{"id":79769,"date":"2020-03-23T19:02:17","date_gmt":"2020-03-23T18:02:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=79769"},"modified":"2020-03-27T07:57:25","modified_gmt":"2020-03-27T06:57:25","slug":"la-vera-difesa-delle-attivita-strategiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/la-vera-difesa-delle-attivita-strategiche\/","title":{"rendered":"La vera difesa delle attivit\u00e0 strategiche"},"content":{"rendered":"<p>Il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/bini-smaghi-effetto-economico-coronavirus-grave\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>crollo delle Borse a livello internazionale<\/strong><\/a> ha coinvolto ancora pi\u00f9 pesantemente quelle pi\u00f9 deboli, fra cui quella italiana. Sono sempre gli organismi pi\u00f9 fragili a essere pi\u00f9 esposti e il nostro sistema economico e finanziario finisce, quindi, con il pagare con gli interessi i suoi problemi strutturali.<\/p>\n<p>Fra le imprese colpite, anche i nostri due principali gruppi del settore aerospaziale, sicurezza e difesa, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/leonardo-fincantieri-intesa-sfondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Leonardo<\/strong> e <strong>Fincantieri<\/strong><\/a>, che hanno perso met\u00e0 del loro valore rispetto all&#8217;anno scorso e la cui capitalizzazione \u00e8 scesa rispettivamente a 2,8 miliardi e 750 milioni di euro .<\/p>\n<p>Non sono le uniche societ\u00e0 coinvolte in questo crollo, ma sono quelle che garantiscono la <strong>sovranit\u00e0 tecnologica e industriale italiana<\/strong> nel campo pi\u00f9 importante per ogni Paese: la capacit\u00e0 di garantire la propria difesa e sicurezza in termini sia di deterrenza sia di intervento. Mantenere queste capacit\u00e0 strategiche significa assicurarsi non solo il presente, ma, soprattutto, il futuro. Da questo punto di vista bisognerebbe ringraziare tutti coloro che hanno voluto o consentito all&#8217;allora Finmeccanica, oggi <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/09\/difesa-elicotteri-boeing-leonardo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Leonardo<\/a>, di concentrarsi sulle attuali attivit\u00e0, cedendo energia e trasporti ed evitando di impegnarsi troppo nei velivoli civili: se non si fosse verificato, oggi avrebbe rischiato di trovarsi sull&#8217;orlo del baratro come sta succedendo con i due grandi gruppi mondiali <strong>Boeing<\/strong> e <strong>Airbus.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il rischio di scalate<\/strong><br \/>\nOra le nostre imprese dell&#8217;aerospazio, sicurezza e difesa (comprese quelle non quotate) sono pi\u00f9 <strong>facilmente scalabili<\/strong>. Queste sono, d&#8217;altra parte, le regole del mercato: in generale, l&#8217;efficientamento del sistema industriale ottenuto riducendo la presenza pubblica ha, fino ad ora, compensato i rischi connessi con l&#8217;apertura agli investitori privati (in buona parte esteri).<\/p>\n<p>Mantenere la <strong>capacit\u00e0 di attirare capitali dall&#8217;estero<\/strong> \u00e8 indispensabile per il sistema-Paese e per tutte le industrie che, dovendo competere sul mercato internazionale, hanno bisogno di raccogliere finanziamenti sul mercato. Il vero problema \u00e8 che, insieme, bisogna anche <strong>mantenere sul nostro territorio<\/strong> queste capacit\u00e0 tecnologiche e industriali ed evitare che possano venire indebolite a causa di strategie politiche, finanziarie e\/o industriali in contrasto con i nostri interessi nazionali.<\/p>\n<p>Essendo ambedue i nostri &#8220;<strong>campioni nazionali<\/strong>&#8221; pi\u00f9 piccoli dei competitori, l&#8217;attenzione deve, quindi, restare sempre alta e la rete di protezione a maglie strette.<\/p>\n<p><strong>Gli strumenti per difendersi<br \/>\n<\/strong>Per fortuna abbiamo disponibili <strong>due importanti strumenti &#8220;formali&#8221;<\/strong>\u00a0per tutelare gli interessi nazionali:<\/p>\n<ol>\n<li>La <strong>presenza pubblica<\/strong> nel capitale di Leonardo col 32% del ministero dell&#8217;Economia e Finanze e di Fincantieri col 71% di Cdp (a sua volta controllata dallo stesso ministero). Leonardo \u00e8, per altro, tutelata anche da norme anti-scalata nel suo Statuto.<\/li>\n<li>La <strong>normativa sulla <em>Golden Power<\/em><\/strong> che \u00e8 divisa in due parti e con la prima dedicata alle attivit\u00e0 strategiche nel settore della difesa e della sicurezza. Questo sistema normativo e procedurale ha come scopo quello di impedire acquisizioni che potrebbero contrastare gli interessi essenziali della nostra sicurezza nazionale. A distanza di otto anni e considerando l&#8217;esperienza maturata, qualche aggiustamento \u00e8 auspicabile, ma le basi sono gi\u00e0 solide.