{"id":80420,"date":"2020-04-09T19:00:45","date_gmt":"2020-04-09T17:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80420"},"modified":"2020-04-10T11:22:43","modified_gmt":"2020-04-10T09:22:43","slug":"se-lo-dice-kissinger-che-il-mondo-cambiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/se-lo-dice-kissinger-che-il-mondo-cambiera\/","title":{"rendered":"Se lo dice Kissinger (che il mondo cambier\u00e0)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Henry Kissinger<\/strong>, rifugiato ebreo tedesco negli Stati Uniti, veterano della Seconda Guerra Mondiale, punto di riferimento per molti teorici delle relazioni internazionali, segretario di Stato per Richard Nixon e Gerald Ford, premio Nobel per la pace, si \u00e8 espresso pochi giorni fa \u2013 in un editoriale per il <em><a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/the-coronavirus-pandemic-will-forever-alter-the-world-order-11585953005\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wall Street Journal<\/a><\/em> \u2013 sull&#8217;attuale situazione globale. Il ruolo storico di Kissinger nella politica internazionale \u00e8 ancora molto dibattuto, a tratti controverso, ma le sue capacit\u00e0 di lettura, di analisi e di influenza sono ancora estremamente rilevanti.<\/p>\n<p>Il peso del politico e dello studioso Kissinger sta facendo s\u00ec che in tutto il mondo si stiano analizzando le sue considerazioni su come la<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> pandemia di Covid-19<\/strong><\/a> influenzer\u00e0 la politica internazionale. Il titolo dell&#8217;articolo \u00e8 come un manifesto, dove Kissinger vuole essere estremamente chiaro su due aspetti: in primis, che <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/il-cigno-nero-che-cambia-tutto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il <strong>mondo cambier\u00e0 per sempre<\/strong> a causa della pandemia<\/a>; e, come secondo punto, che <strong>gli Stati Uniti si devono attrezzare<\/strong> non solo per proteggere i propri cittadini ma anche per &#8220;<strong>pianificare una nuova epoca<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Nello specifico, il quasi centenario guru repubblicano ci dice che a cambiare, a causa degli effetti della crisi, sar\u00e0 l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/un-ipotetico-ordine-internazionale-dopo-la-pandemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ordine globale<\/strong><\/a>. Dunque, Kissinger, ancora prima di iniziare il suo ragionamento, si rivolge esplicitamente alla <strong>necessit\u00e0 di mantenimento della leadership globale statunitense<\/strong>.<\/p>\n<p><b><i>A divided country<br \/>\n<\/i><\/b>In apertura, la suggestione \u00e8 molto forte. Kissinger ricorda una delle esperienze pi\u00f9 drammatiche della sua esistenza, quando rientrato in Europa da soldato di fanteria americano, si trov\u00f2 sul fronte occidentale a dover rispondere all&#8217;ultima offensiva tedesca sulle Ardenne, prima della disfatta del Reich.<\/p>\n<p><strong>Un senso di pericolo incipiente, vicino ma invisibile<\/strong>. La similitudine con la fase storica attuale \u00e8 aggravata dal rimarcare una differenza: al tempo la resistenza americana era cementata da uno scopo condiviso, nazionale. Kissinger, poi, ci tiene a precisare che comunque ritiene che l&#8217;<strong>attuale amministrazione stia fronteggiando bene la crisi<\/strong>, ma lo fa senza nominare direttamente il Presidente degli Stati Uniti\u00a0<strong>Donald Trump<\/strong>. Se esista un vero rapporto tra i due non lo sappiamo ma fu lo stesso Trump, appena eletto, a volere un colloquio col maestro della <em>Realpolitik<\/em>.<\/p>\n<p>Ciononostante, l&#8217;ex segretario di Stato parla di una <strong>frattura<\/strong> che potrebbe incidere a lungo termine sulla ripresa del Paese. Parla di un paese diviso, &#8220;<em>a divided country<\/em>&#8220;, e ne espone i rischi: un paese cui manca la solidariet\u00e0 sociale, la fiducia tra cittadini e verso i governanti, impedisce che lo sforzo collettivo muova in una stessa direzione. Su tale <strong>fiducia sociale<\/strong> si fondano anche la comprensione e la cooperazione tra societ\u00e0 diverse e, dunque, il cosiddetto ordine globale. Ora, per dire che l&#8217;ordine mondiale cambier\u00e0 bisogna presupporre\u00a0innanzitutto\u00a0che un ordine esista e Kissinger si riferisce all&#8217;<strong>egemonia statunitense<\/strong>, in atto proprio dalla fine del secondo conflitto mondiale.