{"id":80408,"date":"2020-04-11T19:13:30","date_gmt":"2020-04-11T17:13:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80408"},"modified":"2020-04-15T08:01:17","modified_gmt":"2020-04-15T06:01:17","slug":"misure-anti-covid-19-austria-verso-la-de-escalation","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/misure-anti-covid-19-austria-verso-la-de-escalation\/","title":{"rendered":"Misure anti Covid-19: Austria verso la de-escalation"},"content":{"rendered":"<p>Mentre in Italia i tempi non sono ancora maturi per un allentamento delle restrizioni, malgrado la decelerazione dei contagi, pu\u00f2 essere interessante vedere come nei Paesi vicini viene pianificato il <strong>graduale ritorno ad una vita semi-normale<\/strong>.<\/p>\n<p>Il 6 aprile 2020 il <a href=\"https:\/\/www.euractiv.com\/section\/coronavirus\/news\/austrias-government-presents-covid-19-exit-schedule\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>governo austriaco<\/strong><\/a> ha varato un piano, da attuare dopo Pasqua, con riserva di modularlo a seconda dell&#8217;andamento effettivo dell&#8217;epidemia.\u00a0Il pacchetto, articolato in pi\u00f9 fasi, appare ispirato a due criteri. Primo: <strong>restituire la capacit\u00e0 di produrre reddito<\/strong>,\u00a0piuttosto che ricevere assistenza dallo Stato, a quella parte della popolazione che vive di attivit\u00e0 commerciali e artigianali e, in un secondo tempo, al settore alberghiero e della ristorazione &#8211; l&#8217;industria non \u00e8 stata colpita da divieti collettivi -. Secondo: <strong>non prolungare troppo un confinamento<\/strong> che, pur essendo meno rigoroso che in Italia, si ritiene dannoso per la forma fisica e salute mentale della popolazione, e in particolare dei bambini. Due esigenze che da noi al momento non vengono considerate prioritarie. Va detto che l&#8217;attivit\u00e0 all&#8217;aria aperta \u00e8 tradizionalmente vista come un bene essenziale nei Paesi germanici assai pi\u00f9 che in quelli mediterranei.<\/p>\n<p>La prima tappa, dal <strong>14<\/strong> <strong>aprile<\/strong>, vedr\u00e0 la <strong>riapertura di tutti i negozi medio-piccoli<\/strong>,\u00a0fino a 400 metri quadrati, ma questa limitazione non vale per giardinaggio e bricolage. Si tratta di circa 40mila esercizi, con 335mila addetti. Viene per\u00f2 istituito <strong>l&#8217;obbligo di mascherina e il numero chiuso<\/strong>: un solo cliente ogni 20mq; quindi un locale di 100mq potr\u00e0 accogliere non pi\u00f9 di 5 clienti alla volta. I centri commerciali con pi\u00f9 di 400 mq, cos\u00ec come i parrucchieri, dovranno aspettare fino al 2 maggio.<\/p>\n<p>Per tutto aprile restano in vigore le restrizioni alla circolazione di persone, che assomigliano a quelle italiane, con l&#8217;<strong>eccezione dell&#8217;attivit\u00e0 motoria all&#8217;aperto<\/strong>: come in Germania sono consentite le passeggiate, pedalate, camminate nei boschi (raggiungibili in auto), e il jogging; non \u00e8 vietato spostarsi fra la residenza principale e la seconda casa. Dal 14 aprile saranno aperti i parchi pubblici recintati, di competenza federale (gli altri, gestiti dai comuni, erano rimasti accessibili). A fine aprile si decider\u00e0 se permettere le visite a familiari e amici, gite, matrimoni con pi\u00f9 di 10 persone, e l&#8217;accesso a impianti sportivi.<\/p>\n<p><strong>Ancora prudenza per alcune attivit\u00e0<br \/>\nPer<\/strong><strong>\u00a0ristoranti e alberghi si vedr\u00e0 a met\u00e0 maggio<\/strong>. In linea di massima si spera di poter rilanciare l&#8217;attivit\u00e0 turistica in tempo per le vacanze estive; il settore alberghiero locale beneficer\u00e0 della probabile impossibilit\u00e0 di soggiorni al mare in Italia e Spagna.