{"id":81282,"date":"2020-05-05T07:25:38","date_gmt":"2020-05-05T05:25:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=81282"},"modified":"2020-05-07T10:23:55","modified_gmt":"2020-05-07T08:23:55","slug":"fenomeno-incognita-michelle-obama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/fenomeno-incognita-michelle-obama\/","title":{"rendered":"Il fenomeno Michelle Obama. &#8220;Influencer&#8221; per le presidenziali?"},"content":{"rendered":"<p>La piattaforma di streaming <strong>Netflix<\/strong> ha annunciato che mercoled\u00ec 6 maggio uscir\u00e0 un documentario incentrato sulla figura dell\u2019ex first lady americana <strong>Michelle Obama<\/strong>, girato durante il tour organizzato per promuovere il libro di memorie pubblicato alla fine del 2018, intitolato <em>Becoming<\/em>. La biografia, che ha venduto oltre 10 milioni di copie negli Usa, ed \u00e8 diventata un vero e proprio fenomeno culturale, ha portato l\u2019ex first lady ad organizzare un <em>world tour<\/em> come una rock star, con presentazioni di libri nei palazzetti dello sport o addirittura negli stadi.<\/p>\n<p>Eppure, si fatica a comprendere se questa popolarit\u00e0 possa trasformarsi in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/278-biden-tenta-michelle-obama-come-vice\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">consenso politico<\/a>, oppure se l\u2019ex first lady possa essere semplicemente impiegata come <em>influencer<\/em> di lusso per sostenere la campagna elettorale del candidato democratico <strong>Joe Biden<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019enorme popolarit\u00e0<\/strong><br \/>\nI sondaggi confermano la sua stellare popolarit\u00e0 negli Usa e nel mondo, rendendola <a href=\"https:\/\/thehill.com\/homenews\/news\/476218-michelle-obama-is-most-admired-woman-in-new-poll\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la donna pi\u00f9 ammirata d\u2019America nel 2019<\/a>, mentre il suo <strong>indice di gradimento viene stimato intorno al 70%<\/strong>. Cifre da record in un Paese ormai polarizzato da quattro anni di presidenza Trump. Gi\u00e0 a partire dal 2016, ancora prima dell\u2019uscita della biografia, inizi\u00f2 il tam-tam degli ammiratori per spingerla a candidarsi per le elezioni presidenziali del 3 novembre 2020. Ironicamente, poco tempo dopo nei negozietti di gadget a Washington si potevano acquistare t-shirt con scritto <strong>Michelle2020, <\/strong>assieme allo slogan che l\u2019allora first lady aveva gridato dal palco della convention democratica che design\u00f2 Hillary Clinton alla nomination presidenziale: <strong>\u201cWhen they go low, we go high\u201d<\/strong>. Michelle Obama, in quell\u2019occasione era andata a toccare le corde di una riflessione quasi personale, emotiva, di rifiuto di una retorica politica aggressiva, risvegliando il seme una reazione civile in chi la ascoltava. Riferendosi esplicitamente alla retorica populista dell\u2019allora candidato repubblicano Donald Trump, Michelle Obama sostenne che quando i toni del discorso politico degli avversari si abbassano bisogna evitare di farsi trascinare verso il fondo.<\/p>\n<p>Inoltre, durante quel discorso, la moglie di Barack Obama afferm\u00f2 che gli Stati Uniti erano finalmente pronti per una presidente donna. Poi \u00e8 arrivata &#8211; inaspettata &#8211; la presidenza Trump, che ha ribaltato tutto.<\/p>\n<p><strong>Eroina riluttante?