{"id":78348,"date":"2020-02-18T09:00:56","date_gmt":"2020-02-18T08:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=78348"},"modified":"2020-02-20T08:05:00","modified_gmt":"2020-02-20T07:05:00","slug":"dimmi-con-chi-vai-e-ti-diro-chi-sei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/dimmi-con-chi-vai-e-ti-diro-chi-sei\/","title":{"rendered":"Dimmi con chi vai e ti dir\u00f2 chi sei"},"content":{"rendered":"<p>Chiedendosi che far\u00e0 la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/monaco-europa-non-ha-narrazione-comune\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Nato<\/strong> nel 2020<\/a>, e oltre, alcune risposte si possono trovare guardando, con un pizzico di ironia, ai principali membri della compagnia transatlantica.<\/p>\n<p>Si parte ovviamente dagli <strong>Stati Uniti<\/strong> per immaginare il futuro dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/nato-70-anni-successi-sfide\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alleanza nata a Washington\u00a0oltre 70 anni fa<\/a>. Ipotizzando lo scenario pi\u00f9 difficile e forse pi\u00f9 probabile, ossia un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/le-chance-di-un-trump-bis-nonostante-limpeachment\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">secondo mandato di Donald Trump<\/a>, sono due le implicazioni quasi certe. Innanzitutto, la richiesta a muso duro agli alleati europei di onorare l\u2019impegno preso dai loro stessi governi di <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/italia-spese-difesa-specchi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">spendere il 2% del Pil<\/a> nella difesa entro il 2024<\/strong>, con annesse minacce riguardo l\u2019ombrello di sicurezza statunitense in Europa in caso di inadempienza.\u00a0Inoltre, considerati l\u2019<strong>obiettivo di Trump di riappacificarsi con Vladimir Putin per staccare Mosca da Pechino<\/strong> e indebolire quest\u2019ultima, ed il posizionamento sia anti-russo sia anti-cinese dell\u2019establishment statunitense, la Nato dovr\u00e0 evitare che l\u2019elefante repubblicano, perseguendo in modi sbagliati obiettivi anche condivisibili, rompa troppa cristalleria europea.<\/p>\n<p>Da un lato, l\u2019Alleanza dovr\u00e0 continuare a coniugare <strong>deterrenza e dialogo verso la Russia<\/strong> assicurando cos\u00ec la difesa collettiva dell\u2019Europa, di fronte a fughe in avanti, sbandate e passi indietro di Washington nei rapporti con Mosca. Dall\u2019altro, si cercher\u00e0 di aumentare la consapevolezza degli europei che la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/05\/cina-cyberspionaggio-carte-tavola\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>penetrazione economico-tecnologica cinese<\/strong><\/a> ha delle negative implicazioni di sicurezza, e che <strong>la Cina per l\u2019Occidente \u00e8 un rivale geopolitico da contenere<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Da Londra due certezze e l\u2019incognita Brexit<\/strong><br \/>\nPassando al Regno Unito di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/dopo-brexit-parte-salita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Boris Johnson<\/strong><\/a>, per la Nato vi sono due certezze ed un\u2019incognita. La prima certezza \u00e8 il <strong>rinnovato impegno britannico nell\u2019Alleanza<\/strong>, persa la possibilit\u00e0 di giocare le proprie carte sul tavolo dell&#8217;Unione europea. La seconda, in tempi di revival <em>Old England<\/em>, \u00e8 una posizione dura nei confronti del nemico russo che nel 2018 ha osato avvelenare un agente segreto e sua figlia, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/affare-skripal-accertamento-fatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sergei e Julia Skripal<\/a>, nella patria di James Bond.<\/p>\n<p>L\u2019incognita sta nei <strong>negoziati tra Regno Unito e Ue<\/strong> sui reciproci rapporti post-Brexit. A dicembre 2020 scadr\u00e0 il periodo transitorio in qui permane lo status quo ante 2016. Se nel frattempo non verranno conclusi i complessi negoziati su un amplissimo ventaglio di temi, a partire dai rapporti commerciali, lo scenario di un <em>no deal<\/em> tra Londra e il resto dell\u2019Europa vedrebbe una divaricazione economica e geopolitica tra le due sponde della Manica. Divaricazione con ovvi effetti negativi sulla <strong>cooperazione Nato-Ue<\/strong> e, pi\u00f9 in generale, sulla coesione politica tra il mondo anglosassone e l\u2019Europa continentale, anche rispetto agli avversari russi e cinesi.