{"id":80900,"date":"2020-04-28T09:29:24","date_gmt":"2020-04-28T07:29:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80900"},"modified":"2020-04-30T10:11:11","modified_gmt":"2020-04-30T08:11:11","slug":"covid-19-serve-un-sistema-di-difesa-civile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-serve-un-sistema-di-difesa-civile\/","title":{"rendered":"Covid-19: serve un sistema di Difesa civile"},"content":{"rendered":"<p>La sicurezza della collettivit\u00e0 impone un<strong> approccio sistemico<\/strong> in grado di far fronte a minacce che possono portare a crisi non pi\u00f9 gestibili dallo Stato: un&#8217;azione efficace richiede piani e misure di risposta chiari e definiti con largo anticipo.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che<strong> i settori Difesa e Sicurezza<\/strong> sono sempre pi\u00f9 interconnessi, rimangono per\u00f2 due elementi tra di loro distinti e con specifiche competenze. Le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/le-forze-armate-durante-e-dopo-la-pandemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Forze Armate<\/strong><\/a>, impegnate in attivit\u00e0 di ordine pubblico, in supporto e in sostituzione alle Forze di polizia, o di costruire ospedali da campo, rendendo disponibile il personale sanitario, o ancora di garantire con la propria logistica il trasferimento delle salme dei deceduti a causa del <strong>Covid-19<\/strong>, sono indicatori di <strong>assenza di sistema pi\u00f9 che di capacit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 la dimostrazione di una <strong>gestione emergenziale non pianificata<\/strong> in cui alcuni specifici settori istituzionali vengono distratti dal loro compito primario e chiamati a garantire la funzionalit\u00e0 di altri apparati pubblici in crisi, senza una pianificazione strategica, n\u00e9 una concreta capacit\u00e0 strutturale.<\/p>\n<p><strong>Cosa ci insegna l&#8217;emergenza Covid-19?<br \/>\n<\/strong>L&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>emergenza Covid-19<\/strong><\/a> ha portato al limite la capacit\u00e0 di gestione di alcuni settori dello Stato<em>, in primis<\/em> la sanit\u00e0, riducendo cos\u00ec il livello di sicurezza collettiva. Una crisi, aggravata dall&#8217;<strong>assenza di resilienza<\/strong> da parte del &#8220;sistema Paese&#8221;, i cui effetti si imporranno in maniera dirompente tra 6\/12 mesi a causa dell&#8217;onda lunga che provocher\u00e0 un fenomeno di durata estesa e dagli effetti persistenti sul piano economico-finanziario e su quelli sociale e politico. Il rischio \u00e8 dunque di aprire a uno scenario di crisi che &#8211; a differenza dell&#8217;emergenza affrontata oggi &#8211; <strong>rischia di non poter essere gestita da uno Stato<\/strong>, sempre pi\u00f9 debole ed economicamente vulnerabile, che potrebbe non essere in grado di rispondere alle esigenze di sicurezza, individuale e sociale.<\/p>\n<p>L&#8217;attuale pandemia \u00e8 un estremo test di tenuta e risposta per le istituzioni statali. Eppure anche la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/cosa-sta-facendo-la-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Nato<\/strong><\/a>, come confermato dal nuovo &#8220;concetto strategico&#8221; (del 2010), \u00e8 da tempo impegnata sulla necessit\u00e0 di una preparazione civile volta a garantire la funzionalit\u00e0 di governo, dei trasporti, della sanit\u00e0, durante le emergenze. Lo sancisce lo stesso <a href=\"https:\/\/www.nato.int\/cps\/en\/natohq\/topics_132722.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 3 del trattato Nord Atlantico<\/a>, che impegna gli alleati a costruire quella resilienza nazionale di cui si \u00e8 fatto cenno.