{"id":81483,"date":"2020-05-11T09:10:02","date_gmt":"2020-05-11T07:10:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=81483"},"modified":"2020-05-13T07:49:30","modified_gmt":"2020-05-13T05:49:30","slug":"il-ruolo-di-usa-e-russia-nel-conflitto-libico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/il-ruolo-di-usa-e-russia-nel-conflitto-libico\/","title":{"rendered":"Il ruolo di Usa e Russia nel conflitto libico"},"content":{"rendered":"<p>Due miliardi di dollari al mese persi per il blocco dei pozzi, l&#8217;abuso di bombardamenti indiscriminati &#8211; compreso quello che ha interessato la <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2020\/05\/08\/news\/libia_lancio_di_razzi_vicino_alla_residenza_dell_ambasciatore_italiano_a_tripoli-256005350\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">residenza dell&#8217;ambasciatore italiano a Tripoli Giuseppe Buccino Grimaldi<\/a> &#8211; e la Turchia poco incline a una guerra lunga e totale. Sono questi i motivi che hanno spinto il <strong>Governo di accordo nazionale<\/strong> (Gna), appoggiato dalle forze di Ankara, ad avviare la penetrante <strong>controffensiva<\/strong> a danni dell&#8217;autoproclamato esercito nazionale libico di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/haftar-un-golpe-per-conquistare-tripoli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Khalifa Haftar<\/strong><\/a>. Il tutto, e forse non a caso, quasi in coincidenza del primo anniversario del conflitto iniziato il 4 aprile 2019.<\/p>\n<p>A questo si aggiunge il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/libia-un-anno-di-guerra-e-la-pace-e-piu-lontana-che-mai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>fallimento della tregua<\/strong><\/a> sancita a gennaio e gli appelli del segretario generale delle Nazioni Unite, <strong>Ant\u00f3nio Guterres<\/strong>, a un cessate il fuoco di tutti i conflitti del pianeta per agevolare le azioni di governi e organizzazioni internazionali nella lotta al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/limpatto-del-coronavirus-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>coronavirus<\/strong><\/a>, caduti nel vuoto.<\/p>\n<p>Infine, la certificazione della cronica <strong>impasse al Palazzo di vetro<\/strong> e alla sua<strong><em> roadmap<\/em> per la pace<\/strong> in Libia giunta con la fallita candidatura dell&#8217;algerino <strong>Ramtane Lamamra<\/strong> alla guida della missione Onu nel Paese (Unsmil). Ci\u00f2 a causa delle perplessit\u00e0 di alcuni Paesi membri, a partire dagli <strong>Stati Uniti<\/strong>, mentre l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/africa-e-ue-parla-ranieri-sabatucci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Unione africana<\/strong><\/a> spinge per avere un suo uomo, individuato forse nel ministro degli Esteri della Mauritania, <strong>Ismail Ould Sheikh Ahmed<\/strong>, nonostante alcuni temano possa essere una figura debole.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo degli Stati Uniti<br \/>\n<\/strong>Prima della controffensiva governativa la guerra sarebbe forse potuta terminare con un <em>tweet<\/em> del presidente americano <strong>Donald Trump<\/strong>. Il punto per\u00f2 \u00e8 che gli americani hanno sempre fatto un altro tipo di gioco, mantenendo una posizione molto europea con il <strong>dipartimento di Stato<\/strong> e con l&#8217;ambasciatore <strong>Richard Boyce Norland<\/strong>. Una posizione non in linea con quella della <strong>Casa Bianc<\/strong>a e i servizi di <em>intelligence<\/em> che sul campo fanno un altro tipo di politica, vedendo in <strong>Haftar l&#8217;interlocutore pi\u00f9 efficace<\/strong>, soprattutto per il suo ruolo di argine al terrorismo come ha pi\u00f9 volte sottolineato in colloqui telefonici con Trump il collega egiziano Abdel Fattah al-Sisi, uno dei principali sponsor dell&#8217;uomo forte della Cirenaica.<\/p>\n<p>Una posizione che \u00e8 confermata anche sul capitolo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/i-negoziati-sul-petrolio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>petrolio<\/strong><\/a>: l&#8217;amministrazione ha preferito non esporsi dinanzi alla chiusura dei pozzi da parte del generale, per altro arrivata il giorno prima della <strong>conferenza di Berlino<\/strong> mandando in fumo le speranze di una pace ancor prima del suo inizio. Allineandosi cos\u00ec al ragionamento di Egitto, Emirati e in parte della Francia, secondo cui la chiusura dei pozzi \u00e8 giusta perch\u00e9 le entrate generate dall&#8217;oro nero &#8220;vengono utilizzate soprattutto per la guerra all&#8217;Est&#8221;. Cos\u00ec rispetto agli 1,2 milioni di barili prodotti regimi regolari, se ne producono <strong>80 mila<\/strong>, con una perdita netta di due miliardi di dollari al mese, ovvero 24 miliardi di dollari a fronte di un bilancio libico che nel 2019 \u00e8 stato di 56,3 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>Al danno emergente si sommano la perdita dell&#8217;indotto e il crollo degli affari legati al business del petrolio che fanno del <strong>collasso finanziario un moltiplicatore del conflitto<\/strong>. Cos\u00ec Tripoli \u00e8 stata costretta a passare all&#8217;attacco, nonostante <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/02\/un-chicken-game-tra-erdogan-e-putin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Turchia <\/strong>e<strong> Russia<\/strong><\/a>\u00a0non abbiano interesse a uno scontro campale.