{"id":80802,"date":"2020-04-20T16:30:03","date_gmt":"2020-04-20T14:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80802"},"modified":"2020-04-26T18:52:25","modified_gmt":"2020-04-26T16:52:25","slug":"covid-19-italia-e-usa-senza-dimenticare-la-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-italia-e-usa-senza-dimenticare-la-cina\/","title":{"rendered":"Covid-19, Italia e Usa (senza dimenticare la Cina)"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 opinione diffusa tra gli esperti di relazioni internazionali che la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>pandemia di Covid-19<\/strong><\/a> avr\u00e0 come effetto quello di approfondire <strong>le faglie di competizione geopolitica<\/strong> piuttosto che spingere verso una <em>governance<\/em> condivisa dell&#8217;emergenza sanitaria e delle sue potenzialmente catastrofiche conseguenze economiche. Riflettendo sulle implicazioni per le <strong>relazioni dell&#8217;Italia con gli Stati Uniti<\/strong>, non si pu\u00f2 prescindere da questo quadro sistemico generale.<\/p>\n<p><strong>Inasprimento delle relazioni Cina-Usa<br \/>\n<\/strong>Ad alimentare la competizione geopolitica \u00e8 soprattutto l&#8217;<strong>atteso inasprimento delle relazioni tra le due maggiori potenze mondiali<\/strong>, Stati Uniti e Cina. Ci sono buoni motivi per ritenere questa la traiettoria pi\u00f9 plausibile, almeno nel futuro prossimo. Uno \u00e8 la forza inerziale di tensioni che precedono la pandemia \u2013 basti ricordare la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/01\/cina-tregua-stati-uniti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>guerra tariffaria<\/strong><\/a>. Un altro \u00e8 la preoccupazione di Washington che la <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/la-cina-e-lopera-di-convincimento-globale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cina<\/a> riesca a far dimenticare, o perdonare, le sue responsabilit\u00e0<\/strong> per il ritardo con cui ha agito nel contenere la diffusione del coronavirus, offrendo a paesi in difficolt\u00e0 equipaggiamenti medici e il suo ormai consolidato <em>know-how<\/em> sulla mitigazione del contagio, legittimandosi cos\u00ec come governo efficiente, solidale e soprattutto influente. Un ultimo motivo \u00e8 che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha fatto dell&#8217;antagonismo verso la Cina uno degli assi portanti della sua politica estera, non si lascer\u00e0 sfuggire l&#8217;occasione di <strong>stigmatizzare le responsabilit\u00e0 di Pechino<\/strong> nella diffusione del Covid-19 per aumentare le chance di una sua rielezione a novembre.<\/p>\n<p>In conseguenza di ci\u00f2, \u00e8 ragionevole aspettarsi un <strong>aumento della conflittualit\u00e0 latente<\/strong> in aree dove l&#8217;influenza della Cina pu\u00f2 aver modo di crescere (Asia, Medio Oriente, Africa e anche Europa). L&#8217;antagonismo tra Cina e Stati Uniti generer\u00e0 una certa <strong>pressione sull&#8217;Ue<\/strong> e i suoi Stati membri, Italia compresa, perch\u00e9 si decidano per l&#8217;uno e per l&#8217;altro.<\/p>\n<p><strong>Il caso italiano<br \/>\n<\/strong>L&#8217;<strong>Italia<\/strong> pu\u00f2 da questo punto di vista essere considerata un <strong>caso esemplare<\/strong>. Il nostro paese riveste un&#8217;<strong>importanza speciale per Pechino<\/strong>, se non altro perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico membro del G7 ad avere stipulato un <em>memorandum<\/em> d&#8217;intesa a sostegno della Via della Seta. In questo senso l\u2019offensiva diplomatica cinese a cui abbiamo assistito nella prima fase dell&#8217;emergenza pandemica con l&#8217;invio equipaggiamenti medici (tutti spacciati per donazioni, laddove si trattava per lo pi\u00f9 di transazioni commerciali) e team di esperti sanitari, ha una marcata dimensione geopolitica.<\/p>\n<p>L&#8217;amministrazione Trump non ha tardato ad accorgersene una volta che i contorni della crisi sono diventati pi\u00f9 chiari. Di qui la promessa di Trump al premier <strong>Giuseppe Conte<\/strong> di <strong><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/cronaca\/2020\/03\/30\/il-papa-ha-incontrato-conte_7b805e49-7af4-4b57-b5d3-c02e4ef2e4e9.html\">cento milioni di dollari<\/a> <\/strong>in aiuti, ribadita poi dal segretario di Stato <strong>Mike Pompeo<\/strong> in un&#8217;intervista al <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/20_aprile_09\/coronavirus-intervista-mike-pompeo-per-l-italia-siamo-quelli-che-fanno-faranno-piu-collaboriamo-la-cina-ma-esigiamo-trasparenza-2389cfa6-79c7-11ea-afb4-c5f49a569528.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Corriere della Sera<\/em><\/a>. Sebbene gli aiuti debbano ancora definirsi (e bisogner\u00e0 vedere se effettivamente ammonteranno alla cifra <em>monstre<\/em> promessa da Trump), \u00e8 senz&#8217;altro notevole che l&#8217;amministrazione Usa abbia sentito l&#8217;urgenza di produrre un <strong><a href=\"https:\/\/it.usembassy.gov\/memorandum-on-providing-covid-19-assistance-to-the-italian-republic\/\">memorandum presidenziale<\/a><\/strong> che definisce gli ambiti di assistenza all\u2019Italia.