{"id":81448,"date":"2020-05-04T11:12:00","date_gmt":"2020-05-04T09:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=81448"},"modified":"2020-05-10T11:13:14","modified_gmt":"2020-05-10T09:13:14","slug":"la-difesa-prima-e-dopo-la-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/la-difesa-prima-e-dopo-la-pandemia\/","title":{"rendered":"La Difesa prima e dopo la pandemia"},"content":{"rendered":"<p>Dal 1949, cio\u00e8 dal nostro ingresso nell&#8217;Alleanza Atlantica a oggi, il compito pi\u00f9 gravoso che la <strong>Difesa italiana<\/strong> abbia dovuto annualmente affrontare \u00e8 stato quello di far definire dal governo, approvare dal Parlamento e accettare dall&#8217;opinione pubblica un <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/difesa-bilancio-italia-rimandata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>bilancio<\/strong><\/a> che consentisse perlomeno una sopravvivenza dignitosa del nostro strumento militare. L&#8217;idea che si diffuse subito dopo la firma del trattato &#8211; che in parte sopravvive tuttora &#8211; fu quella che potessimo contribuire al comune sforzo di contenimento del blocco sovietico ponendo a disposizione il nostro territorio, lasciando agli altri alleati l&#8217;<strong>onere di pagare i conti<\/strong>.<\/p>\n<p>Per tutto il periodo del confronto bipolare, in ogni caso, l&#8217;esistenza di una minaccia ben visibile ci permise di riuscire a far quadrare il cerchio ogni anno, anche se le nostre spese per la Difesa rimasero sempre, in percentuale del Pil, <strong>fra le pi\u00f9 basse dell&#8217;intera Alleanza<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Ieri e oggi<br \/>\n<\/strong>Dopo la <strong>caduta del muro di Berlino<\/strong>, in assenza di un nemico temibile e immanente, le cose divennero invece sempre pi\u00f9 difficili: in molte occasioni gli stanziamenti per la Difesa finirono con l&#8217;essere considerati come un bancomat da cui attingere nei momenti di difficolt\u00e0. In tale processo non vennero presi in considerazione n\u00e9 l&#8217;aumentato costo di uno strumento basato sul volontariato rispetto a quello precedente imperniato sulla leva, n\u00e9 il moltiplicarsi dei compiti affidati alle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/le-forze-armate-durante-e-dopo-la-pandemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Forze Armate<\/strong><\/a>, n\u00e9 l&#8217;onerosit\u00e0 di operazioni all&#8217;estero sempre pi\u00f9 numerose e pi\u00f9 lontane. Neppure l&#8217;accelerato logorio che le cosiddette azioni di pace imponevano ai nostri mezzi.<\/p>\n<p>Si \u00e8 arrivati cos\u00ec al momento attuale, con un presidente degli <strong>Stati Uniti<\/strong> che non esita a esprimere in ogni possibile occasione la sua irritazione per l&#8217;iniqua condivisione dell&#8217;onere comune (<em>burden sharing<\/em>) e un coronavirus che ci costringer\u00e0 a un riesame delle nostre reali priorit\u00e0 economiche. In condizioni del genere il rischio \u00e8 che alla Difesa sia di nuovo assegnato, secondo la tradizione nazionale, il <strong>ruolo della cenerentola della famiglia<\/strong>, senza guardare ci\u00f2 che ci sta insegnando la pandemia anche nel settore della sicurezza nazionale e internazionale.<\/p>\n<p><strong>Il virus e la Difesa<br \/>\n<\/strong>Non ha importanza l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/il-virus-wuhan-e-la-guerra-tra-usa-e-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>origine<\/strong><\/a>\u00a0effettiva del virus. Conta invece il fatto che si sia configurato rapidamente come quella minaccia a carattere sanitario globale di cui faceva cenno il pi\u00f9 recente concetto strategico della <strong>Alleanza Atlantica<\/strong>. Si tratta quindi di un nemico in pi\u00f9, della cui esistenza dobbiamo prendere atto e che dobbiamo prepararci a combattere in futuro.<\/p>\n<p>Del resto, la sua apparizione \u00e8 da un lato in linea con un <strong>passato<\/strong> in cui campeggia un&#8217;epidemia di spagnola di cui non siamo mai riusciti con certezza a determinare le origini e che fece pi\u00f9 vittime della Prima guerra mondiale. Dall&#8217;altro, \u00e8 in linea anche con un <strong>futuro<\/strong> in cui la minaccia sta diventando sempre pi\u00f9 ibrida, finendo con l&#8217;invadere contemporaneamente tutti i possibili campi di azione.<\/p>\n<p><strong>La complessit\u00e0 del fenomeno bellico<br \/>\n<\/strong>In un certo senso i fatti stanno dando ragione a quanto preconizzato dai cosiddetti &#8220;<strong>due colonnelli cinesi&#8221;<\/strong>,\u00a0che nel loro volume dedicato a &#8220;<em>La guerra senza limiti<\/em>&#8221; prevedevano nel 1999 una crescita esponenziale della <strong>complessit\u00e0 del fenomeno bellico<\/strong> nei prossimi decenni. Tra l&#8217;altro, il moltiplicarsi dei protagonisti possibili, il differenziarsi delle forme di offesa, l&#8217;apparizione di strumenti di morte sempre pi\u00f9 accessibili non sembrano per ora avere attenuato le tensioni preesistenti all&#8217;esplodere della epidemia, inducendo a quella tregua delle armi che tanto il <strong>Papa Francesco<\/strong> quanto l&#8217;<strong>Onu<\/strong> avevano auspicato.