{"id":80877,"date":"2020-04-22T15:00:38","date_gmt":"2020-04-22T13:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80877"},"modified":"2020-04-27T10:26:07","modified_gmt":"2020-04-27T08:26:07","slug":"sergey-sobyanin-un-nuovo-uomo-forte-in-russia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/sergey-sobyanin-un-nuovo-uomo-forte-in-russia\/","title":{"rendered":"Sergey Sobyanin: un nuovo uomo &#8220;forte&#8221; in Russia?"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;epidemia di Covid-19 ha cambiato improvvisamente e abbastanza drasticamente la configurazione del <strong>sistema del potere in Russia<\/strong>. Per la prima volta in pi\u00f9 di vent&#8217;anni, non \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/3-crisi-per-putin-sara-lo-tsunami-perfetto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Vladimir Putin<\/strong><\/a> il centro decisionale, il motore e il volto del governo. Il presidente si mostra alle telecamere impacchettato in una tuta gialla, nell&#8217;ospedale adibito ai contagiati di coronavirus, e in vari messaggi televisivi annuncia provvedimenti come quello di spedire tutta la nazione in ferie pagate (dai datori di lavoro) per tutto aprile. Ma quello che ordina di restare a casa, quello che impone a Mosca un <em>lockdown<\/em> rigido, in ritardo rispetto alle altre metropoli mondiali, ma in anticipo sul resto del Paese, \u00e8 il sindaco della capitale <strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Sergey_Sobyanin\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sergey Sobyanin<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>Putin chiede, propone, auspica e implora, ma \u00e8 Sobyanin che decide i tempi, detta le regole e stabilisce le punizioni. Governa per decreto, anticipando se non ignorando il centro federale. <strong>Una novit\u00e0 senza precedenti<\/strong> in un sistema incentrato a livello decisionale e mediatico su una sola persona.<\/p>\n<p><strong>Primo ministro del coronavirus<br \/>\n<\/strong>Mosca \u00e8 la citt\u00e0 pi\u00f9 globalizzata e pi\u00f9 esposta, e Sobyanin \u00e8 stato investito dal Cremlino di poteri speciali come capo dell&#8217;unit\u00e0 speciale di crisi, una sorta di &#8220;<strong>primo ministro del coronavirus<\/strong>&#8220;, <a href=\"https:\/\/carnegie.ru\/commentary\/81485\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come lo definisce Andrey Kolesnikov su\u00a0<em>Carnegie Russia<\/em><\/a>. Ma, in un&#8217;altra innovazione senza precedenti, anche nel resto della Russia le decisioni su come affrontare l&#8217;emergenza epidemica vengono delegate a governatori e sindaci, in <strong>un federalismo che sostituisce la tradizione di accentramento<\/strong> che finora aveva reso la Federazione Russa tale pi\u00f9 che altro nel nome. Putin si \u00e8 sempre presentato come il leader supremo costretto a intervenire sulle inefficienze dei governi locali, ai quali normalmente venivano attribuite le colpe della mancata realizzazione delle direttive del centro.<\/p>\n<p>Ora il classico paradigma russo dello<strong> &#8220;zar buono circondato da boiardi cattivi&#8221; <\/strong>\u00e8 stato ribaltato. Scontato <em>primus inter pares<\/em> dei leader regionali, il sindaco di Mosca non si \u00e8 limitato a una gestione del dispositivo anti-epidemico, ma ha osato perfino <strong>opporsi al presidente<\/strong>, spiegandogli davanti alle telecamere che &#8220;nessuno conosce il quadro reale&#8221; della pandemia e che le misure del suo contenimento erano insufficienti.