{"id":79356,"date":"2020-03-16T07:05:19","date_gmt":"2020-03-16T06:05:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=79356"},"modified":"2020-03-19T08:45:24","modified_gmt":"2020-03-19T07:45:24","slug":"bini-smaghi-effetto-economico-coronavirus-grave","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/bini-smaghi-effetto-economico-coronavirus-grave\/","title":{"rendered":"&#8220;L&#8217;effetto del coronavirus sar\u00e0 molto pi\u00f9 grave di quanto stimato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.lorenzobinismaghi.com\/interventi\/2020\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Lorenzo Bini Smaghi<\/strong><\/a> \u2013 economista, presidente di Societ\u00e9 Generale, gi\u00e0 membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea (Bce) dal giugno 2005 al novembre 2011 \u2013 conversa con AffarInternazionali sull&#8217;impatto della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>pandemia di Covid-19<\/strong><\/a> sull&#8217;<strong>economia internazionale<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/widget.spreaker.com\/player?episode_id=23932005&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;autoplay=false&amp;live-autoplay=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=left&amp;hide-logo=false&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-download=true\" width=\"100%\" height=\"200px\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Presidente, che opinione s&#8217;\u00e8 fatto sulla reazione della comunit\u00e0 internazionale al coronavirus e che ricadute economiche immagina?<\/strong><br \/>\n&#8220;L&#8217;impressione di questi giorni dovuta all&#8217;evoluzione del contagio da coronavirus e alla reazione dei mercati \u00e8 che sostanzialmente si stia imparando ad affrontare un fattore di <strong>contagio nuovo<\/strong>, prima al livello di singolo Paese, poi gradualmente a livello europeo. Si sta imparando anche ad adottare <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/le-misure-in-italia-e-nel-resto-deuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>nuove misure<\/strong><\/a>, che sono sempre pi\u00f9 dure. La possibilit\u00e0 che la popolazione accetti queste misure dipende dalla consapevolezza della gravit\u00e0 della situazione. In Italia non avremmo potuto adottare provvedimenti cos\u00ec stringenti, come fatto recentemente, soltanto uno o due mesi fa. C&#8217;\u00e8 voluta la consapevolezza da parte dei cittadini che la situazione fosse molto grave e che gli spazi a disposizione delle strutture ospedaliere non fossero sufficienti ad affrontare tale crisi. La situazione \u00e8 diversa da Paese a Paese e l&#8217;accettazione da parte dei cittadini di misure sempre pi\u00f9 stringenti dipende dal fatto che si rendono conto, anche sulla loro pelle, del cambiamento della situazione. Dunque questo spiega perch\u00e9 Paesi come <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/coronavirus-i-discorsi-di-macron-johnson-e-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Francia<\/strong><\/a> e <strong>Germania<\/strong> stiano adottando misure con ritardo. Tutto questo significa che l&#8217;impatto economico sar\u00e0 ritardato rispetto ad altri Stati e andr\u00e0 poi ad aggravarsi. Il sommarsi di chiusure di fabbriche gradualmente in tutta Europa porter\u00e0 a un <strong>impatto negativo<\/strong> in tempi diversi su tutti i Paesi e quindi l&#8217;<strong>effetto economico sar\u00e0 molto pi\u00f9 grave di quello che avevamo stimato all\u2019inizio<\/strong>. A questo si aggiunge il fatto che anche gli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/usa-la-dichiarazione-di-stato-di-emergenza-nazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Stati Uniti<\/strong><\/a> si stanno rendendo conto della realt\u00e0 della situazione e sono la principale economia globale. Abbiamo difficolt\u00e0 a stimare l&#8217;impatto complessivo, ma temo che si riveler\u00e0 molto pi\u00f9 grave di quanto si stimasse qualche giorno o qualche settimana fa&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Che conseguenze potrebbe generare quanto dice sulla situazione economica della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/cina-primo-caso-di-successo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cina<\/a>?