{"id":78630,"date":"2020-02-25T19:21:56","date_gmt":"2020-02-25T18:21:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=78630"},"modified":"2020-02-28T10:19:14","modified_gmt":"2020-02-28T09:19:14","slug":"nel-segno-della-tradizione-il-bilaterale-italia-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/nel-segno-della-tradizione-il-bilaterale-italia-francia\/","title":{"rendered":"Nel segno della tradizione il bilaterale Italia-Francia"},"content":{"rendered":"<p>Il 35esimo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/it\/sala_stampa\/interviste\/2020\/02\/di-maio-libia-e-affari-piu-collaborazione-con-la-francia-il-mattino.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>vertice intergovernativo Italia-Francia<\/strong><\/a> di <strong>Napoli<\/strong> riprende il filo di una tradizione che risale al 1982, quando Fran\u00e7ois Mitterand e Giovanni Spadolini diedero una svolta positiva alle relazioni bilaterali dopo l\u2019incomprensione degli anni &#8217;60 e &#8217;70. Si cre\u00f2 cos\u00ec un appuntamento annuale che permise di confrontarsi sulle questioni internazionali, firmare accordi bilaterali settoriali e di inquadrare in ambiti istituzionali le difficolt\u00e0 del momento.<\/p>\n<p>Va ricordato che nell\u2019aprile 2011 fu convocato a Roma un vertice bilaterale per riportare i rapporti fra i due governi (all&#8217;epoca erano al potere Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy) alla normalit\u00e0 dopo una serie di questioni problematiche &#8211; dall\u2019intervento in Libia, in seguito della primavera araba, agli investimenti francesi in Italia percepiti come invadenti, come ad esempio nel caso <em>Parmalat -.<\/em><\/p>\n<p><strong>Tre anni difficili<br \/>\n<\/strong>Anche l\u2019ultimo di questi bilaterali governativi, quello del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/bilaterale-francia-italia-fincantieri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">settembre 2017 a Lione<\/a>, arriv\u00f2 dopo un periodo movimentato: il periodo post-elezione di <strong>Emmanuel Macron<\/strong> vide la <strong>rottura dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/fincantieri-chantiers-ue-indagine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accordo Stx-Fincantieri<\/a><\/strong> e l\u2019irritazione italiana in seguito all\u2019organizzazione da parte di Parigi della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/libia-italia-consenso-canea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>conferenza di <em>Celle Saint Cloud<\/em> sulla Libia<\/strong><\/a>. Ancora una volta, furono il business e la Libia a creare gli scenari di disaccordo. In seguito, ci fu la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/italia-francia-elezioni-europee\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lunga sequenza elettorale del 2018 e 2019<\/a>, che inizi\u00f2 con le politiche italiane per concludersi con le elezioni europee. Nel contesto di competizione elettorale assistemmo, da parte di alcune forze politiche italiane, all\u2019utilizzo dei riferimenti al presidente Emmanuel Macron e alla Francia come figure negative, mentre al contempo Macron designava il leader della Lega, <strong>Matteo Salvini<\/strong>, come nemico politico. La tradizionale divisione fra politica interna e un relativo rispetto reciproco in ambito internazionale salt\u00f2 del tutto, lasciando spazio a invettive incrociate.<\/p>\n<p>L\u2019inizio fu a Pasqua del 2018, quando la Farnesina convoc\u00f2 l\u2019ambasciatore francese, <strong>Christian Masset<\/strong>,\u00a0per una disputa sulla presenza di doganieri francesi a <strong>Bardonecchia,<\/strong>\u00a0nell&#8217;ambito di un rapporto regolato dal trattato di cooperazione in materia di polizia alla frontiera fra Francia e Italia. Da l\u00ec in poi si succedettero una serie di zuffe governative, anche sulla questione dell\u2019accoglienza delle navi salpate in soccorso ai migranti. Il risultato fu un ritorno di fiamma in Italia del <strong><em>misogallismo<\/em>,<\/strong> ovvero l\u2019antipatia per i francesi, con il moltiplicarsi di giudizi negativi sulla Francia, anche attraverso la televisione pubblica. Fu strumentalizzata persino la questione del prestito di opere fra musei in occasione del 500esimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci, creando ulteriori frizioni tra Roma e Parigi.