{"id":80590,"date":"2020-04-16T08:00:21","date_gmt":"2020-04-16T06:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80590"},"modified":"2020-04-17T11:55:04","modified_gmt":"2020-04-17T09:55:04","slug":"libia-un-anno-di-guerra-e-la-pace-e-piu-lontana-che-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/libia-un-anno-di-guerra-e-la-pace-e-piu-lontana-che-mai\/","title":{"rendered":"Libia: un anno di guerra e la pace \u00e8 pi\u00f9 lontana che mai"},"content":{"rendered":"<p>All&#8217;inizio di aprile il Segretario generale delle Nazioni Unite, <a href=\"https:\/\/www.un.org\/press\/en\/2020\/sgsm20032.doc.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ant\u00f3nio Guterres<\/strong><\/a>, in un accorato appello dal Palazzo di Vetro, ha sollecitato le parti impegnate nei conflitti in tutto il pianeta a deporre le armi e consentire ai popoli costretti in zone di guerra di affrontare la grave crisi pandemica causata dal <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>coronavirus<\/strong><\/a>. Un appello che aveva, tra gli altri, un particolare riguardo alla <strong>Libia<\/strong>, dove la tregua \u00e8 stata sempre violata, anche quando l&#8217;epidemia del Covid-19 si \u00e8 affacciata minacciosa all&#8217;interno del Paese. &#8220;Il cessate il fuoco &#8211; ha spiegato Guterres &#8211; \u00e8 fondamentale al fine di aiutare a creare le condizioni per l&#8217;arrivo di aiuti vitali&#8221;.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;appello del Segretario generale, almeno per la Libia, \u00e8 caduto nel vuoto<\/strong>, e ora il Governo di accordo nazionale (Gna) di <strong>Fayez al Serraj<\/strong>, assediato dai continui attacchi missilistici delle forze di <strong>Khalifa Haftar<\/strong>, ha inaugurato una controffensiva sul fronte occidentale. La prima vera azione, dopo la riconquista di Garhyan di fine giugno, che non si limita al respingimento dell&#8217;avversario dall&#8217;inizio del conflitto, ovvero da oltre una anno. Era il 4 aprile 2019 quando il generale si mosse per la conquista della capitale e oggi rispetto ad allora <strong>la pace appare assai pi\u00f9 lontana<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Lo spettro del Covid-19<br \/>\n<\/strong>Nel corso delle ultime settimane si \u00e8 diffuso un certo panico in Libia in seguito all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-jean-leonard-touadi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>allargamento dei contagi in tutta la regione nordafricana<\/strong><\/a>. Nonostante i numeri siano ben pi\u00f9 contenuti, con alcune decine di casi accertati e alcuni decessi, tra cui il primo di una signora ultra ottantenne, il timore \u00e8 legato al fatto che <strong>il Paese non ha una rete sanitaria efficiente<\/strong>. I malati e i feriti vengono di solito trasportati e curati all&#8217;estero, ma adesso che i confini sono chiusi \u00e8 assai complicato. Le strutture sono insufficienti, e tutto lascia pensare che i numeri aumenteranno, non come in <strong>Egitto<\/strong> dove il bilancio delle vittime da Covid-19 \u00e8 molto pesante, ma forse come la <strong>Tunisia<\/strong>.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 internazionale ha pertanto chiesto una <strong>tregua<\/strong>, che per\u00f2 \u00e8 saltata perch\u00e9 sulla capitale continuano a cadere &#8220;<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2020\/04\/libyan-hospital-treating-coronavirus-patients-attacked-200412152144225.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Grad<\/strong><\/a>&#8221; (lanciarazzi da artiglieria BM-21 di fabbricazione russa) lanciati dalle forze del generale Haftar. Aerei e droni del autoproclamato &#8220;esercito nazionale libico&#8221;, guidato dall&#8217;uomo forte della Cirenaica, non si avventurano pi\u00f9 in voli offensivi, perch\u00e9 l&#8217;efficace contraerea turca rappresenta una minaccia. Ma il lancio di Grad non \u00e8 mai cessato e a farne le spese, sovente, sono <strong>i civili della capitale e delle sue periferie<\/strong>.<\/p>\n<p>Ecco allora che il Gna ha deciso di reagire e passare al <strong>contrattacco<\/strong>. Anche perch\u00e9 \u00e8 lecito pensare che non ci sarebbe stato pi\u00f9 un cambiamento di prospettiva da parte delle forze haftarine, e che Tarhuna, l&#8217;enclave del generale in Tripolitania, continuer\u00e0 a fare il suo gioco e combattere contro le forze governative anche in tempi di pandemia.<\/p>\n<p><strong>I tre fronti del conflitto<br \/>\n<\/strong>La situazione sul terreno vede al momento un conflitto su tre fronti. C&#8217;\u00e8 il <strong>fronte anti-Tripoli<\/strong>, dove il governo sta cercando di respingere Haftar con risultati solo parzialmente positivi perch\u00e9 si tratta di una guerra di attrito e si guadagnano (o perdono) pochi metri a volta.