<\/p>\n<p><strong>Dalla teoria alla pratica<br \/>\n<\/strong>In teoria, la contro-offensiva americana offre dei <strong>vantaggi all&#8217;Italia<\/strong>, sia in termini materiali (gli aiuti veri e propri) sia in termini strategici, e cio\u00e8 un appoggio a una strategia verso la Cina che contribuisca a contenerne l&#8217;influenza, salvaguardando nello stesso tempo le opportunit\u00e0 commerciali e di cooperazione politica. In pratica, le cose sono pi\u00f9 complicate.<\/p>\n<p>Un primo problema \u00e8 interno. Le <strong>divisioni nella maggioranza di governo<\/strong>, una parte della quale vede nella partnership con la Cina un&#8217;irrinunciabile opportunit\u00e0 di ingenti investimenti in entrata, riflettono la riluttanza dell&#8217;<em>establishment<\/em> politico-economico italiano a inquadrare la relazione con Pechino in senso strategico. Questo in concreto vuol dire che il legittimo e comprensibile desiderio di cogliere le opportunit\u00e0 economiche offerte dalla Cina deve accompagnarsi alla <strong>mitigazione dei &#8220;costi politici&#8221;<\/strong>\u00a0\u2013 la percezione di un&#8217;Italia inaffidabile tra alleati e partner \u2013 e soprattutto a <strong>scongiurare i rischi che gli investimenti cinesi<\/strong> recano con s\u00e9 (acquisizione di <em>asset<\/em> strategici italiani da parte di compagnie cinesi, accordi finanziari opachi, nonch\u00e9 la maggiore esposizione a operazioni di propaganda e disinformazione). In questo senso, la decisione del governo di <strong><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/aziende\/20_aprile_04\/coronavirus-aziende-protette-scalate-ostili-gruppi-stranieri-81d22890-76a9-11ea-91b2-6c33b390094b.shtml\">rafforzare ed estendere il <em>golden power<\/em><\/a><\/strong> a difesa di settori chiave \u00e8 un segnale importante, ma insufficiente. L&#8217;ideale sarebbe che misure come questa rientrassero in un quadro coordinato al livello europeo e transatlantico.<\/p>\n<p>Qui veniamo al secondo problema pratico. L&#8217;amministrazione Trump non ha mostrato interesse a definire un quadro di cooperazione transatlantico in materia sanitaria, monetaria e fiscale, nonch\u00e9 di coordinamento sulle implicazioni geopolitiche della crisi pandemica. Il <strong>nazionalismo unilaterale di Trump<\/strong> riduce la capacit\u00e0 dell&#8217;Italia di partecipare alla definizione di regole e standard di cooperazione internazionale, che costituiscono la cornice sistemica necessaria perch\u00e9 una &#8220;politica di ingaggio&#8221; della Cina porti benefici di lungo periodo.<\/p>\n<p><strong>Effetto duplice<br \/>\n<\/strong>In conclusione, l&#8217;effetto della pandemia sulle relazioni dell&#8217;Italia con gli Stati Uniti \u00e8 duplice: da una parte ne<strong> amplia il<\/strong> <strong>potenziale di convergenza di interessi<\/strong> \u2013 quello di evitare che un paese come la Cina sfrutti l&#8217;occasione per promuovere forme di governance incompatibili con gli standard occidentali. Ma dall&#8217;altra ne <strong>riduce lo spazio di cooperazione effettiva<\/strong>, perch\u00e9 l&#8217;Italia non pu\u00f2 agire su quegli interessi se non in quadro coordinato euro-atlantico che l&#8217;amministrazione Trump non sembra interessata a promuovere.<\/p>\n<p>Non esistono formule magiche per risolvere questa tensione, se non, forse, il voto degli elettori americani a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/obama-regista-della-candidatura-di-biden-per-abbattere-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>novembre<\/strong><\/a>. Fino a quel momento, e magari anche oltre, il governo italiano dovrebbe pensare non soltanto a come rafforzare il legame storico con gli Stati Uniti, ma a evitare che l&#8217;Italia diventi un <strong>campo di battaglia<\/strong> tra le due grandi potenze del ventunesimo secolo.<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato nell\u2019ambito\u00a0dell&#8217;<\/em><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/osservatorio-iai-ispi-politica-estera-italiana\/\"><em>Osservatorio IAI-ISPI sulla politica estera italiana<\/em><\/a><em>, realizzato anche grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.\u00a0Le opinioni espresse dall\u2019autore\/autori sono strettamente personali e non riflettono necessariamente quelle dell&#8217;ISPI o del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 opinione diffusa tra gli esperti di relazioni internazionali che la pandemia di Covid-19 avr\u00e0 come effetto quello di approfondire le faglie di competizione geopolitica piuttosto che spingere verso una governance condivisa dell&#8217;emergenza sanitaria e delle sue potenzialmente catastrofiche conseguenze economiche. 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