{"id":80622,"date":"2020-04-16T10:31:57","date_gmt":"2020-04-16T08:31:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80622"},"modified":"2020-04-20T10:29:42","modified_gmt":"2020-04-20T08:29:42","slug":"dallemergenza-al-green-deal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/dallemergenza-al-green-deal\/","title":{"rendered":"Dall&#8217;emergenza al Green Deal: la sfida della sostenibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Siamo a un bivio storico da cui l&#8217;<strong>Europa<\/strong> pu\u00f2 uscire rafforzata.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/il-dilemma-europa-dellunione-vs-europa-degli-stati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L&#8217;Europa intergovernativa non funziona benissimo<\/a>: ce ne siamo accorti nel 2008 e oggi abbiamo lo stesso problema. Il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Covid-19<\/strong><\/a> accelera sintomi di altre gravi malattie, come la crisi climatica e la migrazione; le disuguaglianze sociali, la mancanza di lavoro e le carenze dei sistemi di salute saranno sempre meno sopportabili. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/la-pasqua-del-papa-confinato-e-le-parole-sulla-globalizzazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Le parole pasquali di <strong>papa Francesco<\/strong><\/a>, con la sua visione lungimirante e coerente, rivolte\u00a0all&#8217;Unione europea, rimangono illuminanti, di ammonimento ed esortazione al tempo stesso. Qualcuno suggerisce di non usare la parola <strong>solidariet\u00e0<\/strong> quando si discute di politica europea.<\/p>\n<p>Parliamo di cifre: <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/fmi-nel-2020-recessione-globale-e-pil-italiano-giu-del-9\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>riduzione dal 10 al 15 % del Pil Italiano<\/strong><\/a>, 150-200 miliardi; <strong>riduzione nell&#8217;Ue di 1500 miliardi<\/strong>. Sono previste risorse pubbliche di ammontare mai visti prima in varie forme (400 miliardi per l&#8217;Italia) e vogliamo vedere nel loro uso l&#8217;opportunit\u00e0 per una scelta epocale di politica economica. Oggi, gli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/i-provvedimenti-economici-contro-lemergenza-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Stati Uniti<\/strong><\/a> iniettano 2200 miliardi di dollari nell&#8217;economia: la misura funzioner\u00e0 come funzion\u00f2 quella del 2008, ma non migliorer\u00e0 il mondo. Le misure prese dall&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/exit-strategy-dellue-serve-un-nuovo-piano-marshall\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Unione europea<\/strong><\/a> sono sostanziali, ma lontane dal &#8220;<em>whatever it takes&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p><b>Rinascita sostenibile<br \/>\n<\/b>L&#8217;<strong>Italia<\/strong> potrebbe dotarsi di un arma operativa a struttura mista pubblico\/privata, che si potrebbe chiamare &#8220;<strong>Banca della ricostruzione sostenibile<\/strong>&#8221; (certamente partendo dal <strong>Gruppo Cassa depositi e prestiti<\/strong>, utilizzandone tutte le strutture di base), con strumenti finanziari appropriati (<em>convertible loans into grants, subordinated, debt or equity, junior and promoter positions, convertible bonds, guarantees<\/em>) differenziati e incentivati nel grado di sostenibilit\u00e0 sociale, ambientale ed economica dell&#8217;operatore o dell&#8217;investimento o di entrambi, che, federando anche istanze regionali, potrebbe promuovere <strong>investimenti<\/strong> &#8211; tutti certificati come sostenibili &#8211; attraverso protocolli messi a disposizione dalle agenzie tecniche nazionali e internazionali (come per esempio la Fao per i <em>food systems<\/em>).<\/p>\n<p>Per esempio, una garanzia prevista all&#8217;80% per il prestito a un&#8217;impresa privata potrebbe invece coprire il 90 a 100% se gli investimenti fossero in conformit\u00e0 con gli <strong>Obiettivi di sviluppo sostenibile<\/strong>\u00a0(<a href=\"https:\/\/sustainabledevelopment.un.org\/?menu=1300\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>SDGs<\/em><\/strong><\/a>) e anticipatori dei criteri del <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/gree-deal-europeo-clima\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Green Deal<\/em><\/a><\/strong>\u00a0europeo (che sono gi\u00e0 ampiamente noti). <strong>Un <em>Covid-19 Deal<\/em> verso il <em>Green Deal<\/em> europeo<\/strong>.