{"id":80685,"date":"2020-04-17T11:45:17","date_gmt":"2020-04-17T09:45:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80685"},"modified":"2020-04-21T10:19:40","modified_gmt":"2020-04-21T08:19:40","slug":"boccata-dossigeno-per-le-economie-piu-fragili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/boccata-dossigeno-per-le-economie-piu-fragili\/","title":{"rendered":"Boccata d&#8217;ossigeno per le economie pi\u00f9 fragili"},"content":{"rendered":"<p>Il 15 aprile i Paesi del G20 hanno raggiunto un <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-health-coronavirus-g20-statement\/g20-countries-agree-debt-freeze-for-worlds-poorest-countries-idUSKCN21X29A\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>accordo storico<\/strong><\/a> per la sospensione temporanea dei pagamenti al servizio del debito dei Paesi pi\u00f9 poveri del mondo allo scopo di permettergli di utilizzare le risorse risparmiate per contrastare l&#8217;emergenza <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Covid-19<\/strong><\/a>. Mentre ogni Paese\u00a0\u00e8 concentrato a ridurre la pandemia a livello nazionale, questa decisione, rapida e tempestiva, rilancia <strong>il multilateralismo e la cooperazione internazionale<\/strong>. Si pensi soltanto che, secondo i dati di <strong><a href=\"https:\/\/www.one.org\/international\/policy\/covid-19-why-the-g20-must-provide-debt-relief-for-the-poorest-countries\/\">One<\/a><\/strong>, 64 Paesi al mondo (34 dell&#8217;Africa sub-Sahariana) spendono pi\u00f9 per restituire il debito pubblico che per la sanit\u00e0.<\/p>\n<p>La sospensione, <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-health-coronavirus-g20-statement\/g20-countries-agree-debt-freeze-for-worlds-poorest-countries-idUSKCN21X29A\"><strong>stimata sui 14 miliardi di dollari<\/strong>,<\/a> sar\u00e0 attivata dal primo maggio e durer\u00e0 fino alla fine dell&#8217;anno, con la possibilit\u00e0 di un&#8217;estensione al 2021 previo coordinamento con il Fmi e la Banca Mondiale. I Paesi membri del G20 hanno anche invitato i <strong>creditori privati<\/strong> a valutare, volontariamente, una medesima risoluzione di sospensione. Questa misura beneficia i settantasei (40 dell&#8217;Africa sub-Sahariana) Paesi che possono ricevere assistenza dall&#8217;<em>I<strong>nternational Development Association <\/strong><\/em>della Banca Mondiale e che abbiano gi\u00e0 dei debiti contratti con la Banca Mondiale e il Fmi.<\/p>\n<p>Le principali Ong impegnate nella lotta alla povert\u00e0 come <em>Oxfam<\/em> hanno accolto con favore la decisione, sottolineando anche che l&#8217;operazione andrebbe allargata a Paesi al momento esclusi, come, per esempio, Libano ed Ecuador.<\/p>\n<p><strong>Iniziativa G20: cosa significa per i Paesi pi\u00f9 poveri?<br \/>\n<\/strong>La decisione &#8211; fortemente richiesta da governi e <em>stakeholder<\/em> africani &#8211;\u00a0del G20 \u00e8 maturata dopo che il gruppo <strong>G7<\/strong> si era detto disponibile a sospendere i pagamenti se anche i Paesi G20 e le istituzioni finanziarie del <strong>Club di Parigi<\/strong> (l&#8217;organizzazione informale delle istituzioni finanziarie creditrici) avessero sostenuto una moratoria globale. Il giorno precedente all&#8217;invito del G7, il <strong>Fmi<\/strong> ha deciso di cancellare i pagamenti del debito ai suoi venticinque Paesi membri pi\u00f9 poveri. Secondo alcune stime, la somma sarebbe di circa <strong>214 milioni di dollari<\/strong>\u00a0di cui i maggiori beneficiari sarebbero stati la <strong><a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/c384ed59-1ca3-476f-9b89-eaf5cf31e42c\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Guinea, la Repubblica Democratica del \u00a0Congo e lo Yemen<\/a><\/strong>\u00a0(tutti tre con circa 20 milioni di debito).<\/p>\n<p>La fragilit\u00e0 dell&#8217;economie di questi Paesi potrebbe essere esponenzialmente colpita dall&#8217;emergenza Covid-19 se si considera che, gi\u00e0 prima dello scoppio della crisi sanitaria, il Fmi aveva stimato che il debito pubblico lordo dei Paesi a medio e basso reddito avrebbe raggiunto il picco del <strong>55,7% del Pil<\/strong> nel 2020. La pandemia ha solamente aggravato il <strong>problema della sostenibilit\u00e0 del debito<\/strong>: non solo per l&#8217;incremento dei costi sanitari, ma anche per il crollo delle entrate fiscali e commerciali, il congelamento dei mercati del credito e la fuga di capitali, che hanno reso estremamente oneroso, se non impossibile, il rifinanziamento dei debiti a scadenza.<\/p>\n<p>L&#8217;Istituto per la finanza internazionale (associazione globale dell&#8217;industria finanziaria) ha stimato che nel solo mese di marzo 2020, <strong>$<\/strong><strong>83 miliardi di capitali abbiano abbandonato i mercati emergenti<\/strong> per la crescente avversione al rischio degli investitori in cerca di un rifugio sicuro.