<\/p>\n<p><strong>Dalla Protezione civile alla Difesa civile<br \/>\n<\/strong>Se per le situazioni di &#8220;emergenza&#8221; (situazione ordinaria) esistono piani integrati, la stessa cosa non si pu\u00f2 dire per le &#8220;crisi&#8221;(situazione eccezionale): a fronte di minacce crescenti una struttura di <strong><a href=\"https:\/\/www.interno.gov.it\/it\/temi\/prevenzione-e-soccorso\/difesa-civile\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Difesa civile nazionale<\/a><\/strong>, integrata a livello europeo e con la Nato, \u00e8 oggi pi\u00f9 che mai essenziale. Ma chiariamo: <strong>la Difesa civile non \u00e8 la Protezione civile<\/strong>, che si occupa di rischi naturali e antropici<\/p>\n<p>Le situazioni di crisi sono potenziali minacce che mettono in discussione la sicurezza dello Stato e rendono necessaria l&#8217;adozione di strumenti per garantire la continuit\u00e0 dell&#8217;azione di governo, la salvaguardia degli interessi vitali dello Stato, la protezione della popolazione e delle capacit\u00e0 economica, produttiva, logistica e sociale. Tutti aspetti che rientrano nello scenario aperto dall&#8217;emergenza Covid19, ma che sono stati <strong>gestiti in maniera non omogenea<\/strong>, spesso incoerente e attraverso l&#8217;azione di attori non coordinati, dalla Protezione civile ai vari dicasteri.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che serve \u00e8 dunque un <strong>p<\/strong><strong>iano Difesa Civile nazionale <\/strong>che definisca priorit\u00e0, fasi e azioni a cui devono attenersi i cittadini e l&#8217;apparato statale: ma il cuore dell&#8217;azione della Difesa civile non \u00e8 l&#8217;intervento successivo a un evento, bens\u00ec l&#8217;<strong>organizzazione preventiva<\/strong>, che preveda anche la collaborazione con soggetti privati, per fare in modo che le conseguenze di tale evento siano ridotte e brevi.<\/p>\n<p><strong>Resilienza: esiste oggi una reale capacit\u00e0 di Difesa civile?<br \/>\n<\/strong>Non vi \u00e8 nulla di realmente efficace nelle mani degli operatori della Difesa e della Sicurezza, poich\u00e9 <strong>non esiste un vero e proprio piano di Difesa civile<\/strong>, bens\u00ec una semplice quanto inadeguata linea guida discendente dal D.lgs 300 del 1999: poco pi\u00f9 di una linea guida generale, non un piano strutturato adeguato all&#8217;evoluzione delle sfide globali, quali appunto le pandemie. \u00c8 una normativa che non prevede una figura unica che abbia la responsabilit\u00e0 e il ruolo di autorit\u00e0 esclusiva.<\/p>\n<p>Siamo molto indietro, sia in termini di azioni che di intenzioni, e questo nonostante il manuale nazionale di gestione delle crisi derivante dal <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2010\/06\/17\/10A07594\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dpcm 5 maggio 2010<\/a>, la cui struttura (stabilita appunto per Dpcm e non per legge ordinaria) lo rende succube di attivit\u00e0 proprie delle amministrazioni che operano in virt\u00f9 di leggi primarie e in maniera autonoma. <strong>Dunque nessun &#8220;sistema&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che serve ora \u00e8 quindi un <strong>piano nazionale di difesa civile<\/strong>, definito all&#8217;interno di una legge da cui deve discendere l&#8217;istituzione dell&#8217;autorit\u00e0 per la Difesa civile nazionale; mentre si impone come imprescindibile il passaggio di responsabilit\u00e0 della <em>Direzione Centrale per la Difesa Civile <\/em>dal ministero dell&#8217;Interno &#8211; dipartimento dei Vigili del Fuoco alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a garanzia di un&#8217;efficace gestione della duplice componente militare e civile fornita dai due rispettivi ministeri.<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 il dodicesimo di una serie dedicata a una riflessione sul <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-insicurezza-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Covid-19 e la sicurezza internazionale<\/a>, aperta da Vincenzo Camporini e Michele None<\/em>s.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sicurezza della collettivit\u00e0 impone un approccio sistemico in grado di far fronte a minacce che possono portare a crisi non pi\u00f9 gestibili dallo Stato: un&#8217;azione efficace richiede piani e misure di risposta chiari e definiti con largo anticipo. 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