{"id":80898,"date":"2020-04-23T06:38:44","date_gmt":"2020-04-23T04:38:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80898"},"modified":"2020-04-26T18:49:46","modified_gmt":"2020-04-26T16:49:46","slug":"la-pandemia-e-rischi-per-la-sicurezza-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/la-pandemia-e-rischi-per-la-sicurezza-internazionale\/","title":{"rendered":"La pandemia e i rischi per la sicurezza internazionale"},"content":{"rendered":"<p>La<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> pandemia globale del Covid-19<\/strong><\/a> pu\u00f2 avere ricadute molto rilevanti sul piano politico ed economico, anche per quanto riguarda la <strong>sicurezza<\/strong>. Prima del suo inizio eravamo entrati in una stagione caratterizzata da un lato da una <strong>crescente tensione tra le grandi potenze<\/strong>, e dall&#8217;altro da un<strong> diffuso clima di insicurezza<\/strong>, determinato dai repentini cambiamenti degli ultimi anni: dalla rivoluzione digitale ai grandi fenomeni migratori ai cambiamenti climatici, fino ai conflitti locali e al terrorismo.<\/p>\n<p><strong>Impatto della pandemia<br \/>\n<\/strong>L&#8217;impatto della pandemia su questo sistema internazionale instabile potrebbe fungere da <strong>acceleratore di numerosi cambiamenti<\/strong> gi\u00e0 avviati, compreso un possibile aggravarsi delle tensioni in essere. Se poi, a causa di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-pier-carlo-padoan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>recessione economica globale<\/strong><\/a>, gli Stati dovessero cercare soluzioni in chiave sovranista e protezionistica, la pandemia potrebbe anche favorire una possibile <strong>crescita delle rivalit\u00e0 e del nazionalismo<\/strong>, come reazione politica; mentre sul piano interno, in molti Paesi potrebbe contribuire a <strong>indebolire leadership nazionali<\/strong>, magari gi\u00e0 fragili, e facilitare non solo scelte di politica interna orientate al sovranismo e all&#8217;isolazionismo, ma anche eventuali forme, pi\u00f9 o meno marcate, di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/orban-e-il-contagio-delle-democrazie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>deriva autoritaria<\/strong><\/a>, per rispondere alla paura e al desiderio di stabilit\u00e0 crescenti.<\/p>\n<p>Sono rischi da prendere in considerazione perch\u00e8 potrebbero determinare potenziali pericoli anche per la<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-insicurezza-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> sicurezza internazionale<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><strong>Un nuovo equilibrio<br \/>\n<\/strong>Gi\u00e0 prima della pandemia gli equilibri globali erano in trasformazione e il sistema si stava spostando verso una forma di <strong>multipolarismo<\/strong>.\u00a0Ma come questo nuovo sistema mondiale potr\u00e0 svilupparsi \u00e8 ancora da vedere. Come ha giustamente segnalato<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/se-lo-dice-kissinger-che-il-mondo-cambiera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> Henry Kissinger<\/strong><\/a>, \u00e8 indispensabile adoperarsi affinch\u00e9, esaurita l&#8217;emergenza, il mondo possa ritrovare un <strong>nuovo equilibrio<\/strong> per non rischiare di avvampare nel caos e nell&#8217;insicurezza. L&#8217;Occidente dovr\u00e0 essere in campo, in maniera unitaria, attraverso le sue organizzazioni pi\u00f9 significative <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/ripensare-nazioni-unite-nato-e-unione-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ue<\/strong> e <strong>Nato<\/strong><\/a> per evitare questo rischio.<\/p>\n<p>Ma per affrontare i grandi problemi globali che la pandemia ci lascer\u00e0 in eredit\u00e0, da quelli economici a quelli politici e anche, per reagire alla sfida geopolitica lanciata da <strong>Cina<\/strong> e <strong>Russia<\/strong>, i paesi Europei e gli Usa debbano ritrovare il senso di un <strong>progetto comune<\/strong>. In questo, oltre all&#8217;Unione Europea, la Nato, quale alleanza politica transatlantica, pu\u00f2 essere uno strumento indispensabile per un&#8217;azione comune dei paesi occidentali.<\/p>\n<p><strong>Interessi strategici rilevanti<br \/>\n<\/strong>Nel contesto della sfida per &#8220;un nuovo ordine mondiale&#8221;, che la pandemia ha reso ancora pi\u00f9 necessario, vi sono alcune questioni, potenzialmente molto rilevanti, che una volta esaurita la crisi potrebbero riproporsi prepotentemente e su cui \u00e8 indispensabile che proprio i paesi atlantici trovino una strategia comune.