{"id":80858,"date":"2020-04-20T16:35:08","date_gmt":"2020-04-20T14:35:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80858"},"modified":"2020-04-20T15:05:50","modified_gmt":"2020-04-20T13:05:50","slug":"italia-russia-pragmatismo-e-ancoraggio-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/italia-russia-pragmatismo-e-ancoraggio-ue\/","title":{"rendered":"Italia-Russia: pragmatismo e ancoraggio Ue"},"content":{"rendered":"<p>Agli occhi di molti parlare di <strong>relazioni italiane con la Russia<\/strong> come qualcosa di fondamentale in questo momento pu\u00f2 sembrare come preoccuparsi di un fuocherello in giardino mentre la casa va a fuoco \u2013 un tema, insomma, tutto sommato poco urgente. Per altri, invece, l&#8217;incendio si \u00e8 ormai largamente esteso a quel giardino e, anzi, proprio da l\u00ec bisogna ripartire per spegnere le fiamme: sono coloro che ritengono che la Russia di <strong>Vladimir Putin<\/strong> rappresenti una minaccia esistenziale all&#8217;Unione europea e all&#8217;Occidente liberale <em>tout court<\/em>. Per altri ancora, infine, quel giardino rappresenta un posto sicuro dove rifugiarsi dalle fiamme che divampano all&#8217;interno: si tratta di chi, nella Russia, vede un alleato politico prima ancora che economico \u2013 se non addirittura un modello \u2013 anche in tempi di pandemia.<\/p>\n<p><strong>Impossibile ignorare la Russia&#8230;<br \/>\n<\/strong>Come spesso accade nelle relazioni internazionali, la verit\u00e0 si trova nel mezzo. Volenti o nolenti, <strong>la Russia non \u00e8 un paese che pu\u00f2 essere ignorato<\/strong>, e non solo in ragione delle sue dimensioni. Non possiamo ignorare l\u2019importanza economica che la Russia \u2013 uno Stato che ha un <a href=\"https:\/\/countryeconomy.com\/countries\/compare\/russia\/italy?sc=XE15\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pil ben inferiore al nostro<\/a>, ma una presenza internazionale di gran lunga pi\u00f9 visibile \u2013 riveste per il nostro <strong>comparto energetico<\/strong>: Mosca fornisce all&#8217;Italia <a href=\"https:\/\/www.qualenergia.it\/articoli\/in-ripresa-i-consumi-di-gas-in-italia-grazie-alla-domanda-del-termoelettrico\/\">oltre il 40%<\/a> del gas naturale ed \u00e8 rimasta anche il <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/cache\/infographs\/energy\/bloc-2c.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">maggiore fornitore per l&#8217;Ue di gas<\/a>, petrolio e combustibili fossili. N\u00e9 possiamo ignorare il fatto che le azioni di Mosca sollevino sempre pi\u00f9 controversie anche nel nostro paese, come accade da decenni in molte altre capitali europee.<\/p>\n<p>Il caso degli <strong>aiuti russi mandati in Italia<\/strong> ne \u00e8 l\u2019esempio perfetto. La questione ha diviso la societ\u00e0 civile italiana: a chi ha bollato la mossa di Mosca come una pericolosa operazione di ingerenza, sostenendo che gran parte di quegli <strong>aiuti<\/strong> fossero, in realt\u00e0, <strong><a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/topnews\/primo-piano\/2020\/04\/01\/news\/gli-aiuti-russi-in-italia-sul-coronavirus-il-generale-che-li-guida-e-i-timori-sull-intelligence-militare-in-azione-1.38664749\">inutili<\/a><\/strong>, si sono opposti <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/verbano-cusio-ossola\/2020\/03\/30\/news\/grazie-a-putin-per-l-aiuto-imprenditore-di-omegna-toglie-la-bandiera-dell-europa-e-mette-quella-della-russia-1.38657030\">coloro<\/a> che hanno salutato con calore la presenza russa, contrapponendovi la &#8220;<strong>fredda assenza dell&#8217;Europa<\/strong>&#8220;. E non solo dell&#8217;Europa, ma anche del tradizionale alleato americano: <a