{"id":80679,"date":"2020-04-17T19:19:43","date_gmt":"2020-04-17T17:19:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80679"},"modified":"2020-04-20T10:32:28","modified_gmt":"2020-04-20T08:32:28","slug":"i-negoziati-sul-petrolio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/i-negoziati-sul-petrolio\/","title":{"rendered":"Il petrolio al tempo del coronavirus"},"content":{"rendered":"<p>La settimana \u00e8 iniziata con l&#8217;<a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2020\/04\/12\/energy\/opec-deal-production-cut\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>annuncio di un taglio alla produzione petrolifera di 9,7 milioni di barili al giorno<\/strong><\/a> (mbg), equivalente al 10% della produzione mondiale. Ciononostante il prezzo \u00e8 tornato sotto i 30 dollari al barile.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non \u00e8 sorprendente. Innanzitutto perch\u00e9 i tagli annunciati diventeranno effettivi solo a <strong>maggio<\/strong>. In secondo luogo perch\u00e9 continua, seppur secondo modalit\u00e0 diverse, la &#8220;<strong>guerra dei prezzi<\/strong>&#8221; iniziata il 6 marzo 2020, con l&#8217;<strong>Arabia Saudita<\/strong> che ancora questa settimana ha offerto forniture scontate a <strong>India<\/strong> e <strong>Cina<\/strong>.<\/p>\n<p>Inoltre i tagli, per quanto consistenti, non sono sufficienti a invertire la rotta sul fronte dei prezzi, dato che il <strong>crollo della domanda<\/strong> indotto dal Covid-19 \u00e8 ancor pi\u00f9 cospicuo. La domanda di petrolio infatti caler\u00e0 di 29 mbg ad aprile e di 26 mbg a maggio <a href=\"https:\/\/www.iea.org\/reports\/oil-market-report-april-2020\">secondo le stime dell&#8217;Agenzia internazionale per l&#8217;energia (Aie)<\/a>. Questo corrisponde a un crollo del 25%, che riporta i consumi ai livelli di un quarto di secolo fa.<\/p>\n<p><strong>Eccesso di offerta<br \/>\n<\/strong>Tuttavia, i tagli non sono inutili perch\u00e9, <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/16ac91d8-42bf-4190-88de-f3d89b2b36f4\">come ha annunciato il direttore esecutivo dell&#8217;Aie Fatih Birol<\/a>, <strong>edulcorano lo squilibrio di mercato<\/strong> e tentano di &#8220;smussare&#8221; la curva &#8211; per usare un\u2019espressione solitamente applicata ai contagi.<\/p>\n<p>Ridurre la produzione \u00e8 particolarmente importante per ridurre lo stress sugli stoccaggi. Siamo infatti vicini a un punto in cui gli stoccaggi di greggio saranno pieni per <strong>eccesso di offerta<\/strong>. L&#8217;Aie sostiene che con la traiettoria attuale gli stoccaggi saranno gi\u00e0 pieni a fine maggio, mentre altri analisti indicano luglio come orizzonte temporale pi\u00f9 plausibile. A quel punto i prezzi rischiano di entrare in un&#8217;ulteriore spirale negativa. Anche lo stoccaggio dei prodotti \u00e8 al limite della saturazione, minacciando la continuazione delle attivit\u00e0 di raffineria.<\/p>\n<p>Nonostante possa sembrare poco intuitivo, i Paesi consumatori hanno supportato l&#8217;idea di un taglio alla produzione, seppur da una posizione defilata. Un crollo cos\u00ec consistente dei prezzi rischia di <strong>danneggiare permanentemente alcune realt\u00e0 estrattive<\/strong>, che andrebbero <em>offline<\/em>. Nel momento in cui l&#8217;economia tornasse a crescere, si rischierebbero scarsit\u00e0 di offerta, prezzi alti e problemi di approvvigionamento.<\/p>\n<p>Inoltre, se il crollo dei prezzi comportasse la bancarotta di aziende petrolifere pi\u00f9 o meno grandi, e potenzialmente degli istituti di credito che le hanno supportate, si innescherebbe un&#8217;ulteriore <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/fmi-nel-2020-recessione-globale-e-pil-italiano-giu-del-9\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>spinta recessiva<\/strong><\/a> che colpirebbe tutti. Non deve dunque stupire che gli importatori netti siano a favore di meccanismi di stabilizzazione.<\/p>\n<p><strong>Geopolitica del petrolio<br \/>\n<\/strong>Dal punto di vista geopolitico, l&#8217;accordo raggiunto domenica dal blocco Opec Plus \u00e8 ragguardevole perch\u00e9 \u00e8 il suggello di negoziati gestiti da <strong>tre Paesi recentemente poco inclini al compromesso<\/strong> quali Stati Uniti, Arabia Saudita e Russia.