{"id":79536,"date":"2020-03-19T10:59:55","date_gmt":"2020-03-19T09:59:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=79536"},"modified":"2020-04-06T12:54:19","modified_gmt":"2020-04-06T10:54:19","slug":"per-una-nuova-politica-economica-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/per-una-nuova-politica-economica-europea\/","title":{"rendered":"Per una nuova politica economica europea"},"content":{"rendered":"<p>Bene la decisione di emergenza della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/bce-nuovo-qe-da-750-miliardi-per-lemergenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Bce<\/strong><\/a> di ieri sera (che rimedia anche alla pessima dichiarazione della <strong>Lagarde<\/strong> di una settimana fa), ma \u00e8 evidente che non basta assolutamente: anche le banche centrali devono ulteriormente addentrarsi in misure innovative che meglio raggiungano le persone e le imprese pi\u00f9 in sofferenza e meritevoli di aiuto e, soprattutto, \u00e8 molto importante che le politiche di bilancio siano coordinatamente espansive e, nell&#8217;eurozona, \u00e8 necessario avere consapevolezza che i pur ampi margini di flessibilit\u00e0 concessi ai deficit nazionali non bastano e che si raccolgano finalmente le ingenti risorse necessarie in maniera centralizzata (eurobond), magari con distribuzione delle stesse agli stati in proporzione alla popolazione per facilitare il consenso anche di Germania e altri. In proposito si veda la &#8220;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Lettera-aperta-180-economisti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Lettera Aperta<\/strong><\/a>&#8221; che in poche ore ha avuto oltre 170 adesioni di economisti italiani di varia impostazione e visione macroeconomica, indirizzata al Commissario Europeo per l&#8217;Economia, al Presidente del Consiglio e al Ministro dell&#8217;Economia, oggi pubblicata anche da AffarInternazionali.<\/p>\n<p>Nella &#8220;Lettera Aperta&#8221; si sottolinea l&#8217;urgenza che l&#8217;Unione Europea adotti un <strong>pacchetto di provvedimenti di politica economica<\/strong> in grado di far fronte alla grave crisi sanitaria ed economica che si prospetta, dovuta alla diffusione del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>coronavirus<\/strong><\/a>. Il problema \u00e8 globale e richiede interventi tempestivi da parte degli organismi internazionali. \u00c8 ormai chiaro che la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/prime-lezioni-per-la-comunita-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>recessione<\/strong><\/a> che si prospetta non \u00e8 solo determinata dalla <strong>caduta dell&#8217;offerta<\/strong> ma \u00e8 anche legata alla forte <strong>riduzione della domanda<\/strong>.<\/p>\n<p>Dal lato dell&#8217;offerta, il rallentamento dell&#8217;attivit\u00e0 economica globale comporta brusche interruzioni delle catene dei rifornimenti delle filiere internazionali di produzione (<em>global value chain<\/em>). La riduzione dei livelli produttivi riduce i ricavi e aumenta in maniera insostenibile il peso dei costi fissi delle imprese. Dal lato della domanda, il consumo di beni e servizi sta subendo una forte contrazione in molti settori e l&#8217;effetto domino ne amplifica gli effetti, mettendo in crisi l&#8217;intera economia.<\/p>\n<p>Un&#8217;emergenza cos\u00ec grave, non adeguatamente gestita, potrebbe portare alla <strong>fine della moneta unica<\/strong> e in ultima analisi alla <strong>disgregazione finale dell&#8217;Unione Europea<\/strong>. Quali sono le ragioni dello stare insieme se l&#8217;Unione europea non \u00e8 neanche in grado di intervenire efficacemente di fronte a una crisi che sta colpendo tutti i paesi europei? In questo momento sono indispensabili stanziamenti urgenti a sostegno del sistema sanitario, delle famiglie e delle imprese di tutti i paesi europei, ma non crediamo che si tratti solo di garantire maggiore flessibilit\u00e0 ai bilanci pubblici nazionali, perch\u00e9 gli stanziamenti dei singoli stati non sarebbero sufficienti e comunque comporterebbero aumenti del deficit pubblico e dello spread degli interessi sul debito pubblico che vanificherebbero le politiche di riequilibrio dei conti pubblici. Concordiamo con chi sostiene che l&#8217;Ue debba mettere a disposizione dei paesi membri <strong>ingenti risorse<\/strong> per far fronte con rapidit\u00e0 e in maniera adeguata all&#8217;<strong>emergenza sanitaria, economica e sociale<\/strong>. Riteniamo che questo momento di crisi debba essere trasformato in un&#8217;occasione concreta per valorizzare la specificit\u00e0 europea rispetto ad altri sistemi sanitari e di protezione sociale, e per mostrare ai cittadini europei il senso profondo della nostra unione.