{"id":79806,"date":"2020-03-20T10:53:49","date_gmt":"2020-03-20T09:53:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=79806"},"modified":"2020-03-24T07:28:33","modified_gmt":"2020-03-24T06:28:33","slug":"coronavirus-tre-strumenti-europei-per-rilanciare-leconomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/coronavirus-tre-strumenti-europei-per-rilanciare-leconomia\/","title":{"rendered":"Tre strumenti (europei) per rilanciare l&#8217;economia dopo lo shock Covid-19"},"content":{"rendered":"<p>Fervono i lavori, soprattutto alla Commissione, per preparare proposte alla considerazione delle prossime riunioni dell&#8217;Eurogruppo e del Consiglio europeo, che si concentreranno su come fronteggiare in sede comunitaria sia il coordinamento e il sussidio agli sforzi sanitari nazionali contro l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>epidemia di Covid-19<\/strong><\/a> sia le sue conseguenze economiche.<\/p>\n<p>Oltre a decidere azioni molto urgenti e temporanee, destinate al limitato periodo di permanenza del virus, si tratta di guardare pi\u00f9 a medio termine preparando <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/bini-smaghi-effetto-economico-coronavirus-grave\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sostegni all&#8217;economia e alla stabilit\u00e0 finanziaria europea<\/strong><\/a>\u00a0utili anche quando del virus resteranno le ferite economiche, magari ingrandite da un aumento dell&#8217;instabilit\u00e0 finanziaria e da problemi extraeuropei.<\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/bce-nuovo-qe-da-750-miliardi-per-lemergenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Banca centrale europea<\/strong><\/a>\u00a0(Bce), con le sue ultime decisioni, ha fatto la sua parte, ma non basta: occorrono le politiche di bilancio nazionali, la riforma del loro coordinamento europeo, iniziative di spesa e finanziamento comunitarie, reti di protezione da speculazioni destabilizzanti e, pi\u00f9 in generale, segnali di accettazione di qualche concreta <strong>accelerazione dell&#8217;integrazione europea<\/strong>. Anche a Trattati invariati, alcune di queste misure possono generare innovazioni istituzionali importanti e mantenere la loro funzione nel lungo termine.<\/p>\n<p>L&#8217;interesse italiano \u00e8 per tutto ci\u00f2 che rafforza l&#8217;Unione europea e l&#8217;Eurozona e la sua resilienza allo <em>shock<\/em> sanitario, alla brusca caduta delle produzioni e dei redditi e alle perturbazioni finanziarie. Infatti, siamo per ora <strong>i pi\u00f9 colpiti dal virus<\/strong>, quelli con le <strong>previsioni peggiori per il Pil<\/strong>, la fragilit\u00e0 speciale dell&#8217;<strong>alto debito pubblico<\/strong> e dello <strong>spread<\/strong>, una <strong>valutazione di pi\u00f9 alto rischio-Paese da parte degli investitori internazionali<\/strong>, pronti ad abbandonarci nei periodi in cui vogliono ridurre le loro esposizioni rischiose e ad attaccarci con speculazioni destabilizzanti quando le nostre difficolt\u00e0 paiono acuirsi.<\/p>\n<p><strong>Proteggersi dalle minacce<br \/>\n<\/strong>\u00c8 quasi sicuro che, nonostante l&#8217;opposizione di alcuni governi, le <strong>regole di bilancio<\/strong> europee verranno temporaneamente rilassate, ed \u00e8 gi\u00e0 avvenuta la sospensione del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/la-commissione-ue-attiva-la-clausola-che-stoppa-il-patto-di-stabilita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Patto di stabilit\u00e0<\/strong><\/a>. Vi sono da tempo proposte anche per modificarle stabilmente. Alle nostre esigenze di maggiori deficit per l&#8217;emergenza \u00e8 gi\u00e0 stata assicurata <strong>grande flessibilit\u00e0<\/strong>. Il punto, dunque, non \u00e8 essere autorizzati da Bruxelles a maggior spese, ma <strong>rassicurare i mercati che devono assorbire il nostro maggior debito<\/strong> oltre, se