{"id":79854,"date":"2020-03-24T11:26:49","date_gmt":"2020-03-24T10:26:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=79854"},"modified":"2020-03-26T08:02:59","modified_gmt":"2020-03-26T07:02:59","slug":"lo-sfumato-confine-tra-autorevolezza-e-autoritarismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/lo-sfumato-confine-tra-autorevolezza-e-autoritarismo\/","title":{"rendered":"Lo sfumato confine tra autorevolezza e autoritarismo"},"content":{"rendered":"<p>Una gestione decisa e autorevole delle emergenze da parte dei governi in tempi di crisi non rappresenta nulla di anormale. Quando vi \u00e8 un pericolo imminente a minacciare un Paese, poco conta che si tratti di conflitti, terrorismo, disastri naturali o epidemie, l&#8217;esecutivo \u00e8 autorizzato, spesso dalla stessa Costituzione, a prendere <strong>tutte le misure necessarie<\/strong> a scongiurare il peggio, anche scavalcando il vaglio delle assemblee rappresentative. Questo \u00e8 quanto sta accadendo in tutti i Paesi del mondo che, messi davanti all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>emergenza coronavirus<\/strong><\/a>, corrono ai ripari governando per decreto e disponendo forti limitazioni al godimento delle libert\u00e0 fondamentali individuali e collettive al fine di limitare il contagio e ovviare al collasso dei sistemi sanitari nazionali.<\/p>\n<p>Fin qui tutto regolare, ma <strong>quand&#8217;\u00e8 che le restrizioni si spingono troppo oltre<\/strong>? Superato quale limite la gestione emergenziale della crisi rischia di diventare <strong>strumentalizzazione?<\/strong> E soprattutto, come individuare lo <strong>sfumato confine tra una decisione autorevole e un\u2019imposizione autoritaria<\/strong>?<\/p>\n<p><strong>La situazione in Medio Oriente<br \/>\n<\/strong>In Medio Oriente sono 29.696 i casi di contagio da Covid-19, 1.925 i deceduti e 8.925 i guariti. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/vi-racconto-teheran-e-il-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">A partire dal focolaio iraniano<\/a>, il virus ha raggiunto velocemente tutti i Paesi della regione, con l&#8217;<strong>assurda eccezione di Siria, Libia e Yemen<\/strong>, e il sospetto \u00e8 che, <strong>dietro i numeri ufficiali<\/strong>, vi sia <strong>una realt\u00e0 ben pi\u00f9 preoccupante<\/strong>. Al di l\u00e0 del fatto che probabilmente i <strong>regimi illiberali<\/strong> della regione vogliano lavare in casa i panni sporchi e quindi pecchino di poca trasparenza nel comunicare l&#8217;effettiva entit\u00e0 del contagio, a preoccupare \u00e8, nei Paesi in conflitto aperto, la <strong>totale assenza di un potere centrale<\/strong> che possa quantomeno prendere atto della diffusione del virus. Eppure, la mobilit\u00e0 umana in quelle zone resta estremamente elevata, tra milizie e soldati stranieri che entrano ed escono da confini diventati troppo porosi e civili che per sfuggire alla violenza approdano in <a href=\"https:\/\/www.usip.org\/publications\/2020\/03\/why-middle-east-especially-vulnerable-coronavirus-crisis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>campi profughi<\/strong><\/a> sovraffollati dove a mancare sono le pi\u00f9 basilari condizioni igieniche e <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2020\/03\/19\/world\/middleeast\/syria-coronavirus-idlib-tents.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>lavarsi le mani \u00e8 un lusso<\/strong><\/a> agli occhi di chi spesso non ha accesso neppure all&#8217;acqua potabile.<\/p>\n<p>A prescindere dal numero reale di contagi, tutti i governi della regione hanno adottato, in linea con le disposizioni dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/le-misure-in-italia-e-nel-resto-deuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>misure restrittive per limitare la diffusione del virus<\/strong><\/a>. Tante sono le analisi circolate in questi giorni sui devastanti effetti che le misure avranno sulle gi\u00e0 fragili economie dei paesi mediorientali, ma quale sar\u00e0 l&#8217;<strong>impatto delle restrizioni imposte alla cittadinanza a livello politico<\/strong> nel pi\u00f9 lungo periodo?<\/p>\n<p><strong>Se il coronavirus \u00e8 un pretesto<br \/>\n<\/strong>Dietro la militarizzazione delle strade, l&#8217;imposizione di stati d&#8217;emergenza e coprifuoco e l&#8217;attivazione di invadenti sistemi di sorveglianza sociale spesso <strong>non c&#8217;\u00e8 solo la volont\u00e0 di contrastare la pandemia<\/strong>.\u00a0Eclatante \u00e8 il caso di <strong>Israele<\/strong> dove il primo ministro ad interim, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/bibi-e-il-re-e-il-suo-regno-e-israele\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Benjamin Netanyahu<\/strong><\/a>, coglie il tempismo perfetto dell&#8217;emergenza per far saltare i lavori della formazione del nuovo governo che per la prima volta dopo 11 anni, con le scorse elezioni di marzo, sembrava avere i numeri per <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/tutti-contro-netanyahu-incarico-gantz\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>metterlo fuori gioco<\/strong><\/a>. Non solo. La stretta sulle attivit\u00e0 dei tribunali, interpretata come essenziale per la lotta al virus, \u00e8 arrivata proprio due giorni prima dell&#8217;avvio<strong>\u00a0del processo a re Bibi<\/strong> per corruzione, frode e abuso di fiducia, rimandato gi\u00e0 da mesi e che adesso slitter\u00e0 al 24 maggio, salvo ulteriori, e non improbabili, colpi di scena.