{"id":80331,"date":"2020-04-23T09:42:30","date_gmt":"2020-04-23T07:42:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80331"},"modified":"2020-04-23T09:49:11","modified_gmt":"2020-04-23T07:49:11","slug":"bosnia-erzegovina-il-percorso-verso-lue-e-ancora-lungo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/bosnia-erzegovina-il-percorso-verso-lue-e-ancora-lungo\/","title":{"rendered":"Bosnia-Erzegovina: il percorso verso l&#8217;Ue \u00e8 ancora lungo"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>Consiglio europeo<\/strong> del 25 marzo 2020 ha dato il suo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/balcani-nellue-il-tempismo-conta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>via libera al processo di adesione di Albania e Macedonia del Nord<\/strong><\/a>, confermando la posizione del Consiglio Ue basata sui riscontri positivi rilevati dalla Commissione Europea, nel suo report di inizio marzo. Questo potrebbe spingere gli altri Paesi dell&#8217;area balcanica verso un pi\u00f9 rapido avvicinamento all&#8217;Ue, soprattutto <strong>Serbia<\/strong> e <strong>Montenegro<\/strong>.<\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/10\/bosnia-voto-instabilita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Bosnia-Erzegovina<\/strong><\/a> ha un percorso molto pi\u00f9 lungo da completare, a causa dei numerosi problemi interni, in primo luogo riguardo l&#8217;<strong>applicazione dello stato di diritto<\/strong>: dall&#8217;ennesima crisi politica alla opinabile gestione dei campi di accoglienza dei migranti, dal carente coordinamento tra le diverse istituzioni, nonch\u00e9 tra i coesistenti sistemi giudiziari, fino al sistema politico ed elettorale discriminatorio per alcuni gruppi etnici.<\/p>\n<p>La <strong>costituzione bosniaca<\/strong>, ad esempio, <strong>n<\/strong><strong>on garantisce la piena uguaglianza a tutti i cittadini<\/strong>: permette solo ai popoli costituenti (croati, serbi e bosniaci) la candidatura alla Presidenza e alla Camera dei Popoli, poich\u00e9 riflettono al proprio interno la <strong>triplice composizione etnica<\/strong>, i cui rappresentanti hanno un potere di veto. \u00c8, quindi, indispensabile l&#8217;accordo tra di essi per ogni decisione politica. A causa di questa discriminazione la <strong>Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo nel 2009 ha condannato la Bosnia-Erzegovina<\/strong>, ma la sentenza \u00e8 stata finora ignorata.<\/p>\n<p>La conflittualit\u00e0 tra le diverse etnie \u00e8 sempre viva ed \u00e8 la causa principale dell&#8217;<strong>instabilit\u00e0 governativa<\/strong>. Dopo la formazione del governo, a oltre un anno dalle elezioni dell&#8217;ottobre 2018, soprattutto a causa dei contrasti riguardo la possibile adesione alla <strong>Nato<\/strong>, era emersa una nuova crisi politica. La scintilla \u00e8 stata una <a href=\"https:\/\/balkaninsight.com\/2020\/02\/12\/bosnian-serbs-blockade-institutions-over-constitutional-court-ruling\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sentenza della Corte Costituzionale<\/a>, del febbraio scorso, che aveva dichiarato illegittima una legge approvata dalla Repubblica serba: questa attribuiva la propriet\u00e0 dei terreni agricoli pubblici all&#8217;entit\u00e0 piuttosto che allo Stato. I rappresentanti serbi avevano di conseguenza paralizzato l&#8217;attivit\u00e0 del governo statale; il membro della Presidenza di Bosnia, <strong>Milorad Dodik<\/strong>, aveva minacciato la <strong>secessione<\/strong> se la composizione della Corte Costituzionale non fosse riformata, con l&#8217;eliminazione dei tre giudici stranieri presenti al suo interno. Dodik non era per\u00f2 nuovo a questo avvertimento.<\/p>\n<p><strong>Frontiere senza coordinamento<br \/>\n<\/strong>Questa paralisi era stata una delle cause che aveva portato Dodik a porre il <strong><a href=\"https:\/\/balkaninsight.com\/2020\/02\/20\/dodik-stops-bosnia-from-cooperating-with-frontex\/\">veto<\/a><\/strong> all&#8217;autorizzazione dell&#8217;intervento dell&#8217;agenzia europea <strong>Frontex<\/strong> a supporto della polizia di frontiera, lungo il confine europeo, che lamenta l&#8217;insufficienza di risorse umane. Il membro serbo della Presidenza, indipendentemente da questa crisi, non sarebbe stato comunque favorevole a questo accordo per il timore che ci\u00f2 avrebbe bloccato i migranti all&#8217;interno dello Stato.