{"id":80770,"date":"2020-04-19T10:37:48","date_gmt":"2020-04-19T08:37:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80770"},"modified":"2020-04-22T07:36:34","modified_gmt":"2020-04-22T05:36:34","slug":"avvenne-domani-due-anni-alle-presidenziali-in-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/avvenne-domani-due-anni-alle-presidenziali-in-francia\/","title":{"rendered":"Due anni alle presidenziali in Francia"},"content":{"rendered":"<p>Mancano due anni esatti alle <strong>elezioni presidenziali francesi<\/strong>, i cui due turni dovrebbero essere scaglionati tra fine aprile e inizio maggio del 2022. In questo periodo l&#8217;opinione pubblica avr\u00e0 il tempo d&#8217;interrogarsi e di fare previsioni sulla popolarit\u00e0 del presidente <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/leader-e-popolarita-leffetto-rally-round-the-flag\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Emmanuel Macron<\/strong><\/a> e sulle chances dei suoi rivali: il <em>Rassemblement national<\/em> (RN) di <strong>Marine Le Pen<\/strong> e quelle stesse formazioni tradizionali di destra e di sinistra che sono oggi in cerca di rivincite dopo essere state stritolate da Macron nel 2017, prima alle presidenziali e poi alle elezioni per il rinnovo dell&#8217;Assemblea nazionale.<\/p>\n<p><strong>Dal 2017 al 2022: Le Pen ci riprova<br \/>\n<\/strong>Il <strong>RN<\/strong> \u00e8 un movimento forte, ma isolato. Del resto propro il suo isolamento \u00e8 la chiave della sua forza: i francesi vedono in Marine Le Pen l&#8217;<strong>alternativa<\/strong> non a un altro partito, ma a tutti quanti gli altri partiti. Alle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/francia-vittoria-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>presidenziali del 2017<\/strong><\/a>, la Le Pen \u00e8 stata abbastanza forte da qualificarsi per il secondo turno (ottenendo al primo il 21,3 per cento contro il 24 di Emmanuel Macron), ma \u00e8 stata poi schiacciata nel testa a testa finale, che per Macron si \u00e8 rivelato una sorta di passeggiata verso l&#8217;Eliseo.<\/p>\n<p>Da qui bisogna partire per immaginare lo <strong>scenario del 2022<\/strong>. Salvo sorprese, sia Macron sia la Le Pen saranno ancora candidati. Forse, ma non \u00e8 detto, saranno ancora loro a battersi nel duello finale. L&#8217;Aventino dell&#8217;opposizione non ha messo in difficolt\u00e0 la leader dell&#8217;estrema destra, che si \u00e8 anzi rafforzata nel periodo 2018-19 esprimendo il proprio sostegno alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/04\/francia-grand-debat-macron-savonarola-gilet-gialli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>rivolta dei &#8220;gilets gialli&#8221;<\/strong><\/a>. Lo si \u00e8 visto alle<strong> Europee del 2019<\/strong>, quando il RN si \u00e8 affermato come <strong>maggior partito francese<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;ipotesi che Marine Le Pen si qualifichi per il secondo turno presidenziale del 2022 \u00e8 del tutto plausibile, ma in ogni caso la leader dell&#8217;estrema destra avrebbe <strong>scarsissime possibilit\u00e0<\/strong> di conquistare il successo finale.<\/p>\n<p><strong>Il paradosso nella politica transalpina<br \/>\n<\/strong>Dunque la politica transalpina \u00e8 davanti a una sorta di paradosso: un&#8217;elezione a due turni verrebbe di fatto trasformata (per la seconda volta consecutiva) in elezione a un solo turno, visto che l&#8217;avversario della Le Pen avrebbe le chiavi dell&#8217;Eliseo praticamente in tasca. Dal punto di vista di Macron, questo potrebbe non essere un male. Un secondo turno contro un <strong>esponente socialista, ecologista, liberale o neogollista<\/strong> sarebbe per lui ben pi\u00f9 insidioso di un duello in cui molti elettori si esprimerebbero comunque a suo favore, anche &#8220;turandosi il naso&#8221;.<\/p>\n<p>Dunque lo <strong>scontro al primo turno del 2022 sar\u00e0 particolarmente duro<\/strong>. C&#8217;\u00e8 davvero da chiedersi se destra e sinistra (con l&#8217;ecologista\u00a0<a href=\"https:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Yannick_Jadot\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Yannick Jadot<\/a> in posizione chiave) saranno capaci o no di esprimere candidati pi\u00f9 forti del presidente uscente. I giochi sono pi\u00f9 aperti di quanto generalmente si creda. Macron ha di che preoccuparsi perch\u00e9 la sua corsa potrebbe anche fermarsi al primo turno delle prossime presidenziali.<\/p>\n<p><strong>Segnali di difficolt\u00e0 per Macron<br \/>\n<\/strong>Malgrado la <strong>voglia di unit\u00e0 nazionale<\/strong>, causata dall&#8217;emergenza sanitaria, per Macron le cose non vanno bene. Il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/elezioni-municipali-un-pericolo-per-macron\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>primo turno delle comunali<\/strong><\/a>, svoltosi il 15 marzo 2020, ha dimostrato che la vecchia destra e la vecchia sinistra sono ancora forti e molto radicate sul territorio. A <strong>Parigi<\/strong>, la candidata macronista \u00e8 terza nella corsa alla carica di sindaco (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/macron-siamo-in-guerra-rinviata-la-riforma-delle-pensioni-slitta-il-2-turno-elettorale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che si concluder\u00e0 chiss\u00e0 quando, visto che le comunali sono state sospese tra i due turni a causa della pandemia<\/a>).<\/p>\n<p>Nel cuore del suo quinquennio presidenziale, Macron aveva posto la <strong>riforma pensionistica<\/strong>, le cui inevitabili frizioni sociali, ampiamente previste, avrebbero dovuto essere poco pi\u00f9 d&#8217;un ricordo al momento della campagna elettorale di inizio 2022. <strong>Ma il Covid-19 ha sconvolto tutto<\/strong>. La riforma non ha esaurito il suo iter parlamentare e Macron ha dovuto metterla in frigorifero, non si sa fino a quando. Nella maggioranza c&#8217;\u00e8 chi vorrebbe abbandonarla definitivamente, cosa che forse accadr\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Tre risultati per un successo<br \/>\n<\/strong>Debole in politica interna, Macron deve adesso ottenere <strong>tre risultati<\/strong>: presentarsi come un &#8220;condottiero&#8221; affidabile nella gestione dell&#8217;emergenza sanitaria, trovare i fondi per finanziare il suo ambizioso programma di rilancio economico e dimostrarsi un personaggio chiave nella gestione della crisi europea. Tre cose in realt\u00e0 legate tra loro. La pagina dell&#8217;emergenza sanitaria e delle sue conseguenze economiche sar\u00e0 voltata solo tra parecchi mesi, quando la Francia comincer\u00e0 a pensare davvero alle presidenziali.<\/p>\n<p>L&#8217;importanza delle elezioni del 2022 \u00e8 tale che, gi\u00e0 un anno prima di quella scadenza, tutta quanta la politica nazionale si svilupper\u00e0 in quella direzione. Macron lo sa. Nella sua ottica, le prossime sfide europee devono rimpiazzare l&#8217;ormai accantonata riforma pensionistica. <strong>Ha bisogno di un successo, che pu\u00f2 venire da Bruxelles<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mancano due anni esatti alle elezioni presidenziali francesi, i cui due turni dovrebbero essere scaglionati tra fine aprile e inizio maggio del 2022. 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