<\/p>\n<p>Il primo tema riguarda la <strong>lunga stagione di destabilizzazione del Medio Oriente<\/strong>, di cui le crisi non risolte in <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-middle-east-52103958?intlink_from_url=https:\/\/www.bbc.com\/news\/topics\/cx1m7zg0w5zt\/syria&amp;link_location=live-reporting-correspondent\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Siria<\/strong><\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/libia-un-anno-di-guerra-e-la-pace-e-piu-lontana-che-mai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Libia<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/yemen-un-insieme-di-feudi-su-base-tribale-militare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Yemen<\/strong><\/a> sono le espressioni principali. La pandemia potrebbe favorire una ulteriore destabilizzazione di questa regione, con conseguenze possibili nuove campagne terroristiche, gravi crisi politiche, nuove ondate migratorie e anche l&#8217;aggravarsi del perenne clima di tensioni. Tanto pi\u00f9 l&#8217;area sar\u00e0 instabile quanto pi\u00f9 la nostra sicurezza sar\u00e0 minacciata e saranno a rischio anche gli interessi strategici europei e italiani.<\/p>\n<p>La <strong>minaccia terroristica<\/strong>\u00a0potrebbe approfittare di nuova instabilit\u00e0 per tornare a colpire. Le organizzazioni jihadiste non hanno rinunciato ai propri propositi e in alcune aree &#8211; si pensi al Nord Africa, all&#8217;Africa Occidentale e al Sahel &#8211; possono favorire ancora di pi\u00f9 disordine e insicurezza, approfittando anche della crisi del coronavirus, dei suoi effetti su societ\u00e0 gi\u00e0 fragili e instabili. Ma il tema del radicalismo, non solo di matrice jihadista, interessa anche l&#8217;Europa, dove potrebbe innestarsi negli <strong>effetti di tipo sociale<\/strong> che potrebbero seguire una nuova grave recessione economica. La violenza potrebbe diventare valvola di sfogo di nuovi radicalismi, non solo di matrice confessionale.<\/p>\n<p>Alcuni di questi temi riguardano direttamente l&#8217;Europa e il nostro paese, insistendo sul fianco sud del continente. E data la nostra posizione geografica, mi pare che questo tipo di minacce in particolare abbiano per il nostro paese un interesse molto rilevante.<\/p>\n<p>A questi aspetti possiamo infine aggiungere la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/usa-vs-cina-leuropa-dove-va\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>competizione tra Usa e Cina<\/strong><\/a>, iniziata prima della crisi, che dopo la pandemia potrebbe accrescersi. Anche su questo tema, a livello euro-atlantico, \u00e8 indispensabile a mio avviso definire una chiara strategia comune.<\/p>\n<p><b>Una visuale pi\u00f9 ampia<br \/>\n<\/b>In conclusione \u00e8 chiaro che questa emergenza globale, che ci auguriamo finisca quanto prima, non determiner\u00e0 solo una serie di cambiamenti e di ricadute su pi\u00f9 versanti nelle nostre vite e della politica internazionale, ma dovrebbe anche spingerci ad affrontare <strong>il tema della sicurezza con una visuale ben pi\u00f9 ampia<\/strong> di quanto spesso fatto in passato. Con la pandemia e con quello che la seguir\u00e0, sar\u00e0 evidente che la sicurezza \u00e8 diventata sempre di pi\u00f9 un tema di portata globale, che interessa le nostre societ\u00e0, la politica, l&#8217;economia l&#8217;ambiente, la salute pubblica, la quotidianit\u00e0 di ognuno: non pu\u00f2 pi\u00f9 essere trattato a compartimenti stagni. Necessita invece di un approccio nuovo e pi\u00f9 flessibile.<\/p>\n<p>Prepararsi ad affrontare in futuro <strong>nuove emergenze simili<\/strong>, anche pi\u00f9 gravi, con una visione pi\u00f9 globale e una capacit\u00e0 reattiva pi\u00f9 adeguata, dovr\u00e0 essere un <strong>imperativo<\/strong> cui ogni governo e anche le organizzazioni sovranazionali (Nato e Ue su tutti) non potranno pi\u00f9 sottrarsi.<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 il decimo di una serie dedicata a una riflessione sul <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-insicurezza-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Covid-19 e la sicurezza internazionale<\/a>, aperta da Vincenzo Camporini e Michele None<\/em>s.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pandemia globale del Covid-19 pu\u00f2 avere ricadute molto rilevanti sul piano politico ed economico, anche per quanto riguarda la sicurezza. 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