{"id":78377,"date":"2020-02-18T16:00:33","date_gmt":"2020-02-18T15:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=78377"},"modified":"2020-02-18T19:10:02","modified_gmt":"2020-02-18T18:10:02","slug":"lofferta-nucleare-di-macron-alla-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/lofferta-nucleare-di-macron-alla-ue\/","title":{"rendered":"L&#8217;offerta nucleare di Macron all&#8217;Unione europea"},"content":{"rendered":"<p>60 anni dopo lo storico discorso di De Gaulle sulla <em>force frappe<\/em>,\u00a0il Presidente <strong>Macron<\/strong>, ha rilanciato in un suo <a href=\"https:\/\/it.ambafrance.org\/Discorso-del-Presidente-Emmanuel-Macron-sulla-strategia-di-difesa-e-di-10219\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intervento alla \u201c<em>Ecole de Guerre<\/em>\u201d<\/a> di Parigi la questione del possibile ruolo del deterrente nucleare francese nel quadro della sicurezza europea.<\/p>\n<p><strong>Una proposta gi\u00e0 sentita<br \/>\n<\/strong>Non \u00e8 la prima volta che Parigi lancia un \u201c<em>ballon d\u2019essai<\/em>\u201d su tale argomento. Dai tempi di <strong>Mitterrand<\/strong> in pratica ciascun presidente francese ha evocato tale ipotesi. Risale alla seconda met\u00e0 degli anni 50 l\u2019avvio da parte di Parigi di una riservata riflessione, a livello ministri della Difesa di Francia, Germania e Italia, sull\u2019ipotesi di un <strong>programma nucleare militare europeo<\/strong>. L\u2019iniziativa venne messa da parte dal Generale <strong>De Gaulle<\/strong>, che voleva una bomba tutta francese. N\u00e8 si pu\u00f2 dimenticare che al momento della ratifica del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/disarmo-npt-conferenza-cinquantenario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Tnp<\/strong><\/a> alcuni paesi tra cui l\u2019Italia e la Germania evocarono una \u201d<strong>clausola europea<\/strong>\u201d in cui si accennava ad una siffatta opzione nel quadro di \u201cprogressi del processo unitario in vista della formazione di una entit\u00e0 europea\u201d.<\/p>\n<p>Le dichiarazioni di Macron hanno dunque degli illlustri precedenti che per\u00f2 non hanno portato a risultati concreti. La difesa europea \u00e8 rimasta ancorata principalmente alla dissuasione nucleare nell\u2019ambito della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/difesa-nato-coma-ue-fantasma\/\"><strong>Nato<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><strong>Nuovi rapporti di forza in Europa<br \/>\n<\/strong>Ci\u00f2 che distingue l\u2019attuale iniziativa francese \u00e8 anzitutto il mutato clima politico generale. Essa avviene a pochi giorni dalla <strong>Brexit<\/strong>,\u00a0a seguito della quale <strong>Parigi diviene l\u2019unica potenza nucleare dell\u2019Ue<\/strong>\u00a0e <strong>l\u2019unico suo membro permanente del Consiglio di Sicurezza<\/strong> . Macron accenna anche alla concomitante \u201ccrisi del multilateralismo e all\u2019arretramento del diritto rispetto ai rapporti di forza\u201d, senza dimenticarsi di menzionare il trauma che rappresenta per l\u2019Europa l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/inf-equilibrio-nucleare-europeo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>abbandono da parte degli Stati Uniti e della Russia del Trattato Inf<\/strong><\/a> sulla proibizione dei missili nucleari a gittata intermedia, avvenuto al di fuori di un effettivo coinvolgimento dell\u2019Europa e che proibiva i missili destinati proprio a colpire l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Macron si dice scettico sulla possibilit\u00e0 che l\u2019equilibrio e la stabilit\u00e0, oltre che con una nuova corsa agli armamenti, possano essere raggiunti anche attraverso un livello pi\u00f9 basso di armamenti, e sostiene che \u201cil disarmo non pu\u00f2 essere un obiettivo in se\u201d. Egli scarta categoricamente l\u2019opzione che il buon esempio di riduzioni unilaterali possa essere, nelle attuali circostanze, un un gesto appropriato.