{"id":80208,"date":"2020-04-06T08:20:48","date_gmt":"2020-04-06T06:20:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80208"},"modified":"2020-04-09T09:36:34","modified_gmt":"2020-04-09T07:36:34","slug":"covid-19-e-comunita-internazionale-parla-paola-severino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-paola-severino\/","title":{"rendered":"Covid-19 e comunit\u00e0 internazionale: parla Paola Severino"},"content":{"rendered":"<p>La mia prima reazione quando hanno incominciato a diffondersi le notizie sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pandemia<\/a> e sulla sua dimensione \u00e8 stata che <strong>saremmo stati tutti messi alla prova<\/strong>. Non c&#8217;era dubbio che, sia dal punto di vista della tenuta emotiva di ciascuno di noi, della tenuta delle regole, della tenuta di noi come cittadini \u00a0sottoposti a regole &#8211; e lo si cap\u00ec subito dopo che da Wuhan da epidemia \u00e8 diventata pandemia ed \u00e8 arrivata in Italia &#8211; saremmo stati tutti vincolati. Le regole di una abitazione forzata in casa a cui nessuno di noi era abituato e con la quale non avevamo mai fatto i conti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/widget.spreaker.com\/player?episode_id=24871653&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;autoplay=false&amp;live-autoplay=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-logo=false&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-download=true\" width=\"100%\" height=\"200px\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-80224 size-medium alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Severino-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Severino-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Severino-768x410.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Severino-1024x546.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Severino-125x67.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Severino.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>UNA GENERAZIONE FORTUNATA<br \/>\n<\/strong>Noi siamo una generazione fortunata e questa \u00e8 l&#8217;altra considerazione che mi \u00e8 venuta subito in mente: noi che siamo nati dopo la guerra abbiamo visto l&#8217;Italia soltanto crescere e abbiamo avuto <strong>70 anni di straordinaria mancanza di guerre in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/ora-piu-che-mai-o-siamo-ununione-o-non-siamo-niente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Europa<\/a><\/strong>. Ci siamo abituati a un mondo nel quale tutto era in crescita, l&#8217;ottimismo era fortissimo e ci sentivamo di poter vincere qualunque sfida, soprattutto nel campo medico, in cui mai avremmo messo in dubbio la capacit\u00e0 della nostra medicina, che tante evoluzioni ha avuto, di combattere un fenomeno come quello di un&#8217;espansione del virus cos\u00ec forte. E cos\u00ec invincibile, perch\u00e9 per i primi tempi noi siamo stati raggiunti solo da notizie di morte: un numero di morti che crescevano, un numero di ricoverati che saliva.<\/p>\n<p><strong>IL MIO DIRITTO CONFINA CON IL TUO<br \/>\n<\/strong>A quel punto credo che tutti abbiamo capito che l&#8217;<strong>autoregolamentazione doveva diventare un valore fondamentale<\/strong>. Noi che eravamo abituati a essere in qualche modo eterodiretti, a seguire s\u00ec la strada delle regole ma a farlo perch\u00e9 vi era una percezione del dovuto. Qui siamo stati abituati all&#8217;autoregolamentazione, cio\u00e8 a capire che la <strong>violazione delle regole faceva male a noi stessi prima che agli altri<\/strong>. Da l\u00ec questo concetto di dover mettere in equilibrio tutta una serie di valori: <strong>la libert\u00e0 con la salute e con l&#8217;economia<\/strong>. Far combaciare ambiti che solitamente camminano su strade diverse tra di loro. Questo \u00e8 stato il primo sforzo che come giurista mi \u00e8 sembrato doveroso fare: dare un&#8217;indicazione sul fatto che <strong>nessuno si deve