{"id":80161,"date":"2020-04-02T19:01:04","date_gmt":"2020-04-02T17:01:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80161"},"modified":"2020-04-08T19:31:10","modified_gmt":"2020-04-08T17:31:10","slug":"covid-19-e-comunita-internazionale-parla-nelli-feroci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-nelli-feroci\/","title":{"rendered":"Covid-19 e comunit\u00e0 internazionale: parla Nelli Feroci"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">\u00c8 un&#8217;emergenza di natura e portata epocale, come \u00e8 stato detto da molti commentatori. I due esempi che vengono citati pi\u00f9 spesso per fare un confronto sono, appunto, l&#8217;attentato alle Torri Gemelle dell&#8217;11 settembre 2001 e la crisi economica finanziaria che cominci\u00f2 nel 2008\/2009, poi sviluppatasi in varie tappe fino al 2012. Quello che sta succedendo ora \u00e8 molto pi\u00f9 grave, molto pi\u00f9 serio, molto pi\u00f9 drammatico. Avr\u00e0 un impatto pi\u00f9 profondo per il semplice motivo che \u00e8 un evento epocale che colpisce tutto il mondo: anche se con intensit\u00e0 diverse, non c&#8217;\u00e8 Paese che sia risparmiato da questa pandemia. \u00c8 quello che nel gergo degli economisti si chiama uno <strong>shock simmetrico<\/strong>, che presenta dimensioni di profondit\u00e0 difficilmente comparabili se non facendo un confronto con le guerre mondiali. Per noi l&#8217;ultimo dato di confronto \u00e8 forse la <strong>Seconda Guerra Mondiale<\/strong>. Da qui la difficolt\u00e0 prima di tutto di trovare delle misure coordinate per contenere il contagio, per sviluppare terapie che consentano di far fronte all&#8217;emergenza e, un po\u2019 pi\u00f9 in prospettiva, per trovare dei vaccini efficaci. Si procede a tentoni, per approssimazioni successive, per\u00f2 vedo che si va convergendo verso un certo modello, che poi tutto compreso \u00e8 quello cinese di contenimento del contagio. Con risultati che ancora dobbiamo verificare: <strong>\u00e8<\/strong> <strong>ancora molto difficile fare previsioni<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/widget.spreaker.com\/player?episode_id=24745033&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;autoplay=false&amp;live-autoplay=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-logo=false&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-download=true\" width=\"100%\" height=\"200px\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-80146 alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Coivid19-e-ComInt_02_Banner1200x640-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Coivid19-e-ComInt_02_Banner1200x640-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Coivid19-e-ComInt_02_Banner1200x640-768x410.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Coivid19-e-ComInt_02_Banner1200x640-1024x546.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Coivid19-e-ComInt_02_Banner1200x640-125x67.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Coivid19-e-ComInt_02_Banner1200x640.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>IMPATTO DEL VIRUS SULLE ECONOMIE<br \/>\n<\/strong>L&#8217;impatto inevitabile che questa crisi pandemica avr\u00e0 sulle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/i-provvedimenti-economici-contro-lemergenza-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>economie<\/strong><\/a>: in Italia, in Europa, nel mondo. \u00c8 un dato oggi difficile da stimare, anche se cominciano a girare le prime previsioni dell&#8217;<strong>impatto del coronavirus sui prodotti lordi nazionali<\/strong> nei vari Paesi colpiti. Dipender\u00e0 molto dalla durata dell&#8217;epidemia, da quando si potr\u00e0 progressivamente ricominciare a mettere in moto le attivit\u00e0 produttive. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che tutto questo sottoporr\u00e0 a uno stress del tutto nuovo, imprevisto e imprevedibile non solo i sistemi produttivi nazionali ma anche le catene del valore e il sistema degli scambi internazionali. Poi, <em>last but not least<\/em>, il <strong>sistema delle finanze pubbliche<\/strong>: lo stiamo vedendo gi\u00e0 oggi quanto di fronte a una crisi di questo tipo sar\u00e0 necessario che lo Stato con i bilanci pubblici intervenga massicciamente per evitare che l\u2019impatto della crisi produca danni troppo prolungati nel tempo.