{"id":80828,"date":"2020-04-21T10:24:45","date_gmt":"2020-04-21T08:24:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80828"},"modified":"2020-04-22T08:47:57","modified_gmt":"2020-04-22T06:47:57","slug":"il-problema-tedesco-in-versione-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/il-problema-tedesco-in-versione-2020\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 Marshall o Clemenceau? Il dilemma di Angela Merkel"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/fr\/meetings\/european-council\/2020\/04\/23\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gioved\u00ec 23 aprile 2020<\/a> i capi di governo e di Stato dei 27 Paesi membri dell&#8217;Unione europea si incontreranno nell&#8217;ormai familiare forma a quadratini sul teleschermo. Formalmente tutti uguali. Ma anche qui, come nella fattoria degli animali di Orwell, vale la formula che &#8220;<strong>alcuni sono pi\u00f9 uguali degli altri<\/strong>&#8220;. In particolare, uno \u00e8 pi\u00f9 uguale di tutti gli altri e ha nome <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/coronavirus-merkel-mai-una-sfida-come-questa-dopo-la-guerra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Angela Merkel<\/strong><\/a>. \u00c8 alla luce di questo stato di cose che forse conviene rivisitare l&#8217;<strong>antico &#8220;problema tedesco&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Cominciamo dalla storia recente &#8211; per cos\u00ec dire, visto che copre ben tre quarti di secolo. Dalla fine della seconda guerra mondiale, quella <strong>Germania<\/strong> che \u00e8 al cuore del problema \u00e8 stata disponibile a cedere la sua sovranit\u00e0 a istituzioni europee quasi federali. E sempre durante questo tempo i tedeschi hanno preso coscienza delle loro colpe storiche, dall&#8217;aggressione nazista alla persecuzione razzista, quanto nessun altro paese abbia mai fatto delle proprie.<\/p>\n<p>Orbene, le nazioni tradizionalmente a essa contrapposte hanno rifiutato ci\u00f2 che veniva loro offerto su un piatto d&#8217;argento. Ha cominciato la <strong>Francia<\/strong> del generale de Gaulle, prima facendo bocciare la comunit\u00e0 di difesa e poi bloccando lui stesso il bilancio europeo con la cosiddetta &#8220;politica della sedia vuota&#8221;. Ha fatto seguito il\u00a0<strong>Regno Unito<\/strong>\u00a0della Thatcher, che voleva riavere il suo &#8220;money back&#8221;, non certo contribuire a quella &#8220;specie di Stati Uniti d&#8217;Europa&#8221;, che aveva contemplato un suo predecessore di nome Winston Churchill.<\/p>\n<p>Entrambe mancarono di percepire la dinamica che avrebbe riportato l&#8217;allora<strong> Germania Ovest al centro del vecchio continente<\/strong>. Salvo poi svegliarsi al rumore della caduta del Muro di Berlino e tentare maldestramente di opporsi alla riunificazione tedesca, cos\u00ec da lasciare agli Stati Uniti il merito del via libera agli occhi del mondo. E che non fosse solo un problema dei governi verranno a dimostrarlo due referendum popolari: quello del 2004, con cui i <strong>francesi<\/strong> rifiuteranno il progetto di costituzione dell&#8217;Ue e quello del 2016 con cui gli <strong>inglesi<\/strong> si chiameranno fuori del tutto dall&#8217;abbozzo di Europa unita rappresentato dall&#8217;Unione.<\/p>\n<p>L&#8217;attuale posizione centrale della Repubblica Federale di Germania discende certo dalle proprie capacit\u00e0, economiche innanzitutto: produzione di qualit\u00e0, gestione delle risorse pubbliche con la <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Social_market_economy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em><strong>s<\/strong><\/em><strong><em>ozial marktwirtschaft<\/em> <\/strong><\/a>(l&#8217;economia sociale di mercato) e sfruttamento delle opportunit\u00e0 che la Comunit\u00e0 prima e l&#8217;Unione poi le hanno fornito. Poi si \u00e8 saputo trarre vantaggio dall&#8217;afflusso degli immigrati, turchi prima, siriani poi, sino ai raccoglitori rumeni di asparagi in questi giorni dell&#8217;epidemia. Il che ci porta alla <strong>gestione del Covid-19<\/strong>, che ha evidenziato un modello tedesco di relativo successo e conseguente minor danno economico.