{"id":80543,"date":"2020-04-15T07:30:39","date_gmt":"2020-04-15T05:30:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80543"},"modified":"2020-04-20T07:39:30","modified_gmt":"2020-04-20T05:39:30","slug":"una-nuova-costituente-per-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/una-nuova-costituente-per-leuropa\/","title":{"rendered":"Dopo il Covid-19, una nuova Costituente per l&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p>Ogni epoca ha i suoi simboli. Nel 1984, Fran\u00e7ois Mitterrand e Helmut Kohl si tenevano la mano sul campo di battaglia di Verdun; al tempo del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Covid-19<\/strong><\/a>, il simbolo della nuova Europa avrebbero potuto essere, pi\u00f9 prosaicamente, i <strong>Coronabond<\/strong>. Come hanno proposto i commissari europei Paolo Gentiloni e Thierry Breton, potremmo invece ottenere un politicamente pi\u00f9 digeribile ma simbolicamente flebile <strong>Fondo europeo<\/strong>, concepito per emettere obbligazioni a lungo termine. Oppure, come ha proposto l&#8217;Eurogruppo, un &#8220;<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/press\/press-releases\/2020\/04\/09\/report-on-the-comprehensive-economic-policy-response-to-the-covid-19-pandemic\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Fondo per la rinascita<\/strong><\/a>&#8221; che sia &#8220;temporaneo, mirato e commisurato&#8221; con i costi straordinari della crisi in atto e che aiuti a dilazionarli nel tempo.<\/p>\n<p>La partita \u00e8 ora nelle mani dei capi di Stato e di governo, che si riuniranno il prossimo 23 aprile. Ma cosa ci dice il dibattito in corso sullo stato di salute dell&#8217;Unione?<\/p>\n<p>La sostenibilit\u00e0 a lungo termine del progetto europeo impone una sua riforma, nel segno di una <strong>maggiore integrazione<\/strong>. Per questo servono tre elementi fondamentali: il <strong>sostegno dei cittadini<\/strong>, la <strong>volont\u00e0 politica dei leader<\/strong> e l\u2019<strong>azione delle istituzioni<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;impatto della crisi del Covid-19 sul sostegno dei cittadini alle istituzioni europee \u00e8 stato pesante soprattutto nel caso italiano. <a href=\"http:\/\/www.demos.it\/a01712.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Solo il 30% dei cittadini italiani<\/strong><\/a> ha oggi molta o moltissima fiducia nell&#8217;Unione europea (nel 2000 era il 57%), mentre il 70% ne ha poca o pochissima. La maggior parte degli italiani (67%) pensa che far parte dell&#8217;Unione europea sia uno svantaggio. In un ipotetico referendum, la maggioranza (52%) sarebbe ancora favorevole a rimanere nell&#8217;Ue, ma una considerevole minoranza (35%) voterebbe per un&#8217;<a href=\"https:\/\/redfieldandwiltonstrategies.com\/research\/euroscepticism-in-italy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Italexit<\/strong><\/a> \u2013 numeri incredibilmente simili a quelli registrati nelle fasi iniziali della campagna per il referendum britannico che ha portato alla Brexit.<\/p>\n<p>Quanto ai leader politici nazionali, le azioni e le dichiarazioni delle ultime settimane hanno rivelato una <strong>spaccatura profonda<\/strong> all&#8217;interno dell&#8217;Unione e dell&#8217;Eurozona. Ben sette Stati (Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Danimarca, Cipro, Lettonia e Lituania) hanno chiuso unilateralmente i confini allo scoppio dell&#8217;emergenza, mentre altri (Francia e Germania) hanno inizialmente bloccato la fornitura di materiale medico di protezione agli altri paesi europei. Il ministro delle Finanze dei Paesi Bassi <strong>Wopke Hoekstra<\/strong> ha proposto, generando reazioni rabbiose, un&#8217;indagine della Commissione sui paesi che non hanno margini di bilancio per l&#8217;emergenza nonostante l&#8217;area euro sia in crescita da sette anni (leggasi Italia e Spagna).<\/p>\n<p>Non sono mancati tuttavia gli <strong>appelli all&#8217;unit\u00e0 e alla solidariet\u00e0 europea<\/strong>, come quelli di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/20_marzo_27\/coronavirus-macron-invoco-solidarieta-se-l-europa-puo-morire-non-agire-9bab0a80-7068-11ea-82c1-be2d421e9f6b.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Emmanuel\u00a0<\/strong><strong>Macron<\/strong><\/a> o di <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/la-lettera-aperta-di-sanchez-alleuropa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Pedro<\/strong>\u00a0<strong>S\u00e1nchez<\/strong><\/a>, che hanno sottolineato la necessit\u00e0 di una risposta comune anche dal punto di vista economico, o quello del presidente della Repubblica tedesco <a href=\"http:\/\/www.bundespraesident.de\/SharedDocs\/Downloads\/DE\/Reden\/2020\/04\/200411-TV-Ansprache-Corona-Italienisch.pdf?__blob=publicationFile\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Frank-Walter\u00a0Steinmeier<\/strong><\/a>\u00a0che, in un messaggio alla nazione, ha richiamato l&#8217;essenza dell&#8217;Europa e delle democrazie europee sottolineando come &#8220;la Germania non pu\u00f2 uscire da questa crisi forte e sana se i nostri vicini non saranno forti e sani&#8221; \u2013 un\u2019implicita ma evidente sconfessione dei &#8220;falchi&#8221; tedeschi.