{"id":79187,"date":"2020-03-11T11:48:29","date_gmt":"2020-03-11T10:48:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=79187"},"modified":"2020-03-16T08:43:51","modified_gmt":"2020-03-16T07:43:51","slug":"perche-lafrica-e-una-priorita-per-la-commissione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/perche-lafrica-e-una-priorita-per-la-commissione-europea\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 l&#8217;Africa \u00e8 una priorit\u00e0 per la Commissione europea"},"content":{"rendered":"<p>Il rilancio delle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/africa-al-centro-della-politica-estera-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>relazioni fra l&#8217;Unione europea e l&#8217;Africa<\/strong><\/a> costituisce una delle priorit\u00e0 della <strong>Commissione geopolitica<\/strong> guidata da <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/i-primi-100-giorni-della-presidente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ursula von der Leyen<\/strong><\/a>. Lo dimostrano le numerose visite diplomatiche delle principali cariche europee nei mesi scorsi, cos\u00ec come la priorit\u00e0 che \u00e8 stata sin da subito riservata alla stesura di una <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/it\/IP_20_373\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>nuova strategia comprensiva con l&#8217;Africa<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>La Comunicazione &#8220;<em><a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/fs_20_374\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Towards a comprehensive Strategy with Africa<\/a>&#8220;<\/em>,\u00a0presentata luned\u00ec 9 marzo, costituisce il primo passo di un dialogo con (e non per) la controparte africana, che culminer\u00e0 a ottobre nel <strong>sesto summit a livello di capi di Stato e di governo<\/strong> fra le due Unioni, quella europea e quella africana. In quell&#8217;occasione sar\u00e0 adottata una nuova strategia congiunta. Bruxelles ha pi\u00f9 volte rimarcato come intenda prestare ascolto alle esigenze dei partner africani affinch\u00e9 la strategia sia realmente il frutto di una partnership fra pari. In questo senso, ha rivestito una grande importanza anche l&#8217;<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/statement_20_365\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>incontro fra la Commissione europea e quella dell&#8217;Unione africana<\/strong><\/a>\u00a0di fine febbraio, dove comunque erano anche emerse le prime divergenze fra le parti.<\/p>\n<p><strong>Gli interessi comuni<\/strong><br \/>\nLa strategia avanzata dalla Commissione indica chiaramente le priorit\u00e0 su cui si dovrebbero concentrare le relazioni fra l&#8217;Europa e l&#8217;Africa, predisponendo <strong>cinque partnership tematiche<\/strong>, attraversate da dieci azioni.<\/p>\n<p>Di fatto, il documento presenta due caratteristiche di fondo. Primo, va nella direzione innovativa e pi\u00f9 volte evocata da Bruxelles di <strong>non pensare pi\u00f9 al rapporto con l&#8217;Africa nei meri termini della cooperazione allo sviluppo, ma di una partnership a 360 gradi<\/strong>.\u00a0In secondo luogo, per\u00f2, si presenta ancora come <strong>una lista di problemi e opportunit\u00e0 dell&#8217;Africa<\/strong>, che il continente potr\u00e0 risolvere o sviluppare grazie anche, e soprattutto, al suo vicino europeo. Soltanto alla fine del documento emerge una declinazione comune della strategia mirata al comune interesse per un rafforzamento del sistema multilaterale tramite un&#8217;azione congiunta in seno all&#8217;Onu nell&#8217;<strong>applicazione degli Accordi sul clima di Parigi<\/strong> (azione n. 10). Ne emerge quindi un documento asciutto, volutamente asettico, privo di riferimenti solidaristici o a questioni di equit\u00e0 e, per tanti versi, focalizzato su approcci neoliberali.<\/p>\n<p><strong>I temi della strategia<\/strong><br \/>\nLa prima partnership fra Europa e Africa riguarda la <strong>transizione ecologica e l&#8217;accesso all\u2019energia<\/strong>. La strategia individua l&#8217;approccio comprensivo al cambiamento climatico come una delle priorit\u00e0, sottolineando la vulnerabilit\u00e0 del continente, ma anche la ricchezza del suo capitale naturale.<\/p>\n<p>La seconda partnership riguarda invece le sfide e le opportunit\u00e0 insite nel campo della <strong>digitalizzazione<\/strong>. La strategia individua due fattori determinanti: la crescita degli investimenti nelle infrastrutture digitali e in forme di accesso sostenibile all&#8217;energia elettrica, e la definizione di un contesto regolamentare adeguato, pi\u00f9 volte ribadito (azione n. 2), con l&#8217;obiettivo a lungo termine di un <strong>mercato digitale africano<\/strong>.