<\/p>\n<p>Anche il virus, insomma, ci ha messo del suo nella centralit\u00e0 tedesca. Pur sempre la prima potenza economica e militare del mondo, l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-italia-e-usa-senza-dimenticare-la-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>America di Trump<\/strong><\/a> ha scelto di non esercitare pi\u00f9 la leadership dell&#8217;Occidente, sia in termini strategici che valoriali; e ora registra l&#8217;umiliante primato delle vittime del corona. E delle due potenze nucleari europee, il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/bojo-tra-convalescenza-e-ricostruzione-del-regno-unito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Regno Unito di Johnson<\/strong><\/a> aggiunge alla discesa geopolitica della Brexit una difesa erratica dall&#8217;attacco del virus, e la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/avvenne-domani-due-anni-alle-presidenziali-in-francia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Francia di Macron<\/strong><\/a> si dibatte fra le divisioni interne e gli ostacoli addizionali al suo faticoso galleggiamento economico, generati dall\u2019epidemia.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 all\u2019altezza del <strong>ruolo centrale<\/strong> acquisito la Germania di oggi? Un ultimo rifermento storico pu\u00f2 aiutare a dare una risposta. Il popolo tedesco ha avuto sperimentati su di s\u00e9 due comportamenti: <strong>quello di Georges Clemenceau<\/strong>, che a Versailles nel 1919 impose sui vinti le condizioni capestro che portarono al tragico intervallo tra le due guerre, nazismo compreso &#8211; esempio preclaro di miopia; e <strong>quello di George Marshall<\/strong>, padre del piano che dal 1948 aiut\u00f2 gli Stati europei, la Germania sconfitta e colpevole in primo luogo, a realizzare la ricostruzione, la democrazia e l&#8217;avvio dell&#8217;unificazione &#8211; esempio preclaro di lungimiranza.<\/p>\n<p>Tra i due paradigmi la Cancelliera si \u00e8 mossa con esitazioni e ambiguit\u00e0. Diversi suoi concittadini hanno criticato quanto fatto durante la <strong>grande recessione del 2008-12<\/strong>, in particolare nei confronti della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/cose-il-meccanismo-europeo-di-stabilita-mes\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Grecia<\/strong><\/a>. Cui \u00e8 seguita la priorit\u00e0 accordata dalla politica economica alle capacit\u00e0 di esportazione e negata invece agli investimenti pubblici interni, cos\u00ec da gravare sugli squilibri economico-finanziari dell&#8217;area euro, oggi esaltati ulteriormente dal terremoto del virus.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 anche <strong>geopolitica<\/strong>, questa partita gi\u00e0 messa a dura prova da una <strong>Casa Bianca anti-europea <\/strong>e da un<strong> 10 Downing Street extra-europeo<\/strong> e ora sconvolta dalla pandemia. La Germania, se vuole affrontare con credibilit\u00e0 le nuove sfide del multipolarismo, le difficolt\u00e0 del multilateralismo e le minacce per la democrazia liberale in tempi di post-globalizzazione e digitalizzazione, deve avere con s\u00e9 <strong>un&#8217;Unione abbastanza coesa e un Euro abbastanza solido<\/strong>.<\/p>\n<p>Il governo tedesco, presumibilmente ancora guidato da Angela Merkel, assumer\u00e0 la presidenza della macchina europea dal 1\u00b0 luglio prossimo per un semestre: proprio il tempo dell&#8217;uscita dal pi\u00f9 grande disastro occorso nel mondo dal 1945, tre quarti di secolo fa. <strong>Quanto Clemenceau e quanto Marshall vorr\u00e0 metterci?<\/strong> Gioved\u00ec ne avremo qualche prima indicazione, forse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 23 aprile 2020 i capi di governo e di Stato dei 27 Paesi membri dell&#8217;Unione europea si incontreranno nell&#8217;ormai familiare forma a quadratini sul teleschermo. 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