{"id":80947,"date":"2020-04-23T08:06:43","date_gmt":"2020-04-23T06:06:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=80947"},"modified":"2020-04-28T09:25:14","modified_gmt":"2020-04-28T07:25:14","slug":"italia-e-germania-insieme-per-una-risposta-globale-a-guida-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/italia-e-germania-insieme-per-una-risposta-globale-a-guida-europea\/","title":{"rendered":"Italia e Germania insieme per una risposta globale a guida europea"},"content":{"rendered":"<p>Il progetto europeo fu costruito sulle ceneri delle due guerre mondiali. La <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>pandemia di coronavirus<\/strong><\/a>, la pi\u00f9 devastante dell\u2019ultimo millennio, potrebbe essere causa del suo smembramento o potrebbe rivelarsi il catalizzatore per la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/come-fare-del-bene-e-salvare-lunione-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">costruzione di <strong>una Unione europea pi\u00f9 forte per il futuro<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Con la contrazione dell\u2019economia Ue stimata al 7% del Pil e nel mezzo di una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/fmi-nel-2020-recessione-globale-e-pil-italiano-giu-del-9\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>recessione economica globale<\/strong><\/a> mai vista dagli anni \u201930 del secolo scorso, ci\u00f2 che sta diventando chiaro a tutti \u00e8 che <strong>la ricostruzione \u00e8 possibile solo se gli europei restano uniti<\/strong>. Il presidente della Repubblica federale tedesca Frank-Walter Steinmeir, parlando delle responsabilit\u00e0 del suo Paese, <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/esteri\/2020\/04\/13\/news\/un-banco-di-prova-per-la-nostra-umanita-il-discorso-di-frank-walter-steinmeier-312759\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha detto di recente<\/a>: \u201cLa Germania non pu\u00f2 riemergere forte e sana dalla crisi se non lo diventano anche i nostri vicini\u201d.<\/p>\n<p>Tale consapevolezza ha portato gi\u00e0 a diversi passi concreti: dalla<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/la-commissione-ue-attiva-la-clausola-che-stoppa-il-patto-di-stabilita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> sospensione del Patto di stabilit\u00e0 e crescita<\/a> al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/bce-nuovo-qe-da-750-miliardi-per-lemergenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">programma straordinario di acquisto di titoli di debito della Banca centrale europea<\/a> (Bce), dallo schema europeo di disoccupazione (Sure) alle garanzie di prestito delle Banca europea degli investimenti (Bei), fino alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/cose-il-meccanismo-europeo-di-stabilita-mes\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">revisione del Meccanismo europeo di stabilit\u00e0<\/a>\u00a0(Mes). Se queste misure fossero state accompagnate da un ambizioso <em>Recovery Fund<\/em>, dal supporto ad una ricerca congiunta su farmaci e vaccini e soprattutto da una risposta risoluta agli attacchi frontali alla democrazie nei suoi stessi Stati membri, ecco che l\u2019Ue avrebbe decisamente fatto la sua parte.<\/p>\n<p><strong>Come l\u2019Ue di oggi si comporter\u00e0 di fronte alla crisi determiner\u00e0 come sar\u00e0 l\u2019Ue di domani<\/strong>. Se dovessero prevalere le risposte nazionalistiche alla pandemia, sar\u00e0 la fine del progetto europeo. Ma se riuscissimo a creare una vera strategia europea, allora potremmo costruire un\u2019Europa migliore ed una vera Unione. L\u2019onere \u00e8 sugli Stati membri, a partire da due fondatori di gran peso come i nostri Paesi, <strong>Italia e Germania<\/strong>, che <strong>dovrebbero collaborare nella promozione di una risposta europea all\u2019altezza della sfida<\/strong>.<\/p>\n<p>In un mondo lacerato da un crescente confronto tra Stati Uniti e Cina, nel quale il Covid-19 getta nel caos le regioni pi\u00f9 fragili che circondano l\u2019Ue ed il multilateralismo rischia di collassare proprio adesso che pi\u00f9 serve, l\u2019ibernazione non \u00e8 un\u2019opzione per la politica estera europea. Il Covid-19 \u00e8 un momento decisivo tanto per la tenuta interna dell\u2019Unione quanto per il suo ruolo su scala globale.<\/p>\n<p>Questa pandemia che non conosce confini sta portando in casa nostra la consapevolezza che impegnarsi nelle regioni che ci circondano \u00e8 qualcosa che dovremmo fare non solo per altruismo ma anche per un accentuato interesse personale: nessun continente \u00e8 un\u2019isola. La nostra risposta al Covid-19 non si pu\u00f2 fermare ai confini Schengen, che il virus ignora completamente. Ci\u00f2 \u00e8 vero anzitutto per i <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/le-diverse-mosse-geopolitiche-dei-balcani-di-fronte-al-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Balcani occidentali<\/strong><\/a>: sul piatto non ci sono solo la salute pubblica ed il futuro socio-economico, ma anche l\u2019orientamento politico dei Paesi della regione.