href=\"https:\/\/formiche.net\/2020\/03\/aiuti-russia-cina-parsi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come afferma il professor Vittorio Emanuele Parsi<\/a>\u00a0(docente di Relazioni internazionali all&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Milano) la Russia si \u00e8 saputa muovere con scaltrezza nel vuoto lasciato anche dagli Stati Uniti che, soprattutto nelle fasi iniziali, hanno mostrato poca attenzione nei confronti di alleati e amici colpiti dalla pandemia. Senza poi dimenticare gli altri episodi che in questi anni hanno segnato un rapporto sempre pi\u00f9 discusso tra Italia e Russia: dal tema dell\u2019opposizione alle <a href=\"https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/sanzioni-mosca-tre-mosse-litalia-21580\">sanzioni<\/a> europee verso Mosca alle <a href=\"https:\/\/espresso.repubblica.it\/inchieste\/2019\/10\/11\/news\/trattativa-lega-russia-faq-1.339774\">accuse<\/a> di una trattativa tra il partito della Lega e il Cremlino per finanziamenti illeciti.<\/p>\n<p><strong>&#8230; eppure non \u00e8 una priorit\u00e0<br \/>\n<\/strong>Eppure, nonostante una certa importanza economica e la rilevanza sempre maggiore nel nostro dibattito politico, \u00e8 <strong>difficile affermare che, al di l\u00e0 dell&#8217;approvvigionamento energetico, oggi la Russia costituisca una priorit\u00e0 <\/strong>politica e strategica per il nostro Paese. Certo, contribuire al miglioramento delle relazioni europee con Mosca e all\u2019abbandono delle sanzioni faceva parte addirittura delle priorit\u00e0 del contratto del precedente governo, ma in realt\u00e0 altre questioni (dalle crisi nel Mediterraneo al peso economico della Cina e l\u2019espansione della Bri) rivestono un\u2019importanza maggiore e &#8220;diluiscono&#8221; l&#8217;attenzione italiana verso la Russia. A dichiarazioni nette e audaci di vicinanza a Mosca non sono seguite altrettante azioni di rottura: basti pensare al puntuale voto italiano per il rinnovo semestrale delle sanzioni contro Mosca.<\/p>\n<p>Occorre poi ricordare il<strong> ruolo ancora marginale<\/strong> che l&#8217;Italia riveste per la risoluzione dei cosiddetti &#8220;<a href=\"https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/frozen-conflicts-post-soviet-space-what-will-2019-bring-22144\"><strong>conflitti congelati<\/strong><\/a>&#8221; nello spazio post-sovietico e, in primis, della guerra in Ucraina (fattore scatenante delle sanzioni). In quel contesto, in confronto a Germania e Francia &#8211; impegnate direttamente nei negoziati di pace attraverso il &#8220;formato Normandia&#8221; assieme a Russia e Ucraina &#8211; l&#8217;Italia resta decisamente in secondo piano. \u00c8 evidente come, per ragioni storiche e geopolitiche, <strong>il Mediterraneo resti al centro della nostra politica estera<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Le crisi del Cremlino<br \/>\n<\/strong>\u00c8 difficile prevedere come l&#8217;attuale pandemia possa <strong>incidere sulle relazioni tra Roma e Mosca nell\u2019immediato futuro<\/strong>, soprattutto alla luce delle pesanti conseguenze economiche per entrambi gli stati. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/3-crisi-per-putin-sara-lo-tsunami-perfetto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Secondo la giornalista Anna Zafesova<\/a>, il sovrapporsi di tre crisi diverse (l&#8217;abbassamento dei prezzi globali del petrolio, il calo del consenso popolare e il coronavirus) possono causare uno <strong>tsunami perfetto per Vladimir Putin<\/strong>. Tuttavia, il collasso economico russo, paventato da molti analisti occidentali in varie occasioni, non si \u00e8 mai manifestato: <strong>l&#8217;economia e il sistema politico della Russia<\/strong> si sono finora confermati resilienti e <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/a9b982e6-169a-11ea-b869-0971bffac109\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">molti esperti sostengono<\/a> che le sanzioni occidentali abbiano di fatto rafforzato entrambi, preparandoli a affrontare crisi successive.