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Ma vi sono anche <strong>due strumenti &#8220;informali&#8221;<\/strong>.\u00a0Il primo \u00e8 la <strong>stretta collaborazione fra questi due grandi gruppi industriali e le Forze armate<\/strong> che ne sono il principale cliente e sostenitore sul mercato internazionale (anche con gli accordi governo-governo che, dopo la recente modifica legislativa, dovrebbero trovare presto attuazione). In questa ottica il rafforzamento del sistema italiano della difesa che si \u00e8 realizzato nello scorso decennio rende pi\u00f9 solide le stesse nostre imprese, evidenziando che qualsiasi intervento esterno dovrebbe ottenere anticipatamente il gradimento dei nostri decisori governativi e militari.<\/p>\n<p>Il secondo, per ora pi\u00f9 debole, \u00e8 quello degli <strong>investimenti sui programmi di acquisizione e di innovazione<\/strong>. Come in natura, anche sul mercato un organismo forte \u00e8 pi\u00f9 difficilmente aggredibile rispetto a uno debole. Se un&#8217;impresa ha un buon carico di ordini proiettato nel tempo, una prospettiva di finanziamenti certi, un portafoglio di prodotti competitivi, sar\u00e0 in grado di autofinanziarsi e di accedere a finanziamenti a basso interesse sul mercato finanziario. A questo fine <strong>un forte e diverso intervento dello Stato \u00e8 oggi indispensabile<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;esempio americano<\/strong><br \/>\nNegli ultimi giorni l&#8217;industria americana del settore si \u00e8 rivolta direttamente al <strong>segretario alla Difesa<\/strong> e al <strong>Congresso<\/strong> per chiedere che vengano adottati alcuni provvedimenti urgenti, evitando che l&#8217;emergenza sanitaria provochi eccessivi danni:<\/p>\n<ol>\n<li>Il riconoscimento che i programmi in corso e i lavoratori sono &#8220;<strong>indispensabili<\/strong>&#8221; per la sicurezza nazionale in modo da evitare limitazioni all\u2019operativit\u00e0 delle imprese.<\/li>\n<li>L&#8217;assegnazione di <strong>fondi adeguati<\/strong>, incoraggiando acquisti a lungo termine, e l&#8217;accelerazione delle varie forme di pagamento, anticipi compresi, al fine di assicurare la necessaria liquidit\u00e0 delle imprese per superare la crisi.<\/li>\n<li>Riconoscere <strong>flessibilit\u00e0<\/strong> ai contratti per tener conto delle misure adottate dalle imprese in risposta al Covid-19 a causa di divieti, chiusure, quarantene e altre restrizioni di viaggio, mancanza di trasporti pubblici, accesso limitato a risorse e attrezzature, ecc.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Sono validi suggerimenti sui quali riflettere anche da questa parte dell&#8217;Atlantico.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 difesa<br \/>\n<\/strong>Il primo \u00e8 gi\u00e0 stato recepito dal governo, che nel <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2020\/03\/22\/20A01807\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Dpcm del 22 marzo<\/strong><\/a> ha autorizzato il <strong>proseguimento &#8220;delle attivit\u00e0 dell\u2019industria dell&#8217;aerospazio e della difesa&#8221; <\/strong>(anche se sottoposto a decisione dei prefetti, il che potrebbe comportare decisioni difformi). Sugli altri due punti si dovrebbe rapidamente intervenire.<\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/la-difesa-collettiva-ai-tempi-del-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Difesa<\/strong><\/a> ha gi\u00e0 definito molti <strong>programmi di acquisizione<\/strong> che finiranno, per\u00f2, col diventare operativi solo a fine anno a causa delle nostre lunghe e faragginose procedure pubbliche. Anche le commesse militari, insieme alle opere pubbliche, dovrebbero, invece, essere subito attivate derogando dai troppi lacci e lacciuoli burocratici. Parallelamente a questa iniezione di ossigeno per gli stabilimenti di produzione, dovrebbero essere assegnate adeguate risorse per assicurare il <strong>cofinanziamento dei programmi europei<\/strong> che sono attualmente in via di definizione, utilizzando la deroga europea ai vincoli di bilancio.\u00a0Anche in questo modo potremmo aiutare il nostro Paese a ripartire e superare questo difficile momento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il crollo delle Borse a livello internazionale ha coinvolto ancora pi\u00f9 pesantemente quelle pi\u00f9 deboli, fra cui quella italiana. Sono sempre gli organismi pi\u00f9 fragili a essere pi\u00f9 esposti e il nostro sistema economico e finanziario finisce, quindi, con il pagare con gli interessi i suoi problemi strutturali. 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