<\/p>\n<p>L&#8217;attuale <strong>pandemia<\/strong> ha messo per il momento da parte, per la prima volta dalla guerra, la retorica etnico-nazionalista interrompendo l&#8217;ultima crisi politica. Lo stesso Dodik ha dichiarato che &#8220;tutti i cittadini e tutti i politici [in Bosnia] si uniscano attorno allo stesso obiettivo: salvare la vita delle persone&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Condizioni disumane<br \/>\n<\/strong>La gi\u00e0 difficile situazione politica della Bosnia-Erzegovina e la<strong> mancanza di una forma di coordinamento<\/strong> tra le istituzioni dello Stato e quelle locali, riguardo la gestione dei campi di accoglienza, accentua la gravit\u00e0 del fenomeno migratorio. Eclatante \u00e8 stato il caso del <strong><a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-europe-50700345\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">campo di Vucjak<\/a>.<\/strong> Aperto nel giugno 2019, \u00e8 stato sgomberato nel mese di dicembre su pressioni del Consiglio d&#8217;Europa. Qui, al confine con la Croazia che fa parte dell&#8217;Ue, le condizioni di vita erano disumane ma, <a href=\"http:\/\/www.sarajevotimes.com\/activists-warn-the-new-migration-camps-are-equally-inhuman-as-the-previous-ones-in-bosnia-herzegovina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">secondo le Ong,<\/a>\u00a0anche gli altri campi dove sono stati trasferiti i migranti non sarebbero idonei.<\/p>\n<p>L&#8217;arduo obiettivo dei migranti che giungono in Bosnia, appunto detto <em>the game, <\/em>\u00a0\u00e8 proprio quello di <strong>oltrepassare quel confine<\/strong>. Secondo &#8220;<em><a href=\"https:\/\/www.borderviolence.eu\/statistics\/countries-of-push-backs\/\">Border Violence Monitoring Network<\/a><\/em>&#8221;\u00a0il 70% dei respingimenti illegali (per la Convenzione sui rifugiati, della Cedu e del Sistema europeo comune di asilo) e delle violenze, lungo i confini dell&#8217;Ue, avviene in <strong>Croazia<\/strong>, che ha interesse nel dimostrare di saper controllare la frontiera, per entrare a far parte dell\u2019area Schengen. I migranti sono rimandati in Bosnia che non pu\u00f2 essere considerata rispettosa della dignit\u00e0 umana.<\/p>\n<p><strong>Numeri in aumento<br \/>\n<\/strong>I dati dell&#8217;agenzia europea <a href=\"https:\/\/frontex.europa.eu\/media-centre\/news-release\/migratory-situation-in-february-detections-down-from-previous-month-7uHigt\">Frontex<\/a>, del primo bimestre 2020, registrano un <strong>aumento del numero dei migranti <\/strong>che hanno attraversato illegalmente i confini Ue: una crescita del 16% nella zona del Mediterraneo orientale e del 50% nella zona balcanica. Senza tenere conto degli sviluppi pi\u00f9 recenti: la <strong>Turchia<\/strong> ha denunciato l&#8217;accordo con l&#8217;Ue, con cui si impegnava a trattenere i migranti nel proprio territorio, con la conseguenza che la <strong>Grecia<\/strong> ha visto i propri confini minacciati. Il crescente diffondersi della minaccia del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Covid-19<\/strong><\/a> non aveva ancora rallentato i flussi migratori fino alla terza settimana di marzo: <a href=\"https:\/\/migration.iom.int\/europe?type=arrivals\">Iom<\/a> segnalava in Bosnia un +19%. I dati registrati tra il 17 e il 23 del mese di marzo indicavano un capovolgimento del trend: Italia e Grecia assistevano gi\u00e0 a un crollo, mentre la Serbia segnava un&#8217;impennata dei flussi.<\/p>\n<p>La pandemia rischia di compromettere le <strong>precarie condizioni di vita dei migranti<\/strong>. In seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza, sono cominciati sgomberi e trasferimenti dei migranti dalle strade di alcune citt\u00e0, come Sarajevo, in tendopoli isolate. Chi si trovava gi\u00e0 nei campi di accoglienza non pu\u00f2 pi\u00f9 uscirne, n\u00e9 utilizzare alcun mezzo di trasporto. La Bosnia-Erzegovina non \u00e8 in grado di sostenere un&#8217;emergenza sanitaria di questo tipo ma, purtroppo, <strong>i numeri continuano a crescere<\/strong>.<\/p>\n<p><i>Le opinioni espresse dall&#8217;autore sono strettamente personali e non riflettono le posizioni ufficiali del m<\/i><em>inistero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio europeo del 25 marzo 2020 ha dato il suo via libera al processo di adesione di Albania e Macedonia del Nord, confermando la posizione del Consiglio Ue basata sui riscontri positivi rilevati dalla Commissione Europea, nel suo report di inizio marzo. 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