{"id":80817,"date":"2020-04-20T16:45:11","date_gmt":"2020-04-20T14:45:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80817"},"modified":"2020-04-20T15:17:19","modified_gmt":"2020-04-20T13:17:19","slug":"la-pandemia-mette-a-rischio-le-ambizioni-globali-di-pechino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/la-pandemia-mette-a-rischio-le-ambizioni-globali-di-pechino\/","title":{"rendered":"La pandemia mette a rischio le ambizioni globali di Pechino?"},"content":{"rendered":"<p>Dopo 11 settimane di strette misure di quarantena, il 18 marzo 2020 il governo cinese ha riportato<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/coronavirus-perche-abbiamo-superato-la-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> zero nuovi casi<\/strong><\/a> nella citt\u00e0 al centro della pandemia, <strong>Wuhan<\/strong>. A oggi, la crescita dei contagi in Cina si \u00e8 appiattita stabilizzandosi attorno agli 80mila casi. \u00c8 proprio l&#8217;improvviso calo dei contagi a creare sospetti sull&#8217;affidabilit\u00e0 dei numeri cinesi. Sospetti accresciuti dalla storia del Partito comunista cinese (Pcc), solito a nascondere informazioni e rimaneggiare dati a proprio favore. Infatti, l\u2019impazienza della Cina a comunicare la propria vittoria contro il Covid-19 \u00e8 guidata da due elementi: il primo \u00e8 limitare il pi\u00f9 possibile e il prima possibile i <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/la-cina-e-lopera-di-convincimento-globale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>danni all&#8217;immagine globale della Cina<\/strong><\/a> causati dal virus; il secondo \u00e8 di far ripartire l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/al-ribasso-le-previsioni-di-crescita-per-la-cina-nel-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>economia cinese.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 troppo presto per fare una previsione accurata di quelle che saranno le ripercussioni del Covid-19 sulle aspirazioni internazionali della Cina. Tuttavia, \u00e8 gi\u00e0 possibile notare il delineamento di <strong>alcune dinamiche<\/strong> che potrebbero accompagnarci nella fase post-pandemica.<\/p>\n<p><strong>Dimensione domestica cinese<br \/>\n<\/strong>Internamente la Cina ha vissuto un momento di <a href=\"https:\/\/www.csis.org\/analysis\/global-economic-impacts-covid-19\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>forte rallentamento economico<\/strong><\/a>.\u00a0La chiusura della produzione \u00e8 costata cara al paese, che gi\u00e0 vedeva dispiegarsi davanti a s\u00e9 un 2020 con una crescita in frenata e che si trova ora a ripartire dopo <strong>un primo trimestre caratterizzato da un drastico calo<\/strong> del prodotto interno lordo &#8211; calo destinato a continuare secondo le previsioni. L&#8217;andamento economico \u00e8 un aspetto estremamente rilevante per ogni Paese, ma per la Cina di oggi esso occupa una posizione ancora pi\u00f9 rilevante, in quanto delinea una buona parte della propria identit\u00e0 domestica e internazionale.<\/p>\n<p>Partiamo dalla <strong>dimensione domestica<\/strong>. Gli analisti parlano spesso del cosiddetto <strong>patto sociale<\/strong> esistente tra il Partito comunista cinese e i cittadini, che prevedrebbe il disinteresse politico di questi ultimi in cambio di un&#8217;amministrazione che garantisca loro un buon stile di vita. Eppure, sembriamo spesso presumere che l\u2019unico motivo per cui i cittadini possano accettare uno stato autoritario ed evitare di rivoltarsi contro di esso sia il benestare economico; questo ragionamento risulta fallace perch\u00e9 non prende in considerazione <strong>il<\/strong> <strong>lato nazionalista della societ\u00e0 cinese<\/strong>. Il Pcc \u00e8 stato in grado di infondere un forte senso di fedelt\u00e0 nei propri cittadini e di capitalizzare su questo in pi\u00f9 occasioni.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il motivo per cui <strong>\u00e8 improbabile che il Covid-19 porti a rivolte popolari<\/strong>. Gli esempi di persone che seguono ciecamente la narrativa del partito sono innumerevoli e nonostante spicchino gli eventi dei dissidenti non significa che questi siano la maggioranza. Sebbene sempre improbabile, sarebbe pi\u00f9 verosimile un cambio di leadership in seguito a critiche interne al partito, ma <strong>Xi Jinping<\/strong> si sta assicurando di arginare questo rischio <a href=\"https:\/\/www.washingtontimes.com\/news\/2020\/apr\/8\/crack-down-ren-zhiqiang-highlights-growing-opposit\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>eliminando figure poco gradite<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><strong>Dibattito internazionale<br \/>\n<\/strong>Tuttavia, \u00e8 innegabile che la pandemia metta a rischio il presente e il futuro della Cina in quanto seconda economia globale e futuro leader tecnologico. Infatti, per mantenere questo status la Cina ha bisogno di vedere crescere la propria <strong>economia<\/strong> &#8211; crescita che per\u00f2 ancora dipende da un ambiente internazionale favorevole o per lo meno non ostile. A livello globale il Covid-19 ha sollevato dibattiti sia sull&#8217;<strong>affidabilit\u00e0 della Cina<\/strong> come attore globale sia sui problemi di una <a href=\"https:\/\/www.bruegel.org\/2020\/02\/companies-must-move-supply-chains-further-from-china\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>globalizzazione eccessivamente dipendente da un solo paese<\/strong><\/a>. I reali sviluppi di questi dibattiti dipendono da numerosi fattori economici, politici e geopolitici che vanno oltre la pandemia.