<\/p>\n<p>Le misure adottate in Israele, tra le pi\u00f9 tempestive della regione, non si sono limitate a restrizioni della libert\u00e0 di movimento e quarantene forzate, ma si sono spinte fino alla<a href=\"https:\/\/foreignpolicy.com\/2020\/03\/16\/israel-coronavirus-mass-surveillance-pandemic\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> sorveglianza digitale di massa<\/strong><\/a>. L&#8217;agenzia di intelligence interna israeliana,\u00a0<strong>Shin Bet<\/strong>, \u00e8 stata infatti incaricata da una controversa misura governativa, entrata in vigore senza l&#8217;approvazione della Knesset, di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/ecco-come-la-tecnologia-puo-rallentare-il-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>tracciare i movimenti dei cittadini positivi al virus<\/strong><\/a> e di chi vi entra in contatto, in modo da poter ricostruire con precisione il link epidemiologico. L&#8217;apparente determinazione di Netanyahu a limitare la diffusione dell&#8217;epidemia ad ogni costo stride per\u00f2 con le ultime notizie che arrivano dai quartieri sotto occupazione: mentre a <strong>Isawiyya,<\/strong> Gerusalemme est, le operazioni delle autorit\u00e0 israeliane contro gli abitanti continuano normalmente senza guanti n\u00e9 mascherine, a <strong>Gaza<\/strong> si registrano i primi due casi di coronavirus che, a fronte di un sistema sanitario locale inesistente e della completa chiusura delle frontiere, rappresentano una minaccia esistenziale per i 2 milioni di residenti imprigionati nella Striscia di Gaza.<\/p>\n<p><strong>Calmate le<\/strong> <strong>piazze<\/strong><br \/>\nAnche in <strong>Libano, Iraq<\/strong> e <strong>Algeria,<\/strong> sia pure in maniera differente rispetto a Israele, il coronavirus \u00e8 visto come opportunit\u00e0, sapientemente sfruttata dai regimi al potere per tenere dentro casa le migliaia di cittadini che da mesi affollavano le piazze rivendicando un <strong>cambiamento politico radicale<\/strong>. Nuovi governi, riforme, promesse, nulla pareva riuscire a tenere libere le strade di Beirut, Baghdad e Algeri, le stesse strade che sono oggi silenziose, svuotate e militarizzate. Certo, sono misure necessarie per contenere l&#8217;epidemia oggi, ma il rischio \u00e8 che tali provvedimenti uniti a una <strong>narrativa emergenziale simil-bellica<\/strong>, siano in realt\u00e0 un&#8217;abile vecchia mossa per smontare una volta per tutte le proteste, tenendo separate le rivendicazioni dei cittadini dai presumibili devastanti effetti del virus.<\/p>\n<p>Pure in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/patrick-george-zaki-dovere-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Egitto,<\/strong><\/a> l&#8217;emergenza viene integrata senza troppe difficolt\u00e0 in strategie collaudate, divenendo uno strumento ulteriore del <strong>regime repressivo di al-Sisi<\/strong> che se per giornalisti stranieri che provano a raccontare una realt\u00e0 diversa dalla narrativa ufficiale, si limita a revoche delle credenziali, censura o richieste di apologia, per <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2020\/mar\/18\/egypt-arrests-activists-calling-prisoners-release-coronavirus-ahdaf-soueif\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>attivisti egiziani<\/strong><\/a> pu\u00f2 assumere anche la forma di detenzioni arbitrarie.<\/p>\n<p>Volendo mettere da parte il <strong>tragico capitolo economico<\/strong> che si aprir\u00e0 una volta debellata la pandemia in Medio Oriente, il rischio da una prospettiva prettamente politica \u00e8 che <strong>le misure straordinarie non verranno ritirate del tutto<\/strong>. Quello che si teme \u00e8 che le restrizioni delle libert\u00e0 individuali e collettive resistano pi\u00f9 a lungo del coronavirus e vengano piuttosto normalizzate nelle strategie di regime <em>survival<\/em> delle classi al potere, rendendo chiara la loro <strong>natura autoritaria pi\u00f9 che autorevole<\/strong>, ove la differenza tra le due sta nella legittimazione politica che continua a mancare in molti, troppi, contesti mediorientali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una gestione decisa e autorevole delle emergenze da parte dei governi in tempi di crisi non rappresenta nulla di anormale. Quando vi \u00e8 un pericolo imminente a minacciare un Paese, poco conta che si tratti di conflitti, terrorismo, disastri naturali o epidemie, l&#8217;esecutivo \u00e8 autorizzato, spesso dalla stessa Costituzione, a prendere tutte le misure necessarie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":79857,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[177,2077,124,94,95,98,510],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79854"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79854"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79854\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79882,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79854\/revisions\/79882"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}