{"id":81608,"date":"2020-05-17T09:00:16","date_gmt":"2020-05-17T07:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=81608"},"modified":"2020-05-20T07:27:57","modified_gmt":"2020-05-20T05:27:57","slug":"la-madre-di-tutte-le-recessioni-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/la-madre-di-tutte-le-recessioni-parte-2\/","title":{"rendered":"La madre di tutte le recessioni (parte 2)"},"content":{"rendered":"<p>Sullo sfondo dell&#8217;enorme discontinuit\u00e0 geo-economica in cui siamo immersi, in tutto l&#8217;Occidente e soprattutto in Europa \u00e8 gi\u00e0 in opera una <strong>violenta ricomposizione del mix delle varie attivit\u00e0<\/strong>. Alcune saranno compromesse, come quella dei viaggi aerei, del <em>retail<\/em> fisico, dell&#8217;intrattenimento collettivo e della restaurazione. Altre fioriranno, come l&#8217;<em>e-commerce<\/em>, il <em>biopharma<\/em>, il <em>video streaming, <\/em>il<em> cloud computing, <\/em>il<em> food delivery<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Linee di emergenza<\/strong><br \/>\nIn questa &#8220;<strong>distruzione creativa<\/strong>&#8221; la tempistica per\u00f2 \u00e8 cruciale. Le nuove filiere di crescita, gi\u00e0 ben visibili e rampanti, non potranno assorbire in tempo reale la forza lavoro espulsa dalle attivit\u00e0 morenti o in sofferenza \u00a0Si sta quindi dispiegando l&#8217;intervento poderoso dei governi nel procurare <strong>linee finanziarie di emergenza<\/strong> per evitare rovinose\u00a0cadute sociali, economiche e finanziarie. Fondi che per\u00f2 non filtrano a valle efficacemente per varie ragioni.<\/p>\n<p>La <strong>perdita di efficacia della politica monetaria<\/strong> come leva di crescita macroeconomica, gi\u00e0 evidente anche negli ultimi anni, \u00e8 pi\u00f9 chiara nelle ultime settimane. Essa non riesce a raggiungere in tempi brevi tutti i gangli del sistema economico. Deve passare attraverso i <strong>sistemi bancari<\/strong>, che non sempre sono un efficiente meccanismo di allocazione di risorse. E non riesce a impattare le aspettative e la fiducia di consumatori e produttori in modo decisivo. La liquidit\u00e0 non \u00e8 tutto se manca fiducia nel futuro. La <strong>Bce<\/strong> \u00e8 ben conscia di questo, forse pi\u00f9 della <strong>Federal Reserve<\/strong>, e insiste per un maggior impegno dei governi nel perseguire una <strong>politica fiscale e infrastrutturale comune<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Mercati finanziari nella crisi<br \/>\n<\/strong>Ma \u00e8 probabile che i <strong>mercati finanziari globali<\/strong>, perversamente, usino questa mole di liquidit\u00e0 in modalit\u00e0 &#8220;<em>asset inflationary<\/em>&#8220;, cio\u00e8 innalzando e poi demolendo circolarmente i listini, quasi a prescindere dall&#8217;andamento sottostante delle economie avanzate (senza incrementi negli investimenti produttivi). I mercati attuali &#8211; ormai dominati da algoritmi sganciati dai cosiddetti &#8220;fondamentali&#8221; &#8211; sono &#8220;<em>liquidity driven<\/em>&#8221; e rischiano spesso di creare <strong>bolle speculative<\/strong>, che producono o aggravano recessioni gi\u00e0 in atto. N\u00e8 sappiamo come reagiranno i mercati finanziari a un mondo in cui tutti i governi <strong>triplicheranno mediamente i propri deficit pubblici<\/strong> nel corso dell&#8217;anno in corso, &#8220;<em>crowding out<\/em>&#8221; la richiesta del mondo produttivo e dei Paesi a minor potenziale di crescita .<\/p>\n<p>A parte questa attuale distorsione dei mercati finanziari &#8211; che prima o poi richieder\u00e0 dei correttivi regolamentari &#8211; in questa fase la politica monetaria pu\u00f2 solo dare dosi crescenti di ossigeno emergenziale al sistema finanziario. Ma da sola <strong>non \u00e8 sufficiente a procurare la ripresa dell&#8217;attivit\u00e0 economica<\/strong>, che in ultima analisi dipende dai consumi privati, cio\u00e8 dalla fiducia complessiva dei consumatori nei vari continenti. Questa inefficienza \u00e8 particolarmente vera in <strong>Europa<\/strong>, che ha un profilo demografico pi\u00f9 &#8220;anziano&#8221;, quindi meno reattivo agli stimoli monetari, rispetto agli altri continenti.