{"id":78931,"date":"2020-03-07T17:37:14","date_gmt":"2020-03-07T16:37:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=78931"},"modified":"2020-06-10T12:18:11","modified_gmt":"2020-06-10T10:18:11","slug":"il-contrasto-alla-radicalizzazione-terroristica-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/il-contrasto-alla-radicalizzazione-terroristica-in-europa\/","title":{"rendered":"Il contrasto alla radicalizzazione in Europa"},"content":{"rendered":"<p>Il termine \u201cradicalizzazione\u201d \u00e8 negli ultimi anni sempre pi\u00f9 diffuso quando si parla di <strong>terrorismo.<\/strong> Ci si riferisce alle migliaia di giovani europei musulmani (spesso di seconda o terza generazione) che si sono uniti al sedicente Stato islamico o hanno compiuto, o tentato di compiere, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/isis-rimpatrio-foreign-fighters-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>attentati in nome del Califfato su suolo europeo<\/strong><\/a>. Ma sono aumentati anche i casi di stragi da parte di soggetti legati invece all\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/la-germania-e-il-veleno-del-razzismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>estremismo di destra<\/strong><\/a>, aprendo a tutt\u2019altra problematica.<\/p>\n<p>La radicalizzazione \u00e8 strettamente legata al terrorismo, ma \u00e8 assente ancora una definizione generale comune.\u00a0Secondo l\u2019<a href=\"https:\/\/www.camera.it\/leg17\/995?sezione=documenti&amp;tipoDoc=lavori_testo_pdl&amp;idLegislatura=17&amp;codice=17PDL0038760\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>art.1 comma 2 della proposta di legge Dambruoso-Manciulli<\/strong><\/a>\u00a0&#8211; finora l\u2019unico tentativo di disciplinare in modo organico il \u00a0contrasto all\u2019estremismo violento che vada oltre le norme repressive, gi\u00e0 presenti ed abbondantemente collaudate nel nostro Paese &#8211; la radicalizzazione \u00e8 definita come \u201ci fenomeni che vedono persone simpatizzare o aderire manifestamente ad ideologie di matrice jihadista (ma non\u00a0 solo), ispirate all\u2019uso della violenza e del terrorismo, politicamente o religiosamente motivati\u201d.<\/p>\n<p><strong>Strategie a confronto<br \/>\n<\/strong>Il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/terrorismo-jihadista-sconfiggerlo-possibile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>contrasto alla radicalizzazione<\/strong><\/a> (C<em>ountering violent extremism,\u00a0<\/em><strong>Cve<\/strong>)\u00a0\u00e8 ora un importante aspetto delle politiche securitarie della maggior parte dei Paesi europei, soprattutto quelli dell\u2019Europa occidentale e settentrionale, che sono stati i primi a sviluppare <strong>strategie di deradicalizzazione<\/strong>, dato il crescente numero di loro concittadini propugnanti ideologie estremiste e violente, spesso incubate in determinate citt\u00e0 o quartieri. Come enunciato dallo stesso <em><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/home-affairs\/what-we-do\/networks\/radicalisation_awareness_network_en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Radicalization Awareness Network<\/strong><\/a><\/em> (Ran), l\u2019iniziativa della Commissione europea per condividere le <em>best practices<\/em> in tema di de-radicalizzazione fra gli Stati membri, \u201ccombattere il terrorismo non riguarda solo la sorveglianza e la sicurezza\u201d.<\/p>\n<p><strong>Danimarca<\/strong><br \/>\n<b><\/b>Una delle strategie di deradicalizzazione pi\u00f9 importanti a livello europeo \u00e8 quella della <strong>Danimarca,<\/strong> che risale a pi\u00f9 di un decennio fa &#8211; essendo stata avviata nel 2009, dopo lo smantellamento, nel 2007 e 2008, di due importanti cellule che stavano pianificando attacchi su suolo danese -. I due pilastri della strategia sono:\u00a0<strong>interventi mirati sui singoli<\/strong> e<strong> iniziative di pi\u00f9 ampio respiro dirette alle comunit\u00e0 pi\u00f9 a rischio<\/strong>. Queste ultime si fondano su un ambiente democratico, dove si discute su tematiche come la coesione sociale, il ruolo della religione, la discriminazione e anche la politica estera danese; tutti argomenti che potrebbero essere utilizzati, in modo opposto, da ideologi jihadisti per ottenere nuovi adepti.<\/p>\n<p>Anche lo stesso servizio di sicurezza danese (Pet) \u00e8 impegnato nella deradicalizzazione. Oltre ad effettuare interventi mirati su estremisti, che potrebbero portare ad un problema securitario, l\u2019<strong>intelligence<\/strong> del regno \u00e8 in costante dialogo con esponenti della comunit\u00e0 musulmana. Infatti, la fiducia di quest\u2019ultima \u00e8 fondamentale per ottenere informazioni tempestive su individui che potrebbero porre in essere, se non debitamente contrastati, comportamenti violenti fino a sfociare nel terrorismo.