<\/p>\n<p>Nonostante l&#8217;iniziativa del G20 sia pregevole e risponda a una necessit\u00e0 immediata di liquidit\u00e0 dei governi debitori, rimane il dubbio che la sospensione dei pagamenti possa solo <strong>rimandare temporaneamente<\/strong> il problema della sostenibilit\u00e0 del debito e che, se gli effetti della crisi economica globale dovuta al Covid-19 si trascineranno ben oltre la risoluzione dell&#8217;emergenza sanitaria, i Paesi debitori potrebbero dover fare fronte a\u00a0una <strong>crisi del loro debito gi\u00e0 nel 2021<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I prossimi passi<br \/>\n<\/strong>La dichiarazione dei Paesi G20 ha invitato il Fmi a introdurre dei <strong>nuovi strumenti<\/strong> per fronteggiare la crisi, senza per\u00f2 un&#8217;indicazione esplicita del tipo di intervento da promuovere. Il Fondo ha una &#8220;potenza di fuoco&#8221; di circa <strong>un trilione di dollari<\/strong>, ma sembra che questo volume <strong>non sar\u00e0 abbastanza<\/strong> per aiutare i Paesi durante questa emergenza, mentre pi\u00f9 di 80 dei 139 Paesi membri hanno gi\u00e0 fatto richiesta di supporto finanziario.<\/p>\n<p>Secondo alcune indiscrezioni, gli <strong>Usa<\/strong> si sarebbero opposti a menzionare chiaramente nel comunicato la richiesta del G20 di <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/2691bfa2-799e-11ea-af44-daa3def9ae03\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ampliare la disponibilit\u00e0 del <em>Special Drawing Rights<\/em> (SDRs)<\/strong><\/a> del Fmi, come avvenuto nel 2009 con un&#8217;iniezione di 250 miliardi di dollari. Una delle funzioni del <em>SDRs<\/em> \u00e8 di permettere agli Stati pi\u00f9 fragili di accedere a liquidit\u00e0 di valuta estera senza dover vendere le proprie riserve. Se questo fondo venisse ampliato, si garantirebbe ai Paesi debitori di accedere ad una liquidit\u00e0 immediata.<\/p>\n<p>Alcuni analisti hanno sottolineato che di una misura di questo tipo non ne beneficerebbero in modo significativo i Paesi che pi\u00f9 ne avrebbero bisogno, perch\u00e9 se la distruzione avvenisse secondo le quote, <a href=\"https:\/\/www.omfif.org\/2020\/03\/coronavirus-sdr-allocation-not-the-answer\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>2\/3 andrebbe ai Paesi creditori<\/strong> <\/a>(su un nuova allocazione di $500 miliardi, per esempio, $87 miliardi andrebbero agli Usa). Ma, come suggerito dal <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/2691bfa2-799e-11ea-af44-daa3def9ae03\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Financial Times<\/em><\/a>, anche se questa critica \u00e8 realistica, i Paesi creditori che non necessitano urgentemente di queste ulteriori riserve potrebbero utilizzarle per creare un fondo straordinario per aiutare i Paesi pi\u00f9 fragili a fronteggiare l&#8217;emergenza sanitaria, oppure potrebbero donarlo al<em> Poverty Reduction and Growth Trust<\/em> del Fmi.<\/p>\n<p>Anche la <a href=\"https:\/\/www.worldbank.org\/en\/news\/statement\/2020\/04\/15\/world-bank-group-president-david-malpass-remarks-to-g20-finance-ministers\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Banca Mondiale<\/strong><\/a> ha dichiarato che si riunir\u00e0 venerd\u00ec 17 aprile 2020 per decidere se introdurre una sospensione del proprio debito con i Paesi pi\u00f9 poveri.<\/p>\n<p><strong>Ristrutturare il debito sovrano<br \/>\n<\/strong>Al fine di evitare che le risorse liberate dalla sospensione dei pagamenti per il debito vengano utilizzate per il rimborso dei creditori privati e sottratte alle spese sanitarie, \u00e8 necessario che i finanziatori governativi facciano <strong>pressione sul settore privato<\/strong>.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 internazionale \u00e8 inoltre chiamata a trovare un <strong>accordo di lungo periodo per la riduzione permanente del peso del debito<\/strong> e a individuare un <strong>processo sistematico di ristrutturazione del debito sovrano per i Paesi pi\u00f9 fragili<\/strong>, visto che le conseguenze economiche e sociali della pandemia andranno ben oltre il 2020 e condurranno a una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/fmi-nel-2020-recessione-globale-e-pil-italiano-giu-del-9\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>recessione globale<\/strong><\/a> senza precedenti che pu\u00f2 colpire duramente i Paesi economicamente pi\u00f9 fragili<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 15 aprile i Paesi del G20 hanno raggiunto un accordo storico per la sospensione temporanea dei pagamenti al servizio del debito dei Paesi pi\u00f9 poveri del mondo allo scopo di permettergli di utilizzare le risorse risparmiate per contrastare l&#8217;emergenza Covid-19. Mentre ogni Paese\u00a0\u00e8 concentrato a ridurre la pandemia a livello nazionale, questa decisione, rapida [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":80711,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[766,2077,1341,1325,1452,402,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80685"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80685"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80685\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80739,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80685\/revisions\/80739"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80711"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80685"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80685"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}