<\/p>\n<p>Le istituzioni hanno messo in campo iniziative importanti per fronteggiare l&#8217;emergenza, a partire dal <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/bce-nuovo-qe-da-750-miliardi-per-lemergenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Quantitative easing<\/em> da 750 miliardi di euro<\/strong><\/a> della Bce, fino alla proposta della Commissione per la creazione di una cassa integrazione europea, denominata <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/statement_20_587\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Sure<\/strong><\/a>, che pu\u00f2 mobilitare fino a 100 miliardi di euro per sostenere i sistemi nazionali. L&#8217;Eurogruppo ha concordato un <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/press\/press-releases\/2020\/04\/09\/report-on-the-comprehensive-economic-policy-response-to-the-covid-19-pandemic\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>uso flessibile del Meccanismo europeo di stabilit\u00e0 (Mes)<\/strong><\/a> per il finanziamento dell\u2019assistenza sanitaria &#8220;diretta e indiretta cos\u00ec come i costi relativi alla cura e alla prevenzione dovuti alla crisi&#8221;. Infine, la Commissione si sta gi\u00e0 mobilitando per attivare uno <a href=\"https:\/\/www.euronews.com\/2020\/04\/13\/european-countries-need-to-protect-their-companies-from-chinese-takeovers-says-eu-commissi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>scudo<\/strong><\/a> che impedisca acquisizioni ostili da parte di potenze straniere, prima fra tutte la Cina, di aziende europee.<\/p>\n<p>Tuttavia, per garantire una ripartenza reale del continente servir\u00e0 anche una maggiore ambizione del <strong>bilancio comunitario per il prossimo ciclo 2021-2027<\/strong>, ben oltre il misero 1,07% proposto dalla Presidenza finlandese e pi\u00f9 in linea con la proposta della Commissione del 1,11% o meglio del Parlamento europeo del 1,3%. Sar\u00e0 poi necessario coordinare a livello continentale il graduale allentamento delle misure restrittive e di ripresa delle attivit\u00e0, salvaguardando la salute dei cittadini e allo stesso tempo le <em>supply chains<\/em>.<\/p>\n<p>Questo quadro ci restituisce una <strong>prospettiva incerta per il futuro dell&#8217;Unione<\/strong>. La crescente <strong>sfiducia<\/strong> dei cittadini verso le istituzioni europee, resa ancora pi\u00f9 marcata dalla percezione di insicurezza innescata dall&#8217;emergenza sanitaria e dalla massiccia disinformazione che ha inondato i <em>social media<\/em> europei, rischia di generare una crisi sistemica. Potrebbe crescere l&#8217;appoggio alle forze euroscettiche e nazionaliste, e addirittura profilarsi l&#8217;uscita dall\u2019Unione di altri Stati membri dopo il Regno Unito.<\/p>\n<p>Questo clima potrebbe essere anche sfruttato da alcuni politici nazionali per manovre inaccettabili, come la legge che conferisce pieni poteri al Primo Ministro ungherese\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/orban-e-il-contagio-delle-democrazie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Viktor\u00a0Orb\u00e1n<\/strong><\/a>\u00a0per un tempo illimitato, oppure sconsiderate, come l<strong>&#8216;uso del Mes<\/strong> in chiave assurdamente polemica da parte delle opposizioni di estrema destra in Italia.<\/p>\n<p>Il risultato complessivo potrebbe seriamente<strong> scuotere le fondamenta dell&#8217;Unione<\/strong>, mettendo in pericolo la capacit\u00e0 delle istituzioni di fornire ai cittadini i benefici del valore aggiunto dell&#8217;Europa e di garantire unit\u00e0 nella diversit\u00e0, ancorando la differenziazione interna alle regole comuni.<\/p>\n<p>Per invertire questa rotta, non bastano le discussioni tecniche dell&#8217;Eurogruppo o i numeri delle nuove misure economiche. Servirebbe un <strong>vero rilancio della prospettiva di integrazione<\/strong>, ad esempio trasformando la gi\u00e0 sbiadita <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/prospettive-a-tinte-fosche-per-la-conferenza-sul-futuro-dellue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Conferenza sul futuro dell&#8217;Europa<\/strong><\/a> in una <strong>vera fase costituente<\/strong>, che prenda in considerazione anche l&#8217;attribuzione di nuove competenze all&#8217;Unione, inclusa quella nel settore della salute, attraverso una riforma dei Trattati. Magari lanciata a Ventotene, mano nella mano, da una leadership finalmente pronta a costruire una <strong>nuova Unione<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni epoca ha i suoi simboli. Nel 1984, Fran\u00e7ois Mitterrand e Helmut Kohl si tenevano la mano sul campo di battaglia di Verdun; al tempo del Covid-19, il simbolo della nuova Europa avrebbero potuto essere, pi\u00f9 prosaicamente, i Coronabond. 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