<\/p>\n<p><strong>MODALIT\u00c0 E STRUMENTI CONTRO LA PANDEMIA<br \/>\n<\/strong>Pur rimanendo confinati nell&#8217;area delle strategie da adottare per contenere il contagio, abbiamo visto reazioni molto differenziate quanto alla tempistica. Ci sono stati Paesi, anche molto significativi come <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/trump-ipoteca-la-rielezione-con-unefficace-gestione-del-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Stati Uniti<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/coronavirus-i-tentennamenti-di-bo-jo-e-il-paragone-con-churchill\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Regno Unito<\/strong><\/a>, che hanno negato l&#8217;emergenza per motivi vari \u2013 non sto qui a elaborare su quali siano le ragioni di questo atteggiamento \u2013 salvo poi dovere innescare rapidamente la retromarcia, rendendosi conto che l&#8217;emergenza c&#8217;era e che andava contrastata. Ci sono Paesi, soprattutto nel Nord Europa con la <a href=\"https:\/\/www.economist.com\/europe\/2020\/04\/04\/why-swedes-are-not-yet-locked-down\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Svezia<\/strong><\/a> come caso clamoroso ma anche altri Paesi scandinavi, dove questa emergenza pandemica viene affrontata in maniera completamente diversa: non sono state attuate misure di contenimento basate sul <em>social distancing<\/em>, non sono state adottate misure di chiusura totale\u2026 probabilmente perch\u00e9 l&#8217;impatto dell&#8217;epidemia l\u00ec \u00e8 ancora relativamente ridotto. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che ci sia stata una <strong>differenziazione<\/strong> soprattutto nelle prime fasi. Oggi la mia sensazione \u00e8 che si vada a convergere sul <strong>modello del <em>total lockdown<\/em><\/strong>, che \u00e8 quello su cui la Cina ha fatto scuola a Wuhan prima e in Hubei dopo. Mi sembra \u2013 non sono un epidemiologo e non voglio assolutamente dare giudizi su questo \u2013 che sia questo il modello che, sia pure con qualche variante tra Paese e Paese, si sta adottando. Ci sono ancora delle clamorose eccezioni, penso al <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-latin-america-52040205\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Brasile<\/strong><\/a> di <strong>Bolsonaro<\/strong>, dove prevalgono linee negazioniste. Questo per quanto riguarda le modalit\u00e0 e gli strumenti per affrontare la pandemia.<\/p>\n<p><strong>NECESSIT\u00c0 DI MISURE COORDINATE<br \/>\n<\/strong>Poi c&#8217;\u00e8 un discorso pi\u00f9 complesso e difficile, ancora in fase embrionale, che \u00e8 quello delle <strong>strategie di politiche economiche<\/strong> da dispiegare nei singoli Paesi, a livello dei grandi aggregati regionali &#8211; per noi l&#8217;Unione europea &#8211; ma anche a livello globale per ridurre l&#8217;impatto negativo di questa emergenza ed evitare che il danno sui tessuti sociali rispettivi sia troppo profondo, in alcuni casi irreversibile. Terzo punto \u00e8 la ricostruzione delle basi per la <strong>ripresa dell&#8217;economia e della produzione degli scambi<\/strong>. Siamo ancora all&#8217;inizio di questa fase di concertazione, di misure. Piuttosto, siamo in una fase in cui prevale una <strong>sommatoria di misure nazionali<\/strong>, che sono pi\u00f9 o meno ispirate dalla stessa preoccupazione, cio\u00e8 intervenire con fondi pubblici per provvedere con misure di sostegno ai redditi, soprattutto delle fasce pi\u00f9 bisognose della popolazione, per permettere a queste persone di garantirsi i bisogni essenziali, per dare liquidit\u00e0 alle imprese attraverso il sistema delle banche ed evitare che chiusure temporanee diventino definitive. L&#8217;ideale sarebbe che questa sommatoria di misure nazionali assuma una sua coerenza attraverso <strong>misure di cooperazione internazionale<\/strong>. Il dibattito \u00e8 molto vivace, molto accesso in Europa, ma si dovr\u00e0 riproporre inevitabilmente e mi auguro pi\u00f9 prima che poi nell&#8217;ambito del G20. Il <strong>G20 per ora \u00e8 stato molto silente<\/strong>: si \u00e8 riunito solo una volta e non ha prodotto niente di significativo. Nel 2008\/2009 fu foro di consultazione dove furono adottate misure significative per far fronte ai primi segni di quella crisi finanziaria. Penso che rapidamente anche il G20 dovr\u00e0 definire un <strong>set di misure coordinate<\/strong> per contenere gli effetti negativi della pandemia.<\/p>\n<p><strong>VINCITORI E VINTI SUL PIANO INTERNAZIONALE<br \/>\n<\/strong>Sul piano del quadro internazionale \u00e8 molto possibile e verosimile che ne emergano vincitori e vinti. Tanto per essere chiari oggi c&#8217;\u00e8 un Paese in particolare che sembra stia uscendo in modo brillante dalla crisi pandemica, nonostante sia quello dove la pandemia si \u00e8 sviluppata per prima. Ovviamente, sto pensando alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/cina-primo-caso-di-successo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cina<\/strong><\/a>. C\u2019\u00e8 uno Stato che chiaramente \u00e8 in affanno rispetto alle misure di contenimento della pandemia e sono gli <strong>Usa<\/strong>, per tanti motivi: hanno riconosciuto in ritardo l&#8217;esistenza del problema; non hanno un servizio sanitario nazionale da mobilitare in una emergenza di questo tipo. Quindi, \u00e8 possibile che tutto quello che sta succedendo ora provochi qualche assestamento nel quadro delle relazioni internazionali.