{"id":79449,"date":"2020-03-17T18:36:15","date_gmt":"2020-03-17T17:36:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=79449"},"modified":"2020-03-24T10:15:12","modified_gmt":"2020-03-24T09:15:12","slug":"prime-lezioni-per-la-comunita-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/prime-lezioni-per-la-comunita-internazionale\/","title":{"rendered":"Prime lezioni per la comunit\u00e0 internazionale"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 evidentemente presto per fare un bilancio dell&#8217;impatto della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>pandemia di coronavirus<\/strong><\/a> sul quadro dei rapporti internazionali. Ma forse si pu\u00f2 gi\u00e0 individuare in questo stadio qualche prima lezione.<\/p>\n<p><strong>Prima lezione.\u00a0<\/strong>Il virus <strong>colpisce un po&#8217; tutti i Paesi<\/strong>, anche se in misura diversa e con tempi diversi. Alcuni per\u00f2 hanno deciso di comunicarlo tempestivamente e altri sembrano ignorarne l&#8217;esistenza. La <strong>Cina<\/strong> poteva essere pi\u00f9 tempestiva, ma ha rimediato rapidamente sia sotto il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/la-cina-e-lopera-di-convincimento-globale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>profilo della comunicazione<\/strong><\/a> che delle <strong>misure drastiche<\/strong> di isolamento dei contagiati. Fa specie, invece, l&#8217;assenza di informazioni sulla situazione dell&#8217;epidemia in due grandi Paesi come la <strong>Russia<\/strong> e la <strong>Turchia.<\/strong> Difficile immaginare che ne siano immuni. Pi\u00f9 verosimile ipotizzare che l&#8217;efficiente <strong>censura<\/strong> in vigore in entrambi abbia finora impedito il diffondersi di informazioni. Eppure, uno scambio accurato di informazioni, in un contesto di trasparenza e collaborazione, \u00e8 il minimo che si deve poter pretendere di fronte a una emergenza di questa gravit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Seconda lezione.\u00a0<\/strong>Gli Stati e i governi hanno finora preferito reagire in ordine sparso e senza attivare <strong>meccanismi di coordinamento<\/strong>, al di l\u00e0 di un tardivo scambio di informazioni. Il modello cinese, e successivamente quello italiano, di contenimento del contagio stanno di fatto imponendosi come esempio di riferimento. Ma questo modello, che comporta pesanti sacrifici alle libert\u00e0 personali, non \u00e8 seguito da tutti, e soprattutto non \u00e8 stato applicato con la necessaria tempestivit\u00e0, con lo stesso rigore e in maniera coordinata. \u00c8 poi fin troppo evidente che le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/le-misure-in-italia-e-nel-resto-deuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>misure di contenimento del contagio<\/strong><\/a>, con le relative pesanti restrizioni delle libert\u00e0 personali, tendono ad essere <strong>pi\u00f9 efficaci in Paesi in grado di esercitare un controllo capillare del territorio anche con mezzi autoritari<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Terza lezione.\u00a0<\/strong>Il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/la-diffusione-delle-infezioni-nel-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapidissimo diffondersi dell&#8217;epidemia<\/a> (solo tardivamente individuata come pandemia) ha evidenziato le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/il-coronavirus-e-i-limiti-delle-istituzioni-internazionali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>debolezze e carenze delle istituzioni internazionali<\/strong><\/a> di fronte a questa emergenza. L&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 ha compiti molto limitati, che vanno dal monitoraggio della situazione su scala globale (e sulla base di dati che sono forniti su base volontaria dai singoli Stati) alla pubblicazione di raccomandazioni sul controllo del contagio e sulle possibili terapie. Ma non pu\u00f2 imporre misure vincolanti: niente che obblighi i governi nazionali a intervenire e ad adottare misure specifiche. La stessa <strong>Unione europea<\/strong> in materia di sanit\u00e0 (<a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/LexUriServ.do?uri=CELEX:12008E006:IT:HTML\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 6 del Trattato sul funzionamento dell&#8217;Ue<\/a>) ha <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/coronavirus-vaccino-europa-politica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">competenze residuali ed esclusivamente di supporto, sostegno o completamento delle misure e politiche sanitarie<\/a>, che sono <strong>competenza esclusiva degli Stati membri<\/strong>. Ha finora potuto fare molto poco per fronteggiare questa sfida con strumenti comuni, in parte perch\u00e9 a suo tempo gli Stati membri \u00a0preferirono non delegare competenze al livello europeo in materia di sanit\u00e0, e in parte perch\u00e9 anche in questa occasione la solidariet\u00e0 ha tardato a manifestarsi.<\/p>\n<p><strong>Quarta lezione.\u00a0<\/strong>Il <strong>virus non ha confini<\/strong>; o almeno cos\u00ec ci insegnano virologi ed epidemiologi. Ma in realt\u00e0 in questi giorni si \u00e8 assistito a una corsa alla <strong>chiusura dei confini nazionali<\/strong>. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/in-italia-una-decisione-per-lopinione-pubblica-interna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ha cominciato l&#8217;Italia, quando sospese i voli dalla Cina<\/a>, salvo poi lamentare una sorta di cordone sanitario attorno ai nostri confini da parti di alcuni vicini europei. La stessa <strong>Ue<\/strong>, che ha dapprima stigmatizzato la chiusura dei confini da parte di alcuni suoi membri, ha poi deciso di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/von-der-leyen-per-30-gg-nessuno-in-europa-dai-paesi-extra-scchengen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>chiudere i suoi confini esterni<\/strong><\/a> di tutto il territorio dell&#8217;Unione, con l&#8217;intento di salvare il salvabile di un sistema di libera circolazione delle persone al proprio interno seriamente compromesso da varie misure nazionali. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/usa-la-dichiarazione-di-stato-di-emergenza-nazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo stesso presidente statunitense <strong>Donald<\/strong>\u00a0<strong>Trump<\/strong><\/a>, quando ha finalmente deciso di dare un segnale che era il caso di prendere sul serio il coronavirus, ha annunciato, tra le prime misure, la <strong>sospensione dei voli dall&#8217;Europa<\/strong>. Le merci, in teoria, dovrebbero poter circolare liberamente in Europa e nel mondo. Ma c&#8217;\u00e8 da aspettarsi che i controlli sanitari sulle persone rallenteranno pesantemente anche la libera circolazione delle merci, con tutte le conseguenze del caso.<\/p>\n<p><strong>Quinta lezione.\u00a0<\/strong>Oggi comprensibilmente l&#8217;attenzione \u00e8 concentrata sull&#8217;<strong>emergenza sanitaria<\/strong>. L&#8217;obiettivo prioritario di governi e istituzioni internazionali \u00e8 quello di contenere il contagio, rafforzare i presidi sanitari e ospedalieri, garantire l&#8217;approvvigionamento di strumenti di prevenzione e di terapia del virus, sviluppare nuove terapie e in prospettiva un vaccino efficace. Ma gi\u00e0 si profila con tutta la drammaticit\u00e0 del caso una <strong>emergenza economica<\/strong> e un rischio molto concreto di una <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/business\/2020\/mar\/15\/prepare-for-the-coronavirus-global-recession\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>recessione a livello mondiale<\/strong><\/a>. Il crollo della domanda interna, per effetto della drammatica contrazione dei consumi, insieme a una potenziale ma verosimile drastica riduzione dell&#8217;offerta, per effetto della interruzione dei cicli produttivi e delle catene del valore, rischiano di innescare una fase recessiva senza precedenti al cui confronto <strong>la crisi economica e finanziaria degli anni 2008-2009 potrebbe apparire poca cosa<\/strong>. Sia sul fronte dell&#8217;emergenza sanitaria sia su quello dell&#8217;emergenza economica sar\u00e0 necessario un maggiore coordinamento degli interventi e delle misure.<\/p>\n<p><strong>Sesta lezione.\u00a0<\/strong>Per ora invece sul fronte delle conseguenze economiche della pandemia ci si sta muovendo in ordine sparso e con misure di natura fiscale e monetaria prevalentemente nazionali. In Europa, la <strong>Banca centrale europea<\/strong>, con i tassi di riferimento ormai prossimi allo zero, dispone di strumenti limitati\u00a0e dovr\u00e0 soprattutto fare affidamento sulla prosecuzione del programma di acquisto di titoli sovrani. Sul fronte della Commissione, gli strumenti comuni di sostegno all&#8217;economia sono limitati dalle note caratteristiche del <strong>bilancio comune<\/strong>\u00a0(poche risorse e scarsa flessibilit\u00e0 di impiego). La stessa decisione, peraltro necessaria e inderogabile, di consentire il <strong>massimo della flessibilit\u00e0<\/strong> in materia di utilizzo dei bilanci pubblici nazionali rischia di creare ulteriori divisioni tra chi potr\u00e0 spendere (perch\u00e9 ha un bilancio pubblico in ordine) e chi dovr\u00e0 fare i conti con un livello gi\u00e0 molto alto del proprio debito pubblico. Consentire spesa pubblica in deroga alle regole vigenti \u00e8 sicuramente opportuno e necessario in questa congiuntura. Ma il risultato sar\u00e0 alla fine quello di un ulteriore <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/bini-smaghi-effetto-economico-coronavirus-grave\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>aumento dell&#8217;indebitamento<\/strong> <\/a>e in prospettiva dei relativi costi.<\/p>\n<p>A <strong>livello mondiale<\/strong> sar\u00e0 poi, come minimo, necessario utilizzare tutti i possibili fori per definire una <strong>strategia coordinata<\/strong> che consenta di mettere in campo tutti gli strumenti (fiscali, monetari, e di bilancio) per fronteggiare l&#8217;emergenza e almeno ridurre l&#8217;impatto della ormai imminente recessione. Il <strong>G20<\/strong> si rivel\u00f2 utile soprattutto nelle prime fasi della grande crisi economica e finanziaria del 2008. Ora dovr\u00e0 dimostrare di sapere operare come foro efficace di coordinamento di politiche di reazione all&#8217;emergenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 evidentemente presto per fare un bilancio dell&#8217;impatto della pandemia di coronavirus sul quadro dei rapporti internazionali. Ma forse si pu\u00f2 gi\u00e0 individuare in questo stadio qualche prima lezione. Prima lezione.\u00a0Il virus colpisce un po&#8217; tutti i Paesi, anche se in misura diversa e con tempi diversi. 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