{"id":79723,"date":"2020-03-22T09:08:56","date_gmt":"2020-03-22T08:08:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=79723"},"modified":"2020-03-25T10:44:15","modified_gmt":"2020-03-25T09:44:15","slug":"nuova-linfa-per-la-sanita-militare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/nuova-linfa-per-la-sanita-militare\/","title":{"rendered":"Dal coronavirus nuova linfa per la sanit\u00e0 militare?"},"content":{"rendered":"<p>Certe spese, che non hanno un ritorno immediato, o lo hanno solo per qualcuno, non sono popolari, proprio come quelle assicurative: se si pu\u00f2 si evitano e se proprio e se proprio ci si \u00e8 costretti si sceglie la soluzione meno costosa, anche se la copertura non \u00e8 ottimale. Cos\u00ec \u00e8 accaduto nel recente passato anche per la <a href=\"https:\/\/www.difesa.it\/SMD_\/IGESAN\/Pagine\/default.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sanit\u00e0 militare<\/strong><\/a>, al punto che a suo tempo qualcuno obiett\u00f2 addirittura circa la sua necessit\u00e0, dal momento che la popolazione militare \u00e8 generalmente in buona salute e che in ogni caso si sarebbe potuti ricorrere al<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/coronavirus-conosciamo-qualcosa-ma-manca-tanto-altro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> <strong>s<\/strong><strong>ervizio sanitario nazionale<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Con la fine della guerra fredda e poi con la sospensione della leva si avvi\u00f2 un faticoso <strong>processo di riforma<\/strong>, che si sarebbe dovuto ispirare a criteri integrazione tra i servizi delle singole forze armate e a una sostanziale riduzione delle strutture, tanto che dei 9 ospedali militari distribuiti sul territorio nazionale nel 2010 \u00e8 sopravvissuto un solo vero policlinico, quello del <strong>Celio<\/strong> a Roma, e gli organici, medici e paramedici, hanno subito pesanti decurtazioni. In buona sostanza le attivit\u00e0 venivano limitate a quelle relative al sostegno dei reparti impiegati nelle missioni militari all&#8217;estero e quelle domestiche relative ad aspetti burocratici e di medicina legale. C&#8217;\u00e8 stato, \u00e8 vero, qualche tentativo di avviare una <strong>collaborazione strutturale con il servizio sanitario nazionale<\/strong>, per mettere a disposizione del pubblico capacit\u00e0 e strutture, ma la cosa \u00e8 stata gestita con grande timidezza.<\/p>\n<p>Su tutto per\u00f2, l&#8217;aspetto pi\u00f9 preoccupante \u00e8 stato il <strong>depauperamento delle risorse umane<\/strong>, venuto drammaticamente alla luce con l&#8217;insorgere della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>pandemia di Covid19<\/strong><\/a>. Questa crisi ha indotto ad assumere, nel quadro delle misure prese dal Governo, un&#8217;inusitata iniziativa: il <strong>bando<\/strong> di un concorso per il reclutamento in ferma breve di un anno di 120 Ufficiali medici e 200 assistenti. Il bando sta avendo un&#8217;accoglienza francamente inattesa: <strong>le domande che stanno arrivando superano in modo significativo ogni attesa<\/strong>, il che ci dice che nel paese esiste un ampio serbatoio di risorse umane disponibili e ancora sottoutilizzate.<\/p>\n<p>Da tutto ci\u00f2 nascono una serie di considerazioni che vanno al di l\u00e0 dell&#8217;attuale situazione emergenziale e che dovrebbero informare le future decisioni e i futuri assetti riguardanti la <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/topnews\/primo-piano\/2020\/03\/20\/news\/il-generale-camporini-essenziale-il-ruolo-civile-dell-esercito-1.38615526\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sanit\u00e0 militare<\/strong><\/a>: ci si deve convincere che le strutture e le capacit\u00e0 potenzialmente esprimibili non devono essere gelosamente custodite all&#8217;interno del mondo della Difesa e che allo stesso tempo le peculiarit\u00e0 che caratterizzano il mondo militare sono un assetto prezioso, da preservare e alimentare con cura anche in tempi normali.<\/p>\n<p>Peraltro, come in qualsiasi altra attivit\u00e0 umana, anche per la sanit\u00e0 militare vale il concetto della <strong>massa critica<\/strong>, al di sotto della quale il rendimento del sistema scende a livelli inaccettabili e quindi in una realt\u00e0 relativamente piccola come quella della Difesa <strong>non ha alcun senso conservare gli steccati ancora esistenti tra le singole Forze armate<\/strong>. Si rende pertanto necessario un rinnovato impulso per una pi\u00f9 stretta integrazione in senso interforze delle risorse mediche esprimibili da <strong>Esercito, Marina<\/strong> e <strong>Aeronautica<\/strong>,\u00a0certo salvaguardando le nicchie specifiche di chi opera in ambienti particolari come il mare e il cielo, ma con una <strong>gestione unitaria da perseguire senza le gelosie<\/strong> che finora non hanno consentito di fare i progressi potenzialmente possibili.<\/p>\n<p>Tre principi, dunque, che devono ispirare il dopo emergenza: <strong>integrazione<\/strong> in senso interforze, <strong>potenziamento<\/strong> e <strong>salvaguardia<\/strong> delle peculiari funzioni e capacit\u00e0 della sanit\u00e0 militare, <strong>osmosi proattiva<\/strong> tra questa e il servizio sanitario nazionale. Da una vicenda drammatica come quella che stiamo vivendo dobbiamo trarre questi utili insegnamenti, in modo da essere pi\u00f9 pronti e reattivi in futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Certe spese, che non hanno un ritorno immediato, o lo hanno solo per qualcuno, non sono popolari, proprio come quelle assicurative: se si pu\u00f2 si evitano e se proprio e se proprio ci si \u00e8 costretti si sceglie la soluzione meno costosa, anche se la copertura non \u00e8 ottimale. 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