<\/p>\n<p><strong>RISCHI DI UN&#8217;INVOLUZIONE AUTORITARIA<br \/>\n<\/strong>Non me la sento ancora di fare previsioni, ma vedo in prospettiva altri trend che mi preoccupano, forse anche di pi\u00f9, e che hanno a che vedere con la nostra vita quotidiana: in primis, i rischi di un&#8217;involuzione autoritaria. Senza tenere troppo in mente il fenomeno <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/parlamenti-sotto-attacco-e-mascherine-sequestrate-il-coronavirus-nei-v4\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Orb\u00e1n<\/strong><\/a>, che voglio sperare resti confinato a una eccezione ungherese e che si spera riusciremo a ricondurre nell\u2019alveo di un corretto funzionamento di istituzioni democratiche, in generale, proprio per la natura di questo sfida che il coronavirus porta alle nostre societ\u00e0, c&#8217;\u00e8 la <strong>tendenza in atto di accentuazione dei poteri degli esecutivi<\/strong>. Per ora rimane all&#8217;interno di regole costituzionali e di una correttezza complessiva del sistema, ma inevitabilmente tutto quel mondo che appartiene al sistema delle garanzie democratiche rischia di essere fortemente indebolito dalla <strong>necessit\u00e0 di attribuire potere speciali<\/strong> &#8211; lo dico in senso non tecnico \u2013 <strong>agli esecutivi<\/strong>, che sono chiamati in prima linea a rispondere all&#8217;emergenza. Questo \u00e8 un dato su cui dovremmo vigilare molto attentamente, per evitare che questa deriva si trasformi poi in una sorta di diffusione a macchia d&#8217;olio del <strong>modello<\/strong> <strong>Orb\u00e1n<\/strong>, che piace forse a qualcuno in Italia ma che invece, a mio avviso, \u00e8 un modello <strong>molto pericoloso<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>PERICOLO &#8220;GRANDE FRATELLO&#8221;<br \/>\n<\/strong>L&#8217;altro aspetto \u00e8 quello che riguarda il tema della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/tech-e-democrazia-i-rischi-di-unapp-anti-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>protezione dei dati<\/strong><\/a>, della privacy. \u00c8 probabile, forse giusto e corretto, che si debba fare ricorso a dei sistemi di tracciamento attraverso delle <strong>app<\/strong> sofisticate che, come in <strong>Corea del Sud<\/strong> hanno funzionato brillantemente, consentono a una autorit\u00e0 centrale di mantenere sotto controllo i movimenti dei cittadini con l&#8217;obiettivo di<strong> evitare che il contagio si diffonda<\/strong>. Questa \u00e8 una misura che probabilmente \u00e8 inevitabile in una situazione di emergenza, ma che dovremmo cercare di confinare entro un ambito temporale limitato. Dargli una scadenza. L&#8217;idea di istituire sull&#8217;onda lunga delle misure adottate per contenere il coronavirus una sorta di &#8220;Grande fratello&#8221; su scala nazionale, o addirittura internazionale, che consenta di tracciare i nostri movimenti di privati cittadini <strong>mi inquieta profondamente<\/strong>. Vedo quello che tutti dicono che nulla sar\u00e0 come prima e lo voglio coniugare in queste tre direzioni: un <strong>riassetto del quadro delle relazioni internazionali<\/strong>, che mi sembra inevitabile, e <strong>due rischi<\/strong>, uno sul <strong>funzionamento delle<\/strong> <strong>democrazie<\/strong> e uno sulla <strong>protezione dei dati personali<\/strong>, che mi sembrano molto concreti e realistici.<\/p>\n<p><em>Questo testo \u00e8 la trascrizione dell&#8217;audio della <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/news\/covid-19-e-comunita-internazionale-2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">seconda puntata del nuovo ciclo dei podcast IAI dedicati a Covid-19 e comunit\u00e0 internazionale<\/a>. Ascolta qui la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-nathalie-tocci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">#1 puntata<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un&#8217;emergenza di natura e portata epocale, come \u00e8 stato detto da molti commentatori. I due esempi che vengono citati pi\u00f9 spesso per fare un confronto sono, appunto, l&#8217;attentato alle Torri Gemelle dell&#8217;11 settembre 2001 e la crisi economica finanziaria che cominci\u00f2 nel 2008\/2009, poi sviluppatasi in varie tappe fino al 2012. 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