{"id":78729,"date":"2020-02-28T00:01:43","date_gmt":"2020-02-27T23:01:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=78729"},"modified":"2020-03-01T23:58:30","modified_gmt":"2020-03-01T22:58:30","slug":"sanchez-gli-indipendentisti-e-la-certezza-del-diritto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/sanchez-gli-indipendentisti-e-la-certezza-del-diritto\/","title":{"rendered":"S\u00e1nchez, gli indipendentisti e la &#8220;certezza del diritto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Qualche settimana dopo la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/spagna-un-governo-di-sinistra-sinistra-dai-piedi-dargilla\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">formazione del governo in <strong>Spagna<\/strong><\/a>, ha preso avvio alla Moncloa il confronto tra l\u2019esecutivo e i rappresentanti della <strong>Generalitat de Catalunya<\/strong> sulla \u201cquestione\u201d &#8211; o, meglio, sulla crisi &#8211; catalana. Oltre ai leader\u00a0<strong>Pedro S\u00e1nchez\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Quim Torra<\/strong> (e i rispettivi vice Carmen Calvo Poyato e Pere Aragon\u00e8s), le delegazioni che partecipano al tavolo di lavoro sono formate da alcuni ministri in rappresentanza del governo &#8211; Calvo, Mar\u00eda Jes\u00fas Montero, Manuel Castells, Pablo Iglesias &#8211; e, da parte catalana, da due assessori regionali &#8211; Jordi Puigner\u00f3 e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/spagna-catalogna-bosch-dialogo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alfred Bosch<\/a> &#8211; e da tre deputati regionali &#8211; Josep Maria Jov\u00e9 (considerato uno degli architetti del <em>proc\u00e9s<\/em>, il processo di indipendenza), Marta Villata e Elsa Artadi (una delle collaboratrici pi\u00f9 strette di Puidgemont) -.<\/p>\n<p>Si tratta della prima fase di <strong>avvicinamento agli indipendentisti<\/strong> avviata dal presidente del governo Sanch\u00e9z, accompagnata da un conflitto senza precedenti con l\u2019opposizione. L&#8217;istituzione di un tavolo di lavoro Madrid-Barcellona era stato deciso in occasione dell&#8217;appoggio esternoal governo fra socialisti e Podemos da parte di\u00a0<em>Esquerra republicana de Catalunya\u00a0<\/em>(Erc), il partito indipendentista catalano pi\u00f9 longevo (al timone della Generalitat insieme a <em>Junts per Catalunya<\/em>, la forza di Carles Puidgemont e di Torra).<\/p>\n<p><strong>I catalani e la sopravvivenza del governo Psoe-Podemos<\/strong><br \/>\nLa forte accelerazione impressa a questo incontro &#8211; dopo alcune schermaglie \u201corganizzative\u201d legate alla data della riunione &#8211; \u00e8 stata determinata dall\u2019esigenza del capo del governo di poter disporre dell\u2019astensione &#8211; quindi del sostegno di fatto &#8211; da parte di Erc al voto, per molti versi decisivo, sull'&#8221;<em>objetivo de d\u00e9ficit p\u00fablico&#8221;<\/em>, primo passo di innesco dell\u2019iter della legge finanziaria. Tale questione fu gi\u00e0 all\u2019origine dello scontro tra il primo governo S\u00e1nchez &#8211; quello insediatosi dopo aver messo a segno una mozione di sfiducia nei confronti dell&#8217;allora premier conservatore Mariano Rajoy -, e i partiti indipendentisti, che si rifiutarono di sostenere una legge finanziaria impostata dai popolari, facendo cos\u00ec cadere l\u2019esecutivo guidato dal premier socialista.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 un\u2019altra storia, sebbene Sanch\u00e9z, insediatosi da poche settimane, abbia un bisogno irrinunciabile del costante appoggio, bench\u00e9 indiretto, dei partiti indipendentisti: non solo Erc, ma anche gli indipendentisti baschi di Bildu, e perch\u00e9 no di <em>Junts per Catalunya<\/em>; una circostanza che \u00e8 anche il metro della <strong>debolezza del governo<\/strong>.