{"id":79381,"date":"2020-03-18T10:15:22","date_gmt":"2020-03-18T09:15:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=79381"},"modified":"2020-03-18T15:08:52","modified_gmt":"2020-03-18T14:08:52","slug":"cessate-il-fuoco-a-idlib","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/cessate-il-fuoco-a-idlib\/","title":{"rendered":"Siria: il cessate il fuoco a Idlib"},"content":{"rendered":"<p>Sono iniziati i <strong>pattugliamenti congiunti turco-russi nella zona di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/swp-impatto-a-breve-e-lungo-termine-dellescalation-a-idlib\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Idlib<\/a>,<\/strong> dopo il cessate il fuoco raggiunto con l&#8217;impegno di Mosca e Ankara lo scorso 5 marzo. Esattamente 9 anni fa, il 15 marzo 2011, cominciavano le rivolte in Siria contro il regime di Assad: cos\u00ec si \u00e8 aperta una guerra che ha portato alla <strong>morte di 384mila persone<\/strong>. La comunit\u00e0 internazionale si chiede quanto durer\u00e0 la tregua, mentre la Turchia, con Germania, Regno Unito e Francia, si riunisce in videoconferenza sulla crisi dei migranti e sulle misure contro il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>coronavirus<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Lo scorso 13 marzo, la visita del Ministro della Difesa turco, <a href=\"https:\/\/apnews.com\/f468fa74a254a87704483ed38291f57c\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Hulusi Akar<\/strong><\/a>, nella provincia di Hatay, a sud del Paese, lo ha ribadito. E cos\u00ec \u00e8 stato. Il 15 marzo, infatti, sono iniziati i pattugliamenti congiunti diretti da Ankara e Mosca nella zona di Idlib, attraverso l&#8217;importante arteria stradale M4. \u00c8 questo un altro atto del cessate il fuoco raggiunto per la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/dinamiche-siriane-e-contagi-sullo-scacchiere-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>pace in Siria<\/strong><\/a>, lo scorso 5 marzo, tra Turchia e Russia.<\/p>\n<p>Tra i passaggi fondamentali dell&#8217;accordo, figura anche la <strong>formazione di un corridoio di sicurezza<\/strong>, lungo 6 chilometri, che interessa sempre la M4, collegando la parte ovest con quella est della Siria, e vede un avanzamento della presenza delle forze russe da nord verso Idlib.<\/p>\n<p>I pattugliamenti a opera turco-russa potrebbero, tuttavia, trovare degli ostacoli sul loro cammino verso la tregua: non mancano le <strong>proteste da parte di gruppi di attivisti<\/strong>, riferisce <a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2020\/03\/syria-war-russia-turkey-joint-patrols-m4-highway-200315092148588.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Al Jazeera<\/a>, e <strong>Hay&#8217;et Tahrir al-Sham<\/strong> (Hts), un gruppo vicino ad al Qaeda, si rifiuta di riconoscere l&#8217;accordo.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;accordo per la tregua<\/strong><br \/>\nPutin ed Erdogan, lo scorso 5 marzo e dopo sei ore di colloquio a porte chiuse all&#8217;interno delle mura del Cremlino, hanno assicurato di aver trovato un <strong>orizzonte comune per la tregua in Siria<\/strong>, nonostante per diverso tempo si siano accusati a vicenda di aver violato gli<strong> accordi di Sochi<\/strong> che avevano portato alla creazione di una zona di <em>de-escalation<\/em> e di 12 postazioni militari turche a Idlib.<\/p>\n<p>Eppure, solo il tempo potr\u00e0 dimostrare l&#8217;efficacia della stretta di mano tra i due leader. Nel patto, Erdogan ha incluso la sua volont\u00e0 di <strong>far tornare a casa i profughi siriani<\/strong> e ha dichiarato che reagir\u00e0 con tutta la sua forza a eventuali nuovi attacchi. Nonostante le opinioni contrastanti in <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/le-dimissioni-dellinviato-delle-nazioni-unite-ed-il-conflitto-libico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Libia<\/a>,<\/strong> Russia e Turchia dimostrano cos\u00ec l&#8217;interesse di affermarsi come tra i<em> role player<\/em> indiscussi su questa parte di Medio Oriente. Se in Libia Erdogan e Putin sono schierati su fronti opposti, ma sono stati comunque in grado di raggiungere un compromesso, a Idlib, ultima roccaforte dei ribelli siriani e ormai da troppo tempo dilaniata dalla guerra, la situazione \u00e8 nettamente diversa.