{"id":78997,"date":"2020-03-07T13:00:08","date_gmt":"2020-03-07T12:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=78997"},"modified":"2020-03-11T14:43:11","modified_gmt":"2020-03-11T13:43:11","slug":"elezioni-municipali-un-pericolo-per-macron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/elezioni-municipali-un-pericolo-per-macron\/","title":{"rendered":"Elezioni municipali: un pericolo per Macron"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>clima di unit\u00e0<\/strong> creato dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">emergenza <strong>coronavirus<\/strong><\/a> d\u00e0 una mano all\u2019Eliseo, perch\u00e9 ogni attacco dell\u2019opposizione in <strong>Francia\u00a0<\/strong>scivola indietro nella gerarchia dell\u2019informazione. \u00c8 il caso della polemica contro la <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/e83c5d6e-5b31-11ea-b0ab-339c2307bcd4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>riforma pensionistica<\/strong><\/a>, che il primo ministro <strong>Edouard Philippe<\/strong> \u2013 con l\u2019ovvio consenso del presidente <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/11\/macron-condizioni-leadership\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Emmanuel Macron<\/strong><\/a> \u2013 ha deciso di far approvare a viva forza in Parlamento nell\u2019intento di superare lo scoglio dell\u2019ostruzionismo, dopo aver oltrepassato quello degli scioperi.<\/p>\n<p>Ponendo la questione di fiducia, secondo l&#8217;articolo 49 comma 3 della Costituzione, il governo ha fatto <strong>decadere decine di migliaia di emendamenti<\/strong> al suo disegno di legge, andato avanti senza neppure bisogno d\u2019essere votato. L\u2019Assemblea nazionale si \u00e8 espressa sulle due mozioni di sfiducia delle opposizioni, la cui sconfitta ha automaticamente consacrato l\u2019approvazione della riforma. L\u2019iter non \u00e8 finito, ma pare scontato.<\/p>\n<p><strong>Elezioni all&#8217;orizzonte<br \/>\n<\/strong>Il momento \u00e8 particolare anche perch\u00e9 la Francia sta cominciando una lunghissima <strong>stagione elettorale<\/strong> e su questo terreno Macron \u00e8 in maggiore difficolt\u00e0. Si parte la prossima settimana con le <strong>municipali<\/strong> (in due turni, il 15 e il 22 marzo). Poi si passer\u00e0 per le <strong>regionali<\/strong> e si finir\u00e0 nella primavera 2022 con le <strong>presidenziali<\/strong> e con le <strong>legislative<\/strong>. I macronisti de\u00a0<em><strong>La R\u00e9publique en Marche<\/strong><\/em>\u00a0(Lrem) vivono un brutto momento. Nutrito da una doppia diaspora di centrodestra e di centrosinistra, il partito di Macron rivela tutta la sua fragilit\u00e0 in una consultazione come quella imminente, in cui \u00e8 in gioco il potere locale. Capita persino che gli esponenti della maggioranza governativa vadano divisi al giudizio degli elettori delle comunali. Il partito perde qualche pezzo e il rapporto con gli alleati del <em><strong>Mouvement d\u00e9mocrate<\/strong><\/em> (MoDem) del centrista <strong>Fran\u00e7ois Bayrou<\/strong> \u00e8 meno facile di prima.<\/p>\n<p>Le <strong>elezioni municipali<\/strong> hanno un rilievo particolare nella politica francese visto il <strong>ruolo dei sindaci<\/strong>, che, fino alla recente riforma contro il &#8220;cumulo dei mandati&#8221;, erano in molti casi anche deputati o senatori. Quando si \u00e8 trattato di scegliere, parecchi di loro hanno optato per la carica locale a scapito del mandato parlamentare. \u00c8 il caso anche di sindaci di citt\u00e0 non proprio importantissime, come Jean-Fran\u00e7ois Cop\u00e9 a Meaux e Fran\u00e7ois Zocchetto a Laval. Capita non di rado, in Francia, che <strong>un sindaco pesi nella politica nazionale ben pi\u00f9 di un deputato o di un senatore<\/strong>. Per i macronisti \u00e8 dunque fondamentale ottenere qualche successo di rilievo alle imminenti municipali.<\/p>\n<p><strong>La battaglia di Parigi<br \/>\n<\/strong>Ma qui c\u2019\u00e8 un paradosso. In un Paese di 36 mila comuni, l\u2019attenzione dei media si concentrer\u00e0 sui risultati di uno solo: <strong>Parigi<\/strong>. La capitale francese\u00a0\u00e8 peraltro una citt\u00e0 relativamente piccola, se si considera che ha solo 2,1 milioni di abitanti, visto che gran parte della conurbazione \u00e8 costituita dai comuni della <em>banlieue.