{"id":80482,"date":"2020-04-11T19:33:53","date_gmt":"2020-04-11T17:33:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80482"},"modified":"2020-04-17T07:46:26","modified_gmt":"2020-04-17T05:46:26","slug":"volo-gagarin-59-anni-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/volo-gagarin-59-anni-fa\/","title":{"rendered":"E noi andammo: la storia del volo di Gagarin"},"content":{"rendered":"<p>Esattamente 59 anni fa, il <strong>12 aprile 1961<\/strong>, l&#8217;umanit\u00e0 assisteva ad un evento che avrebbe per sempre cambiato il corso della sua storia: il lancio del <strong>Vostok I<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Jurij Alekseevi\u010d Gagarin<\/strong>, pilota di caccia e cosmonauta sovietico, ha solo 27 anni quando ordina il decollo del vettore che lo proietter\u00e0 oltre l\u2019atmosfera, rendendolo il primo uomo a lasciare con successo il pianeta Terra.<\/p>\n<p>Un volo di appena 108 minuti e un simbolo destinato a durare decenni, di cui per molti aspetti solamente oggi \u00e8 possibile capire la reale importanza come strumento di sviluppo sostenibile e di cooperazione internazionale. Nel 2011, tale riconoscimento \u00e8 giunto anche dalle <strong>Nazioni Unite<\/strong>, che tramite una risoluzione ha ufficialmente proclamato il 12 aprile come la <a href=\"https:\/\/www.un.org\/en\/observances\/human-spaceflight-day\"><strong>Giornata internazionale del volo spaziale umano<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><strong>Una missione<\/strong><br \/>\nTra le numerose affermazioni di Gagarin &#8211; attribuitegli e non &#8211; una in particolare assume un significato importante per la sua epoca: <strong>\u201cDa quass\u00f9 la Terra \u00e8 bellissima, senza frontiere n\u00e9 confini\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Alcuni membri del Politburo avrebbero per certo trovato \u201cappropriata\u201d tale esternazione, poich\u00e9 un chiaro riferimento ai tempi -mai giunti &#8211; in cui il comunismo sarebbe divenuto un\u2019ideologia globale. Altri, invece, avrebbero potuto facilmente etichettarla come \u201cpoco sovietica\u201d o addirittura \u201cpericolosa\u201d, specie se pronunciata da un russo battezzato dalla Chiesa ortodossa.<\/p>\n<p>Nessuno avrebbe invece potuto pensare che indipendentemente dai numerosi risvolti geopolitici di allora &#8211; non proprio pacifici in piena Guerra Fredda &#8211; l\u2019eredit\u00e0 del primo cosmonauta avrebbe avuto un significato pi\u00f9 profondo, molto superiore al comunismo.<\/p>\n<p>Qualche decennio pi\u00f9 tardi, la corsa all\u2019esplorazione spaziale avrebbe infatti spinto numerose nazioni della Terra a lavorare insieme per raggiungere traguardi comuni, come la costruzione della Stazione spaziale internazionale (Iss) e la creazione dell\u2019Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari dello spazio extra-atmosferico (<a href=\"https:\/\/www.unoosa.org\/oosa\/en\/aboutus\/index.html\"><strong>Unoosa<\/strong><\/a>), con il compito di garantire l\u2019utilizzo dello spazio come strumento di cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile globale.<\/p>\n<p><strong>Una prospettiva<\/strong><br \/>\nSebbene pochi all\u2019apparenza, i 108 minuti trascorsi nello spazio furono sufficienti a Gagarin per acquisire un\u2019altra importante consapevolezza: \u201cGirando attorno alla Terra, nella navicella, ho visto quanto \u00e8 bello il nostro pianeta. Il mondo dovrebbe permetterci di preservare ed aumentare questa bellezza, non di distruggerla!\u201d<\/p>\n<p>Anche in questo caso, un\u2019affermazione molto forte, se pronunciata da un esponente di un apparato militare-industriale come quello sovietico, il cui poco rispetto per la Terra ha portato a tragedie ambientali difficilmente sanabili, tra cui il prosciugamento del Lago d\u2019Aral.