<\/p>\n<p>Se ci guardiamo intorno, ci ritroviamo di fronte un mondo in cui <strong>Stati Uniti<\/strong> e <strong>Cina<\/strong> continuano a contrapporsi per il primato. La <strong>Russia<\/strong> e la <strong>Alleanza Atlantica<\/strong> nel frattempo si guardano in cagnesco nell&#8217;Europa del Nord Est, e anche un atto di doverosa prudenza come la rinuncia alla Esercitazione &#8220;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/03\/la-difesa-collettiva-ai-tempi-del-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Defender Europe<\/em><\/a>&#8221; \u00e8 stato rinviato sino all&#8217;ultimo, probabilmente nel tentativo di non rendere evidente l&#8217;incidenza del virus sul nostro schieramento militare.<\/p>\n<p>Intorno a noi poi rimangono intatti i focolai, in Siria, in Yemen, in Libia, in Corea, in Afghanistan. Si va in contro a una <strong>stagione pesante<\/strong>, in cui il cambiamento sar\u00e0 per un lungo periodo il carattere dominante. Il <strong>cambiamento<\/strong>\u00a0pu\u00f2 essere anche una opportunit\u00e0, almeno per tutti coloro che siano disposti a cavalcarlo e che sappiano cogliere l&#8217;occasione.<\/p>\n<p><strong>Come deve cambiare la Difesa<br \/>\n<\/strong>In queste condizioni, per mantenersi efficace, <strong>la nostra Difesa dovr\u00e0 cambiare<\/strong>\u00a0con rapidit\u00e0 e con decisione nuove. Considerata la portata dei problemi \u00e8 logico che cambi non soltanto ai livelli <strong>nazionali<\/strong> &#8211; ormai insufficienti nel quadro di minaccia ibrida &#8211; bens\u00ec in quegli ambiti <strong>multilaterali<\/strong> in cui essa si \u00e8 da tempo consolidata.<\/p>\n<p>Il riferimento \u00e8 <em>in primis<\/em> alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/cosa-sta-facendo-la-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Nato<\/strong><\/a>, che ha gi\u00e0 fatto molto nel corso di questa crisi sanitaria schierando il suo &#8220;<em>Euro Atlantic Disaster Response Coordination Center<\/em>&#8220;. A riguardo, se vi \u00e8 un rimprovero che per ora le possiamo rivolgere, forse non ha conferito alla sua azione la <strong>rilevanza mediatica adeguata<\/strong>, consentendo cos\u00ec a ben minori interventi di Paesi esterni alla Alleanza di acquisire un rilievo che certo non meritavano.<\/p>\n<p>Nel prossimo futuro in ogni caso la Nato dovr\u00e0 esser posta in condizione di far fronte a sfide inedite, e questo richieder\u00e0 uno sforzo straordinario da parte di tutti i membri. In un certo senso, ottimistico, il riferimento potrebbe poi comprendere anche quella <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-serve-un-sistema-di-difesa-civile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Difesa comune della Unione europea<\/strong><\/a> che da troppi anni sembra sul punto di decollare ma che a conti fatti non riesce mai a partire.<\/p>\n<p>Limitandoci alla sola Nato, le risorse indispensabili per la trasformazione sarebbero di livello notevole. Un livello che l&#8217;Italia anche sottoposta a pressione potrebbe ben difficilmente accettare, specie se al centro delle sue attenzioni rimarranno unicamente scuola, sanit\u00e0 e pensioni. Occorre quindi sin da ora, o forse gi\u00e0 da ieri, iniziare una <strong>opera di educazione dell&#8217;opinione pubblica<\/strong> che la porti in tempi ragionevoli a rendersi conto di quale sia in realt\u00e0 il livello di priorit\u00e0 delle varie esigenze. \u00c8 possibile? Forse, e forse no &#8230;.non c&#8217;\u00e8 mai stato peggior sordo di chi non vuole sentire!<\/p>\n<p><em>Questo articolo \u00e8 il diciassettesimo di una serie dedicata a una riflessione sul <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/covid-19-e-insicurezza-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Covid-19 e la sicurezza internazionale<\/a>, aperta da Vincenzo Camporini e Michele None<\/em>s.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 1949, cio\u00e8 dal nostro ingresso nell&#8217;Alleanza Atlantica a oggi, il compito pi\u00f9 gravoso che la Difesa italiana abbia dovuto annualmente affrontare \u00e8 stato quello di far definire dal governo, approvare dal Parlamento e accettare dall&#8217;opinione pubblica un bilancio che consentisse perlomeno una sopravvivenza dignitosa del nostro strumento militare. L&#8217;idea che si diffuse subito dopo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":81466,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81448"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81448"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81448\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81467,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81448\/revisions\/81467"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81466"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81448"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81448"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81448"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}