{"id":78574,"date":"2020-02-24T07:36:28","date_gmt":"2020-02-24T06:36:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=78574"},"modified":"2020-02-25T19:23:54","modified_gmt":"2020-02-25T18:23:54","slug":"contributo-militare-stati-membri-autonomia-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/contributo-militare-stati-membri-autonomia-europea\/","title":{"rendered":"Il contributo militare degli Stati membri e l&#8217;autonomia Ue"},"content":{"rendered":"<p>Lo scenario internazionale attuale, ed in particolare le recenti crisi che hanno sconvolto ulteriormente gli equilibri geopolitici mondiali, necessitano un&#8217;analisi attenta del ruolo dell&#8217;Unione europea nell&#8217;ambito della sicurezza e difesa comune. L\u2019instabilit\u00e0 e l\u2019imprevedibilit\u00e0 sono variabili onnipresenti sulla scena internazionale in cui <strong>nuovi tipi di minacce asimmetriche<\/strong>, ibride, trasversali per definizione, <strong>si aggiungono a quelle tradizionali<\/strong>.<\/p>\n<p>In un contesto geopolitico in cos\u00ec rapida evoluzione, gli interessi di tutti gli stati membri dell&#8217;Ue risultano pi\u00f9 che mai inscindibilmente connessi e una risposta coordinata dell&#8217;Unione alle minacce esistenti diventa quanto mai necessaria.<\/p>\n<p>Gli eventi che si sono verificati recentemente in <strong>Libia<\/strong> e <strong>Iraq<\/strong>, cos\u00ec come il deteriorarsi della situazione di sicurezza nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/sahel-parla-losada-rappresentante-speciale-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Sahel<\/strong><\/a>, non erano certamente del tutto imprevedibili, poich\u00e9 i sintomi di queste crisi erano ben visibili da tempo. Ci\u00f2 che invece potrebbe ancora rappresentare una sorpresa \u00e8 la portata dei loro effetti nel medio e lungo termine.<\/p>\n<p><strong>Le cause delle crisi<\/strong><br \/>\nPer cercare di contenere dunque le conseguenze di questi possibili effetti \u00e8 quanto mai necessario rivolgere il nostro sguardo verso sud, da dove provengono la maggior parte delle nuove minacce, ed agire cos\u00ec sulle cause alla radice delle crisi internazionali e non solo sugli effetti.<\/p>\n<p>Dalla Libia al Sahel, lo scenario generale di crisi pu\u00f2 essere visualizzato con quella che io amo definire una <strong>relazione triangolare tra instabilit\u00e0, immigrazione incontrollata e terrorismo<\/strong>. Il crollo di alcuni Stati, l&#8217;instabilit\u00e0 che ne deriva insieme ai flussi di migrazione incontrollata fa registrare un aumento della criminalit\u00e0 e crea le condizioni fertili per la diffusione di minacce terroristiche.<\/p>\n<p>A complicare tale quadro gi\u00e0 di per s\u00e9 estremamente complesso, vanno evidenziate pesanti ingerenze di singoli Paesi, anche in aree tradizionalmente considerate di nostro pi\u00f9 diretto interesse strategico, che aggiungono ulteriori incognite. Ci troviamo di fronte a &#8220;singoli attori statuali&#8221; alla ricerca di un proprio ruolo rilevante, che perseguono proprie strategie e spesso colmano vuoti lasciati da altri. C&#8217;\u00e8 bisogno dunque da parte della comunit\u00e0 internazionale di una risposta strategica, rapida e forte.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo dell&#8217;Ue<\/strong><br \/>\nNegli anni, l&#8217;<strong>Unione europea<\/strong> ha sicuramente perso delle occasioni, non ha saputo trovare una voce comune nel prendere iniziative ed evitare il prevedibile degrado della situazione. \u00c8 evidente che ora si debba, con urgenza, passare dagli intenti ai fatti, ed in questo gli Stati membri hanno una ruolo determinante in quanto proprio a loro \u00e8 rimessa la responsabilit\u00e0 di definire ed approvare le azioni conseguenti. C&#8217;\u00e8 una chiara urgenza di agire, ed \u00e8 stata compresa dalle Istituzioni europee.<\/p>\n<figure id=\"attachment_78575\" aria-describedby=\"caption-attachment-78575\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-78575 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/AI_Graziano-e1582525891623-300x168.jpg\" alt=\"stati membri - europea\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/AI_Graziano-e1582525891623-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/AI_Graziano-e1582525891623-495x278.jpg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/AI_Graziano-e1582525891623-360x203.jpg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/AI_Graziano-e1582525891623-125x70.