sentire privato della libert\u00e0 per una forma di autolimitazione della libert\u00e0 stessa in funzione della salute personale e\u00a0di quella degli altri<\/strong>. Un altro concetto: il margine tra ci\u00f2 che \u00e8 mio e ci\u00f2 che \u00e8 degli altri, tra il privato e il pubblico si \u00e8 assottigliato, perch\u00e9 abbiamo capito che la nostra salute sarebbe stata tutelata dagli altri, cio\u00e8 dal fatto che gli altri si sottoponessero alle stesse regole alle quali noi ci siamo sottoposti. Dunque, un cammino verso l&#8217;autoregolamentazione molto forte. Credo che se questo senso di responsabilit\u00e0 che si \u00e8 creato in questo periodo dovesse rimanere nelle nostre menti sarebbe un grande segnale di crescita per il Paese. Vedo che anche zone nelle quali il tema dell&#8217;obbedienza non \u00e8 fortemente sentito stanno dando prova della capacit\u00e0 di autoregolamentarsi. Questo perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una forma di egoismo che confina con l\u2019altruismo: <strong>il mio diritto confina con il tuo<\/strong>. Finalmente, c&#8217;\u00e8 un&#8217;esemplificazione di ci\u00f2 che noi giuristi abbiamo sempre detto: la mia libert\u00e0 ha un confine nella tua e se le due libert\u00e0 si mettono insieme tra di loro possono dare un prodotto migliorativo.<\/p>\n<p><strong>MANCANZA DI UN SISTEMA DI MISURAZIONE COMUNE<br \/>\n<\/strong>Queste sono state le prime considerazioni che ho fatto; le altre le ho fatte quando ho cominciato a vedere che circolavano una serie di <strong><em>fake news<\/em><\/strong> incomprensibili. Ad esempio, perch\u00e9 circolava una falsa notizia dell&#8217;Ansa come quella di questi giorni sul fatto che si fosse costituito un gruppo di eccellenti pronti a intervenire per il salvataggio dell\u2019economia, perch\u00e9 ci sono notizie cos\u00ec false apparentemente provenienti dall&#8217;Oms, che ci raggiungevano e ci lasciavano perplessi sul numero delle vittime che si rappresentavano o sul tipo di rimedi\u2026 anche qui la domanda \u00e8 <strong>perch\u00e9<\/strong>? Chi \u00e8 il burattinaio di queste fake news? Nascono solo per prendersi gioco di noi oppure c\u2019\u00e8 un disegno pi\u00f9 importante dietro? Anche l\u00ec mi \u00e8 nata l&#8217;ispirazione di un tema di regole: <strong>noi non abbiamo misurato questo fenomeno con regole comuni<\/strong>. Parlo del mondo ovviamente \u2013 in Italia abbiamo il nostro sistema di protezione civile che le ha misurate secondo certi parametri. Ma non siamo sicuri quando sentiamo dire che in un altro Paese c&#8217;\u00e8 meno mortalit\u00e0, ci sono meno contagi, gli infetti sono stati misurati secondo i nostri stessi parametri\u2026 non lo ho detto io, ma un&#8217;importante virologa che a inizio epidemia ha dichiarato che non verremo fuori da questa epidemia se non troveremo dei <strong>sistemi comuni di misurazione<\/strong>. In effetti, non sapremo mai se l&#8217;epidemia \u00e8 sparita in Cina o sta sparendo in Italia, pi\u00f9 che nel Regno Unito, in Francia, in Spagna, senza un metro di misurazione comune. Questa \u00e8 stata la seconda considerazione: allora forse queste fake news servono proprio in assenza di un metro comune a darci percezioni non corrette dei Paesi, a dare l&#8217;idea di un Italia pi\u00f9 sconfitta di altri Paesi? Il risultato \u00e8 lo stesso: quello di una &#8220;<strong>misinformazione<\/strong>&#8220;, che sfrutta anche questo tragico evento per affermare una concorrenza tra Paesi che non si svolge in maniere leale. Quello della concorrenza sleale \u00e8 un fenomeno che abbiamo studiato molto. Normalmente avviene nel campo dell&#8217;economia, con regole diversificate, ma oggi vediamo lo stesso fenomeno riferito alla pandemia.