<\/strong><br \/>\n&#8220;\u00c8 interessante che Pechino abbia adottato restrizioni molto severe, senza averlo chiesto alla popolazione, e che queste misure sembrino aver ottenuto un successo nel contenere e ridurre il contagio. La Cina sicuramente si trova in posizione avanzata nel tempo rispetto alla possibilit\u00e0 di riaprire le fabbriche e di ripartire con il commercio. Il problema \u00e8 per\u00f2 che <strong>gran parte del suo mercato si trova in Occidente<\/strong>. Dunque, riaprono le fabbriche rimettendosi a produrre proprio quando l\u2019Occidente \u00e8 in frenata e i consumi si riducono. Nonostante, dunque, l\u2019anticipo della Cina nell\u2019affrontare la crisi, si trover\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2020\/03\/12\/business\/china-coronavirus-economy.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>colpita dalla chiusura dei mercati pi\u00f9 ricchi<\/strong><\/a>, cio\u00e8 gli Stati Uniti e l\u2019Europa, e questo finir\u00e0 per creare un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/al-ribasso-le-previsioni-di-crescita-per-la-cina-nel-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">problema non irrilevante per la Repubblica popolare<\/a>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>Tornando all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/coronavirus-vaccino-europa-politica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Europa<\/a> si aspettava una risposta pi\u00f9 unitaria e omogenea all&#8217;emergenza sanitaria?<\/strong><br \/>\n&#8220;Il modo in cui ha risposto l&#8217;<strong>Italia<\/strong>, accentuando gradualmente la restrizione imposta sulla mobilit\u00e0 delle persone, man mano che ci si rendeva conto della gravit\u00e0 della situazione, era difficile da immaginare, anche dal punto di vista politico, con mesi di anticipo. Questo spiega perch\u00e9 <strong>altri Paesi hanno guardato all&#8217;Italia<\/strong>, prima di adottare tali misure, considerando il numero di contagi molto pi\u00f9 basso e la difficolt\u00e0 della scelta dal punto di vista politico. Del resto abbiamo dei sistemi democratici nei quali i governi hanno difficolt\u00e0 a imporre misure molto forti sulle libert\u00e0 personali prima che i cittadini si rendano conto sostanzialmente della criticit\u00e0 presente. A mio avviso,<strong> era difficile pensare a un isolamento <em>ex ante<\/em> che avesse dato restrizioni molto forti in realt\u00e0 dove non c&#8217;era nessun contagio<\/strong>. Come si \u00e8 visto, anche l&#8217;estensione della zona rossa al sud dell&#8217;Italia si \u00e8 decisa solo dopo la partenza di migliaia di persone dal nord e con il conseguente rischio di contagio aumentato fortemente&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Le recenti dichiarazioni sull&#8217;Italia della presidente della Commissione europea, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/la-presidente-della-commissione-europea-ai-cittadini-italiani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ursula von der Leyen<\/a>, aprono ad ampi margini di manovra e flessibilit\u00e0, a modifiche sul patto di stabilit\u00e0, a garanzie comunitarie per le imprese in difficolt\u00e0. Questo aiuto come andrebbe utilizzato a suo avviso da parte dell\u2019Italia?<\/strong><br \/>\n&#8220;Innanzitutto non va dimenticato che &#8220;l\u2019aiuto&#8221; da Bruxelles, di cui si parla, riguarda i nostri soldi, le nostre tasse future, che ci sar\u00e0 concesso di anticipare indebitandoci sui mercati per poter intervenire subito a sostegno dell\u2019economia. <strong>Sono soldi degli italiani<\/strong>, insomma, e andranno utilizzati con attenzione. Ripeto\u2026 questo non va dimenticato. \u00c8 vero che per indebitarsi bisogna sempre stare all&#8217;interno di certi parametri, che le regole europee saranno interpretate in modo molto flessibile, ma ricordiamoci sempre che sono soldi nostri, non regalati. &#8220;<strong>Aiuto<\/strong>&#8221; \u00e8 