{"id":78418,"date":"2020-02-19T06:51:12","date_gmt":"2020-02-19T05:51:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=78418"},"modified":"2020-02-19T06:51:12","modified_gmt":"2020-02-19T05:51:12","slug":"iran-come-funziona-il-voto-nella-repubblica-islamica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/iran-come-funziona-il-voto-nella-repubblica-islamica\/","title":{"rendered":"Iran: come funziona il voto nella Repubblica islamica"},"content":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 21 febbraio l\u2019<strong>Iran <\/strong>si recher\u00e0 alle urne per <a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/2020\/02\/17\/liran-al-voto-per-il-parlamento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">eleggere la sua Camera dei rappresentati<\/a>, conosciuta come <strong>Majlis<\/strong>. La Repubblica islamica ha un <strong>complesso sistema costituzionale e istituzionale<\/strong> e rappresenta quasi un unicum al mondo con il suo carattere duale tra istituzioni secolari e religiose. Il Paese, infatti, nonostante sia una Repubblica islamica, mantiene al suo interno una <strong>dicotomia istituzionale tra cariche laiche elettive e cariche religiose<\/strong> nominate solitamente dal Leader Supremo. Molti Stati non democratici usano lo strumento elettorale per rispondere alle necessit\u00e0 della propria <em>constituency<\/em> e legittimarsi; l\u2019Iran non fa eccezione. Per comprendere che peso avr\u00e0 il voto bisogna mettere in evidenza il ruolo e i limiti del Parlamento nel complesso contesto istituzionale iraniano.<\/p>\n<p><strong>Il dualismo tra istituzioni secolari e istituzioni religiose<\/strong><br \/>\nL\u2019architettura del Paese rispecchia i due principi cruciali su cui si basa la <strong>dottrina del Khomeinismo<\/strong>: la volont\u00e0 popolare e l\u2019obbedienza religiosa. La Costituzione iraniana, figlia della rivoluzione del 1979 nonostante le successive modifiche, affonda le sue radici in un profondo processo storico e teorico che vede l\u2019unione del socialismo islamico alla parte pi\u00f9 nota del pensiero di Khomeini, la teoria del giurisperito.<\/p>\n<p>Alla luce di queste visioni, l\u2019assetto costituzionale si vede diviso in due sezioni separate tra di loro, ma che si influenzano profondamente. Da una parte, le principali istituzioni religiose comprendono la figura del Leader Supremo e il Consiglio dei Guardiani, che \u00e8 nominato dal Leader stesso ma che include anche componenti laiche. Dall\u2019altra, sul versante laico, troviamo il presidente della Repubblica islamica e il Parlamento. Bisogna poi aggiungere l\u2019Assemblea degli esperti, istituzione a met\u00e0 tra religiosit\u00e0 e laicismo, essendo eletta dal popolo dopo un\u2019attenta selezione dei candidati. L\u2019assemblea ha il compito cruciale di eleggere il Leader Supremo, scelto tra una ristretta cerchia di dotti islamici.<\/p>\n<p>Tuttavia, la componente religiosa ha un\u2019influenza maggiore sulla componente laica che viceversa. Basti notare il fatto che le cariche religiose non sono eleggibili e che il Leader Supremo ha il potere di contrastare le decisioni del presidente, come anche il Consiglio dei Guardiani ha il potere di invalidare le proposte di legge del Parlamento.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo del Parlamento e la legge elettorale<\/strong><br \/>\nIl Parlamento, formato da 290 membri, risulta dunque essere l\u2019istituzione che ha il ruolo meno preponderante. La Majlis infatti non \u00e8 una Camera con potere legislativo esclusivo. Le leggi in Iran, come detto poco sopra, nonostante siano votate dal Parlamento, non entrano immediatamente in effetto ma vengono esaminate dal Consiglio dei Guardiani, il quale ha il compito specifico di valutare che esse siano aderenti alla Costituzione e alla legge islamica. Questo di fatto limita fortemente la capacit\u00e0 di azione soprattutto dei cosiddetti parlamentari \u201criformisti\u201d.<\/p>\n<p>Oltre a essere imbrigliato dal punto di vista istituzionale, il Parlamento \u00e8 sottoposto anche a un controllo e a una selezione attenta dei suoi membri. <strong>Prima di arrivare a contendersi il seggio elettorale i candidati sono sottoposti a un processo di valutazione<\/strong> che molti riformisti o esponenti anti-regime non riescono a passare. La valutazione avviene ufficialmente sulla base di titoli di studio islamici o di valutazioni di condotta morale, ma in realt\u00e0 il dato analizzato \u00e8 il grado di fedelt\u00e0 al regime.