<\/p>\n<p><strong>CRIMINALIT<\/strong><strong>\u00c0 E POVERT\u00c0<\/strong><br \/>\nInfine &#8211; \u00e8 l&#8217;ultimo dei sentieri che sto percorrendo &#8211; c&#8217;\u00e8 la verifica di come la <strong>criminalit\u00e0<\/strong> stia sfruttando questo periodo. Incominciano a esserci degli <strong>allarmi<\/strong> da questo punto di vista. Degli allarmi che ci raggiungono per strade diverse. A me l&#8217;ha dato una scuola raggiunta da un video nell\u2019ambito di un progetto, che si chiama &#8220;legalit\u00e0 e merito&#8221; e che la mia Universit\u00e0 sta conducendo, nel quale i nostri giovani sono tutor di legalit\u00e0 in queste scuole. Quella dirigente scolastica mi ha aperto gli occhi, dicendomi &#8220;<em>professoressa, qui c&#8217;\u00e8 gente che non ha da mangiare. Il progetto &#8220;legalit\u00e0 e merito&#8221; pu\u00f2 continuare, perch\u00e9 abbiamo i mezzi per farlo, ma la prima cosa alla quale dobbiamo pensare \u00e8 dare dei pacchi alimentari a queste famiglie, evitando che gliele procuri la criminalit\u00e0 organizzata<\/em>\u201d. Questo \u00e8 un allarme terribile, perch\u00e9, se noi misuriamo l&#8217;ampiezza delle aree di povert\u00e0 oggi in Italia e nelle aree del Sud, abbiamo <strong>centinaia di migliaia di candidati<\/strong> alla conquista da parte delle organizzazioni criminose. Avranno un solo soggetto al quale dire grazie: <strong>la criminalit\u00e0 organizzata<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>CRIMINALIT\u00c0 E IMPRESE<\/strong><br \/>\nD&#8217;altra parte, poi ho spostato il mio sguardo al Nord, che ha meno problemi di fame vera, fisica, di mancanza di cibo. Ma il problema della crisi dell&#8217;economia \u00e8 che diventa <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/economia-e-covid-19-le-risposte-dellue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>crisi di liquidit\u00e0 delle aziende<\/strong><\/a>. Sulla crisi di liquidit\u00e0 delle aziende o provvede lo Stato, con molta tempestivit\u00e0 e con molta forza, oppure provvederanno le organizzazioni criminose, le quali, essendo dotate di capitali immensi &#8211; il denaro nero produce fiumi di liquidit\u00e0 &#8211; interverranno per il cosiddetto <strong>salvataggio<\/strong> di queste aziende o per la loro acquisizione. Cos\u00ec avremo un&#8217;economia ancora pi\u00f9 inquinata dai capitali illeciti. Anche qui bisogna sempre estendere lo sguardo: <strong>non pensiate che in Europa la situazione sia dissimile<\/strong>, perch\u00e9 noi italiani siamo consapevoli di questi fenomeni e li abbiamo combattuti a lungo. Per noi l&#8217;invito \u00e8 di non abbassare la guardia, mentre ci sono Paesi che hanno erroneamente ritenuto che i fenomeni della criminalit\u00e0 non li potessero raggiungere, dunque hanno una legislazione molto pi\u00f9 debole della nostra. <strong>Il denaro nero non ha confini, cos\u00ec come non li ha il coronavirus<\/strong>. Dunque, un inquinamento dell&#8217;economia delle imprese a livello europeo comporterebbe dei risultati disastrosi. Ancora una volta c&#8217;\u00e8 un invito affinch\u00e9 le nostre legislazioni si armonizzino, come dovrebbero anche i criteri di misurazione di questo virus: <strong>se non usiamo le stesse regole credo che combatteremo questo fenomeno con molta meno efficacia perch\u00e9 avremo le armi spuntate<\/strong>.<\/p>\n<p><em>Questo testo \u00e8 la trascrizione dell\u2019audio della <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/news\/covid-19-e-comunita-internazionale-3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">terza puntata<\/a> del nuovo ciclo dei podcast IAI dedicati a Covid-19 e comunit\u00e0 internazionale. Ascolta qui la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-nathalie-tocci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">#1<\/a> e la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-nelli-feroci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">#2<\/a> puntata\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mia prima reazione quando hanno incominciato a diffondersi le notizie sulla pandemia e sulla sua dimensione \u00e8 stata che saremmo stati tutti messi alla prova. 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