{"id":80551,"date":"2020-04-15T06:00:00","date_gmt":"2020-04-15T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80551"},"modified":"2020-04-17T08:05:25","modified_gmt":"2020-04-17T06:05:25","slug":"covid-19-e-comunita-internazionale-parla-jean-leonard-touadi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-jean-leonard-touadi\/","title":{"rendered":"Covid-19 e comunit\u00e0 internazionale: parla Jean-L\u00e9onard Touadi"},"content":{"rendered":"<p>Nei primi momenti sembrava che il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Covid-19<\/strong><\/a> non avesse drammaticamente attecchito in Africa, ma nelle ultime due settimane &#8211; in particolare a partire dal 25 marzo 2020 &#8211; quando il direttore generale dell&#8217;Oms ha lanciato l&#8217;allarme ai paesi africani chiedendo loro di prendere misure di prevenzione e di tenere alta l&#8217;attenzione, la situazione \u00e8 significativamente cambiata. Un appello accorato di Tedros Ghebreyesus ai governi africani, dato che da quella data in poi &#8211; dai primi di aprile &#8211; la situazione nel continente sta peggiorando e la crescita \u00e8 esponenziale. In questo momento siamo a 11mila contagiati e 537 vittime.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/widget.spreaker.com\/player?episode_id=25496197&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;autoplay=false&amp;live-autoplay=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-logo=false&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-download=true\" width=\"100%\" height=\"200px\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-80552 size-medium alignleft\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/AICovid19-e-ComInt_04_Banner1200x640-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/AICovid19-e-ComInt_04_Banner1200x640-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/AICovid19-e-ComInt_04_Banner1200x640-768x410.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/AICovid19-e-ComInt_04_Banner1200x640-1024x546.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/AICovid19-e-ComInt_04_Banner1200x640-125x67.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/AICovid19-e-ComInt_04_Banner1200x640.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>ALTRE PANDEMIE E STRUTTURE INADEGUATE<br \/>\n<\/strong>Un bilancio difficile da tenere in Paesi dove la<strong> possibilit\u00e0 di fare screening, i tamponi, \u00e8 debole<\/strong>, se non inesistente. In tutto il continente sono presenti circa 50 centri in grado di fare i tamponi. Parliamo di Paesi dove le strutture sanitarie non hanno la possibilit\u00e0 di raggiungere popolazioni nelle zone pi\u00f9 remote e, in particolare, dove la capacit\u00e0 statistica di monitorare fenomeni economici, sociali e sanitari \u00e8 sempre stata fragile, essendo la maggioranza della popolazione africana dentro di un &#8220;formale&#8221;, ovvero una grande fetta della popolazione che sfugge dal contatto con le strutture formali dello stato. <strong>Difficile fare statistiche e avere contabilit\u00e0 attendibile<\/strong>, anche perch\u00e9 l&#8217;Africa \u00e8 caratterizzata da tante altre pandemie: tubercolosi, malaria, ebola. Un tale concentrarsi di patologie e pandemie che rende, in carenza di strutture sanitarie adeguate, difficile constatare i motivi precisi dei decessi.<\/p>\n<p><strong>PAESI AFRICANI A RISCHIO<br \/>\n<\/strong>I paesi maggiormente toccati nel continente africano per adesso sono l&#8217;<strong>Egitto<\/strong>, dove c&#8217;\u00e8 stato il primo contagiato di Covid-19 del continente, i paesi del Maghreb, quali\u00a0<strong>Algeria<\/strong> e <strong>Marocco<\/strong>, il <strong>Sud Africa <\/strong>&#8211;\u00a0che ha velocemente raggiunto e superato i mille contagiati e infatti \u00e8 in questo momento sotto <em>lockdown<\/em>\u00a0&#8211; e, per finire, ci sono paesi dell&#8217;Africa Sub-Sahariana, come il <strong>Burkina Faso\u00a0<\/strong>e\u00a0il <strong>Camerun<\/strong>, che hanno significativi contagi pur in presenza di una cifra totale (rispetto al miliardo e duecentomila persone dell&#8217;Africa), che rimane modesta, anche se stiamo parlando di un\u00ec&#8217;epidemia che nel continente \u00e8 appena iniziata.