{"id":79333,"date":"2020-03-14T11:29:06","date_gmt":"2020-03-14T10:29:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=79333"},"modified":"2020-03-17T09:04:36","modified_gmt":"2020-03-17T08:04:36","slug":"le-misure-in-italia-e-nel-resto-deuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/le-misure-in-italia-e-nel-resto-deuropa\/","title":{"rendered":"Le misure in Italia e nel resto d&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p>La settimana iniziata con il <strong>pacchetto di drastiche misure anti-contagio<\/strong> adottate dal governo Conte l&#8217;8 marzo, rafforzato nei giorni successivi, ha visto nel resto dell&#8217;Europa una improvvisa realizzazione della gravit\u00e0 della minaccia e della necessit\u00e0 di misure eccezionali. Ci si \u00e8 resi conto che la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>velocit\u00e0 di diffusione del virus<\/strong><\/a>, con un raddoppio dei casi ogni 2-3 giorni, non \u00e8 una particolarit\u00e0 italiana. Semplicemente, il nostro paese \u00e8 <strong>avanti di 8-10 giorni<\/strong>: Spagna, Francia e Germania hanno superato o stavano per raggiungere il 12 marzo quota 3000, come l&#8217;Italia il 4 marzo.<\/p>\n<p><strong>I discorsi dei leader europei<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/coronavirus-i-discorsi-di-macron-johnson-e-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Emmanuel Macron<\/a><\/strong> ha constatato che siamo di fronte alla peggiore crisi sanitaria dopo la &#8220;spagnola&#8221; di un secolo fa, pi\u00f9 grave cio\u00e8 che l'&#8221;asiatica&#8221; del 1957 e la Sars del 2003.\u00a0<strong>Angela Merkel<\/strong> ha detto quello che nessuno osava dire: due terzi della popolazione, presto o tardi, saranno raggiunti dal contagio.<\/p>\n<p>In altre parole, si \u00e8 capito che l&#8217;obbiettivo deve essere quello non tanto di contenere il numero complessivo delle persone infettate, quanto di<strong> rallentare la diffusione al fine di spalmarla su parecchi mesi<\/strong>. Guadagnare tempo per liberare o creare nuovi posti negli ospedali, reclutare medici e infermieri, e soprattutto ampliare la disponibilit\u00e0 di letti in terapia intensiva, in modo, come ha detto il <strong>Cancelliere austriaco Kurz<\/strong>, da non trovarsi, quando arriver\u00e0 l&#8217;inevitabile tsunami, nella angosciante situazione degli ospedali lombardi.<\/p>\n<p>Sino a pochi giorni fa i nostri vicini hanno creduto di poter basare questa azione &#8220;ritardatrice&#8221; essenzialmente su sacrifici e comportamenti virtuosi volontari da parte di tutti i cittadini e delle aziende (<em>social distancing<\/em>, tele-lavoro, congedi anticipati ecc.) e solo in via secondaria su restrizioni coercitive.<\/p>\n<p><strong>Le restrizioni in Europa<br \/>\n<\/strong>Fra venerd\u00ec e domenica le cose sono cambiate radicalmente in gran parte dell&#8217;Europa. <strong>Fa eccezione il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/coronavirus-i-discorsi-di-macron-johnson-e-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regno Unito<\/a><\/strong>, dove il governo prevede che nel corso di un anno il contagio colpisca l&#8217;80% della popolazione, e che 8 milioni debbano essere ricoverati, eppure continua a rimandare l&#8217;adozione di energiche misure.<\/p>\n<p>Ancora gioved\u00ec sera il <strong>discorso sull&#8217;emergenza di Macron<\/strong> non annunciava restrizioni obbligatorie, se non la <strong>chiusura di universit\u00e0, scuole e asili<\/strong>.\u00a0Per il resto \u00e8 stato una <strong>serie di raccomandazioni<\/strong> su comportamenti da adottare e di rassicurazioni sugli aiuti che lo stato stanzier\u00e0 per compensare i danni subiti dalle famiglie e dalle aziende. Un vibrante appello alla \u201cunion sacr\u00e9e\u201d per affrontare risolutamente l&#8217;emergenza sanitaria senza che diventi una crisi economica e sociale. A fine settimana il <strong>Primo Ministro \u00c9douard Philippe<\/strong> constatava che le raccomandazioni non avevano funzionato ed emanava divieti rigorosi.<\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/oltre-4500-contagi-sanchez-pronto-chiudere-spagna-ADjsFFD\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Spagna<\/strong><\/a> si \u00e8 mossa solo negli ultimi giorni quando ha superato tutti i paesi europei eccetto l&#8217;Italia per numero di contagi, inclusi diversi ministri e deputati, e \u00a0ha perci\u00f2 chiuso il Parlamento, nonch\u00e9 scuole, stadi, musei.\u00a0E in seguito si \u00e8 allineata sul draconiano regime italiano.<\/p>\n<p>L&#8217;<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/topnews\/2020\/03\/15\/coronavirus-austria-chiude-tutto_94315d66-9fea-4b6d-ac6e-086ae75bb560.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Austria<\/strong><\/a>, che aveva introdotto un pacchetto di interventi il 10 marzo, quando il numero dei contagi era sotto i 200 e non si erano ancora registrati decessi, nei giorni successivi ha inasprito le restrizioni, fino ad <strong>allinearsi domenica sera al regime italiano<\/strong>, ma con due attenuazioni: libert\u00e0 di fare passeggiate, purch\u00e9 da soli o con conviventi; flessibilit\u00e0 sulla chiusura di scuole e asili, che rimangono aperti per i casi in cui entrambi i genitori devono lavorare fuori casa (si vuole infatti evitare che i bambini vengano affidati ai nonni, troppo vulnerabili)<\/p>\n<p>La <strong>Germania<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 \u00a0restia a restringere la libert\u00e0 dei cittadini, e comunque non lo fa se non in accordo con i <strong>L\u00e4nder.