{"id":80403,"date":"2020-04-10T07:35:55","date_gmt":"2020-04-10T05:35:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80403"},"modified":"2020-04-14T14:34:22","modified_gmt":"2020-04-14T12:34:22","slug":"covid-19-e-istituzioni-internazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-istituzioni-internazionali\/","title":{"rendered":"Le istituzioni internazionali di fronte all&#8217;emergenza"},"content":{"rendered":"<p>In questi giorni si parla molto di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/unione-europea-tra-decisioni-e-percezioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Unione europea<\/strong><\/a> e delle conseguenze che la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>pandemia di Covid-19<\/strong><\/a> ha avuto e avr\u00e0 sui diritti e obblighi degli stati membri e sulle libert\u00e0 individuali. Ma come hanno reagito le <strong>istituzioni internazionali<\/strong>, che dovrebbero costituire l&#8217;architettura della <em>governance<\/em> mondiale?<\/p>\n<p>Cominciamo dall&#8217;<strong>Organizzazione mondiale della sanit\u00e0\u00a0<\/strong>(Oms), che \u00e8 ovviamente l&#8217;<strong>istituzione in prima linea<\/strong>. L&#8217;Oms <strong>non ha poteri di inchiesta autonomi all&#8217;interno degli Stati<\/strong>, ma fa affidamento sui rapporti che questi sono tenuti a inviare secondo quanto stabilito dai <strong>regolamenti sanitari internazionali<\/strong>, rivisti nel 2005, dopo l&#8217;epidemia di Sars. In base alle denunce degli Stati, l&#8217;Oms pu\u00f2 dichiarare la sussistenza di una pandemia.<\/p>\n<p>Il presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump<\/strong> ha accusato l&#8217;Oms di essere stata <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-us-canada-52213439?intlink_from_url=https:\/\/www.bbc.com\/news\/topics\/cp7r8vgl2lgt\/donald-trump&amp;link_location=live-reporting-story\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>reticente e &#8220;sinocentrica<\/strong>&#8220;<\/a> e minacciato la <strong>riduzione dei fondi Usa all&#8217;0rganizzazione<\/strong>. In effetti Pechino, secondo taluni, avrebbe all&#8217;inizio tenuto nascosti i dati dell&#8217;epidemia, impedendo una tempestiva azione di contrasto. Ma questa non \u00e8 l\u2019opinione del segretario generale dell\u2019Oms, che anzi ha lodato il governo cinese per i provvedimenti presi.<\/p>\n<p>Di fronte alla pandemia \u00e8 da registrare l&#8217;<strong>impotenza delle Nazioni Unite<\/strong>. Il <strong>Consiglio di sicurezza<\/strong>, complice la Cina che temeva censure sul comportamento tenuto per contrastare il contagio, <strong>non ha adottato alcuna risoluzione<\/strong>. Al contrario di quanto era accaduto con l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/minacce-virali-e-difficolta-di-risposta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ebola<\/a>, epidemia che il Consiglio aveva qualificato come una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale nella risoluzione 2177 del 2014 e chiesto agli Stati di provvedere con massicci aiuti sanitari, censurando per\u00f2 la chiusura delle frontiere dei Paesi coinvolti. Anche la Russia non ha sostenuto la proposta di riunire il Consiglio di sicurezza.<\/p>\n<p>Una <strong>risoluzione<\/strong> \u00e8 stata invece adottata il 2 aprile scorso dall&#8217;<strong>Assemblea generale delle Nazioni Unite<\/strong>. Si tratta di un testo generico, che lascia il tempo che trova. Non \u00e8 stata invece adottata una risoluzione proposta dalla Russia e da altri Paesi volta a chiedere l&#8217;interruzione delle sanzioni unilaterali, che secondo questi stati impedirebbero un&#8217;efficace lotta contro la pandemia. L\u2019esempio pi\u00f9 citato \u00e8 quello delle sanzioni Usa all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/liran-rischia-il-collasso-a-causa-del-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Iran,<\/strong><\/a> ma ovviamente la Russia pensa alle sanzioni degli occidentali per l&#8217;annessione della Crimea. Quanto alle sanzioni decretate dal Consiglio di sicurezza, come quelle imposte alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/pyongyang-lancia-missili-in-piena-pandemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Corea del Nord<\/strong><\/a>, che nega l&#8217;epidemia sul suo territorio e continua imperterrita con gli esperimenti missilistici, solo il Consiglio pu\u00f2 revocarle. Comunque, tali sanzioni sono contenute in risoluzioni provviste di meccanismi che non impediscono aiuti di natura umanitaria.<\/p>\n<p>Aiuti concreti sono stati disposti o programmati dalla <strong>Banca mondiale<\/strong> e dal <strong>Fondo monetario internazionale\u00a0<\/strong>(Fmi). Si tratta peraltro di <strong>cifre modeste<\/strong> di fronte all&#8217;entit\u00e0 del disastro, destinate ai Paesi pi\u00f9 bisognosi del terzo mondo.