<\/p>\n<p><strong>Propaganda, referendum e potere<br \/>\n<\/strong>La retorica ufficiale del Cremlino, e della propaganda, era stata quella di <strong>sminuire la portata della minaccia<\/strong>, e di sostenere che la Russia disponeva di tutti i mezzi necessari per bloccarla. La priorit\u00e0 dell&#8217;agenda presidenziale rimaneva il referendum sugli emendamenti costituzionali indetto per il 22 aprile, che avrebbe permesso al presidente di restare al potere fino al 2036. Il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/putin-tra-popolarita-e-legittimita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>referendum<\/strong><\/a> \u00e8 stato rinviato a data da definirsi, e da tutta la Russia piovono denunce disperate di <strong>mancanza di dispositivi di protezione, tamponi e posti letto<\/strong>, in un&#8217;emergenza i cui contorni reali sono ancora difficili da capire, con l&#8217;emersione di focolai e disastri delle sanit\u00e0 locali parzialmente osteggiati dalla censura e dalla legge che rende reato la diffusione di <em>fake news<\/em> sul Covid-19.<\/p>\n<p>Questa manifesta <strong>debolezza del potere centrale<\/strong> potrebbe essere una <strong>tattica<\/strong> finalizzata a scaricare tutte le responsabilit\u00e0 di quello che si presenta come un disastro sanitario sui governatori, e infatti alcuni di loro si sono gi\u00e0 dimessi sotto il peso della responsabilit\u00e0. Potrebbe anche trattarsi di un ipotetico scenario di transizione pilotata, la famigerata &#8220;<strong>operazione delfino<\/strong>&#8221; che una cospicua parte dell&#8217;\u00e9lite politica ed economica della Russia auspicava per il 2024. Putin per\u00f2 l&#8217;aveva scartato proponendo il referendum costituzionale e teorizzando i pericoli di una alternanza al potere. Un segnale a tutti i potenziali concorrenti: il presidente non si sarebbe trasformato in un&#8217;anatra zoppa per altri 16 anni, cio\u00e8 per una vita politica intera.<\/p>\n<p><strong>Sobyanin nuovo uomo forte?<\/strong><br \/>\nParadossalmente, proprio questa operazione potrebbe aver innescato quella che appare oggi quasi come una <strong>rivolta<\/strong>. Gli esponenti di spicco dell&#8217;<em>establishment<\/em>\u00a0&#8211; e Sobyanin, ex capo dello staff presidenziale, \u00e8 un peso massimo &#8211; non hanno pi\u00f9 incentivi a seguire un leader che gli ha tolto ogni prospettiva. Il sindaco di Mosca non \u00e8 certo un liberale, ma \u00e8 lontano dai falchi nazionalisti e pu\u00f2 essere considerato <strong>un pragmatico &#8220;moderato&#8221;<\/strong>. L&#8217;esperimento del sindaco con i <em>pass<\/em> digitali che ogni moscovita avrebbe dovuto richiedere per ogni uscita si \u00e8 trasformato in un disastro, con decine di migliaia di persone intrappolate in code di ore all&#8217;ingresso della metropolitana. Ma molte regioni hanno comunque copiato, quando non addirittura irrigidito, le regole moscovite, in un&#8217;autonomia che fino a ieri era l&#8217;incubo del Cremlino.<\/p>\n<p>Se Sobyanin riesce almeno ad arginare l&#8217;epidemia, potrebbe diventare il <strong>nuovo &#8220;uomo forte&#8221;<\/strong> che colma il vuoto di un Putin ormai stanco e impopolare e oscura il neopremier <strong>Mikhail Mishustin<\/strong>, ancora sconosciuto e poco carismatico. Se fallisce, potr\u00e0 scaricare la colpa sull&#8217;uomo che per due decenni \u00e8 stato presentato come unico motore del sistema: <strong>il boomerang dell&#8217;autoritarismo<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;epidemia di Covid-19 ha cambiato improvvisamente e abbastanza drasticamente la configurazione del sistema del potere in Russia. Per la prima volta in pi\u00f9 di vent&#8217;anni, non \u00e8 Vladimir Putin il centro decisionale, il motore e il volto del governo. 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