{"id":79746,"date":"2020-03-22T17:50:09","date_gmt":"2020-03-22T16:50:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=79746"},"modified":"2020-03-22T17:50:09","modified_gmt":"2020-03-22T16:50:09","slug":"guinea-al-voto-per-legislative-e-referendum-costituzionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/guinea-al-voto-per-legislative-e-referendum-costituzionale\/","title":{"rendered":"Guinea: al voto per legislative e referendum costituzionale"},"content":{"rendered":"<p>Sono continuate le proteste nella capitale della <strong>Guinea<\/strong>, <strong>Conakry<\/strong>, dopo l&#8217;ennesimo <strong>rinvio delle elezioni legislative e del referendum costituzionale<\/strong> deciso dal presidente uscente <strong>Alpha Cond\u00e9<\/strong>. Quella di fine febbraio era la seconda posticipazione di quest\u2019anno della data del voto,\u00a0inizialmente indetto per il 16 febbraio, scalata poi al 1\u00b0 marzo e quindi al 22 marzo. Si \u00e8 trattato quindi di un \u201cleggero slittamento\u201d, come aveva rassicurato Cond\u00e9, ma le proteste non si sono ancora fermate.<\/p>\n<p>In un discorso televisivo, Cond\u00e9 aveva giustificato la decisione di <strong>posporre la data elettorale per &#8220;responsabilit\u00e0 nazionale e sub-regionale<\/strong>&#8220;, dovendo operare &#8220;nel quadro dell&#8217;Ecowas e dell&#8217;Unione africana (Ua)&#8221;.<\/p>\n<p>Cond\u00e9 aveva dovuto rispondere cos\u00ec alle <strong>forti pressioni da parte dei partiti politici e delle organizzazioni internazionali africane<\/strong>, contrarie all&#8217;emendamento referendario, visto che contrasta con il progetto dell\u2019Ua per la facilitazione della transizione democratica che vuole snellire i mandati presidenziali. I<strong>l referendum indetto vorrebbe infatti riconsiderare i limiti dell&#8217;incarico governativo, permettendo a Cond\u00e9 di correre per un terzo mandato, <\/strong>anche se il presidente non ha dichiarato apertamente l&#8217;intenzione di candidarsi di nuovo. L&#8217;articolo 27 della Costituzione della Guinea limita ora a due il numero di mandati per i presidenti. Se la proposta di Cond\u00e9 passasse, <strong>l&#8217;ottantunenne potrebbe governare per altri 12 anni<\/strong>, arrivando a un totale di 24 anni al potere.<\/p>\n<p><strong>Nessuna transizione democratica<\/strong><br \/>\nLa Guinea, <strong>il primo Paese a raggiungere l&#8217;indipendenza coloniale sotto la leadership di Sekou Tour\u00e9<\/strong> nel 1958, <strong>non ha mai vissuto una transizione politica pienamente democratica<\/strong>. Ai 26 anni di governo incontrastato di Tour\u00e8, segu\u00ec la giunta militare di <strong>Lansana Cont\u00e9, <\/strong>arrivato al potere nel 1992 con un colpo di Stato. L&#8217;attuale presidente <strong>ha vinto le prime elezioni democratiche<\/strong> <strong>solo nel 2010<\/strong> dopo un periodo di governo militare in seguito alla morte di Cont\u00e9 nel 2008. Nel 2010 venne promulgata l\u2019attuale Costituzione e da allora c\u2019\u00e8 un solo uomo al comando.<\/p>\n<p><strong>Secondo la Carta costituzionale, la Guinea \u00e8 una Repubblica presidenziale<\/strong>.\u00a0Il presidente \u00e8 eletto a suffragio universale con un sistema a due turni, con la possibilit\u00e0 di rinnovare il mandato quinquennale solo una volta. Se nessuno ottiene pi\u00f9 del 50% dei voti, i due candidati pi\u00f9 votati si sfidano in un testa a testa.<\/p>\n<p>Il presidente nomina il primo ministro, che esercita il potere esecutivo. Le prossime elezioni dovranno rinnovare l&#8217;Assemblea nazionale, organo unicamerale dove <strong>siedono 114 membri eletti a suffragio universale per un numero illimitato di mandati quinquennali con un sistema misto<\/strong>: 76 deputati vengono scelti con un sistema proporzionale in base a una lista unica nazionale, i restanti 38\u00a0in collegi uninominali con sistema del <em>first-past-the-post<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Problematiche organizzative ed etniche<\/strong><br \/>\nLo slittamento della data e la questione del referendum non sono gli unici problemi riscontrati durante l\u2019organizzazione della tornata elettorale. L&#8217;Organizzazione internazionale della francofonia (Oif) aveva segnalato la settimana scorsa problemi di verifica di circa 2,5 dei 7,7 milioni di nomi presenti nelle liste elettorali. Dato che la <strong>distribuzione d&#8217;et\u00e0 tra la popolazione in Guinea propende verso la prima giovent\u00f9<\/strong> (da 0-14 anni il 41%, tra i 15-24 anni il 19%), <strong>solo il 40% dei 12,5 milioni di persone che vivono in Guinea ha l&#8217;et\u00e0 per votare.