possibile, a condividerne in parte l&#8217;onere con gli altri Paesi membri e assicurarci una <strong>rete di protezione comunitaria contro una speculazione<\/strong> che attaccando noi minaccerebbe l&#8217;unit\u00e0 dell&#8217;euro come nel 2012. Questa minaccia, a ben vedere, \u00e8 una delle ragioni principali per cui non solo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/coronavirus-vaccino-europa-politica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ci\u00f2 che si riuscir\u00e0 a decidere nell\u2019interesse europeo \u00e8 anche nostro interesse nazionale ma \u00e8 vero anche il contrario<\/a>.<\/p>\n<p>In prima linea c&#8217;\u00e8 un nodo di possibili novit\u00e0 che lega la creazione di speciali <strong>Eurobond,<\/strong> il ripescaggio, con eventuali modifiche, degli <strong>Omts<\/strong> (acquisti di titoli di Paesi in difficolt\u00e0 da parte della Bce), che a Draghi bast\u00f2 proporre senza mai utilizzare per vincere la speculazione, e la riforma e il rafforzamento del ruolo del <strong>Meccanismo europeo di stabilit\u00e0<\/strong>\u00a0(Mes, gi\u00e0 proposti da tempo e bloccati anche dall\u2019opposizione dell&#8217;Italia). Non si pu\u00f2 far tutto e occorre scegliere priorit\u00e0 che per\u00f2 coinvolgeranno comunque diverse istituzioni europee, quali la Commissione, la Bce e il Mes. Limitiamoci nel seguito a descrivere schematicamente tre idee sulle quali si lavora e discute.<\/p>\n<p><strong>Eurobond<br \/>\n<\/strong>Gli <a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/ecb-seeks-to-mend-rifts-as-economic-clouds-gather-11584523534\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Eurobond<\/strong><\/a> possono finanziare interventi specificamente diretti all&#8217;emergenza economico-sanitaria ma la loro istituzione, nel pi\u00f9 lungo periodo, pu\u00f2 servire per grandi progetti di investimento comunitario e collegarsi variamente a un auspicabile ingrandimento e riforma del bilancio pluriennale dell&#8217;Ue. Possono essere costruiti in vario modo, emessi da enti diversi e utilizzati per diversi scopi. Al momento sembra prevalere, anche per la rapidit\u00e0 con cui potrebbero venire alla luce, la proposta di farli emettere dal Mes come <strong>titoli autonomi<\/strong> e non come panieri di titoli nazionali acquistati in contropartita dal Mes.<\/p>\n<p>Dati gli importi molto rilevanti potrebbero essere venduti alla Bce, con un <strong>tasso di interesse contenuto<\/strong>, utilizzando i proventi per finanziare spese ben determinate e orientate all&#8217;emergenza Covid-19. Se per\u00f2 dovessero essere privilegiati nel rimborso rispetto ai titoli pubblici nazionali potrebbero, paradossalmente, aumentare la rischiosit\u00e0 dei secondi. In questo caso dovrebbero essere irredimibili. Nelle sue diverse possibili varianti \u00e8 una proposta che dovrebbe trovare il favore del nostro governo, facilitandolo molto nel finanziamento dell&#8217;extra-deficit che si prevede.<\/p>\n<p><b>Omt<\/b><br \/>\nL\u2019altra idea della quale si parla con qualche insistenza \u00e8, come detto prima, il ripescaggio delle\u00a0<em>Outright Monetary Transactions <\/em>(Omt)\u00a0di Mario Draghi, apprezzati per consentire interventi massicci e mirati della Bce in acquisto di titoli pubblici nazionali i cui prezzi venissero bruscamente ed esageratamente depressi da speculazioni che si auto-alimentano ingigantendosi (e quindi i cui rendimenti e spread rispetto ai tassi di altri Paesi crescessero in modo ingiustificato).