<\/p>\n<p><strong>Paesi Bassi<\/strong><br \/>\nAnche i <strong>Paesi Bassi<\/strong> hanno adottato misure volte alla deradicalizzazione dei propri cittadini, operando, come in Danimarca, sia sul piano individuale che su quello della comunit\u00e0. Il governo ha per questo individuato nei dipendenti pubblici a diretto contatto con individui potenzialmente a rischio (i cosiddetti <strong><em>frontline workers<\/em><\/strong>) i soggetti pi\u00f9 adatti per individuare i primi segnali di ideologia violenta, formandoli quindi nel modo pi\u00f9 opportuno. Inoltre, il <strong>Coordinatore nazionale per la sicurezza e l\u2019antiterrorismo<\/strong>, in partnership con il Servizio olandese sulla libert\u00e0 vigilata, ha istituito un <strong>programma di reintegro per jihadisti<\/strong> in procinto di essere rilasciati dal carcere. L\u2019obiettivo, attraverso l\u2019assistenza psicologica, il supporto sociale e anche economico (ad esempio i detenuti vengono aiutati nel saldo dei propri debiti o nella ricerca di un\u2019abitazione), \u00e8 quello di ridurre al minimo i <strong>casi di &#8220;recidivismo&#8221;<\/strong> legati al terrorismo.<\/p>\n<p><strong>Germania<br \/>\n<\/strong>In <strong>Germania,<\/strong> diversamente da Paesi Bassi e Danimarca, la strategia di deradicalizzazione \u00e8 caratterizzata da un <strong>alto livello di decentramento<\/strong>, data la natura federale del Paese. Ognuno dei <strong>sedici L\u00e4nder<\/strong> decide il proprio programma di de-radicalizzazione, in autonomia dal ministero federale dell\u2019interno. Nonostante le immancabili differenze, i vari programmi si focalizzano su punti comuni: <strong>supporto da parte della societ\u00e0 civile ed enti locali<\/strong>,<strong> assistenza sociale <\/strong>e<strong>\u00a0aiuto a trovare un impiego<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche gli organismi federali sono coinvolti nel contrasto alla radicalizzazione. L\u2019<strong>Ufficio federale per la migrazione ed i rifugiati<\/strong> dispone, ad esempio, di un centro per la radicalizzazione contattabile via telefono da coloro che temono che un proprio caro stia abbracciando l\u2019estremismo islamista. Il centro fornisce supporto, di natura sociale e religiosa, e valuta anche strategie di intervento, come la possibilit\u00e0 di consultare le forze di polizia. Inoltre, l\u2019<strong>Ufficio federale della protezione della costituzione<\/strong> (l\u2019intelligence interna tedesca, <strong>Bfv<\/strong>) ha posto in essere programmi di de-radicalizzazione per estremisti di destra e di sinistra: viene fornito, oltre all\u2019assistenza per uscire dall\u2019ideologia violenta, anche supporto per quanto riguarda l\u2019istruzione o la formazione professionale, aiutando i soggetti nella ricerca di un lavoro.<\/p>\n<p><strong>Regno Unito<br \/>\n<\/strong>Un\u2019altra nazione europea che ha puntato molto sulla de-radicalizzazione \u00e8 il <strong>Regno Unito<\/strong>, la cui strategia antiterrorismo, delineata per la prima volta gi\u00e0 nel 2003, \u00e8 stata potenziata all\u2019indomani degli <strong>attentati del 7 luglio 2005<\/strong>, quando quattro cittadini britannici musulmani di seconda generazione uccisero pi\u00f9 di cinquanta persone con attentati suicidi sui mezzi di trasporto pubblici di Londra.<\/p>\n<p>In conclusione, si pu\u00f2 dire che il <strong>contrasto al terrorismo jihadista in Europa<\/strong> vuol dire oggi contrastare la radicalizzazione dei giovani europei di seconda o terza generazione araba e sviluppare corrispondenti ed adeguati programmi di deradicalizzazione.<a href=\"applewebdata:\/\/6DADD8C7-129E-4570-99E3-09400E6C3BC0#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n<p><em>Primo di tre articoli scritto dal magistrato Stefano Dambruoso per AffarInternazionali.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il termine \u201cradicalizzazione\u201d \u00e8 negli ultimi anni sempre pi\u00f9 diffuso quando si parla di terrorismo. Ci si riferisce alle migliaia di giovani europei musulmani (spesso di seconda o terza generazione) che si sono uniti al sedicente Stato islamico o hanno compiuto, o tentato di compiere, attentati in nome del Califfato su suolo europeo. Ma sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":79051,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1171,1318,2170,119,113,2169,1544,2176,2168,1496],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78931"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78931"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78931\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79058,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78931\/revisions\/79058"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79051"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78931"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78931"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78931"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}