{"id":80682,"date":"2020-04-21T10:20:15","date_gmt":"2020-04-21T08:20:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80682"},"modified":"2020-04-23T09:39:33","modified_gmt":"2020-04-23T07:39:33","slug":"tre-effetti-del-covid-19-sulla-sicurezza-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/tre-effetti-del-covid-19-sulla-sicurezza-internazionale\/","title":{"rendered":"Tre effetti del Covid-19 sulla sicurezza internazionale"},"content":{"rendered":"<p>Il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/un-ipotetico-ordine-internazionale-dopo-la-pandemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Covid-19<\/strong> <strong>difficilmente stravolger\u00e0 il sistema internazionale<\/strong><\/a>, non trattandosi di una rivoluzione paragonabile ad esempio alla fine della Guerra Fredda. La pandemia e la conseguente recessione economica in Occidente avranno per\u00f2 <strong>tre effetti<\/strong> importanti a livello militare, industriale e politico-strategico.<\/p>\n<p><strong>Un Occidente meno difeso<br \/>\n<\/strong>I governi in Europa e Nord America stanno giustamente investendo ingenti risorse per affrontare sia l&#8217;emergenza sanitaria sia, su una scala molto maggiore, l&#8217;impatto socio-economico della quarantena. Ci\u00f2 comporter\u00e0 nell&#8217;immediato pi\u00f9 <strong><a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/video\/forum-affarinternazionali-economia-e-covid-19-le-risposte-dellue\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">debito pubblico<\/a><\/strong>, e in seguito <strong>tagli alle spese statali<\/strong> per far quadrare di nuovo i conti.<\/p>\n<p>I <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/il-covid-19-la-difesa-e-litalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>bilanci della difesa<\/strong><\/a> saranno quindi probabilmente soggetti a riduzioni. A seconda dell&#8217;entit\u00e0 e tempistica dei tagli, le capacit\u00e0 militari dei <strong>Paesi Nato\u00a0<\/strong>&#8211;\u00a0in particolare dell&#8217;Europa occidentale dove la percezione di minacce esterne \u00e8 relativamente bassa &#8211; sarebbero danneggiate in misura pi\u00f9 o meno significativa. Inoltre, a seguito della pandemia le forze armate alleate potrebbero vedere un ampliamento dei propri compiti proprio verso il campo della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/cosa-sta-facendo-la-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>difesa dalla minaccia biologica<\/strong><\/a>, dovendo quindi fare di pi\u00f9 con meno.<\/p>\n<p>Con tutta probabilit\u00e0 <strong>non saranno invece intaccate le spese militari di Russia e Cina<\/strong>, identificate da Nato, Ue e Usa, con toni ovviamente diversi, come competitori strategici &#8211; se non avversari. Inoltre, il contesto internazionale sar\u00e0 <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/le-forze-armate-durante-e-dopo-la-pandemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">meno stabile e meno sicuro<\/a><\/strong> una volta passata l&#8217;onda del Covid-19, e richiederebbe non tagli quanto piuttosto un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-insicurezza-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>rilancio della capacit\u00e0 italiana ed europea<\/strong><\/a> di garantire la propria sicurezza.<\/p>\n<p><strong>Un&#8217;industria europea pi\u00f9 debole<br \/>\n<\/strong>Secondo le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/fmi-nel-2020-recessione-globale-e-pil-italiano-giu-del-9\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>stime del Fmi<\/strong><\/a>, nel 2020 il Pil aggregato dell&#8217;Ue\u00a0<strong>croller\u00e0 del 6,1%<\/strong>, una caduta simile a quella di Stati Uniti (-5,9%) e Gran Bretagna (-6,5%) che stride con la crescita del 1,2% prevista per la Cina.<\/p>\n<p>Nella generale recessione euro-atlantica soffrir\u00e0 anche l<strong>&#8216;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/quali-le-conseguenze-strategiche-del-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">industria dell&#8217;aerospazio, sicurezza e difesa<\/a><\/strong>. In primo luogo, per la drastica diminuzione degli ordini da parte delle compagnie aeree oggi in crisi. Il comparto industriale subir\u00e0 inoltre il rallentamento della produzione causa quarantena, probabili crisi delle aziende dell&#8217;indotto \u2013 specie quelle pi\u00f9 piccole \u2013 e il crollo delle quotazioni in borsa che riduce il margine di manovra finanziario.