<\/p>\n<p>Dopo tre ore di confronto attorno al \u201ctavolo zero\u201d &#8211; come \u00e8 stato ribattezzato dallo stesso Torra -, le parti hanno condiviso solo la convinzione che qualsiasi accordo sia adottato, questo sar\u00e0 all\u2019interno della <em>seguridad jur\u00eddica<\/em>, cio\u00e8 la <strong>certezza del diritto<\/strong>. Un modo questo, probabilmente, per non menzionare direttamente la Costituzione, previsto gi\u00e0 dalla dichiarazione di Pedralbes dello scorso dicembre, in cui si afferm\u00f2 anche la via del dialogo come unica via di confronto sulla Catalogna. Sebbene i rappresentanti del governo si siano subito premuniti di dichiarare che il riferimento alla Costituzione \u00e8 implicito (per quanto lasciato sfumare in secondo piano, almeno mentre era in corso la votazione sull&#8217;<em>objetivo de d\u00e9ficit<\/em>). Non certo un grande passo avanti, ma nelle prime battute di un confronto cos\u00ec complesso, in cui una delle parti \u00e8 dichiaratamente indipendentista, non si poteva forse pensare a qualcosa di pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>I temi sul tavolo<\/strong><br \/>\nCome \u00e8 noto, e oggetto gi\u00e0 della prima riunione del tavolo, il <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/catalogna-indipendenza-assenza-diritto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">diritto all&#8217;autodeterminazione<\/a><\/strong> &#8211; quindi la richiesta di un <strong>referendum<\/strong> &#8211; e l\u2019<strong>amnistia per i politici catalani incarcerati<\/strong> sono i due temi rivendicati da Torra e che rappresentano anche la distanza tra le parti. Al momento non esiste infatti un&#8217;ipotesi di accordo su questi temi e Madrid e Barcellona rimangono lontane. Ragion per cui Sanch\u00e9z aveva invitato Torra ad iniziare il confronto dagli argomenti di possibile convergenza.<\/p>\n<p>Fin qui la cronaca, pi\u00f9 o meno articolata, della vicenda, ma sottotraccia le questioni risultano ancora pi\u00f9 complesse, naturalmente. S\u00e1nchez, come i socialisti (e l\u2019opposizione) &#8211; ma non gli alleati di governo di Podemos -, ritiene, riassumendo un poco, che l\u2019autodeterminazione e l\u2019amnistia non abbiano a che fare con la Costituzione perch\u00e9 sono questioni prevalentemente politiche.<\/p>\n<p>Ma se per quanto riguarda l\u2019amnistia la problematica politica \u00e8 chiara, per il referendum sull\u2019autodeterminazione la questione \u00e8 invece diversa. I referendum consultivi su questioni di particolare importanza sono previsti dalla Costituzione spagnola (art.92), la convocazione \u00e8 in capo al re, ma su proposta del capo del governo; ed inoltre il Tribunale costituzionale nel 2014, dopo aver annullato la dichiarazione di sovranit\u00e0 del governo\u00a0catalano, indic\u00f2 una strada di riforma possibile della Costituzione per introdurre l&#8217;eventualit\u00e0 di un referendum specifico (nessuna parte della Carta \u00e8 immodificabile).<\/p>\n<p>Come si vede, le questioni sono assai complesse e l\u2019interesse per il tavolo, destinato a riunirsi periodicamente fra Madrid e Barcellona, aumenter\u00e0 con molte probabilit\u00e0nei prossimi mesi. Al momento l\u2019unico aspetto chiaro \u00e8 la via del dialogo, null\u2019altro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche settimana dopo la formazione del governo in Spagna, ha preso avvio alla Moncloa il confronto tra l\u2019esecutivo e i rappresentanti della Generalitat de Catalunya sulla \u201cquestione\u201d &#8211; o, meglio, sulla crisi &#8211; catalana. 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