<\/p>\n<p><b><em>SOCIAL DISTANCING<\/em>, POVERT\u00c0 E PETROLIO<br \/>\n<\/b>Vorrei fare un passo indietro rispetto alle <strong>misure di prevenzione<\/strong>. Si parla molto della distanza sociale: si \u00e8 detto che non si possono fare i tamponi, ma \u00e8 importante dire che<strong> non si possono nemmeno attuare le misure di distanza sociale<\/strong>, dato che nelle megalopoli africane la distanza tra dentro casa (dato per assunto che molti non hanno una casa) e fuori, \u00e8 una distanza inesistente. C&#8217;\u00e8 anche una promiscuit\u00e0 dovuta all&#8217;<strong>affollamento dei quartieri pi\u00f9 periferici<\/strong> dei Paesi, che impedisce l&#8217;utilizzo di queste misure. L&#8217;altra considerazione \u00e8 che per queste persone, che \u00a0vivono di commercio informale,\u00a0<strong>non uscire significa morire di fame<\/strong>. \u00c8\u00a0questa la prima grande conseguenza economica che bisogna registrare: la mancanza dei fattori basilari per la vita come mangiare, bere, trovare un posto per dormire e cos\u00ec via. Altra conseguenza \u00e8 l&#8217;<strong>indebolimento dei Paesi esportatori di petrolio<\/strong>, che dipendono dall&#8217;energia e dalle materie prime, di fronte al rallentamento globale. Parliamo di Stati con un&#8217;economia gi\u00e0 minata dal crollo dei prezzi del greggio e, in generale, delle materie prime, e che si ritrovano dunque in seria difficolt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>CINA IN AFRICA<br \/>\n<\/strong>Altro motivo \u00e8 l&#8217;<strong>investimento cinese<\/strong>. Sappiamo che la maggior parte di questi paesi ha con la <strong>Cina<\/strong> un rapporto strutturale sul fronte degli <strong>investimenti<\/strong>:\u00a0dipendono dalla Cina, che \u00e8 primo investitore globale nel continente. Il rallentamento dell&#8217;economia cinese ha un rapporto automatico sull&#8217;andamento di queste economie e l&#8217;Africa, che sta avendo una brusca frenata economica, contribuisce anch&#8217;essa al <strong>crollo dell&#8217;economia globale<\/strong>, visto che le economie africane, con la loro crescita degli ultimi anni, costituivano una delle locomotive dell&#8217;economia globale, per quanto paradossale possa apparire. Questa epidemia \u00e8 un <strong>colpo mortale<\/strong> per questi paesi dal punto di vista strutturale, perch\u00e9 la loro economia dipende da quello che succede in Cina e a livello globale.<\/p>\n<p><strong>DIPLOMAZIA SANITARIA<br \/>\n<\/strong>Parlando di Cina ed Africa, possiamo notare la cosiddetta &#8220;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/usa-vs-cina-leuropa-dove-va\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>diplomazia sanitaria<\/strong><\/a>&#8221; di Pechino, che si \u00e8 precipitata per prima tra le grandi potenze mondiali a portare aiuti nel continente:<strong> mascherine, respiratori ed equipaggiamenti<\/strong> per venire in aiuto della popolazione. Un altro tassello della strategia cinese che, laddove l&#8217;Occidente si \u00e8 chiuso perch\u00e9 alle prese con la propria tragedia del Covid-19, ha spinto la Cina a perseguire la strada della &#8220;diplomazia sanitaria&#8221; per accrescere la propria influenza.<\/p>\n<p><em>Questo testo \u00e8 la trascrizione dell\u2019audio della <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/news\/covid-19-e-comunita-internazionale-4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quarta puntata<\/a> del nuovo ciclo dei podcast IAI dedicati a Covid-19 e comunit\u00e0 internazionale. Ascolta qui la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-nathalie-tocci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">#1<\/a>, la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-nelli-feroci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">#2<\/a>\u00a0e la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-paola-severino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">#3<\/a> puntata\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei primi momenti sembrava che il Covid-19 non avesse drammaticamente attecchito in Africa, ma nelle ultime due settimane &#8211; in particolare a partire dal 25 marzo 2020 &#8211; quando il direttore generale dell&#8217;Oms ha lanciato l&#8217;allarme ai paesi africani chiedendo loro di prendere misure di prevenzione e di tenere alta l&#8217;attenzione, la situazione \u00e8 significativamente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":80554,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2028,9],"tags":[69,77,2077,2118,1134,1742,140],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80551"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80551"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80551\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80586,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80551\/revisions\/80586"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80554"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80551"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80551"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80551"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}