<\/p>\n<p><strong>Due elementi per ricostituire la fiducia<\/strong><br \/>\nMa quali elementi possono ricostituire questa fiducia? Essenzialmente due.\u00a0In primis, la capacit\u00e0 dei governi di predisporre una potente e coordinato <strong>sistema atto a fronteggiare le attuali e future emergenze sanitarie<\/strong>. In questo quadro in Europa sarebbe estremamente utile implementare un <strong>sistema di monitoraggio e prevenzione sanitaria territoriale comune o coordinato<\/strong>,\u00a0prendendo a modello quello ottimo tedesco. Non sarebbe solo un atto di politica sanitaria ma anche un importantissimo <strong>passo di politica economica<\/strong>: ridurrebbe i divari di vulnerabilit\u00e0 tra i vari Paesi europei (condizione essenziale per ripristinare Schengen a tutti i livelli) con benefici economici per tutti i settori, societ\u00e0 e cittadini europei. Credo che questa dovrebbe essere una priorit\u00e0 per l&#8217;investimento comune nell&#8217;ambito della &#8220;finestra sanitaria&#8221; del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/04\/cose-il-meccanismo-europeo-di-stabilita-mes\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Mes<\/strong><\/a> (e altri eventuali &#8220;sportelli&#8221;) .<\/p>\n<p>Secondo, la <strong>messa in moto dell&#8217;economia reale<\/strong>\u00a0in Europa attraverso piani di investimento continentali che assorbano la forza lavoro espulsa dalla crisi, o in grave pericolo di espulsione, soprattutto nella <em>old economy<\/em>, ricostituendo lo zoccolo duro dei consumi privati . &#8220;Vasto programma&#8221; direbbe Charles De Gaulle, ma senza di esso non si resta al palo: si precipita a spirale.<\/p>\n<p><strong>Europa e Germania<br \/>\n<\/strong>In questo contesto globale \u00e8 ancora pi\u00f9 urgente oggi riaprire un discorso serio per una <strong>politica economica e fiscale europea<\/strong>, tale da dare ai 500 milioni di consumatori-investitori-produttori europei una prospettiva credibile. <strong>Rinforzare il mercato unico e l&#8217;Euro<\/strong> diviene ora una sfida esistenziale di fronte al rischio di essere risucchiati in un contesto caotico in cui risposte nazionali scollegate rischiano di riportarci ad una situazione simile agli anni &#8217;30, o peggio.<\/p>\n<p>Molto dipende da come la <strong>Germania<\/strong> entrer\u00e0 politicamente nel &#8220;dopo-Merkel&#8221; entro 6-12 mesi. Potrebbe essere gi\u00e0 tardi. Forse gi\u00e0 la recente<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/dubbi-corte-costituzionale-tedesca-quantitative-easing\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> decisione della Corte Costituzionale tedesca<\/strong><\/a>\u00a0\u00e8 il primo atto del &#8220;dopo Merkel&#8221;. E comunque le prospettive di un cambio di passo della Germania su questo tema non suggeriscono uno smodato ottimismo.<\/p>\n<p><em>Questa \u00e8 la seconda parte dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/05\/la-madre-di-tutte-le-recessioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo<\/a>\u00a0pubblicato su AffarInternazionali sabato 16 maggio 2020.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sullo sfondo dell&#8217;enorme discontinuit\u00e0 geo-economica in cui siamo immersi, in tutto l&#8217;Occidente e soprattutto in Europa \u00e8 gi\u00e0 in opera una violenta ricomposizione del mix delle varie attivit\u00e0. Alcune saranno compromesse, come quella dei viaggi aerei, del retail fisico, dell&#8217;intrattenimento collettivo e della restaurazione. 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