<\/p>\n<p><strong>Come muoversi da Bruxelles<br \/>\n<\/strong>Per ristabilire l\u2019equilibrio ed assicurare la stabilit\u00e0 strategica, Macron prevede anzitutto un maggiore sforzo europeo nel campo della difesa e auspica al tempo stesso l\u2019avvio di un negoziato nel quale l\u2019Europa possa far valere i propri interessi. La <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/percezione-pubblica-della-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Nato<\/strong><\/a> e l\u2019<strong>Ue<\/strong>, egli afferma, devono rimanere i <strong>pilastri della sicurezza collettiva europea<\/strong>, tuttavia l\u2019Europa della difesa deve a sua volta divenire il pilastro europeo in seno alla Nato ed assumere un ruolo pi\u00f9 autonomo.<\/p>\n<p>Per quanto si riferisce ad potenziale nucleare europeo, il Presidente francese non si limita, come i suoi predecessori, ad evocarne l\u2019ipotesi astratta, ma avanza suggerimenti anche di <strong>natura operativa<\/strong>. Egli parte dalla premessa per cui \u00e8 gi\u00e0 intrinseca nelle forze nucleari francesi una <strong>dimensione autenticamente europea<\/strong>, poich\u00e9 gli interessi vitali della Francia hanno ormai una dimensione europea. Sarebbe giunto dunque il momento di sviluppare, con i partner europei che sono pronti ad intraprenderlo, un dialogo strategico sul \u201cruolo della dissuasione nucleare francese nella nostra sicurezza collettiva\u201d.<\/p>\n<p>Macron sa bene che lo spazio di manovra nel campo della sicurezza \u00e8 assai ristretto, visto che la <a href=\"https:\/\/europa.eu\/european-union\/topics\/foreign-security-policy_it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>politica estera e di sicurezza europea<\/strong><\/a> \u00e8 soggetta al consenso di tutti i suoi membri. La Francia non potr\u00e0 quindi che sviluppare il proprio disegno tra paesi<em> like-minded<\/em> nel quadro delle geometrie variabili contemplate dal <strong>trattato di Lisbona<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Possibilit\u00e0 future<br \/>\n<\/strong>Il futuro di questa iniziativa dipender\u00e0 molto dall\u2019evoluzione di lungo periodo dei rapporti transatlantici e dei valori che ne sono alla base quali il multilateralismo, il rispetto dell\u2019ordinamento internazionale, i diritti umani e quelli umanitari. Per il momento le strade sembrano divergere non solo nel campo della sicurezza ma anche su temi planetari come quello dei mutamenti climatici. <span lang=\"EN-US\">\u00c8\u00a0<\/span>quindi condivisibile l\u2019obiettivo che l\u2019<strong>Europa acquisti pi\u00f9 peso e parli con una sola voce in seno all\u2019Alleanza atlantica<\/strong>, cosa cui il Regno Unito si era sempre opposto.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 dare torto a Macron quando afferma che l\u2019<strong>Europa non pu\u00f2 essere l\u2019unica a rispettare le regole<\/strong> del gioco allorch\u00e9 queste ultime sono trasgredite da altri. <span lang=\"EN-US\">\u00c8<\/span>\u00a0difficile in effetti fare concessioni unilaterali, quando sistemi a capacit\u00e0 nucleare vengono spiegati dalla Russia attorno e all\u2019interno stesso dell\u2019Europa. N\u00e8 \u00e8 accettabile che un trattato cos\u00ec vitale come il INF, costruito faticosamente nel quadro di una concertazione transatlantica durata otto lunghi anni, sia stato cancellato quasi con un tratto di penna.<\/p>\n<p>Su punti come questi \u00e8 probabile che Macron trover\u00e0 in Europa larghi consensi. Ci\u00f2 che invece creer\u00e0 probabili perplessit\u00e0 \u00e8 la visione di un\u2019Europa condannata a sottostare alla spada di Damocle dell\u2019arma nucleare senza la prospettiva di un\u2019intesa di renderla superflua. <span lang=\"EN-US\">\u00c8<\/span>\u00a0vero che il disarmo, come dice Macron, non deve essere fine a stesso, ma lo stesso vale per la <strong>corsa agli armamenti<\/strong>, la quale non \u00e8 la via migliore per condurre all\u2019equilibrio e alla stabilit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>60 anni dopo lo storico discorso di De Gaulle sulla force frappe,\u00a0il Presidente Macron, ha rilanciato in un suo intervento alla \u201cEcole de Guerre\u201d di Parigi la questione del possibile ruolo del deterrente nucleare francese nel quadro della sicurezza europea. 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