{"id":810,"date":"2006-04-03T00:00:00","date_gmt":"2006-04-02T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/una-rivista-on-line-una-finestra-sul-mondo\/"},"modified":"2017-11-03T15:44:07","modified_gmt":"2017-11-03T14:44:07","slug":"una-rivista-on-line-una-finestra-sul-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2006\/04\/una-rivista-on-line-una-finestra-sul-mondo\/","title":{"rendered":"Una rivista on-line, una finestra sul mondo"},"content":{"rendered":"<p><i><b>AffarInternazionali<\/b><\/i> nasce con una missione chiara e precisa: contribuire al dibattito nazionale e internazionale sulle scelte di politica estera dell\u2019Italia. Questa rivista on-line vede la luce per iniziativa dell\u2019Istituto Affari Internazionali, un ente privato di studi e ricerche che si \u00e8 connotato dalla sua creazione, quarant\u2019anni fa, a oggi per il suo impegno e la sua autorevolezza in Italia e all\u2019estero, per le sue prese di posizione non ideologiche n\u00e9 partigiane, per la capacit\u00e0 di interagire con le istituzioni e con il mondo della politica e dell\u2019economia con un approccio fortemente indirizzato all\u2019<b>individuazione dei problemi e alla loro risoluzione<\/b>.<\/p>\n<p>La rivista, per\u00f2, non vuole solo rispecchiare i punti di vista di una singola, per quanto autorevole, istituzione, ma aspira a divenire un <b>forum aperto<\/b> a contributi di qualit\u00e0 di ogni provenienza, con l\u2019esplicito obiettivo di influire in modo positivo alla definizione, e successiva attuazione, di una appropriata <b>politica estera per l\u2019Italia nell\u2019ambito europeo e multilaterale<\/b>.<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 dubbio che la complessit\u00e0 della politica internazionale sia cresciuta negli ultimi anni, travalicando di molto i confini delle tradizionali relazioni economiche e diplomatiche e delle politiche di difesa e di sicurezza, per abbracciare <b>nuovi compiti e nuove responsabilit\u00e0<\/b>. Come definire, infatti, il confine tra politiche di difesa e politiche di cooperazione e pacificazione in teatri sede di conflitti interni o internazionali? Come separare la politica estera dalla politica di cooperazione? Come delimitare le politiche di alleanza e come coniugarle con un impegno multilaterale in tutti gli ambiti istituzionali? E la stessa politica economica internazionale rivela sempre pi\u00f9 frequentemente le aree di sovrapposizione con la politica estera come tradizionalmente intesa.<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha solo di recente, nell\u2019ultimo decennio o poco pi\u00f9, preso coscienza della necessit\u00e0 di un <b>ruolo pi\u00f9 definito e consapevole<\/b> nel campo della politica internazionale e, non a caso, sempre pi\u00f9 il dibattito sulla politica estera del paese tende a intrecciarsi con, e a influire sul, dibattito di politica interna.<\/p>\n<p>La presenza di truppe italiane in molti teatri di intervento con fini di peacekeeping, come i Balcani e il Medio Oriente, solleva prese di posizione fortemente diversificate nel quadro politico del paese; le politiche di alleanza con partner tradizionali nel campo occidentale vengono <b>interpretate in modo diverso<\/b> nei differenti schieramenti politici; l\u2019approccio multilateralista, per quanto universalmente accettato, non trova un consenso e un\u2019interpretazione comuni n\u00e9 nell\u2019ambito della politica n\u00e9 del paese civile.<\/p>\n<p>E l\u2019inserimento dell\u2019Italia nel <b>concerto europeo<\/b> tende non gi\u00e0 a semplificare, bens\u00ec a ulteriormente complicare le scelte politiche del paese, in virt\u00f9 della scarsa definizione della stessa politica estera europea, alquanto travagliata e diversificata nella stessa Unione europea, e della scarsa incisivit\u00e0 delle scelte di politica internazionale di un\u2019Europa che non riesce sempre a riconoscere con chiarezza i propri compiti e le proprie responsabilit\u00e0 nel <b>quadro multilaterale delle alleanze<\/b> in cui \u00e8 inserita.<\/p>\n<p>\u00c8 questo l\u2019ambito nel quale si muover\u00e0 AffarInternazionali, in uno sforzo costante di chiarimento, informazione e conoscenza a 360 gradi. Una <b>rivista dinamica e aperta<\/b>, che conta per la sua stessa natura di strumento on-line su una forte presenza del pubblico e una <b>dinamica interazione con i lettori<\/b>.<\/p>\n<p>AffarInternazionali si fonda sul lavoro di una redazione agile ed esperta e sul contributo di un Comitato di Redazione e di un Comitato Editoriale composti di persone di <b>elevata professionalit\u00e0 e autorevolezza<\/b>, attive nell\u2019ambito di discipline diverse. Ed \u00e8 facendo leva sull\u2019impegno collettivo di tutte queste persone che AffarInternazionali si rivolger\u00e0 quotidianamente ai lettori, con l\u2019impegno di realizzare un prodotto editoriale di forte professionalit\u00e0, alta qualit\u00e0 ed elevata efficacia.<\/p>\n<p>In questo primo editoriale vogliamo, infine, espressamente ringraziare la Compagnia di San Paolo, che oltre a credere all\u2019iniziativa, la rende possibile con il suo sostegno.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.iai.it\/sections\/istituto\/staff\/cv\/gianni_bonvicini.htm\" target=\"_blank\"><i>Gianni Bonvicini<\/i><\/a>, Direttore Istituto Affari Internazionali<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AffarInternazionali nasce con una missione chiara e precisa: contribuire al dibattito nazionale e internazionale sulle scelte di politica estera dell\u2019Italia. 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