<\/strong><\/p>\n<p>Il grande numero di giovani in Guinea non \u00e8 ancora riuscito a scalfire il sistema partitico impostato su base etnica. <strong>I partiti infatti si caratterizzano per essere movimenti di sostegno a un individuo o a un gruppo fondati sulle regioni, sull&#8217;etnia e sulla difesa degli interessi di parte<\/strong>. Ad esempio, il <em>Rassemblement du Peuple de Guin\u00e9e<\/em> si appoggia all&#8217;elettorato di Malinke in Alta Guinea, mentre l&#8217;<em>Union des Forces D\u00e9mocratiques de Guin\u00e9e<\/em> (Ufdg) ha una roccaforte tra la comunit\u00e0 fulani nel massiccio di Fouta Djallon, in Guinea centrale.<\/p>\n<p>L&#8217;identificazione politica\u00a0basata su appartenenze etno-regionali spesso ha <strong>prodotto in Guinea episodi di violenza<\/strong>. Ad esempio, le discriminazioni nei confronti della comunit\u00e0 fulani sono percepite come ostracismo politico; <strong>il gruppo fulani \u00e8 percepito dalle altre comunit\u00e0 come una minaccia<\/strong>, pur rappresentando il principale potere intellettuale, economico e religioso.<\/p>\n<p><strong>Le elezioni del 2015 hanno illustrato bene questa tendenza<\/strong>: nonostante il divario creato da Cellou Dallein Diallo al primo turno (un fulani che ha ottenuto il 44% dei voti, contro il 18% di Cond\u00e9), Alpha Cond\u00e9 vinse al secondo turno con il 57%. La questione della partecipazione politica dei fulani riemerger\u00e0 senza dubbio anche in queste elezioni, perch\u00e9 \u00e8 sempre pi\u00f9 diffusa la convinzione che toccher\u00e0 a loro prendere in mano il Paese.<\/p>\n<p><strong>La violenza politica \u00e8 una pratica persistente<\/strong>. Durante la storia della Guinea, infatti, la violenza \u00e8 stato lo strumento principale per acquisire, gestire e sfidare il potere. Per esempio, S\u00e9kou Tour\u00e9 mantenne il potere nel Paese per ventisei anni in un clima di paura e repressione, costringendo all&#8217;esilio una parte importante dell&#8217;\u00e9lite politica, intellettuale ed economica.<\/p>\n<p>La violenza politica in Guinea ha diversi effetti, tra cui il rafforzamento di una cultura dell&#8217;impunit\u00e0 e l&#8217;uso dell&#8217;etnia come fattore di mobilitazione per stimolare i gruppi ad atti di violenza politica, rendendo la partecipazione elettorale un esercizio politico rischioso.<\/p>\n<p>Come c&#8217;era da attendersi,<strong> i principali partiti dell&#8217;opposizione non hanno abbandonato la linea del boicottaggio, per mettere a rischio la riuscita del referendum di cui hanno pi\u00f9 volte chiesto l\u2019annullamento. <\/strong>Se durante la giornata di oggi verranno registrate violenze o atteggiamenti sospetti, <strong>l&#8217;opposizione potrebbe contestare la legittimit\u00e0 dei risultati, soprattutto se la modifica della costituzione sar\u00e0 approvata<\/strong>. Cond\u00e9 non ha fatto il passo indietro che le opposizioni chiedono da mesi, saranno gli elettori a metterlo da parte?<\/p>\n<p><em>A cura di Armando D&#8217;Amaro, autore de Lo Spiegone.<\/em><\/p>\n<p><strong>***<a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo Spiegone<\/a><\/strong><em>\u00a0\u00e8 un sito giornalistico fondato nel 2016 e formato da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate al mondo delle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono continuate le proteste nella capitale della Guinea, Conakry, dopo l&#8217;ennesimo rinvio delle elezioni legislative e del referendum costituzionale deciso dal presidente uscente Alpha Cond\u00e9. 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