{"id":81214,"date":"2020-04-30T15:31:37","date_gmt":"2020-04-30T13:31:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=81214"},"modified":"2020-04-30T15:32:12","modified_gmt":"2020-04-30T13:32:12","slug":"la-competizione-geopolitica-nel-mediterraneo-orientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/la-competizione-geopolitica-nel-mediterraneo-orientale\/","title":{"rendered":"La competizione geopolitica nel Mediterraneo orientale"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>Mar Mediterraneo<\/strong> \u00e8 divenuto, nel corso degli ultimi anni, arena di confronto &#8211; e spesso di scontro &#8211; di diversi attori statuali, impegnati a perseguire la propria strategia geopolitica e i rispettivi interessi nell\u2019area.<\/p>\n<p>La competizione geopolitica nel Mediterraneo si \u00e8 accesa come conseguenza del progressivo (ma non definitivo, n\u00e9 irreversibile) ritiro degli Stati Uniti dalla regione, oramai sempre pi\u00f9 focalizzati su altri obiettivi strategici, ma ancora pronti ad intervenire nel momento in cui i loro interessi centrali dovessero essere lesi. Ci\u00f2 ha aperto a possibilit\u00e0 di manovra per diversi Stati, innescando una crescente competizione per accrescere l\u2019influenza geopolitica regionale.<\/p>\n<p>A questo bisogna aggiungere da un lato la scoperta di importanti giacimenti di gas nell\u2019area, in particolare a cavallo delle zone economiche esclusive (Zee) di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/01\/litalia-di-fronte-dinamiche-marittime-mediterraneo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Egitto, Cipro e Israele<\/a> (per un valore totale di <a href=\"https:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/il-mare-dei-destini-incrociati?prv=true\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">700 miliardi di dollari<\/a>), fattore che moltiplica le opportunit\u00e0 di collaborazione, ma anche di attrito tra gli Stati della regione; dall\u2019altro, l\u2019instabilit\u00e0 politica seguita alle cosiddette \u201cPrimavere Arabe\u201d che ha portato anche all\u2019insorgere di conflitti civili in Siria e Libia, trasformatisi in guerre per procura tra le principali potenze regionali e mondiali.<\/p>\n<p>L\u2019insieme di questi fattori rende cos\u00ec il Mediterraneo orientale (e anche centrale) una delle aree pi\u00f9 calde nel panorama geopolitico mondiale.<\/p>\n<p><strong>La crescente assertivit\u00e0 turca<\/strong><br \/>\nIn questo contesto generale va inquadrata la crescente assertivit\u00e0 turca. Senza dubbio, la Turchia di Erdogan si \u00e8 dimostrata essere, negli ultimi mesi, uno degli attori pi\u00f9 attivi e dinamici, andando alla ricerca di uno spazio di manovra e di un livello di influenza nelle dinamiche regionali sempre pi\u00f9 ampi. Ankara sta assumendo, infatti, una postura estremamente attiva e a tratti aggressiva nei confronti di diversi player nella regione.<\/p>\n<p>Da un lato, i ripetuti <a href=\"https:\/\/formiche.net\/2020\/01\/isole-sicurezza-e-geopolitica-ecco-come-grecia-e-turchia-incrociano-le-lame\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sconfinamenti<\/a> dei caccia turchi nei cieli ellenici e la rivendicazione avanzata nei confronti di alcune isole del Mar Egeo sotto sovranit\u00e0 greca hanno inasprito le tensioni con il governo di Atene. Dall\u2019altro, le reiterate incursioni di navi militari e da <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/meetings\/european-council\/2020\/04\/23\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">trivellazione turche nelle acque cipriote<\/a> hanno esacerbato gli attriti con Nicosia, come nel caso della nave da perforazione <a href=\"https:\/\/formiche.net\/2020\/02\/turchia-gas-cipro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Yavuz<\/a>, la quale opera in maniera provocatoria e senza autorizzazione nel blocco 8 della Zee di Cipro.<\/p>\n<p>Infine, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/12\/libia-turchia-spartizione-zee\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accordo con la <strong>Libia<\/strong><\/a> del Governo di accordo nazionale (Gna) presieduto da Fayez al Serraj sulla spartizione delle Zee e il supporto logistico e militare fornito a Tripoli, oltre al coinvolgimento a fasi alterne nella guerra in <strong>Siria<\/strong>, testimoniano la volont\u00e0 turca di giocare un ruolo di primo piano nei due principali conflitti in corso nel Mediterraneo.<\/p>\n<p>Proprio l\u2019accordo firmato nel novembre scorso tra la Turchia e il Gna libico sigilla in qualche modo il nuovo ruolo di Ankara sui principali scenari e dossier regionali, e va letto (anche) in chiave anti-egiziana.<\/p>\n<p>L\u2019accordo mira infatti, da un lato, a fornire un maggiore sostegno ad al Serraj nel respingere l\u2019assalto a Tripoli condotto da Khalifa Haftar e sponsorizzato, tra gli altri, dal Cairo. Dall\u2019altro, esso costituisce l\u2019ennesima provocazione da parte turca sulle dispute marittime, e quindi energetiche, nel Mediterraneo orientale, ai danni di Paesi come Grecia, Cipro, Israele e appunto <strong>Egitto<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La controparte egiziana<\/strong><br \/>\nUno dei principali avversari di Ankara nel <em>risiko<\/em> del Mediterraneo orientale \u00e8 dunque il Cairo. Nel corso degli ultimi anni le relazioni tra Turchia ed Egitto \u00a0si sono progressivamente deteriorate, soprattutto da quando l\u2019attuale presidente egiziano al Sisi prese il potere nel 2013 con un colpo di stato militare, rovesciando l\u2019allora presidente ed esponente dei Fratelli Musulmani <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/06\/egitto-morsi-morte-presidente\/\">Mohammed Morsi<\/a>, politicamente vicino ad Ankara.<\/p>\n<p>La partita tra quest\u2019ultima ed il Cairo non presenta solo caratteri ideologici, importanti ma secondari nel calcolo complessivo. La posta in palio consiste da un lato nella leadership del mondo musulmano a livello regionale e mediorientale, e dall\u2019altro nell\u2019estendere la propria influenza e nell\u2019affermare i propri interessi sui principali dossier in gioco.<\/p>\n<p>Questi ultimi spaziano dalla partita sui giacimenti di idrocarburi scoperti nella Zee egiziana e di altri Stati adiacenti, fino alla guerra per procura in Libia, dove Turchia ed Egitto sostengono due schieramenti contrapposti (rispettivamente Al Serraj la prima, Haftar il secondo). La forte condanna egiziana dell\u2019intesa turco-libica e le minacce di un possibile <a href=\"http:\/\/www.ansamed.info\/ansamed\/it\/notizie\/rubriche\/politica\/2019\/12\/16\/libia-tripoli-accusa-sisi-minaccia-un-intervento_dee712f6-061e-4674-9543-7b42508c03c3.html\">intervento<\/a> militare diretto nel conflitto testimoniano la centralit\u00e0 della posta in gioco anche per il Cairo, e in generale la grande valenza geopolitica delle dinamiche in corso nel Mediterraneo orientale.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/category\/news\/cara-ai-ti-scrivo\/\"><strong>\u201cCara AI Ti Scrivo\u201d<\/strong><\/a>\u00a0\u00e8 la rubrica che offre ai pi\u00f9 giovani (studenti, laureandi, neolaureati e stagisti) la possibilit\u00e0 di cimentarsi con analisi e commenti sulla politica internazionale. 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