<\/p>\n<p>Una volta raggiunto il voto, il sistema elettorale permette di filtrare ulteriormente chi ha accesso alla carica parlamentare. Il sistema elettorale si basa tendenzialmente su un <strong>maggioritario con distretti elettorali sia uninominali sia plurinominali<\/strong>, e la possibilit\u00e0 di un <strong>eventuale secondo turno<\/strong>. Tuttavia, la legge elettorale \u00e8 normata da una legge ordinaria, la quale pu\u00f2 essere modificata con grande facilit\u00e0, permettendo di favorire una parte anche all\u2019ultimo momento.<\/p>\n<p>Il seggio viene assegnato al raggiungimento di una determinata percentuale di voti. Fino al 2000, bastava circa il 25% per essere eletti, ma con le successive modifiche si \u00e8 arrivati a una cifra variabile da collegio a collegio, vicina in linea di massina a 1\/3 dei voti. Nel caso in cui all\u2019interno di un distretto plurinominale non venga assegnato un seggio, i seggi o il seggio rimanenti vengono assegnati attraverso un ballottaggio tra i candidati pi\u00f9 votati rimasti esclusi dai seggi<\/p>\n<p><strong>La partecipazione alle elezioni e la sfida tra fazioni<\/strong><br \/>\nIl complesso sistema elettorale, il processo di selezione preventivo, la mancanza di poteri del Parlamento e le numerose accuse di brogli sistematici hanno allontanato la popolazione iraniana dalle urne. Un processo storico che \u00e8 iniziato gradualmente a partire dagli anni della Rivoluzione che vede aumentare sempre di pi\u00f9 le proprie dimensioni. Negli ultimi anni la tendenza sembrava essersi invertita con un leggero aumento delle candidature, spinto dalle promesse di riforma di <strong>Hassan Rouhani<\/strong>, ma nel clima attuale di sfiducia e svilimento sembra si arriver\u00e0 a un nuovo abbassamento della partecipazione al voto.<\/p>\n<p>Una volta chiarito come si voter\u00e0 \u00e8 necessario chiarire brevemente chi gli iraniani possono votare. La lettura convenzionale \u00e8 che le due principali fazioni siano quella riformista e quella conservatrice, ma questi due termini possono essere scivolosi. Le idee del candidato riformista medio sono idee moderate rispetto a quelle degli ultraconservatori, ma non prevedono nessuna revisione radicale della Repubblica islamica, soprattutto dopo gli eventi del Movimento verde del 2009. Al momento la figura di riferimento dei riformisti, da alcuni esperti anche chiamati \u201cpragmatici\u201d, \u00e8 l\u2019attuale presidente Hassan Rouhani.<\/p>\n<p>Nessun candidato dell\u2019opposizione pi\u00f9 dura al regime riesce a candidarsi alle elezioni. Difatti, le maglie del processo di selezione del Consiglio dei Guardiani si restringono e si allargano in base alla volont\u00e0 della leadership iraniana vicina al Leader Supremo. Nonostante nel passato fossero stati identificati dei pattern, attualmente \u00e8 molto difficile dare una regola rispetto a questo aumento o diminuzione del controllo.<\/p>\n<p>Ad esempio, vi sono stati casi, come nelle ultime elezioni parlamentari del 2016, in cui, dato il momento di grande pressione sui vertici del Paese, le selezioni sono state pi\u00f9 aperte, con un maggiore numero di candidati riformisti ammessi alla contesa elettorale. In altri casi, invece, proprio come sta accadendo in questi giorni, <strong>nonostante la grandissima tensione interna al Paese<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/usa-iran-si-avvicina-lo-scontro-frontale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">a seguito dell&#8217;escalation mediorientale di inizio anno<\/a>,<strong> sono pochi i candidati riformisti che riescono a passare il vaglio<\/strong>, rendendo di fatto impossibile una loro vittoria.<\/p>\n<p><em>A cura di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/autori\/emanuele-bobbio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Emanuele Bobbio<\/a>, direttore de Lo Spiegone.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>***<a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo Spiegone<\/a><\/strong><em>\u00a0\u00e8 un sito giornalistico fondato nel 2016 e formato da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate al mondo delle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 21 febbraio l\u2019Iran si recher\u00e0 alle urne per eleggere la sua Camera dei rappresentati, conosciuta come Majlis. 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