una parola un po\u2019 forzata. Alla fine dovremo andare a emettere titoli di Stato sul mercato, dobbiamo venderli a investitori \u2013 in parte italiani \u2013 che un giorno dovranno vendere tali titoli e utilizzare i proventi per le loro pensioni. Dunque, \u00e8 importante che lo Stato come debitore rimanga molto credibile. Bisogna stare attenti a prospettare numeri di deficit, di debito, che siano basati su analisi coerenti e rigorose, come mi sembrano quelle presentate dal ministro dell&#8217;Economia\u00a0<strong>Roberto Gualtieri<\/strong>. Dall&#8217;Europa non c\u2019\u00e8 alcuno ostacolo, ma disponibilit\u00e0 ad aiutarci, o meglio, a consentirci di fare ci\u00f2 che crediamo, ma alla fine sono soldi italiani e non vanno spesi male&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Considerata la nostra situazione debitoria, esiste qualcosa che considera fattibile e conveniente?<\/strong><br \/>\n&#8220;La <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/la-gravissima-scivolata-della-presidente-della-bce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Bce<\/strong><\/a> \u00e8 intervenuta a sostegno delle iniziative nazionali ed europee e le banche devono fare la loro parte per continuare a mantenere le linee di credito nei confronti soprattutto delle piccole e medie e imprese. <strong>Bisogna anche pensare al &#8220;dopo&#8221;,<\/strong> per\u00f2. Intendo dire a quando ripartir\u00e0 l\u2019economia. Va fatto in modo che l&#8217;Italia resti un Paese attrattivo per riaprire le fabbriche, per continuare a investire. Non bisogna trascurare questo tempo, utilizzandolo anche pensando anche a come intervenire sull&#8217;economia quando ci sar\u00e0 una ripresa mondiale, facendo in modo che l&#8217;Italia possa competere nella <strong>fase di rimbalzo<\/strong>, che speriamo avvenga gi\u00e0 nella seconda met\u00e0 dell&#8217;anno. Cos\u00ec vanno superati tutti quei lacci e lacciuoli che esistono, come nelle infrastrutture, che saranno una parte importante di un pacchetto europeo che si sta designando. Tutto ci\u00f2 richiede <strong>flessibilit\u00e0<\/strong> nei campi della burocrazia e nella giustizia. Il fatto di <strong>chiudere il Parlamento<\/strong>, per esempio, che suggerisce una &#8220;assenza legislativa&#8221;, mi preoccupa molto, perch\u00e9 vuol dire che tutti i problemi dell\u2019economia italiana prima della crisi rimarranno immutati anche nel momento di superarla&#8221;.<\/p>\n<p><strong>In questi giorni \u00e8 stato colpito il cuore pulsante del Paese dal punto di vista economico: la Lombardia. Quanto pu\u00f2 tenere il sistema? Quanto \u00e8 preoccupato?<\/strong><br \/>\n&#8220;Come le dicevo, dipende tutto dalla durata della crisi. Il fatto che alcuni Paesi non siano ancora entrati in crisi e ci entreranno invece tra qualche giorno, significa che il periodo nel quale dovranno restare chiusi negozi e fabbriche sar\u00e0 abbastanza lungo, fino a due, tre mesi. Un po&#8217; come successo in Cina. Questo \u00e8 preoccupante perch\u00e9 ci saranno<strong> persone senza stipendio, macchinari non pagati<\/strong>&#8230; insomma una serie di problematiche da affrontare. Servono misure che aiutino chi \u00e8 in difficolt\u00e0 e vanno pensate e attuate in modo che al momento del rilancio, ci sia la possibilit\u00e0 di riprendere senza troppi danni, senza che troppe aziende siano costrette alla chiusura. \u00c8 importante, in questo senso, che ci siano meccanismi che facciano fronte alle difficolt\u00e0 delle aziende per permetterle di pagare mutui e stipendi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lorenzo Bini Smaghi \u2013 economista, presidente di Societ\u00e9 Generale, gi\u00e0 membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea (Bce) dal giugno 2005 al novembre 2011 \u2013 conversa con AffarInternazionali sull&#8217;impatto della pandemia di Covid-19 sull&#8217;economia internazionale. &nbsp; &nbsp; Presidente, che opinione s&#8217;\u00e8 fatto sulla reazione della comunit\u00e0 internazionale al coronavirus e che ricadute economiche immagina? 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