<\/p>\n<p>Vi sono quindi <strong>due assi<\/strong>, uno a ovest e uno ad est, che servono anche come catena di rifornimenti di armi, mezzi e combattenti verso la capitale. E dove stanno dando un contributo da una parte <strong>i mercanti dalla russa Wagner<\/strong> a sostegno delle forze offensive, e dall&#8217;altra parte le <strong>forze di Ankara.<\/strong> Il missile partito da una nave turca che ha abbattuto un drone a ovest verso il confine con la Tunisia era un chiaro avviso rivolto al nemico perch\u00e9, sebbene <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/un-chicken-game-tra-erdogan-e-putin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Recep Tayyip Erdogan<\/strong><\/a> non voglia una guerra totale in Libia, sicuramente non \u00e8 disposto ad accettare la caduta di Tripoli e la vittoria di Haftar.<\/p>\n<p>Ha fatto seguito quindi un&#8217;operazione del governo sulla base aerea haftarina di <strong>Watiya<\/strong> vicino Zintan citt\u00e0 divisa tra lealisti e antigovernativi, senza per\u00f2 che il Gna ne prendesse il controllo. Quell&#8217;azione, essendo stata condotta in buona parte da guerrieri Amazigh (etnia berbera filogovernativa molto forte nell&#8217;area di Zuwarah) ha favorito un <strong>ricompattamento delle cittadine pro Haftar<\/strong> come Sabratha e Surman e questo ha creato un po&#8217; di agitazione nel Consiglio presidenziale. Il quale, forte delle <strong>rassicurazioni di Ankara<\/strong>, ha rotto gli indugi e condotto un&#8217;offensiva lampo grazia a cui ha ripreso il controllo di tutta la fascia costiera ad ovest di Tripoli, fino al confine di Ras Jdeir con la Tunisia. &#8220;Le nostre forze hanno ripreso il controllo da ieri a oggi delle citt\u00e0 costiere di Sabratha, Sorman, al Ajilat, al Jameel, Raqdalin e Zliten&#8221;, ha detto <a href=\"https:\/\/www.agenzianova.com\/a\/5e9512e608c5d1.75205159\/2892563\/2020-04-13\/libia-forze-gna-attaccano-al-ajilat-nell-ovest\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mohammed Qanunu<\/strong><\/a>, portavoce dell&#8217;operazione &#8220;Vulcano di Rabbia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Sigillare il fronte occidentale<br \/>\n<\/strong>I governativi, insomma, puntano a mettere in sicurezza e sigillare il <strong>fronte occidentale<\/strong>, mentre su quello <strong>orientale<\/strong>, ad est di Misurata, nella zona di Abu Ghrein, grazie al sostegno turco sta ottenendo risultati validi. C&#8217;\u00e8 un tentativo progressivo del governo di tornare verso <strong>Sirte<\/strong>, ma lo scontro \u00e8 molto sanguinoso specie per un conflitto a bassa intensit\u00e0 come questo.<\/p>\n<p>Ad inizio aprile, in un solo giorno di combattimenti ad Abu Ghrein, sono caduti 35 uomini delle forze governative e una cinquantina di miliziani dell&#8217;est &#8211; numeri altissimi per questo genere di guerra. Ai progressi compiuti da Serraj su due fronti esterni, le milizie del generale Khalifa Haftar hanno risposto bersagliando con razzi quartieri a sud ed est della capitale, causando almeno un morto (un bambino di nove anni) e quattro feriti.<\/p>\n<p>Il <strong>lancio &#8220;indiscriminato&#8221; di razzi<\/strong> ha riguardato varie zone tra cui quella dell&#8217;aeroporto di Mitiga, Arada e Suk El Giuma (situate a circa dieci km dalla centralissima piazza dei Martiri). Ma il consigliere militare delle forze del Gna, <a href=\"https:\/\/www.agenzianova.com\/a\/5e95c9acc76dd6.08041837\/2894133\/2020-04-14\/libia-abdel-kafi-gna-a-nova-se-haftar-contrattacca-a-sebrata-sara-un-suicidio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Amer Abdel Kafi<\/strong><\/a>, mette in guardia Haftar che qualsiasi nuova mossa militare dell&#8217;esercito nazionale libico a ovest di Tripoli &#8220;<strong>sar\u00e0 un suicidio<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/libia-un-anno-di-guerra-e-la-pace-e-piu-lontana-che-mai-parte-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La seconda parte dell\u2019articolo<\/a> \u00e8 stata pubblicata su AffarInternazionali venerd\u00ec 17 aprile 2020.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;inizio di aprile il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ant\u00f3nio Guterres, in un accorato appello dal Palazzo di Vetro, ha sollecitato le parti impegnate nei conflitti in tutto il pianeta a deporre le armi e consentire ai popoli costretti in zone di guerra di affrontare la grave crisi pandemica causata dal coronavirus. 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