{"id":78470,"date":"2020-02-21T07:09:26","date_gmt":"2020-02-21T06:09:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=78470"},"modified":"2020-02-25T17:44:59","modified_gmt":"2020-02-25T16:44:59","slug":"un-chicken-game-tra-erdogan-e-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/un-chicken-game-tra-erdogan-e-putin\/","title":{"rendered":"Un \u201cchicken game\u201d tra Erdogan e Putin"},"content":{"rendered":"<p>Lo stallo diplomatico a <strong>Idlib<\/strong>, in\u00a0<strong>Siria<\/strong>, ha messo a dura prova l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/da-teheran-a-damasco-tutti-i-nodi-spiegati-da-springborg\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>alleanza tra il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan<\/strong><\/a>, appena consolidata dalla inaugurazione a quattro mani del gasdotto <strong><em>Turkish Stream<\/em><\/strong> a Istanbul e dal tentativo di coordinare una soluzione al conflitto in Libia. Mentre la situazione militare sul campo \u00e8 estremamente dinamica, con l&#8217;avanzata dell&#8217;esercito di <strong>Damasco<\/strong> assistito dall&#8217;aviazione russa, sul fronte negoziale diversi round di incontri tra diplomatici e di telefonate tra due leader non hanno prodotto molti risultati.<\/p>\n<p>I toni si alzano: Erdogan minaccia un intervento militare pi\u00f9 massiccio in Siria; a Mosca si \u00e8 ricominciato a parlare di <strong>sanzioni<\/strong> sul commercio e il turismo, come nel novembre del 2015, quando l&#8217;abbattimento di un caccia russo da parte dei turchi aveva portato sull&#8217;orlo della rottura delle relazioni diplomatiche.<\/p>\n<p>La maggior parte degli analisti russi concorda che gli ultimatum di Erdogan sono diretti soprattutto al suo pubblico interno, e che non oser\u00e0 mai uno scontro diretto con la Russia. Lo stesso ragionamento, a dire il vero, vale anche per Mosca: un confronto militare con Ankara non solo comporterebbe affrontare un avversario numeroso, ben armato e addestrato come i russi non incontrano ormai da decenni, ma implicherebbe uno scontro con un Paese della <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/dimmi-con-chi-vai-e-ti-diro-chi-sei\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nato<\/a><\/strong>, per quanto pi\u00f9 lontano dall&#8217;asse atlantista di un tempo. E Putin ha bisogno quanto Erdogan di mostrare ai suoi elettori pi\u00f9 vittorie e meno caduti sul campo, e ha bisogno di Erdogan per i suoi progetti energetici, diplomatici e militari.<\/p>\n<p><strong>La diplomazia di Mosca<br \/>\n<\/strong>Un \u201c<em>chicken game<\/em>\u201d tra due leader, con entrambi restii a cedere. Ma, al di l\u00e0 della soluzione che verr\u00e0 trovata per Idlib, lo stallo ha messo in luce una vulnerabilit\u00e0 della tattica russa, che finora era stata considerata da diversi commentatori semmai un punto forte. In Medio oriente, <strong>Mosca parla con tutti<\/strong>. Mostrando un pragmatismo di cui manca invece totalmente nei rapporti con l&#8217;Occidente, il Cremlino gestisce contemporaneamente contatti e contratti a 360 gradi: sostiene (e fa da garante in accordi sul campo) <strong>Israele<\/strong> e <strong>Iran,<\/strong> parla con sciiti e con sunniti, stringe alleanze con l&#8217;<strong>Egitto<\/strong> e con la <strong>Turchia<\/strong> (che in Libia, per esempio, sostengono parti opposte), dialoga con i regimi laici e con l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/riad-guarda-a-oriente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Arabia Saudita<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Una diplomazia duttile e multiforme, praticata con notevole impegno, presentandosi di volta in volta come partner anziano o broker di mediazioni, e usando strumenti sottili, come quello di reclutare nella polizia militare di Damasco musulmani della Federazione russa &#8211; sunniti come la maggioranza della popolazione siriana &#8211; nonostante i russi appoggino l&#8217;alawita <strong>Bashar al-Assad<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I limiti russi vanno oltre Idlib<br \/>\n<\/strong>\u00c8 stata proprio questa onnipresenza russa \u2013 dove Mosca ha approfittato anche dei vuoti di presenza lasciati dagli <strong>Stati Uniti<\/strong> &#8211; ad aver convinto molti osservatori che la Russia sia diventata il \u201c<em>big player<\/em>\u201d del Medio oriente. Questa tattica di essere amici di tutti per\u00f2, soprattutto in una guerra di tutti contro tutti come quella siriana, comincia a mostrare i suoi <strong>limiti.<\/strong> A Idlib, per esempio, la lealt\u00e0 a Damasco fa rischiare la perdita, o almeno la rottura, di un partner prezioso come Erdogan, che come nemico pu\u00f2 fare a Putin molti danni, dal sostegno pi\u00f9 esplicito all&#8217;<strong>Ucraina<\/strong> &#8211; Ankara si \u00e8 sempre schierata contro l&#8217;annessione della Crimea, abitata dalla minoranza musulmana dei tartari, storicamente legata alla Turchia &#8211; all&#8217;influenza sui musulmani del Caucaso russo e dell&#8217;Asia Centrale ex sovietica. E poi, ci sono le pressioni dell&#8217;<strong>Iran<\/strong>, gi\u00e0 indispettito per una reazione relativamente fredda di Mosca all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/raid-usa-ucciso-il-generale-iraniano-soleimani-khamenei-vendetta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>omicidio del generale Soleimani<\/strong><\/a>, che sospetta i russi di essere troppo vicini ai turchi e agli israeliani, e non vuole spartire con Putin l&#8217;influenza su Damasco.<\/p>\n<p>Secondo un&#8217;indagine della <em>Novaya Gazeta<\/em>, i quattro superagenti delle forze speciali dell&#8217;<strong>Fsb<\/strong>, i servizi segreti russi, morti il 1\u00b0 febbraio in Siria, erano stati inviati a organizzare un vertice turco-siriano; l&#8217;articolo esprime esplicitamente il sospetto che siano caduti in un&#8217;imboscata voluta dal \u201cpartito della guerra\u201d di Damasco, mentre altre fonti accusano direttamente l&#8217;ala filo-iraniana del governo siriano. E l&#8217;avanzata su Idlib \u2013 nella quale i militari russi hanno cercato di farsi coinvolgere in misura minore rispetto ad altre operazioni \u2013 \u00e8 guidata da <strong>Maher al-Assad<\/strong>, il fratello del presidente siriano indicato come l&#8217;uomo di Teheran in Siria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stallo diplomatico a Idlib, in\u00a0Siria, ha messo a dura prova l&#8217;alleanza tra il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan, appena consolidata dalla inaugurazione a quattro mani del gasdotto Turkish Stream a Istanbul e dal tentativo di coordinare una soluzione al conflitto in Libia. 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