato come la Nato non veda altre soluzioni per il Paese se non un accordo stabile e duraturo tra le milizie talebane e il governo nazionale. Per raggiungere tale obiettivo, per\u00f2, \u00e8 necessario che la missione <a href=\"https:\/\/rs.nato.int\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Resolute Support<\/em><\/a> guidata dalla Nato\u00a0con la partecipazione di 39 Paesi tra membri e partner continui ad addestrare e sostenere \u2013 anche economicamente \u2013 le forze di sicurezza nazionali. Soltanto in questo modo si potr\u00e0 rendere chiaro ai talebani che l\u2019unica soluzione possibile \u00e8 quella rappresentata dai negoziati attualmente in corso, attraverso la mediazione statunitense.<\/p>\n<p>Pertanto, in una sessione della riunione ministeriale che ha visto impegnati anche rappresentanti dei Paesi partner di Resolute Support, l\u2019<strong>Alleanza<\/strong> ha ribadito che non ci saranno ritiri unilaterali e che, quando si lascer\u00e0 l\u2019Afghanistan, lo si far\u00e0 tutti insieme.<\/p>\n<p><strong>Il Mediterraneo rimane sullo sfondo<\/strong><br \/>\nViste le dichiarazioni preliminari di Stoltenberg, sembrava lecito aspettarsi una presa di posizione pi\u00f9 marcata sul fianco sud dell\u2019Alleanza. Tali aspettative sono rimaste deluse, e anche un dossier particolarmente rilevante per la sicurezza europea come quello libico ha ricevuto attenzione marginale. Su questo tema, per\u00f2, il Ministro della Difesa italiano <strong>Lorenzo Guerini<\/strong> ha ricordato come la stabilizzazione della Libia sia fondamentale non solo per l\u2019<strong>Italia<\/strong>, ma per l\u2019intera Europa e, di conseguenza, per la Nato.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dichiarato dal Ministro \u00e8 quello di far rispettare l\u2019embargo marittimo sull\u2019ingresso di armi che potrebbero esacerbare il conflitto aperto tra il governo di <strong>Tripoli<\/strong> e le milizie del Generale <strong>Khalifa Haftar<\/strong>. Un elemento importante per far rispettare gli accordi raggiunti alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/piccoli-passi-verso-una-tregua-in-libia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Conferenza di Berlino<\/strong><\/a>. Secondo Guerini, dunque, occorre reintrodurre gli assetti navali nell\u2019Operazione Sophia \u2013 a guida Ue \u2013 per contribuire via mare all\u2019embargo di armi.<\/p>\n<p>Dalla ministeriale di Bruxelles \u00e8 dunque emerso come l\u2019Alleanza Atlantica sia intenzionata ad acquisire un ruolo pi\u00f9 marcato nelle regioni confinanti a sud, anche se per ora il focus principale \u00e8 stato posto sul Medio oriente. Il Nord Africa rimane sullo sfondo, ma visto il perdurare dell\u2019instabilit\u00e0 nella regione ci si potrebbe attendere, o per lo meno auspicare, una maggiore attenzione al fianco sud nel prossimo futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 12-13 febbraio si \u00e8 tenuta a Bruxelles la riunione dei ministri della Difesa dei Paesi della Nato. 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