<\/p>\n<p><strong>Anche asili e scuole non riprenderanno l&#8217;attivit\u00e0 almeno fino a met\u00e0 maggio<\/strong> (tecnicamente non sono chiusi, in quanto i bambini\u00a0fino ai 14 anni vi possono essere lasciati in cura se i genitori lavorano e non hanno altre possibilit\u00e0). Fanno eccezione i diplomandi, che torneranno sui banchi di scuola (distanziati) all&#8217;inizio di maggio per tre settimane di preparazione. Gli esami di maturit\u00e0 si terranno, ma spostati di tre settimane (dal 25 maggio in poi), ridotti a tre prove scritte e senza orali. C&#8217;\u00e8 l&#8217;opzione di sostenerli in autunno.<\/p>\n<p>Sino a fine giugno, se non oltre, si prevede che perduri il <strong>divieto di concerti, festival, manifestazioni varie<\/strong>. Non si parla per ora di riaprire cinema, teatri, palestre, piscine. N\u00e8 di ammettere visite ai familiari ricoverati o ospiti di case di riposo, nonostante il grave costo psicologico che il divieto comporta.<\/p>\n<p>Nell&#8217;insieme, questo piano cerca di contemperare l&#8217;esigenza di non prolungare la paralisi pi\u00f9 del necessario con la prudenza. Tutte le scadenze citate sono puramente <strong>indicative<\/strong>, potranno cio\u00e8 essere riviste alla luce degli sviluppi della pandemia e del comportamento responsabile dei cittadini; non si esclude affatto un ritorno di fiamma che imponga il ripristino delle restrizioni (vedasi <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2020\/apr\/07\/japan-shinzo-abe-declares-state-of-emergency-over-coronavirus\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Tokyo<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2020\/apr\/08\/singapore-coronavirus-increase-revives-fears-of-post-lockdown-surge#maincontent\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Singapore<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p><strong>Vienna apripista per Berlino e Roma<br \/>\n<\/strong>Il governo austriaco ha ritenuto di poter abbozzare un piano di rientro prima di altri perch\u00e9 <strong>il numero di nuovi casi accertati \u00e8 ormai calato ben al di sotto dei nuovi guariti<\/strong> (332 contro 583 il 7 aprile). I malati attuali sono 8mila, i decessi circa 250. I posti negli ospedali e nei reparti di terapia intensiva non scarseggiano. In <strong>Germania<\/strong>, con numeri analoghi in proporzione (anche pi\u00f9 favorevoli per quanto riguarda i morti e i posti liberi in rianimazione), le autorit\u00e0 non formulano ancora previsioni sulla normalizzazione. La stampa, soprattutto quella di destra (Bild, Die Welt) vede pertanto il vicino sudorientale come un <strong>apripista<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche per l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/coronavirus-perche-abbiamo-superato-la-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Italia<\/strong><\/a> il laboratorio austriaco pu\u00f2 fornire <strong>indicazioni utili<\/strong>. Evidentemente non per la Lombardia (10 milioni di abitanti), che ha 4 volte pi\u00f9 contagiati, 45 volte pi\u00f9 deceduti, 12 volte pi\u00f9 ricoverati. Sono invece paragonabili le cifre se prendiamo due regioni centrali, <strong>Lazio<\/strong> e <strong>Toscana<\/strong>, che insieme hanno circa 9 milioni di abitanti, poco pi\u00f9 che l&#8217;Austria: hanno un numero di casi accertati inferiore (9mila contro 12mila il 6 aprile), mentre sono di 2-3 volte superiori quelli dei decessi (540 contro 240 circa), dei ricoverati (2620 contro 1050) e dei pazienti in terapia intensiva (470 contro 245). Sono differenze sensibili, ma non abissali.<\/p>\n<p>Un eventuale esito positivo dell&#8217;esperimento austriaco potrebbe dunque avere rilevanza anche per noi, sempre che si accetti il <strong>principio della differenziazione delle misure anti-contagio su base regionale<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre in Italia i tempi non sono ancora maturi per un allentamento delle restrizioni, malgrado la decelerazione dei contagi, pu\u00f2 essere interessante vedere come nei Paesi vicini viene pianificato il graduale ritorno ad una vita semi-normale. 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