<\/p>\n<p>Anche le Corti internazionali sono state oggetto di attenzione, seppure solamente negli ambienti specializzati.Innanzitutto, la <strong>Corte internazionale di giustizia<\/strong>. Ci si \u00e8 chiesti se la <strong>Cina<\/strong>, supponendo che sia imputabile di un comportamento reticente, responsabile di aver provocato la pandemia, possa essere convenuta di fronte alla Corte. Risposta non facile. Occorrerebbe prima provare che la Corte dell&#8217;Aja abbia <strong>competenza<\/strong> in materia, ammesso che vi sia qualche stato che intenda iniziare il procedimento. Quanto al <strong>merito<\/strong>, sarebbe necessario provare non solo che Pechino abbia omesso di comunicare tempestivamente l&#8217;epidemia all&#8217;Oms, ma anche, e soprattutto, che abbia successivamente tentato di impedire la divulgazione della notizia da parte delle autorit\u00e0 sanitarie. Comportamento colpevole, cui sarebbero da attribuire i danni incommensurabili provocati dalla pandemia.<\/p>\n<p>\u00c8 stata tirata in ballo anche la<strong> Corte penale internazionale<\/strong>.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.freedomwatchusa.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Freedom Watch<\/em> <\/a>ha tramesso la denuncia alla procuratrice della Corte penale internazionale, affinch\u00e9 intraprenda le indagini per accertare le responsabilit\u00e0 della dirigenza politica e militare cinese, responsabile, a detta dell&#8217;ong americana, di aver sperimentato il <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/poco-probabile-origine-militare-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">coronavirus come arma biologica<\/a> <\/strong>e quindi di aver commesso un <strong>crimine contro l&#8217;umanit\u00e0<\/strong>. Ma, a parte ogni altra considerazione sulla competenza della Corte, non avendo la Cina ratificato lo statuto istitutivo, la tesi della sperimentazione del coronavirus come arma biologica \u00e8 stata smentita da pi\u00f9 parti e perfino dalla Cia.<\/p>\n<p>L&#8217;elenco delle istituzioni internazionali facenti parte della famiglia delle Nazioni Unite potrebbe continuare.\u00a0Ad esempio, ricordando l&#8217;<strong>Organizzazione internazionale del lavoro<\/strong> e le raccomandazioni e i consigli concreti per proteggere i lavoratori e assicurare il minimo indispensabile per la loro sopravvivenza, o la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/la-filiera-alimentare-alla-prese-con-il-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fao e il <em>World Food Programme<\/em><\/a>. Ma non \u00e8 questo il punto. <strong>Il vero problema \u00e8 se l&#8217;attuale architettura del sistema internazionale sia adeguata<\/strong> per far fronte a sfide come quella che stiamo vivendo. Con tutta evidenza non lo \u00e8.<\/p>\n<p>Le Nazioni Unite sono state create per impedire il ripetersi di tragedie come quella della Seconda guerra mondiale e hanno il precipuo scopo di <strong>evitare il ricorso alla forza armata<\/strong>, attribuendone il monopolio al Consiglio di sicurezza. Sono trascorsi oltre 70 anni dalla loro nascita e sono da registrare successi e insuccessi. Ma i primi sono, tutto sommato, superiori ai secondi.<\/p>\n<p>Forse \u00e8 giunto il momento di ripensare l&#8217;architettura, individuando <strong>altri settori di vitale importanza<\/strong> per la sopravvivenza dell&#8217;umanit\u00e0, oltre a quello del divieto della forza armata. Essere ottimisti in merito a profondi cambiamenti non \u00e8 facile. A parte i sovranisti e la loro diffidenza per le istituzioni sovranazionali, basti pensare che la riforma del Consiglio di sicurezza, organo ormai divenuto vetusto con i cinque membri permanenti e il diritto di veto, langue ormai da oltre 15 anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni si parla molto di Unione europea e delle conseguenze che la pandemia di Covid-19 ha avuto e avr\u00e0 sui diritti e obblighi degli stati membri e sulle libert\u00e0 individuali. Ma come hanno reagito le istituzioni internazionali, che dovrebbero costituire l&#8217;architettura della governance mondiale? Cominciamo dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0\u00a0(Oms), che \u00e8 ovviamente l&#8217;istituzione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":80441,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2026,9],"tags":[766,77,2077,487,1325,1134,103,108],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80403"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80403"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80403\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80535,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80403\/revisions\/80535"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80441"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}