<\/p>\n<p>La terza partnership si concentra sulla <strong>crescita sostenibile <\/strong>e sulla<strong> creazione di opportunit\u00e0 lavorative<\/strong>, in particolare per i giovani e le donne. Il commercio \u00e8 un&#8217;area in cui l&#8217;Ue prende maggiormente in considerazione le dinamiche intra-africane in atto. Il documento strategico riafferma, infatti, il sostegno europeo all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/africa-afcta-area-libero-scambio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>area continentale africana di libero scambio<\/strong><\/a>. In questo settore, l&#8217;Ue si propone di mettere a disposizione dei partner la propria <em>expertise<\/em> derivante dal mercato unico europeo, con l&#8217;obiettivo di perseguire uno dei principali interessi europei: la <strong>predisposizione di un accordo di libero scambio fra i due continenti<\/strong> (azione n. 3). Altre priorit\u00e0 sono costituite dallo sviluppo di un clima favorevole agli <strong>investimenti<\/strong> (azione n. 4) e un massiccio intervento nel campo dell&#8217;<strong>istruzione<\/strong> (azione n. 5).<\/p>\n<p>Le ultime due partnership costituiscono probabilmente il campo su cui si concentreranno maggiormente le <strong>divergenze fra la prospettiva europea e quella africana<\/strong>. La quarta partnership riguarda infatti <strong>pace, sicurezza, governance<\/strong> e <strong>resilienza.<\/strong> L&#8217;Ue indica che la priorit\u00e0 dovrebbe essere riconosciuta a una cooperazione strategica sulle principali aree di crisi, mantenendo un approccio integrato all&#8217;intero ciclo dei conflitti (azione n. 6). La cooperazione dovrebbe anche concentrarsi sul miglioramento della governance (azione n. 7) come precondizione di sicurezza e sviluppo, e su azioni per aumentare la resilienza dei paesi africani (azione n. 8).<\/p>\n<p>Infine, la quinta partnership si concentra su <strong>migrazione<\/strong> e <strong>mobilit\u00e0.<\/strong> La Commissione riconosce come la maggior parte dei flussi migratori si verifichi all&#8217;interno del continente africano e come una loro attenta gestione costituisca un&#8217;opportunit\u00e0 di sviluppo economico. Di conseguenza, viene rimarcato come sia necessario un approccio &#8220;<strong>bilanciato, coerente e comprensivo<\/strong>&#8221; con i partner africani per una gestione ordinata del fenomeno migratorio (azione n. 9). Emerge poi chiaramente come uno dei principali obiettivi europei rimanga quello dei <strong>rimpatri<\/strong>. \u00c8 ipotizzabile, quindi, che su questo terreno i negoziati saranno particolarmente accesi.<\/p>\n<p><strong>Una congiuntura strategica<\/strong><br \/>\nLa strategia cos\u00ec delineata ha una struttura classica e in linea con i documenti che l\u2019hanno preceduta. Caratterizzata a tratti da una<strong> spiccata vaghezza<\/strong>, sar\u00e0 ora sottoposta all&#8217;attenzione dei partner africani e dovr\u00e0 anche confrontarsi con il rinvio &#8211; alla fine del 2020 o alla firma di una nuova intesa &#8211; della scadenza dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/ue-acp-futuro-rapporti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Accordo di partnership di Cotonou<\/strong><\/a>, la cui rinegoziazione con i paesi <strong>Acp\u00a0<\/strong>(Africa, Caraibi e Pacifico) \u00e8 ancora in corso. Il nuovo accordo, che dovrebbe definire le future relazioni principalmente in materia di cooperazione allo sviluppo, ha evidentemente molti punti di contatto con la nuova strategia, in cui per\u00f2 non compare come un elemento fondamentale.<\/p>\n<p>Tuttavia, come ricordato in conclusione del nuovo documento strategico, per risultare davvero vincente, la nuova collaborazione fra Ue e Africa dovr\u00e0 proprio ripartire dallo sforzo di <strong>rendere coerenti fra i loro le varie cornici di relazione fra i due continenti<\/strong>. Oltre a concentrarsi maggiormente su come essere partner comuni per azioni non solo in Africa, ma in Europa e nel mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rilancio delle relazioni fra l&#8217;Unione europea e l&#8217;Africa costituisce una delle priorit\u00e0 della Commissione geopolitica guidata da Ursula von der Leyen. 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