<\/p>\n<p>In Nord Africa, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/lo-sfumato-confine-tra-autorevolezza-e-autoritarismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Medio Oriente<\/a> ed attraverso l\u2019Africa sub-sahariana, il Covid-19 \u00e8 un moltiplicatore di minacce che esacerber\u00e0 vulnerabilit\u00e0 e crisi gi\u00e0 esistenti. Le densamente popolate citt\u00e0 dell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-comunita-internazionale-parla-jean-leonard-touadi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Africa<\/a><\/strong> insieme con gli alti livelli di povert\u00e0 rappresentano una bomba ad orologeria per la diffusione dell\u2019infezione. In <strong>Siria,<\/strong> dove il sistema di salute pubblica nelle aree controllate dall\u2019opposizione \u00e8 stato diverse volte attaccato dell\u2019aviazione russa e dal regime, ci sono solo 325 posti letto di terapia intensiva con ventilatori a fronte di una popolazione di 17 milioni di persone. Senza il lusso del distanziamento sociale, se il Covid-19 si propagasse in queste regioni, il bollettino delle vittime sarebbe devastante.<\/p>\n<p>E allarmanti sono anche gli effetti indiretti della pandemia sulle regioni intorno l\u2019Europa: dall\u2019insicurezza alimentare nel Corno d\u2019Africa ad un inasprimento dell\u2019instabilit\u00e0 sociale in Iraq, Algeria o Libano, dal rischio terrorismo a un crescente autoritarismo.<\/p>\n<p><strong>Occuparsi di tutto ci\u00f2 mentre l\u2019Unione lotta per la propria sopravvivenza \u00e8 impegnativo<\/strong>. Nonostante ci\u00f2, nessun altro attore globale \u00e8 pronto a fare un passo avanti \u00a0ed un fallimento sulla scena globale colpirebbe l\u2019Unione stessa. Gli Stati Uniti hanno (temporaneamente) abdicato alla leadership globale, mentre l\u2019attivismo internazionale della Cina ha raggiunto un visibilissimo picco geo-strategico. L\u2019Ue sta iniziando a comprendere le implicazioni di tutto ci\u00f2. Ha riallocato oltre 15 miliardi di euro ed aggiunto altri 5 per combattere il Covid-19 oltre i propri confini. Considerando che da sola la Germania ha introdotto un pacchetto di stimoli all\u2019economia di oltre 750 miliardi di euro, questa \u00e8 solo una primissima goccia nell\u2019oceano.<\/p>\n<p>Gli europei dovranno non soltanto mobilitare immediatamente le risorse esistenti per sostenere i fragili settori sanitari di questi Paesi, ma anche assicurare che a guidare il prossimo Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 sia un principio di solidariet\u00e0 tanto interna quanto internazionale. E che si vada verso un\u2019architettura finanziaria pi\u00f9 coerente, nella quale tanto la Banca europea degli investimenti e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) quanto le agenzie degli Stati membri si coordinerebbero per mobilitare fondi per l\u2019estero.<\/p>\n<p>Il Covid-19 sottolinea anche l\u2019importanza di un\u2019altra pietra miliare della politica estera europea: il <strong>multilateralismo<\/strong>. La pandemia potrebbe rappresentare il punto di flessione di un ordine internazionale che sta rapidamente andando verso un futuro \u00a0in cui la competizione tra grandi potenze \u00e8 la regola. Con il cambiamento della configurazione dell\u2019ordine internazionale, principi, norme e istituzioni su questo costruite rischiano di dissolversi a loro volta. Lasciando da parte meriti, limiti ed errori dell\u2019<strong>Organizzazione mondiale della sanit\u00e0<\/strong> (Oms), \u00e8 chiaro che la sospensione del finanziamento annunciata dagli Usa \u00e8 del tutto irresponsabile. Affrontare le pandemie e le altre sfide transnazionali del nostro tempo &#8211; dal clima al digitale alla demografia &#8211; richiede non meno ma pi\u00f9 cooperazione internazionale, norme, regole ed istituzioni comuni.<\/p>\n<p>Ferma sostenitrice delle Nazioni Unite, sta all\u2019Europa avviare questa azione destinando 500 milioni di euro in pi\u00f9 all\u2019Oms, in attesa che l\u2019organizzazione conduca una valutazione critica della sua risposta alla crisi. Non meno importante \u00e8 il bisogno di mobilitare forum multilaterali per alleviare l\u2019impatto economico globale di una crisi che, a differenza di quella del 2007-2008, \u00e8 iniziata nell\u2019economia reale ma potrebbe contagiare i mercati finanziari. Un primo passo chiave \u00e8 stato la decisione dei ministri delle Finanze del G20 riguardo una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/boccata-dossigeno-per-le-economie-piu-fragili\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sospensione del ripagamento del <strong>debito dei Paesi in via di sviluppo<\/strong><\/a>. Con Regno Unito ed Italia a dirigere la <strong>Cop26<\/strong> ed il <strong>G7<\/strong> e <strong>G20<\/strong> del 2021, gli europei non devono perdere l\u2019opportunit\u00e0 offerta da queste piattaforme di governance globale per assicurare che la ripresa della crescita globale sia verde.<\/p>\n<p>Dopo il Covid-19 la globalizzazione deve cambiare e cambier\u00e0. Ma piuttosto che cadere in rovina o rifugiarsi nei nazionalismi, la globalizzazione 2.0 deve recuperare i suoi principi di apertura ed interdipendenza, mentre diventa pi\u00f9 giusta e pi\u00f9 regionalizzata. <strong>Chi, se non gli europei, dovrebbe guidare questo processo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Riduzione e traduzione dall\u2019<\/em><a href=\"https:\/\/www.iai.it\/en\/pubblicazioni\/european-vision-and-ambition-needed-italy-and-germany-must-promote-global-eu-response\"><em>originale inglese<\/em><\/a><em> a cura della Redazione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Una <a href=\"https:\/\/securityconference.org\/news\/meldung\/italien-und-deutschland-muessen-sich-fuer-eine-globale-reaktion-der-eu-auf-covid-19-einsetzen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">versione in tedesco<\/a> \u00e8 disponibile sul sito della <\/em>Munich Security Conference.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto europeo fu costruito sulle ceneri delle due guerre mondiali. 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