<\/strong><br \/>\nQuando<strong> Joe Biden<\/strong>, ex vicepresidente del marito, e candidato ormai in pectore dei democratici alle elezioni presidenziali di quest\u2019anno, ha dichiarato che avrebbe scelto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/il-futuro-degli-usa-nelle-mani-della-vice-di-biden\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una donna come sua <em>running mate<\/em><\/a>, i discorsi sul possibile ritorno in pista dell\u2019ex first lady si sono fatti incessanti. Interrogati sul tema, sia Biden sia la moglie Jill hanno espresso entusiasmo all\u2019idea, rendendo esplicito che se Michelle fosse disponibile a candidarsi non avrebbe di fatto rivali.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un ma: Michelle Obama ha dichiarato un numero infinito di volte che non solo pensa di poter svolgere un ruolo pi\u00f9 utile al Paese fuori dalla prima linea politica, ma anche che non \u00e8 assolutamente intenzionata a candidarsi. Si configura cos\u00ec l\u2019archetipo narrativo dell\u2019eroe riluttante, sospeso tra le ragioni del cuore e la ragion di Stato. Tale narrazione risulterebbe utile, inoltre, nell\u2019azzerare uno degli elementi che il pubblico ancora oggi raramente perdona alle donne: l\u2019ambizione. La costruzione narrativa \u00e8 talmente perfetta che quasi profuma di comunicazione strategica &#8211; ci sarebbe da sospettare -, se non fosse che lo stesso Barack Obama ha iperbolicamente dichiarato che <a href=\"https:\/\/www.huffpost.com\/entry\/michelle-obama-president_n_5697e7b8e4b0778f46f886e0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cesistono tre cose certe nella vita: la morte, le tasse e che Michelle non correr\u00e0 come Presidente\u201d<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Il nodo delle competenze<\/strong><br \/>\nNell\u2019eventualit\u00e0 che prevalgano le ragioni dello stato, molti osservatori si chiedono se l\u2019ex first lady abbia da un lato veramente le conoscenze e le capacit\u00e0 per diventare vicepresidente e forse anche la prima donna presidente negli States \u2013 considerata l\u2019et\u00e0 avanzata di Biden -, e dall\u2019altro se effettivamente la sua figura sia quella giusta per attrarre il voto nelle aree del Paese dove il Partito democratico \u00e8 pi\u00f9 in difficolt\u00e0, ad esempio nel Mid-West e in Florida. Michelle Obama, nata da una modesta famiglia nella periferia di Chicago, effettivamente non ha mai ricoperto cariche pubbliche o si \u00e8 mai candidata.<\/p>\n<p>Eppure, tutta la sua vita sembra un simbolo di come si possa fare politica a tutti i livelli senza essere politici di professione; dall\u2019impegno nelle comunit\u00e0, al sostegno alle possibilit\u00e0 di carriera dei giovani di aree disagiate, per arrivare alle iniziative legislative sulla salute pubblica durante la presidenza del marito e infine alle campagne per la registrazione al voto degli ultimi anni. Questa tipologia di esperienze \u00e8 per\u00f2 di molto inferiore a quella di altre colleghe, una su tutte Hillary Clinton, la cui campagna elettorale verteva proprio sull\u2019eccezionale competenza. Solo se questa suggestione obamiana prender\u00e0 forma ci sar\u00e0 da chiedersi se conta pi\u00f9 la preparazione o la popolarit\u00e0, sebbene l\u2019elezione stessa del presidente Donald Trump suggerisca una qualche risposta.<\/p>\n<p>Certamente, Michelle Obama ha le doti per galvanizzare un elettorato stanco di quattro anni di presidenza Trump ed estremamente preoccupato per il futuro del Paese dopo questa pandemia, e l\u2019entusiasmo che si \u00e8 creato attorno al lancio del documentario su Netflix ne rilancia le potenzialit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La piattaforma di streaming Netflix ha annunciato che mercoled\u00ec 6 maggio uscir\u00e0 un documentario incentrato sulla figura dell\u2019ex first lady americana Michelle Obama, girato durante il tour organizzato per promuovere il libro di memorie pubblicato alla fine del 2018, intitolato Becoming. 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