<\/p>\n<p><strong>Usa in prima linea e Illuminismo<br \/>\n<\/strong>Partendo dalle considerazioni sugli Stati Uniti, Kissinger sottolinea quelle che ritiene essere le caratteristiche del sistema mondiale costruito sulle<strong> basi liberali<\/strong>, la natura profonda degli Stati democratici. Per Kissinger, se si vuole evitare ulteriore disordine, <strong>gli Usa dovranno guidare l&#8217;uscita dalla crisi a livello globale<\/strong>. Sebbene, la maggioranza dei paesi stiano affrontando l&#8217;emergenza a livello nazionale \u00e8 d&#8217;estrema importanza che le risposte di lungo periodo vengano coordinate a livello globale, poich\u00e9 \u00e8 dal commercio internazionale e dal movimento delle persone che vengono garantiti il benessere economico e la pace.<\/p>\n<p>Il richiamo ai valori dell&#8217;<strong>Illuminismo<\/strong> &#8211;\u00a0un richiamo che sembra indirizzato in questo caso anche agli interlocutori europei &#8211; \u00e8 finalizzato a sottolineare un altro concetto essenziale e cio\u00e8 che le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/combattiamo-un-virus-che-non-e-solo-un-problema-sanitario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>democrazie<\/strong><\/a> o esistono per garantire sicurezza, benessere economico e giustizia, oppure perdono il loro senso. Per Kissinger, quando la pandemia sar\u00e0 finita &#8211; a ragione o a torto non importa &#8211; molti cittadini del mondo si ritroveranno a pensare che alcune istituzioni \u2013 nazionali e internazionali \u2013 abbiano fallito il loro compito di proteggerli.<\/p>\n<p>Le conseguenze politiche ed economiche della crisi di fiducia nei confronti di tali istituzioni potrebbero essere catastrofiche, d&#8217;instabilit\u00e0 globale, e potrebbero durare per generazioni. Superata l&#8217;emergenza, per Kissinger ci sar\u00e0 bisogno di lavorare su tre fronti principali:<strong> sviluppo in ambito sanitario di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/ecco-come-la-tecnologia-puo-rallentare-il-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuove tecnologie<\/a><\/strong> per proteggere la popolazione mondiale; <strong>tutelare l&#8217;economia globale<\/strong> e con essa anche il benessere delle popolazioni pi\u00f9 vulnerabili; <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/le-patologie-epidemiche-della-democrazia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>salvaguardare quei principi di democrazia e libert\u00e0<\/strong> su cui si fonda l&#8217;ordine liberale mondiale<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Il messaggio di Kissinger<br \/>\n<\/strong>Kissinger, infine, delinea il suo pensiero in maniera chiara: <strong>o si gestisce la situazione oppure potrebbe generarsi il caos<\/strong>. Il suo \u00e8 un appello agli Stati Uniti, cui chiede di prepararsi a farsi carico di tale gestione altrimenti potrebbero essere i primi a subirne le conseguenze negative. Facendo riferimento direttamente al <strong>piano Marshall <\/strong>e al<strong> progetto Manhattan<\/strong>, un investimento che port\u00f2 prosperit\u00e0 e progresso agli Usa una volta usciti dal campo di battaglia nelle Ardenne.<\/p>\n<p>Il richiamo alle responsabilit\u00e0 statunitensi \u00e8 sonoro. Nell&#8217;anno delle<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blog\/diario-americano-usa-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> elezioni presidenziali<\/strong><\/a>, con una pandemia globale in corso che sembra dar ragioni patrocinatori dei confini solidi e del sovranismo, Kissinger fa appello ai<strong> valori liberali<\/strong> che sembrano ormai sopiti sotto le ceneri dell&#8217;ultima presidenza.<\/p>\n<p>Per ora le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/trump-ipoteca-la-rielezione-con-unefficace-gestione-del-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>politiche messe in atto da<\/strong> <strong>Trump<\/strong><\/a> hanno come orizzonte la rielezione, tamponando l&#8217;economia facendo ricorso alla potenza di fuoco delle casse dello Stato. Mentre fino a oggi, sul fronte occidentale, il presidente in carica \u00e8 stato soprattutto fonte di fratture, arrivando persino a sostenere la Brexit. <strong>Vedremo se Trump sapr\u00e0 ascoltarlo, ribaltando la propria strategia<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Henry Kissinger, rifugiato ebreo tedesco negli Stati Uniti, veterano della Seconda Guerra Mondiale, punto di riferimento per molti teorici delle relazioni internazionali, segretario di Stato per Richard Nixon e Gerald Ford, premio Nobel per la pace, si \u00e8 espresso pochi giorni fa \u2013 in un editoriale per il Wall Street Journal \u2013 sull&#8217;attuale situazione globale. 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