<\/p>\n<p>Gli\u00a0 Stati Uniti ricorreranno a <strong>forti<\/strong> <strong>misure di sostegno per la propria industria <\/strong>del settore. Un sostegno mirato \u00e8 indispensabile anche in Europa, dove le industrie nazionali sono parte di una articolata rete europea di cooperazioni e forniture, specie nei settori aeronautico, navale, spaziale, elicotteristico e missilistico. Si tratta per\u00f2 di un&#8217;azione difficile per un&#8217;Unione in cui la <strong>politica industriale della difesa<\/strong> richiede cooperazione costruttiva tra gli Stati membri e con la Commissione Europea.<\/p>\n<p><strong>La sfida per l&#8217;Ue e la sicurezza dell&#8217;Europa<br \/>\n<\/strong>Proprio sull&#8217;Ue la pandemia avr\u00e0 effetti politico-strategici pi\u00f9 gravi e duraturi. Nell&#8217;immediato, \u00e8 a rischio un&#8217;iniziativa fondamentale per la difesa europea quale lo <strong><em><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/difesa-lapproccio-della-commissione-geopolitica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">European Defence Fund<\/a><\/em><\/strong>. La sua prevista dotazione di 13 miliardi di euro potrebbe essere ridotta se l&#8217;Ue non dovesse mettere in campo adeguate <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/exit-strategy-dellue-serve-un-nuovo-piano-marshall\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuove risorse<\/a> per far fronte all&#8217;impatto \u00a0socio-economico della pandemia. Un eventuale taglio del <em>EDF<\/em>\u00a0toglierebbe slancio tecnologico e produttivo ad un settore ad alta tecnologia, che impiega lavoratori qualificati ed \u00e8 un volano dell&#8217;export europeo. Soprattutto, un settore cruciale per l&#8217;autonomia strategica europea nel campo della sicurezza internazionale. Unito alle riduzioni dei bilanci nazionali, un ridimensionamento del <em>Edf<\/em> azzopperebbe anche la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/ue-progetti-pesco-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Permanent Structured Cooperation<\/em><\/strong> (PeSCo<\/a>), avviata da 25 stati membri per sviluppare insieme capacit\u00e0 militari \u2013 sviluppo che certo non avviene a costo zero.<\/p>\n<p>Ben aldil\u00e0 di Edf e PeSCo, \u00e8 tutto il <strong>processo di integrazione europea<\/strong> a essersi preso una polmonite da Covid-19. La reazione dell&#8217;Ue \u00a0(istituzioni e Stati membri) \u00e8 stata per settimane col fiato corto, generando una <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/una-nuova-costituente-per-leuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">crisi di consenso<\/a><\/strong> in diversi Paesi, a partire dall&#8217;Italia dove secondo l\u2019ultima rilevazione Demos il 70% degli intervistati ha poca (21%) o nulla (49%) fiducia nell&#8217;Unione.<\/p>\n<p>Se di fronte alla drammatica recessione in corso l&#8217;Ue non dar\u00e0 risposte adeguate, la crisi socio-economica si trasformer\u00e0 in una pi\u00f9 forte contestazione politica dell&#8217;integrazione europea: una febbre ben pi\u00f9 alta di quella seguita alla cattiva performance dell&#8217;Unione sulle crisi migratoria e finanziaria. In questo senso, la pandemia noncambierebbe ma accelererebbe<strong> un trend purtroppo gi\u00e0 in corso<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo scenario si presenterebbe un rischio non solo politico, ma strategico e di sicurezza. Un&#8217;Unione in declino sarebbe infatti meno in grado di assicurare quella <strong>stabilit\u00e0 e pace<\/strong> di cui l&#8217;Europa ha eccezionalmente goduto per 75 anni. I singoli stati europei sarebbero pi\u00f9 deboli di fronte alle sfide alla loro sicurezza nazionale, in un mondo governato dalla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/un-ipotetico-ordine-internazionale-dopo-la-pandemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">politica di potenza<\/a>, e pi\u00f9 tentati di prendersela con il vicino piuttosto che di far fronte comune contro minacce agli interessi condivisi. Uno scenario purtroppo ricorrente nella storia d&#8217;Europa, che potrebbe rappresentare la <strong>conseguenza pi\u00f9 grave della pandemia per la sicurezza internazionale<\/strong> &#8211; e che va assolutamente evitato.<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 il nono di una serie dedicata a una riflessione sul <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-insicurezza-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Covid-19 e la sicurezza internazionale<\/a>, aperta da Vincenzo Camporini e Michele None<\/em>s.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Covid-19 difficilmente stravolger\u00e0 il sistema internazionale, non trattandosi di una rivoluzione paragonabile ad esempio alla fine della Guerra Fredda. La pandemia e la conseguente recessione economica in Occidente avranno per\u00f2 tre effetti importanti a livello militare, industriale e politico-strategico. 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