\u00a0\u00c8\u00a0difficile individuare altri dossier che sarebbero riusciti nell&#8217;impresa di mettere d&#8217;accordo <strong>Trump<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/putin-tra-popolarita-e-legittimita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Putin<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/pessime-novita-per-le-quasi-citta-stato-del-golfo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mohammed Bin Salman<\/strong><\/a> in cos\u00ec poco tempo.<\/p>\n<p>Inusuale \u00e8 anche il supporto di Trump all&#8217;idea di tagli della produzione petrolifera da parte dell&#8217;Opec, <a href=\"https:\/\/www.politico.com\/news\/2020\/04\/13\/trump-crude-problem-america-oil-jobs-184374\">viste le sue reiterate richieste di aumentarla in passato<\/a> e la sua avversione per i cartelli.\u00a0L&#8217;interesse statunitense \u00e8 chiaro: <strong>salvare l&#8217;industria<em> shale <\/em><\/strong>minacciata da prezzi troppo bassi in tempi di campagna elettorale. I primi effetti del crollo del prezzo del petrolio si sono gi\u00e0 fatti sentire in Texas e altri Stati produttori, con licenziamenti e chiusure di pozzi.<\/p>\n<p>Alcuni <strong><a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/82ef0eeb-eadf-4bff-959d-eaab16846796\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">produttori &#8220;zombie&#8221;<\/a><\/strong>\u00a0continuano a estrarre, nonostante i prezzi siano pi\u00f9 bassi del <em>breakeven<\/em>. Questo pu\u00f2 accadere quando i produttori hanno implementato efficaci strategie di <em>hedging<\/em>, quando hanno bisogno di flussi di cassa in quanto previsto dagli accordi che hanno con i propri finanziatori e quando tecnicamente non possono arrestare l&#8217;estrazione senza provocare danni permanenti ai giacimenti. Queste dinamiche aggravano l&#8217;eccesso di offerta.<\/p>\n<p>L&#8217;interesse comune di Russia e Arabia Saudita \u00e8 il desiderio di <strong>veder ridotte le quote di mercato dei produttori <em>shale<\/em><\/strong>. Questo spiega la riluttanza ad agire finora. L&#8217;Arabia Saudita inoltre gode di prezzi <em>breakeven <\/em>bassi, sicuramente al di sotto dei 20 dollari al barile &#8211; il che mette al riparo le sue attivit\u00e0 estrattive dal crollo dei prezzi.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, tuttavia, <strong>sia Mosca sia Riad soffrono a livello finanziario<\/strong> e porre un limite al crollo dei prezzi rientra nei loro interessi. Per l&#8217;Arabia Saudita si aggiunge l&#8217;imperativo di non compromettere le relazioni politiche con gli Stati Uniti, che hanno esercitato forti pressioni per siglare l&#8217;accordo di domenica.<\/p>\n<p><strong>Ripresa, monitoraggio e altri settori<br \/>\n<\/strong>Un elemento chiave sar\u00e0 il tipo di ripresa economica a cui assisteremo (se a &#8220;L&#8221;, a &#8220;U&#8221; a &#8220;V&#8221; o a &#8220;W&#8221;). <a href=\"https:\/\/www.mckinsey.com\/business-functions\/risk\/our-insights\/covid-19-implications-for-business\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Con una curva a &#8220;U&#8221; e tendente verso la &#8220;L&#8221;<\/strong><\/a>, che sembra configurarsi come plausibile, si avr\u00e0 una ripresa lenta e incompleta. Questo porterebbe a una situazione di prezzi bassi e necessit\u00e0 di coordinare i tagli per un anno o due, eventualit\u00e0 peraltro prevista dall&#8217;accordo di domenica.<\/p>\n<p>Inoltre, occorrer\u00e0 vedere se tutti i Paesi produttori rispetteranno le proprie promesse di tagli. Il <strong>monitoraggio<\/strong> potrebbe risultare difficile a causa del Covid-19.<\/p>\n<p>Nel lungo termine, sar\u00e0 interessante vedere se questa crisi avr\u00e0 segnato un &#8220;picco&#8221; nel consumo di petrolio, e se &#8211; una volta giunta la ripresa &#8211; i nuovi investimenti torneranno a confluire verso il petrolio o se si dirigeranno altrove, alla ricerca di una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/dallemergenza-al-green-deal\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>diversificazione del rischio e di settori che offrono garanzie di stabilit\u00e0 ed espansione nel lungo termine<\/strong><\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La settimana \u00e8 iniziata con l&#8217;annuncio di un taglio alla produzione petrolifera di 9,7 milioni di barili al giorno (mbg), equivalente al 10% della produzione mondiale. Ciononostante il prezzo \u00e8 tornato sotto i 30 dollari al barile. 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