<\/p>\n<p>Una cosa appare pi\u00f9 evidente. Pochi credono che gli <a href=\"https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/putin-forever-25431\">emendamenti costituzionali<\/a> che consentirebbero a <strong>Putin di ricandidarsi al Cremlino alle elezioni del 2024<\/strong> e di guidare la Russia fino al 2036 saranno bloccati dal referendum inizialmente previsto per il 22 aprile e rinviato a causa del coronavirus. Tale risposta alla questione della &#8220;<strong>successione&#8221; a Putin<\/strong> conferma il cammino del Cremlino verso un maggiore autoritarismo, marcando un ulteriore allontanamento dai valori democratici europei. <a href=\"https:\/\/www.ecfr.eu\/article\/commentary_how_the_coronavirus_threatens_a_geopolitical_europe\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Come afferma l&#8217;analista Nico Popescu<\/a>, \u00e8 improbabile che Stati come Cina e Russia, ma anche Stati Uniti, traggano le stesse lezioni dalla crisi del coronavirus in termini della necessit\u00e0 di <strong>cooperazione e multilateralismo rispetto all&#8217;Ue<\/strong>\u00a0&#8211; sempre che l&#8217;Ue riesca effettivamente a mettere a frutto tali preziose lezioni e rafforzare la sua solidit\u00e0 interna e la credibilit\u00e0 esterna.<\/p>\n<p><strong>La casa dell&#8217;Italia<br \/>\n<\/strong>Lo stato attuale delle <strong>relazioni tra Bruxelles e Mosca<\/strong> (caratterizzato da una divergenza profonda valoriale, politica e di <em>weltanschauung,<\/em> associata per\u00f2 all\u2019interdipendenza economica, soprattutto energetica) sembra dunque destinato a rimanere invariato nel prossimo futuro. \u00c8 in questo contesto che <strong>l&#8217;Italia dovr\u00e0 continuare a muoversi nei prossimi mesi<\/strong>.<\/p>\n<p>Per restare in equilibrio in questa situazione scivolosa, l&#8217;Italia dovr\u00e0 certamente fare ricorso a una certa dose di pragmatismo, ma anche tenere a mente i propri punti fermi. Tornando all&#8217;analogia proposta all&#8217;inizio dell\u2019articolo, un giardino pu\u00f2 essere una grande risorsa (soprattutto in tempi di quarantena), ma anche un\u2019eccezionale fonte di grattacapi. E, in fondo, quello che conta veramente \u00e8 avere una casa solida. <strong>Quella casa, per l&#8217;Italia, \u00e8 l&#8217;Unione europea<\/strong>. Una volta che questo principio resta saldo, agire con il dovuto pragmatismo e senso critico nelle relazioni con la Russia, ma senza pregiudizi,\u00a0resta per noi non solo una strada possibile, ma una necessit\u00e0 strategica.<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 stato pubblicato nell\u2019ambito\u00a0dell\u2019<\/em><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/osservatorio-iai-ispi-politica-estera-italiana\/\"><em>Osservatorio IAI-ISPI sulla politica estera italiana<\/em><\/a><em>, realizzato anche grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.\u00a0Le opinioni espresse dall\u2019autore\/autori sono strettamente personali e non riflettono necessariamente quelle dell\u2019ISPI o del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Agli occhi di molti parlare di relazioni italiane con la Russia come qualcosa di fondamentale in questo momento pu\u00f2 sembrare come preoccuparsi di un fuocherello in giardino mentre la casa va a fuoco \u2013 un tema, insomma, tutto sommato poco urgente. 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