<\/p>\n<p>All\u2019inizio del 2019, la critica nei confronti della politica monetaria francese in Africa (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/franco-cfa-francia-colonie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>franco CFA<\/strong><\/a>) e la visita in Francia a un gruppo di sedicenti <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/francia-grand-debat-macron-savonarola-gilet-gialli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>gilet gialli<\/strong><\/a> da parte dell&#8217;allora vice-presidente del Consiglio italiano <strong>Luigi di Maio<\/strong> rappresentarono ulteriori episodi vissuti con estrema irritazione a Parigi, fino a portare la Francia a convocare l\u2019ambasciatore italiano a Parigi, <strong>Teresa Castaldo<\/strong>, e poi a richiamare il proprio rappresentante a Roma, Christian Masset. Quest&#8217;ultimo fu un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/02\/italia-francia-crisi-problemi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gesto diplomatico estremo<\/a>, che non si vedeva dall\u2019entrata in guerra dell\u2019Italia contro la Francia nel 1940. La tensione era talmente forte che non ci fu <strong>nessun bilaterale n\u00e9 nel 2018 n\u00e9 nel 2019<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La svolta nelle relazioni italo-francesi<br \/>\n<\/strong>La successiva visita del presidente della Repubblica\u00a0<strong>Sergio Mattarella<\/strong> a Amboise aiut\u00f2 a placare in parte gli animi, ma fu solo con l\u2019entrata in carica del secondo governo Conte che ci fu una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/09\/italia-francia-macron-conte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">svolta nelle relazioni fra Parigi e Roma<\/a>. Il\u00a0summit di Napoli\u00a0si presenta quindi come un momento importante per la ripresa di relazioni positive fra i due Paesi. Il rilancio di un trattato bilaterale,<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/francia-trattato-aquisgrana-quirinale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <strong>il trattato del Quirinale<\/strong><\/a>, sar\u00e0 all\u2019ordine del giorno. Questa iniziativa era apparsa gi\u00e0 nelle conclusioni del summit del 2017 e fu ufficialmente lanciata all\u2019inizio del 2018 con la nomina di una commissione di saggi, per poi velocemente tramontare di fronte all\u2019inceppamento delle relazioni.<\/p>\n<p>Oggi per\u00f2 di fronte ai numerosi problemi pregressi e alle difficolta endemiche fra Parigi e Roma, la ricerca di un meccanismo istituzionale che possa stabilizzare la relazione e rendere automatici tavoli di confronto si \u00e8 di nuovo fatto strada come soluzione per un necessario ripristino delle relazioni italo-francesi. Il modello \u00e8 quello del rapporto franco-tedesco strutturato dal <strong>Trattato dell\u2019Eliseo<\/strong>, poi perfezionato con il <strong>Trattato di Aquisgrana<\/strong>. Appare quindi come fondamentale definire un trattato sinonimo di un <strong>meccanismo operativo fra i due esecutivi<\/strong>, anche per permettere loro di capirsi meglio.<\/p>\n<p><strong>Preoccupazioni comuni a Napoli<br \/>\n<\/strong>Da questa percezione della necessit\u00e0 di miglioramento funzionale, vanno declinate poi le eventuali convergenze all&#8217;interno della politica europea, particolarmente in quella economica in merito al <strong>Patto di stabilit\u00e0<\/strong>, ma anche nell\u2019attenzione rivolta alla sponda Sud del <strong>Mediterraneo,<\/strong> e in modo specifico alla <strong>Libia,<\/strong> come terreno sensibile sul quale creare condizioni di maggiore condivisione e convergenza.<\/p>\n<p>Il summit di Napoli risulta quindi fondamentale: dopo un momento di grande tensione fra Roma e Parigi, ricordandoci la profondit\u00e0 di alcuni disaccordi, non si pu\u00f2 fare finta di uscirne solamente celebrando per l\u2019ennesima volta l\u2019amicizia storica e culturale. Senza lasciarsi distrarre dalla cornice di Napoli &#8211; che richiama gli antichi rapporti con gli Angioini, con il regno murattiano, fino alla dichiarata passione del presidente francese per la citt\u00e0 partenopea &#8211; vanno ridefinite le basi pragmatiche, mirando a creare un <strong>meccanismo bilaterale di mutuo beneficio<\/strong>, un\u2019istituzionalizzazione dei rapporti che possa diventare complementare a quella franco-tedesca e rinforzare una dinamica continentale assai opportuna dopo l\u2019uscita del Regno Unito dall\u2019Unione europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 35esimo\u00a0vertice intergovernativo Italia-Francia di Napoli riprende il filo di una tradizione che risale al 1982, quando Fran\u00e7ois Mitterand e Giovanni Spadolini diedero una svolta positiva alle relazioni bilaterali dopo l\u2019incomprensione degli anni &#8217;60 e &#8217;70. Si cre\u00f2 cos\u00ec un appuntamento annuale che permise di confrontarsi sulle questioni internazionali, firmare accordi bilaterali settoriali e di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":78643,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1143,87,96,565,2151,1543,2149,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78630"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78630"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78630\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78661,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78630\/revisions\/78661"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78643"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}