<\/p>\n<p>Nella &#8220;Lettera Aperta&#8221; sono indicati i seguenti provvedimenti urgenti per far fronte alla crisi sanitaria ed economica dovrebbero riguardare:<\/p>\n<ol>\n<li>Il <strong>finanziamento immediato dei sistemi sanitari<\/strong> dell&#8217;Unione europea per l&#8217;aumento del personale sanitario e dei posti letto degli ospedali, per le spese riguardanti i test clinici e per le attrezzature per la protezione del personale sanitario.<\/li>\n<li>Un <strong>sussidio di disoccupazione temporaneo<\/strong> per tutti i lavoratori a tempo indeterminato o a tempo determinato che rimarranno senza lavoro nei prossimi mesi a causa della flessione dell\u2019attivit\u00e0 produttiva.<\/li>\n<li>Un <strong>indennizzo economico<\/strong> <strong>alle famiglie<\/strong> messe in quarantena domiciliare.<\/li>\n<li><strong>Sussidi e apertura di linee di credito alle imprese<\/strong> che devono sospendere temporaneamente l&#8217;attivit\u00e0 a causa della messa in quarantena del personale o della caduta della domanda da parte dei consumatori.<\/li>\n<li><strong>Assistenza ai minori<\/strong> nel caso di ricovero di entrambi i genitori e <strong>agli anziani non auto-sufficienti<\/strong> nel caso di ricovero delle persone che li assistono. Aiuti alle famiglie nei periodi in cui le scuole sono chiuse a titolo precauzionale.<\/li>\n<li>Un <strong>finanziamento straordinario del sistema scolastico<\/strong> per l&#8217;acquisto di apparecchiature che consentano la didattica a distanza.<\/li>\n<li>Un <strong>finanziamento alle organizzazioni del terzo settore<\/strong> che operano a sostegno delle situazioni di emergenza createsi con la diffusione del coronavirus.<\/li>\n<li>Infine, \u00e8 necessario realizzare un <strong>grande piano d&#8217;investimenti<\/strong>, relativo a infrastrutture e ambiente, che rilanci l&#8217;economia europea gi\u00e0 fortemente colpita dalla crisi finanziaria e ora messa in ginocchio dalla crisi sanitaria.<\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;aspetto cruciale riguarda il finanziamento delle <strong>risorse necessarie<\/strong>. Nella &#8220;Lettera Aperta&#8221; si specifica che questi provvedimenti richiedono l&#8217;attuazione di un <strong>rapido piano di spese correnti e d&#8217;investimenti pubblici<\/strong> per il cui finanziamento va creato un appropriato &#8220;strumento di scopo&#8221;, sostenuto da garanzie comuni, privo di rischio, e quindi caratterizzato da bassi tassi d&#8217;interesse (<em>safe asset<\/em>). In sostanza, si fa riferimento a obbligazioni emesse a livello di Eurozona (<strong>Eurobond<\/strong>) e si sottolinea come tale nuovo strumento sar\u00e0 ben accetto alla massa del risparmio attualmente inoperoso.<\/p>\n<p>Per agevolare l&#8217;accoglimento unanime di tutti gli stati membri, le risorse cos\u00ec raccolte a livello europeo potrebbe essere distribuite ai singoli paesi in proporzione alla popolazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bene la decisione di emergenza della Bce di ieri sera (che rimedia anche alla pessima dichiarazione della Lagarde di una settimana fa), ma \u00e8 evidente che non basta assolutamente: anche le banche centrali devono ulteriormente addentrarsi in misure innovative che meglio raggiungano le persone e le imprese pi\u00f9 in sofferenza e meritevoli di aiuto e, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":79555,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[530,2148,2077,151,763,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79536"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79536"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79536\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79566,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79536\/revisions\/79566"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79536"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79536"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79536"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}