<\/p>\n<p>Sarebbe per\u00f2 ingenuo non riconoscere che l&#8217;immagine globale della Cina si stesse erodendo ben prima della comparsa del virus. La venuta di Trump e l&#8217;inizio della<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/trump-cina-primo-round\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> guerra dei dazi<\/strong><\/a> avevano da lungo messo fine a una politica di cauto contenimento e gestione delle aspirazioni globali della Cina a favore di un aperto confronto. Finora la pandemia non ha addolcito la competizione: al contrario, <strong>i toni si sono ulteriormente inaspriti<\/strong>. Considerazioni e comunicazioni politiche esasperate guidano decisioni e prevengono la capacit\u00e0 di cooperare in un momento in cui la collaborazione tra grandi potenze sarebbe fondamentale. La possibilit\u00e0 di una lotta comune contro la pandemia \u00e8 diventata quasi nulla e di conseguenza anche la realizzazione di un rilassamento delle relazioni tra Stati Uniti e Cina post Covid-19.<\/p>\n<p>Anche <strong>Bruxelles<\/strong> si \u00e8 fatta progressivamente pi\u00f9 assertiva nelle sue comunicazioni, continuando comunque a occupare un terreno intermedio, senza mai scontrarsi apertamente con il gigante asiatico, almeno fino ad ora.<\/p>\n<p><strong>Propaganda del Pcc: ha funzionato?<br \/>\n<\/strong>Arriviamo dunque al momento in cui l&#8217;epidemia diventa una pandemia e coinvolge il mondo intero. Per evitare di essere incolpato di un disastro di portata globale, e soprattutto in seguito alle prime accuse di mala gestione da parte del partito, il Pcc decide di imbarcarsi in un&#8217;<strong>intensa campagna mediatica<\/strong> che vede al proprio centro l<strong>&#8216;invio di aiuti sanitari<\/strong> ai vari Paesi colpiti. In Occidente, il primo paese a sperimentare la rinnovata solidariet\u00e0 cinese \u00e8 l&#8217;<strong>Italia<\/strong>. Non grazie alla fantomatica relazione speciale che esiste tra i due paesi, ma per il semplice fatto che l\u2019Italia si \u00e8 trovata a essere il primo paese dopo la Cina a vedere esplodere il contagio sul proprio territorio, e di conseguenza a necessitare forniture mediche per poter affrontare l\u2019aumento dei contagi. Di fatti, poco tempo dopo, <a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2020-03-19\/china-showers-europe-with-virus-aid-while-sparring-with-trump\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>altri paesi europei<\/strong><\/a> hanno accolto gli stessi aiuti proveniente dalla Cina.<\/p>\n<p>La domanda che per\u00f2 che rimane \u00e8 <strong>se la strategia cinese abbia effettivamente funzionato<\/strong>. La risposta sembrerebbe essere: non troppo. Una dopo l\u2019altra diverse figure europee: <strong>Josep Borrell<\/strong> (Alto rappresentante dell\u2019Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza), <strong>Ursula von der Leyen<\/strong> (presidente della Commissione europea) e, recentemente, <strong>Margrethe Vestager<\/strong> (vicepresidente esecutiva della Commissione europea) hanno espresso <strong>riserve<\/strong> nei confronti della Cina e lanciato <a href=\"https:\/\/asiatimes.com\/2020\/03\/eu-split-over-chinas-face-mask-diplomacy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>avvertimenti ai Paesi membri<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Queste espressioni di aperta diffidenza nei confronti di Pechino presentano un futuro in cui Bruxelles difender\u00e0 in maniera pi\u00f9 decisa i propri interessi economici, aprendosi cos\u00ec a potenziali frizioni con la Cina. Anche il <a href=\"https:\/\/www.scmp.com\/news\/china\/diplomacy\/article\/3051168\/european-businesses-look-diversify-operations-outside-china\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>mondo degli affari<\/strong> <\/a>sembra aver intrapreso una serie di azioni volte a ridurre l&#8217;<strong>eccessiva dipendenza<\/strong> del mercato europeo da un solo paese: la Cina.<\/p>\n<p><strong>Italiani tra Cina e<\/strong> <strong>Ue<\/strong><br \/>\nAmmesso e non concesso che gli <strong>italiani<\/strong> siano effettivamente diventati pi\u00f9 favorevoli nei confronti della Cina, si potrebbe tuttavia sostenere che questo non sia unicamente il risultato dell&#8217;azione cinese, bens\u00ec anche della crescente <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/elbling-la-germania-litalia-e-la-pandemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ostilit\u00e0 nei confronti dell&#8217;Unione europea<\/strong><\/a>. Per quanto invece riguarda la <strong>classe politica<\/strong>, ci\u00f2 che si pu\u00f2 osservare \u00e8 che individui o gruppi con atteggiamenti positivi nei confronti della Cina lo erano anche prima dell\u2019arrivo degli aiuti cinesi, mentre paiono acuirsi le posizioni degli antagonisti a Pechino. La stretta sul <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/quali-le-conseguenze-strategiche-del-coronavirus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Golden Power<\/em><\/strong><\/a> nasce proprio dalla preoccupazione che aziende italiane possano essere acquisite da aziende estere in questo momento di instabilit\u00e0 economica.<\/p>\n<p>Malgrado gli incessanti sforzi della Cina per cambiare la narrativa globale riguardo l&#8217;esplosione della pandemia di Covid-19 &#8211; sforzi atti a creare un clima internazionale favorevole alla crescita cinese &#8211; <strong>la risposta sembra andare nella direzione opposta<\/strong>.\u00a0<a href=\"applewebdata:\/\/76F425DB-AF1E-4D6D-8FC8-27598C7204B9#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo 11 settimane di strette misure di quarantena, il 18 marzo 2020 il governo cinese ha riportato zero nuovi casi nella citt\u00e0 al centro della pandemia, Wuhan. 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