<\/p>\n<p><strong>La lunga guerra siriana<\/strong><br \/>\nLa guerra in Siria cominciava esattamente 9 anni fa, il <strong>15 marzo del 2011<\/strong>, quando, sulla spinta delle Primavere arabe, presero vita le rivolte contro il regime di Assad e il suo pugno di ferro. La protesta, con le forze militari del dittatore che avevano l&#8217;ordine di reprimere nel sangue ogni tentativo di sommossa, presto si \u00e8 trasformata in <strong>guerra civile<\/strong>:\u00a0ha portato alla morte di 384mila persone e ha visto poi combattere sullo stesso terreno gruppi ribelli, movimenti jihadisti e potenze straniere. Ad oggi, in un paese dilaniato anche dalla fuga dei profughi all&#8217;interno e all&#8217;esterno dei propri confini, <strong>Bashar al Assad<\/strong> controlla il 70% del territorio, seppur soltanto grazie al supporto di Russia e Iran, privo di infrastrutture e con un tessuto economico distrutto.<\/p>\n<p><strong>I rapporti sempre pi\u00f9 stretti tra Mosca e Ankara<\/strong><br \/>\nDi sfondo al patto tra Turchia e Russia per la tregua siriana, ci sono ben pi\u00f9 salde relazioni, in particolare nel <strong>settore energetico <\/strong>e<strong> militare<\/strong>. Mosca \u00e8 il secondo partner commerciale di Ankara, con un valore, per gli scambi, di 26 miliardi di dollari, in particolare in cereali e gas, anche attraverso il nuovo corridoio <a href=\"https:\/\/www.euractiv.com\/section\/energy\/news\/turkey-russia-launch-turkish-stream-pipeline-carrying-gas-to-europe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Turk-Stream<\/strong><\/a>. Il Cremlino, inoltre, \u00e8 in procinto di realizzare la <strong>prima centrale nucleare turca<\/strong>, nella provincia di Mersin.<\/p>\n<p>La domanda che comunque continua ad aleggiare nel dibattito internazionale, tra specialisti, istituzioni, giornalisti, \u00e8 <strong>quanto durer\u00e0 questa tregua<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Le richieste all&#8217;Europa<\/strong><br \/>\nPrima che Ankara e Mosca negoziassero il cessate il fuoco, <strong>un milione di profughi siriani sono stati spinti dalla guerra a Idlib a cercare rifugio verso la Turchia<\/strong>, dove vivono altri 3,6 milioni di profughi siriani. Erdogan, come noto, ha dunque aperto le porte verso l&#8217;Europa, chiedendo poi a Bruxelles un aiuto finanziario supplementare, la revisione della normativa sull&#8217;Unione doganale (che equivarrebbe a riconoscere legalmente la Repubblica Turca di Cipro Nord), la liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi. Dal canto suo, <strong>Ursula Von der Leyen<\/strong> e <strong>Charles Michel<\/strong>, alla guida rispettivamente di Commissione e Consiglio, hanno risposto che \u00e8 necessario fare un passo alla volta e che bisogna impegnarsi reciprocamente: insomma, <strong>nessun ricatto sui migranti questa volta<\/strong>.<\/p>\n<p>Il 17 marzo 2020 i <a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2020\/03\/turkey-erdogan-discusses-syria-refugees-european-leaders-200317190122274.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>leader di<\/strong> <strong>Turchia,<\/strong> <strong>Regno Unito<\/strong>, <strong>Francia\u00a0<\/strong>e <strong>Germania<\/strong><\/a> si sono riuniti in videoconferenza per cercare una risposta congiunta alla <strong>crisi dei migranti<\/strong> e per preparare supporto umanitario nella provincia di Idlib. Non per ultima in agenda anche l&#8217;emergenza Covid-19. La Turchia ha dichiarato che i casi nel Paese toccano a oggi la soglia dei <strong>47<\/strong>, mentre non si registrano vittime e viene annunciato il rimpatrio di 3.614 turchi su 34 voli Turkish Airlines provenienti da 9 Paesi europei, su loro richiesta: saranno messi in quarantena per un periodo di 14 giorni a Istanbul e Kocaeli (nel nord-ovest della Turchia).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono iniziati i pattugliamenti congiunti turco-russi nella zona di Idlib, dopo il cessate il fuoco raggiunto con l&#8217;impegno di Mosca e Ankara lo scorso 5 marzo. 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