<\/p>\n<p>Infatti, queste operazioni verrebbero tutte o quasi fatalmente <strong>co-finanziate su scala europea<\/strong> (in linea con &#8211; e anzi anticipando &#8211; la messa in opera del <em>Green Deal<\/em>), ma anche da <strong>istituzioni finanziarie terze<\/strong> come fondi pensione, visto che tutti cercano al momento occasioni sostenibili di finanziamento in Italia per <em>equity funds<\/em>. Possiamo quindi immaginare il vantaggio che si crea verso il <em>Green Deal<\/em> attraverso questa operazione di ricostruzione. Si tratterebbe di un <strong>cambio di passo e di paradigma economico<\/strong> per l&#8217;Italia, visto che negli ultimi dodici anni l&#8217;economia italiana ha avuto difficolt\u00e0 superiori a quelle di altri Stati dell&#8217;Unione.<\/p>\n<p><strong>Per un <em>Italian Development Fund<\/em><br \/>\n<\/strong>Una banca per la ricostruzione e lo sviluppo basata sulla <strong>sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale<\/strong>, sugli\u00a0obiettivi di sviluppo sostenibile con i loro 169 target e attraverso le misure dei 244 indicatori. Questa istituzione potrebbe operare dal Gruppo Cdp, sotto tutela della presidenza del Consiglio e dei ministeri competenti, ispirata e finanziata da un <strong>fondo SDG Italia<\/strong> di nuova concezione, totalmente legato alla metrica della sostenibilit\u00e0 cosi ben definita, e accettata da tutti i paesi del mondo, nell&#8217;agenda 2030.\u00a0Una parte del fondo potr\u00e0 servire l&#8217;ambito della cooperazione internazionale come &#8220;<em><strong>Italian Development Fund<\/strong>&#8220;<\/em>\u00a0per lo sviluppo sostenibile di cui si \u00e8 cominciato a discutere.<\/p>\n<p>Dalla necessit\u00e0 di dare uno scatto in avanti alla cooperazione europea di fronte alla migrazione abbiamo scritto il <strong>piano degli investimenti esterni<\/strong>, da cui \u00e8 nato l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/thinktank\/it\/document.html?reference=EPRS_BRI%282019%29637893\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>European Fund for Sustainable Development<\/em> <\/a>nel 2017. La crisi Covid-19 sta accelerando delle riflessioni gi\u00e0 in essere. Questa potrebbe essere definita <strong>la pi\u00f9 grande decisione di politica industriale<\/strong> del nostro Paese, attraverso non scelte di settori ma di un sistema di riferimento. Un serio e duraturo <strong>programma di sviluppo del bi-continente afro-europeo<\/strong> richiede che si vada al di l\u00e0 di impegni simbolici e atti di testimonianza.<\/p>\n<p><b>Verso un modello sostenibile<br \/>\n<\/b>Queste risorse devono essere viste per lo sviluppo dei paesi partner ma anche per la promozione dell&#8217;internazionalizzazione delle aziende europee. Il <strong>Fondo SDG Italia<\/strong> poi potrebbe essere moltiplicato a livello globale. La proposta dovrebbe essere lanciata dal G20 (nel 2021 a guida italiana), magari con il sostegno di leader religiosi e delle autorit\u00e0 morali nel pianeta e con il supporto finanziario concreto di chi possiede immensi patrimoni. Questi fondi SDG potrebbero fare leva sui fondi pensione attraverso la destinazione per legge di una minima quota dei loro <em>asset,<\/em> per esempio del\u00a02%. Possiamo immaginare anche delle donazioni una tantum del 2-3% da patrimoni. Tale misura &#8211; una forma di contributo totalmente volontario per la sostenibilit\u00e0 &#8211; graverebbe solo sui patrimoni molto alti (patrimoni, non redditi) e consentirebbe di generare, con opportuni investimenti, volumi di <em>replenishment<\/em> <strong>oltre i 35-40 miliardi di dollari annui<\/strong> su scala globale.<\/p>\n<p>In attesa del cambio dei modelli economici di riferimento, in mano alle generazioni future, oggi noi potremmo immaginare in Italia un impegno di questo fondo per sostenere anche <strong>la produzione e la commercializzazione di prodotti ecosostenibili<\/strong> per promuovere produzioni bio-agricole e bio-alimentari, con i quali avviare la conversione <em>green<\/em> del continente europeo e l&#8217;industrializzazione sostenibile del continente africano. \u00c8 anche un modo per <strong>bloccare la tendenza a ridurre le risorse per le politiche di cooperazione, che ora con il coronavirus rischiano il collasso<\/strong>.<\/p>\n<p>In questa fase ancora di emergenza, parlare di una nuova Banca per la ricostruzione e di un nuovo fondo per gli SDGs potrebbe sembrare fuori luogo. Basterebbe che i citati principi (di incentivazione progressiva, di addizionalit\u00e0, di rigore scientifico sulla sostenibilit\u00e0, di impegno civile e solidale nel finanziamento) fossero applicati delle istituzioni preposte, per generare un effetto trasformativo e strutturante (di politica economica), anche coadiuvato da interventi legislativi di sostegno.<\/p>\n<p><em>Le opinioni espresse sono del tutto personali e non riflettono in alcun modo le posizioni ufficiali della Fao.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo a un bivio storico da cui l&#8217;Europa pu\u00f2 uscire rafforzata.\u00a0L&#8217;Europa intergovernativa non funziona benissimo: ce ne siamo accorti nel 2008 e oggi abbiamo lo stesso problema. 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