<\/p>\n<p><strong>La Nato resta in coma per Parigi\u2026<\/strong><br \/>\nAldiqu\u00e0 della Manica, la Francia di <strong>Emmanuel Macron<\/strong> continuer\u00e0 a non fidarsi degli Stati Uniti di Trump, a costruire un\u2019autonomia strategica europea senza la Gran Bretagna e a portare avanti una propria agenda nazionale in Africa. <strong>Ben poco spazio e attenzione<\/strong> verranno quindi dati alla Nato da Parigi, che continuer\u00e0 per\u00f2 a mantenere posizioni importanti in un\u2019organizzazione giudicata <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/difesa-nato-coma-ue-fantasma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in coma ma non defunta.<\/a><\/p>\n<p><strong>\u2026ma viene accudita da Berlino<\/strong><br \/>\nA est del Reno, la Germania sempre meno di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/meteora-akk-chi-prendera-lo-scettro-di-angela-merkel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Angela Merkel<\/strong><\/a> cercher\u00e0 di tenere insieme i pezzi di un\u2019Alleanza ritenuta, da tutto lo spettro politico tedesco, non solo viva e vegeta ma essenziale per la sicurezza nazionale. Da Berlino ci si pu\u00f2 aspettare un\u2019ancora di stabilit\u00e0 rispetto alle mareggiate nord-atlantiche, come mostra la prosecuzione di iniziative di buon senso come la riflessione strategica sul futuro della Nato, affidata ad un gruppo di esperti in modo da volgere in una prognosi costruttiva le diagnosi di Macron.<\/p>\n<p><strong>La Turchia gioca la sua partita<\/strong><br \/>\nOltre il Bosforo, la Turchia di <strong>Recep Tayip Erdogan<\/strong> gioca sempre pi\u00f9 in proprio, tenendosi per\u00f2 ben stretta la conveniente appartenenza alla Nato. Dalla Siria alla Libia, <strong>Ankara si confronta con Mosca e Parigi a geometria variabile<\/strong>, rischiando per\u00f2 che l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/azzardo-erdogan-s-400\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">acquisto dei sistemi missilistici russi S-400<\/a> faccia saltare il delicato equilibrismo turco tra alleati di lunga data e partner di convenienza. Per Ankara la Nato va bene finch\u00e9 si occupa di contenere la Russia in Europa e non stringe troppo i legami con l\u2019Ue, ma quanto a <em>procurement<\/em> militare o proiezione di influenza in <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/piu-nato-in-medio-oriente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Africa e Medio Oriente<\/a><\/strong> ognun per s\u00e9 e Allah per tutti.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Europa orientale e atlantista<\/strong><br \/>\nI pi\u00f9 strenui sostenitori della Nato nel 2020 risultano quindi essere i suoi ex nemici del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/percezione-pubblica-della-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Patto di Varsavia e dei Balcani occidentali<\/strong><\/a>. Proprio perch\u00e9 hanno sperimentato per decenni il comunismo, e in molti casi la dominazione di Mosca, i membri pi\u00f9 recenti del gruppo sono i pi\u00f9 desiderosi di vederlo in forma.<\/p>\n<p>Per leader politici che, come Mircea Geona (primo rumeno a diventare nel 2019 vice segretario generale della Nato), nel 1989 erano scesi in piazza per tornare ad essere parte dell\u2019Occidente, il quadro 2020 \u00e8 chiaro e stabile: gli <strong>Stati Uniti<\/strong> restano l\u2019alleato fondamentale, la <strong>Russia<\/strong> \u00e8 il nemico numero uno, la <strong>Nato<\/strong> \u00e8 la pietra di volta della sicurezza nazionale e deve occuparsi in primis della difesa collettiva dei suoi membri. La <strong>Polonia<\/strong> \u00e8 l\u2019alfiere pi\u00f9 visibile di questa visione sostanzialmente condivisa dagli stati nella vasta regione dell\u2019I<em>ntermarium<\/em> tra il Mar Nero, il Baltico e l\u2019Adriatico.<\/p>\n<p><strong>E l\u2019Italia?<\/strong><br \/>\nNel 2020 l\u2019Italia di 4 governi in 4 anni dovr\u00e0, come spesso purtroppo accade, recuperare terreno per stare al passo coi tempi e non finire vaso di coccio tra vasi di ferro. Contribuire attivamente a stabilire <strong>buoni rapporti tra Regno Unito e Ue<\/strong>, giocare un <strong>ruolo proattivo nel dialogo e deterrenza verso Mosca<\/strong>, attrezzarsi per <strong>contenere la penetrazione cinese<\/strong> in Italia, spingere la <strong>cooperazione Nato-Ue<\/strong>, costruire alleanze e impegnarsi sul terreno per stabilizzare la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/libia-se-allitalia-e-alleuropa-manca-una-visione-di-insieme\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Libia<\/strong> e il <strong>Mediterraneo<\/strong><\/a> senza aspettare Washington, fare un miglior uso delle limitate risorse a disposizione della difesa: questi dovrebbero essere gli elementi dell\u2019<strong>agenda 2020 dell\u2019Italia<\/strong> per la sicurezza nazionale ed euro-atlantica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiedendosi che far\u00e0 la Nato nel 2020, e oltre, alcune risposte si possono trovare guardando, con un pizzico di ironia, ai principali membri della compagnia transatlantica. 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