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/AI_Graziano-e1582525891623.jpg 750w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-78575\" class=\"wp-caption-text\">Il generale Claudio Graziano in visita al Supreme Headquarters Allied Powers Europe (Shape) della Nato.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Allo stesso tempo anche il mondo ha compreso il ruolo e le potenzialit\u00e0 dell&#8217;Ue, e da pi\u00f9 parti arriva la richiesta di una conferma dell&#8217;Unione quale <strong>attore globale nel panorama internazionale<\/strong>. Ci\u00f2 che appare ora improcrastinabile \u00e8 far comprendere all&#8217;opinione pubblica l&#8217;urgenza di intraprendere iniziative concrete per una immediata <em>de-escalation<\/em> delle gravi crisi in atto.<\/p>\n<p>Dobbiamo agire con fermezza evitando che il vuoto di sicurezza non colmato da <strong>Onu<\/strong>, Ue o <strong>Nato<\/strong> diventi un terreno fertile per singoli attori e per le loro velleit\u00e0 di ridisegnare i rapporti di potenza. \u00c8 senza dubbio vero che per una risoluzione duratura alle crisi in atto non esistono soluzioni militari tout court. Ma appare altrettanto vero che <strong>non esiste una soluzione che non contempli anche la componente militare<\/strong>.<\/p>\n<p>Per essere in grado di fare di pi\u00f9 nella gestione delle crisi e per essere pi\u00f9 assertivi nel mondo di oggi l&#8217;Europa ha bisogno anche di capacit\u00e0 militari credibili. Si tratta di avere a disposizione quello che viene definito <em>hard power<\/em>\u00a0e che si conferma essere, senza false ambiguit\u00e0, una delle componenti non solo essenziali, ma irrinunciabili, per permettere all&#8217;Europa di essere pi\u00f9 assertiva. <strong>Lo strumento militare<\/strong>, dunque, <strong>laddove usato in stretta coordinazione con le altre componenti consente la realizzazione dell&#8217;approccio integrato proprio dell&#8217;Unione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un&#8217;Europa pi\u00f9 forte per una Nato pi\u00f9 forte<\/strong><br \/>\nDall&#8217;adozione della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/strategia-globale-europa-autonoma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Strategia Globale<\/strong><\/a> nel 2016 l&#8217;Ue ha indiscutibilmente fatto degli enormi progressi per ritagliarsi un ruolo da protagonista anche nel campo della sicurezza e della difesa, attraverso proposte solide che convergono nella cosiddetta <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/il-re-e-nudo-costruire-unautonomia-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;autonomia strategica&#8221;<\/a> per un&#8217;Unione pi\u00f9 forte e responsabile.<\/p>\n<p>Autonomia strategica, infatti, significa un&#8217;Unione che vuole e che deve essere in grado di agire in modo indipendente, se necessario, e con mezzi propri, aprendo uno spazio nuovo e autonomo di azione, in grado di esprimere una capacit\u00e0 strategica globale in tutti i settori chiave (politico, economico, diplomatico e militare). L\u2019Ue sarebbe cos\u00ec in condizione di svolgere un ruolo credibile quale <em>security provider<\/em> in ambito internazionale.<\/p>\n<p>L&#8217;Unione \u2013 lungi dal voler essere un elemento solista nel campo della sicurezza e difesa \u2013 continua a prestare molta attenzione alla cooperazione in generale e a quella con la Nato in particolare. <strong>Il rafforzamento del <em>single set of forces<\/em> degli Stati membri<\/strong> non solo aumenter\u00e0 la capacit\u00e0 dell&#8217;Ue di agire autonomamente quando necessario, ma <strong>rafforzer\u00e0 anche il contributo dell&#8217;Europa alla Nato<\/strong> e la cooperazione con altri partner. La Nato sar\u00e0 sempre il pilastro della difesa collettiva dell&#8217;Europa. Un&#8217;Europa pi\u00f9 forte rende pi\u00f9 forte la Nato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scenario internazionale attuale, ed in particolare le recenti crisi che hanno sconvolto ulteriormente gli equilibri geopolitici mondiali, necessitano un&#8217;analisi attenta del ruolo dell&#8217;Unione europea nell&#8217;ambito della sicurezza e difesa comune. 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