<\/strong> Venerd\u00ec 13 ha deciso la <strong>chiusura di scuole e istituzioni culturali<\/strong>, ma per il resto si accontenta di emettere raccomandazioni (tele-lavoro se possibile, rinunciare a viaggi non necessari ecc.) e <a href=\"http:\/\/www.rainews.it\/dl\/rainews\/articoli\/Coronavirus-la-Germania-chiude-le-frontiere-con-Francia-Svizzera-e-Austria-5ba67c6a-aa96-4c4c-81d9-348d70227103.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>chiudere le frontiere<\/strong><\/a> verso certi paesi, compresi Francia, Svizzera e Austria; i ristoranti e bar rimangono aperti, sia pure con limitazioni di orario e numero di clienti; \u00e8 permesso andare a cena da amici.\u00a0Il governo di Berlino mette l&#8217;accento sui\u00a0<strong>provvedimenti allo studio<\/strong>\u00a0per compensare le perdite di reddito, i congedi, le temporanee chiusure, e per garantire i posti di lavoro. Disposizioni costose ma che, viene sottolineato, la Germania si pu\u00f2 permettere, grazie al pareggio di bilancio e alla riduzione del debito conseguiti negli anni scorsi. E&#8217; il caso anche dell&#8217;Austria, ma non certo dell&#8217;Italia.<\/p>\n<p><strong>Il punto sull&#8217;economia<br \/>\n<\/strong>Secondo i tedeschi, il <strong>grosso dell&#8217;economia<\/strong>, tolti cultura e turismo, <strong>deve continuare a funzionare<\/strong>: non si concepisce di poter mettere agli arresti domiciliari tutto un paese, come da noi. Anche perch\u00e9 \u00e8 evidente che la prospettiva di levare le restrizioni a fine marzo, ventilata in Italia, \u00e8 illusoria.<\/p>\n<p>I nostri partners hanno il vantaggio di <strong>poter studiare l&#8217;esperienza italiana<\/strong>, e di poterla additare alle loro opinioni pubbliche per giustificare rinunce e restrizioni che potrebbero sembrare eccessive. Ma vogliono evitare a tutti i costi di adottare rimedi che potrebbero rivelarsi pi\u00f9 distruttivi del male, come fatto in Italia sotto l&#8217;incubo del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/coronavirus-conosciamo-qualcosa-ma-manca-tanto-altro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>default ospedaliero<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/bini-smaghi-effetto-economico-coronavirus-grave\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Non si tratta di mettere al secondo posto la salute rispetto all&#8217;economia<\/strong><\/a>, ma di tenere i piedi per terra per non generare il caos, o piuttosto la paralisi. Se \u00e8 importante per la Germania, lo \u00e8 a maggior ragione per l&#8217;Italia, che ha minori margini. Solo chi crede che l&#8217;epidemia si scioglier\u00e0 come neve al sole in due-tre settimane pu\u00f2 pretendere che si paralizzi un Paese sino a fine marzo per ripartire alla grande il 3 aprile. Se si perdesse quella scommessa, e l&#8217;economia dovesse essere tenuta in coma farmacologico per altri 2-3 mesi, rischierebbe di non essere pi\u00f9 in grado di risollevarsi. Anche perch\u00e9 andrebbero perse fette di mercato, occupate da altri esportatori. Avremmo fallimenti a catena e un deficit a due cifre.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;utilizzo del debito aggiuntivo<br \/>\n<\/strong>E&#8217; un rischio che sembrano ignorare quei politici e sindacalisti che propongono di chiudere le fabbriche e mettere in cassa integrazione tutta una nazione, finanziandola con l&#8217;aumento illimitato del deficit e dell&#8217;indebitamento, senza curarsi dello <strong>spread che \u00e8 gi\u00e0 in salita<\/strong>. Ma non sar\u00e0 con i <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/coronavirus-le-4-priorita-dei-leader-europei\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>25 miliardi di debito aggiuntivo<\/strong><\/a> proposti dal presidente Conte e probabilmente autorizzati da Bruxelles che potremo trasferirci tutti nel paese di Bengodi. <strong>Quella flessibilit\u00e0 di bilancio deve servire<\/strong>, come si far\u00e0 negli altri paesi, <strong>a mitigare i sacrifici<\/strong> altrimenti insopportabili imposti al settore turistico e a quello della ristorazione, agli artisti, ai precari, alle partite iva. Vi si deve attingere per pagare le baby-sitter, gli inevitabili nuovi cassintegrati, gli sconti fiscali e sussidi alle aziende danneggiate dalla crisi.<\/p>\n<p>Quelle integrazioni ai redditi avranno, oltre alla finalit\u00e0 sociale, anche una funzione economica: <strong>evitare una massiccia caduta del potere di acquisto<\/strong> e quindi attenuare gli effetti recessivi delle misure anti-epidemia. Ma se nessuno producesse pi\u00f9 nulla, alimenterebbero soltanto la domanda di beni importati, l&#8217;inflazione e la sfiducia dei mercati finanziari. <strong>Bene fa dunque il presidente Conte a resistere a quelle sirene<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La settimana iniziata con il pacchetto di drastiche misure anti-contagio adottate dal governo Conte l&#8217;8 marzo, rafforzato nei giorni successivi, ha visto nel resto dell&#8217;Europa una improvvisa realizzazione della gravit\u00e0 della minaccia e della necessit\u00e0 di misure eccezionali. 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