<\/p>\n<p><strong>La partita tra Casa Bianca e Dipartimento di Stato<br \/>\n<\/strong>Con la controffensiva \u00e8 scattato qualcosa che ha cambiato la lettura dal prisma americano e che potrebbe andare a <strong>mutare gli equilibri geopolitici<\/strong>. Khalifa Haftar ha aperto un ufficio di rappresentanza della &#8220;sua&#8221; Libia nell&#8217;ex sede diplomatica chiusa dopo la caduta di Muammar Gheddafi. Il generale ha negato vi sia stato un avvicinamento con <strong>Bashar al Assad<\/strong> e addirittura non ha confermato l&#8217;apertura di una sede.<\/p>\n<p>Fonti informate riferiscono ad <em>AffarInternazionali<\/em> per\u00f2 dell&#8217;arrivo di <strong>mercenari siriani anche nell&#8217;Est della Libia<\/strong>, ovvero di combattenti o ex affiliati dell&#8217;esercito di Damasco, numericamente di meno rispetto che dei circa 11 mila mercenari turcomanni (dati dell&#8217;Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria) gi\u00e0 arrivati nell&#8217;ovest per schierarsi a sostegno del Gna e di Ankara. <strong>Siriani contro siriani<\/strong> quindi, cos\u00ec lo scontro che ha tenuto in scacco per quasi un decennio l&#8217;intero Medio Oriente si \u00e8 spostato in Libia.<\/p>\n<p>&#8220;Una sorta di procura della guerra per procura &#8211; spiega Daniele Ruvinetti, profondo conoscitore delle dinamiche libiche &#8211; Bisogna seguire l&#8217;evoluzione degli eventi alla Casa Bianca perch\u00e9 potrebbe esserci una svolta, seppur graduale&#8221;. Per l&#8217;inviato speciale americano per la Siria, <strong>Jim Jeffrey<\/strong>, il campo di battaglia potrebbe diventare ancora pi\u00f9 complicato. &#8220;Sappiamo che certamente i russi stanno lavorando con Assad per trasferire combattenti della milizia, forse Paesi terzi, forse siriani in Libia, nonch\u00e9 attrezzature&#8221;, ha dichiarato.<\/p>\n<p>Una realt\u00e0 dinanzi alla quale anche Trump e i falchi dell&#8217;amministrazione potrebbero dover <strong>rivedere le proprie posizioni<\/strong> dal momento che lo scenario \u00e8 quello di un <strong>Haftar &#8220;in quota&#8221; Teheran<\/strong>.\u00a0L&#8217;allarme arriva anche da Israele con l&#8217;ambasciatore all&#8217;Onu, <strong>Danny Danon<\/strong>: &#8220;Sistemi d&#8217;arma iraniani sarebbero giunti sul territorio libico, in violazione dell&#8217;embargo imposto dal Consiglio di sicurezza&#8221;, di cui ha chiesto l\u2019immediato intervento.<\/p>\n<p>Affermazioni tutte da verificare, ovviamente cos\u00ec come sono state smentite categoricamente le voci di presenza sul terreno della Cirenaica di <strong>Hezbollah<\/strong> o addestratori provenienti dalla Repubblica islamica. Al di l\u00e0 di questo i nuovi sviluppi sono stati un&#8217;opportunit\u00e0 che il dipartimento di Stato non si \u00e8 fatto sfuggire per rivendicare la centralit\u00e0 delle proprie <strong>posizioni pro-Gna<\/strong> e spingere per un riallineamento della Casa Bianca. &#8220;Gli Stati Uniti non sostengono l&#8217;azione dell&#8217;Lna contro Tripoli. L&#8217;attacco alla capitale devia le risorse da quella che \u00e8 una priorit\u00e0 per noi, ovvero l&#8217;antiterrorismo&#8221;, ha affermato <strong>Henry Wooster<\/strong>, vice segretario aggiunto presso l&#8217;Ufficio degli affari del Vicino Oriente.<\/p>\n<p>Ecco quindi che l&#8217;aggiunta del <strong>tassello siriano<\/strong> (lato Assad) nel mosaico libico fa gioco al governo di Tripoli, perch\u00e9 se Haftar aveva tra gli sponsor Paesi strettamente collegati agli Usa, come Egitto e Emirati, ora alla gi\u00e0 ingombrante presenza dei mercenari della russa <strong>Wagner<\/strong> ci sarebbe l&#8217;incursione della &#8220;lunga mano di Teheran&#8221;. Il che riabiliterebbe il Gna rispetto alla benedizione trumpiana che aveva l&#8217;altro fronte, riequilibrando la situazione dopo l&#8217;accordo tra Tripoli e Ankara sullo sfruttamento delle acque orientali del Mediterraneo e la reazione di Grecia, Cipro e Italia.<\/p>\n<p><em>La <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/il-ruolo-di-usa-e-russia-in-libia-parte-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">seconda parte<\/a> dell\u2019articolo \u00e8 stata pubblicata su AffarInternazionali marted\u00ec 12 maggio 2020.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due miliardi di dollari al mese persi per il blocco dei pozzi, l&#8217;abuso di bombardamenti indiscriminati &#8211; compreso quello che ha interessato la residenza dell&#8217;ambasciatore italiano a Tripoli Giuseppe Buccino Grimaldi &#8211; e la Turchia poco incline a una guerra lunga e totale. 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