<\/p>\n<p>Oggi pi\u00f9 che mai, la lungimirante osservazione di Gagarin assume un significato preciso e univoco: la Terra \u00e8 l\u2019unica casa che l\u2019umanit\u00e0 possiede e diventa ogni giorno pi\u00f9 fragile.<\/p>\n<p>Le tecnologie spaziali, come gli strumenti per l\u2019osservazione della Terra, hanno svolto un ruolo chiave nel renderci consapevoli di come i cambiamenti climatici stiano affliggendo il nostro pianeta e nel farci capire che a problemi globali \u00e8 necessario trovare soluzioni globali.<\/p>\n<p>Una convinzione che l\u2019astronauta <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Qr0hK5OMi3A\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Paolo Nespoli<\/strong><\/a> &#8211; detentore del record italiano di permanenza nello spazio &#8211; ha fiduciosamente espresso alla vigilia della sua terza missione sulla Stazione spaziale internazionale, affermando che \u201cla possibilit\u00e0 di guardare il nostro pianeta da lass\u00f9 ci farebbe diventare tutti migliori terrestri.\u201d<\/p>\n<p><strong>Una specie<\/strong><br \/>\nSoprattutto in questi tempi di forte divisione, sospetto e ostilit\u00e0 reciproca tra nazioni, \u00e8 spesso facile dimenticarsi di tutto quello che l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 riuscita a compiere attraverso iniziative comuni e di come questo nostro lungo viaggio verso l\u2019esplorazione extraterrestre sia iniziato.<\/p>\n<p>Lo spazio non ci ha solo insegnato a capire le conseguenze delle nostre azioni, ci ha anche permesso di esprimere una delle migliori virt\u00f9 della nostra specie: la capacit\u00e0 di affrontare e superare le sfide insieme. Ma la scintilla innescata da Gagarin quel giorno ha un significato ancora pi\u00f9 profondo. Un sentimento condiviso e portato avanti da coloro che lo hanno seguito alla volta dello spazio nei decenni successivi: se lo vuole, l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 in grado di superare i propri limiti.<\/p>\n<p>Dopo pi\u00f9 di mezzo secolo, questa fiamma continua ad ardere nei cuori e nelle menti di coloro che vedono nello spazio la nostra unica via verso il futuro, di certo non rappresentato da iniziative economiche o <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/spazio-space-force-trump\/\"><strong>militari<\/strong><\/a> di singole nazioni, talvolta incapaci di vedere oltre i propri interessi.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la vera eredit\u00e0 di Gagarin, primo testimone che l\u2019intelligenza e la determinazione umana possono essere un motore ben pi\u00f9 potente dei razzi che spinsero in orbita il Vostok 1, dando inizio al nostro viaggio. Un viaggio che noi tutti cominciammo quel lontano mercoled\u00ec mattina al cosmodromo di Bajkonur, quando Gagarin pronunci\u00f2 la parola che avrebbe cambiato le nostre vite per sempre.<\/p>\n<p>\u201cAndiamo\u201d, disse lui. E noi andammo.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/category\/news\/cara-ai-ti-scrivo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u201cCara AI Ti Scrivo\u201d<\/strong><\/a> \u00e8 la rubrica che offre ai pi\u00f9 giovani (studenti, laureandi, neolaureati e stagisti) la possibilit\u00e0 di cimentarsi con analisi e commenti sulla politica internazionale. Mandateci le vostre proposte:\u00a0<a href=\"mailto:affarinternazionali@iai.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">affarinternazionali@iai.it<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esattamente 59 anni fa, il 12 aprile 1961, l&#8217;umanit\u00e0 assisteva ad un evento che avrebbe per sempre cambiato il corso della sua storia: il lancio del Vostok I. 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