<\/p>\n<p>Nella loro regolamentazione attuale, la loro attivazione implicherebbe una <strong>richiesta speciale di aiuto da parte del Paese aiutato rivolta al Mes<\/strong> e sarebbe condizionata alla sottoscrizione di un <strong>accordo che impegni il Paese a riforme e aggiustamenti finanziari controllati dalle autorit\u00e0 europee<\/strong> (quella che una volta era chiamata &#8220;troika&#8221;). Queste regole scoraggiano per\u00f2 il loro utilizzo anche per lo stigma di etero-direzione punitiva della politica economica che ne verrebbe. Si tratterebbe, vista l&#8217;esigenza specifica, di consentire Omt speciali, diretti a fronteggiare esigenze di indebitamento connesse all\u2019epidemia, limitando il condizionamento al controllo della destinazione dei proventi a spese effettivamente attinenti alla crisi da Covid.<\/p>\n<p><strong>Mes<br \/>\n<\/strong>Un&#8217;altra ipotesi di riforma implicherebbe un mutamento delle regole del <strong>Mes<\/strong> che consentano agli Stati di chiedere un &#8220;<strong>finanziamento precauzionale<\/strong>&#8221; (un&#8217;operazione contemplata gi\u00e0 ora per il Mes, in aggiunta agli interventi di gestione di crisi in atto per l&#8217;insolvenza di un governo, come successe nel caso greco) di tipo speciale, per affrontare le spese straordinarie derivanti dell\u2019epidemia, condizionato solo dal controllo della effettiva destinazione dei fondi.<\/p>\n<p>Sembra al momento difficile per\u00f2 ottenere che questa opportunit\u00e0 sia concessa senza che il Mes (istituzione intergovernativa dove votano i rappresentanti degli Stati membri), insieme alla Commissione ma in una posizione che alcuni Stati vorrebbero di preminenza, conduca una <strong>valutazione della sostenibilit\u00e0 del debito del Paese che la richiede<\/strong>. Valutazione che se avesse esito negativo potrebbe obbligare a una <strong>ristrutturazione del debito<\/strong>, finendo per trasformare un aiuto preventivo in un ricorso ad assistenza fortemente condizionata dalla <strong>&#8220;troika&#8221;<\/strong>\u00a0o a un default sotto l&#8217;attacco dei mercati. Ma lo spazio per la trattativa non manca.<\/p>\n<p><strong>La posizione italiana<br \/>\n<\/strong>All&#8217;<strong>Italia<\/strong> converrebbe condurre la trattativa con un <strong>atteggiamento costruttivo<\/strong> e non puramente difensivo, consapevole che il suo alto debito mette comunque in pericolo la continuit\u00e0 del collocamento dei suoi titoli sui mercati e quindi la sua solvibilit\u00e0. Si tratta di trovare, scegliendo nel menu delle proposte in discussione e di loro possibili combinazioni, un <strong>compromesso realistico e accettabile<\/strong>.<\/p>\n<p>A questo fine, la forza contrattuale del Paese crescerebbe se fosse in grado di presentarsi a trattare avendo pronto un <strong>piano pluriennale credibile<\/strong> che preveda riforme strutturali da tempo sollecitate anche dall&#8217;Ue e un graduale ridimensionamento del debito. La flessibilit\u00e0 della nostra postura diplomatica \u00e8 cruciale per trovare le <strong>giuste alleanze<\/strong> ed evitare che tutto venga rimandato. Nelle nostre condizioni sopporteremmo il costo pi\u00f9 elevato del mancato progresso dell&#8217;Ue su fronti cos\u00ec urgenti, per i pericoli immediati, ma importanti anche nel suo cammino di integrazione di lungo periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato nell\u2019ambito\u00a0dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/osservatorio-iai-ispi-politica-estera-italiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio IAI-ISPI sulla politica estera italiana<\/a>, realizzato anche grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.\u00a0<\/em><em>Le opinioni espresse dall\u2019autore\/autori sono strettamente personali e non riflettono necessariamente quelle dell\u2019ISPI o del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fervono i lavori, soprattutto alla Commissione, per preparare proposte alla considerazione delle prossime riunioni dell&#8217;Eurogruppo e del Consiglio europeo, che si concentreranno su come fronteggiare in sede comunitaria sia il coordinamento e il sussidio agli sforzi sanitari nazionali contro l&#8217;epidemia di Covid-19 sia le sue conseguenze economiche. 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