<\/em>\u00a0La sera di domenica 15 marzo Macron rischia di vedersela brutta. La &#8220;<strong>battaglia di Parigi<\/strong>&#8221; potrebbe dimostrare il <strong>declino del <em>d\u00e9gagisme<\/em><\/strong> (neologismo coniato alla vittoria di Macron del 2017 per indicare &#8211; dal verbo <em>d\u00e9gager &#8211;<\/em>\u00a0la volont\u00e0 dei francesi di sbarazzarsi della vecchia politica e soprattutto dei vecchi partiti).<\/p>\n<p>Il <em>d\u00e9gagisme<\/em> \u00e8 stato la fortuna di Macron, insinuatosi fra le forze che avevano fino a quel momento dominato la Quinta Repubblica &#8211; socialisti e neogollisti -. Resta da vedere se il ritorno al vecchio schema <strong>destra contro sinistra\u00a0<\/strong>potr\u00e0 mettere in difficolt\u00e0 il presidente della Repubblica, che resta impopolare malgrado l\u2019emergenza virus.<\/p>\n<p>A Parigi, e non solo, queste elezioni sembrano dimostrare infatti il <strong>ritorno dei vecchi partiti<\/strong>. Lo scontro nella capitale vede in pole position la sindaca socialista uscente <strong>Anne Hidalgo<\/strong> e l\u2019ex ministra della Giustizia con Nicolas Sarkozy, l\u2019esponente dei <em>R\u00e9publicains<\/em> <strong>Rachida Dati<\/strong>. Una donna della sinistra storica contro una donna della destra storica. Poi, in vista del secondo turno, Hidalgo si prepara ad allearsi con gli ecologisti e con i comunisti, mettendo in piedi una coalizione di sinistra in continuit\u00e0 con la maggioranza municipale uscente.<\/p>\n<p>La candidata macronista <strong>Agn\u00e8s Buzyn<\/strong> ha pianto, davanti alle telecamere, il mese scorso, lasciando il suo posto di ministro della Salute per rimpiazzare l\u2019ex portavoce governativo <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2020\/03\/04\/opinion\/benjamin-griveaux-tape.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Benjamin Griveaux<\/strong><\/a>, candidato di Lrem a Parigi. Ha dovuto farlo contro la sua volont\u00e0. Bruciato da uno <strong>scandalo mediatico-sessuale<\/strong>, Griveaux \u00e8 stato rimpiazzato in fretta e furia. Come se non bastasse, una parte dei macronisti di Parigi sostiene la candidatura dissidente del matematico <strong>C\u00e9dric Villani<\/strong>. Buzyn \u00e8 una buona candidata e avr\u00e0 senz\u2019altro pi\u00f9 voti di quelli che avrebbe ottenuto Griveaux, ma ben difficilmente potr\u00e0 insidiare Hidalgo, sindaca uscente e probabile entrante, e la sua sfidante Rachida Dati.<\/p>\n<p>Il punto di forza parigino della maggioranza governativa \u00e8 costituito da personaggi che non appartengono a Lrem. Donne e uomini che dispongono di una grande credibilit\u00e0 in alcuni <em>arrondissement<\/em> della capitale. Prima fra tutti, <strong>Delphine B\u00fcrkli<\/strong>, mini-sindaca uscente, e probabilmente rientrante, del IX\u00a0<em>arrondissement<\/em>. B\u00fcrkli faceva parte dei <em>R\u00e9pubblicains<\/em>, come l\u2019attuale superministro delle Finanze Bruno Le Maire, ed \u00e8 passata con lui a sostenere la maggioranza governativa dopo le presidenziali del 2017. Una cosa \u00e8 certa:<strong> la &#8220;battaglia di Parigi&#8221; vede le donne in primissimo piano<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il clima di unit\u00e0 creato dall\u2019emergenza coronavirus d\u00e0 una mano all\u2019Eliseo, perch\u00e9 ogni attacco dell\u2019opposizione in Francia\u00a0scivola indietro nella gerarchia dell\u2019informazione. \u00c8 il caso della polemica contro la riforma pensionistica, che il primo ministro Edouard Philippe \u2013 con l\u2019ovvio consenso del presidente Emmanuel Macron \u2013 ha deciso di far approvare a viva forza in Parlamento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":79010,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2027,9],"tags":[2077,85,87,2172,2175,565,1411,2174,2173],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78997"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78997"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78997\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79053,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78997\/revisions\/79053"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79010"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}